La Fed rincara le stime di inflazione tagliando al contempo la view sulla crescita della prima economia. Dati positivi sull’occupazione, infatti per i prossimi anni sono state riviste al ribasso. Il tasso di crescita dei prezzi nel 2011 è visto nel range 2,1-2,8%, al di sopra della precedente stima 1,3-1,7% (il Pce core 2011 è visto all´1,3-1,6%, da 1-1,3%) invece la crescita economica a stelle e strisce nel 2011 è attesa tra il 3,1 ed il 3,3%, dal precedente 3,4-3,9% Indicazioni invece positive dal tasso di disoccupazione, atteso nell´anno corrente all´8,4%-8,7% (da 8,8-9%)L’America inizia ad interrogarsi sul futuro dopo crisi, e non è affatto tranquilla. Dalle colonne del Washington Post si levano forti critiche alla politica del Quantative easing messa in atto dalla Federal reserve. “Gli economisti temono che la Fed per portare gli Stati Uniti fuori da una recessione come negli anni ’30 li stia trascinando verso un’inflazione anni ’70.” . I dati relativi il 2012 vedono l´inflazione core all´1,3-1,8% (da 1-1,5%), il Pil al 3,5%-4,2% (3,5-4,4) e la disoccupazione al 7,6-7,9% (da 7,6-8,1%). Nel 2013 l´inflazione core è attesa nel range 1,4-2% (da 1,2-2%), la view sul Pil è per una crescita al 3,5-4,3% (dal 3,7-4,6%) e la disoccupazione è confermata al 6,8-7,2%.

Fonte: Cl-studio

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