Prima di cominciare ti ricordo che questo articolo e’ la parte finale di due articoli pubblicati nelle settimane precedenti (Investire in Oro ed in Borsa >> Ti racconto la storia di Piero).

Se non li hai ancora letti, fallo ora!

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La volta scorsa hai visto come in realta’ i mercati azionari (nel nostro caso abbiamo visto il grafico di un indice azionario Americano, chiamato Dow Jones) non è affatto vero che siano costantemente in crescita nel lungo periodo, a dispetto di quello che invece vogliono farti credere i comuni grafici che puoi trovare nel mondo finanziario ed economico.

Infatti, mentre il grafico del Dow Jones visto nel primo articolo (quello usato da tutti) fa trasparire un rialzo immane delle Borse partito dall’inizio del 1900 (e che ancora continua),
il secondo grafico che ti ho mostrato (lo trovi nel secondo articolo) ci da tutta un’altra informazione.

Te li ripropongo:

Ora qui è evidente che qualcuno mente. Cerchiamo di capire chi e perchè.
Ti faccio una domanda.

Credi che cio’ che potevi comprare 20 anni fa con 1.000 Lire sia l’equivalente di cio’ che puoi comprare oggi con circa 0.50 centesimi di Euro?

A meno che tu non abbia vissuto questi ultimi 20 anni sulle nuvole, sono sicuro che sai benissimo che con la 1.000 Lire di 20 anni fa avresti acquistato molti piu’ beni di quelli che puoi comprare oggi con 0.50 centesimi di Euro.

E’ evidente che col passare del tempo si è perso qualcosa di molto importante, e questo qualcosa prende il nome di POTERE D’ACQUISTO.

Questo mondo ti ha abituato a misurare le cose in valuta (dollari, euro, lire, ecc…) ma forse non ti rendi conto che la tua ricchezza non è data da quanti soldi ti ritrovi nel portafoglio.
La tua ricchezza sono I BENI CHE PUOI COMPRARE con  i soldi che ti ritrovi in portafoglio.

Il grafico che Piero mi fece vedere diversi anni fa era un grafico che non teneva conto di questa FONDAMENTALE differenza. Secondo quel grafico i beni che potevo comprare nel 1980 avevano lo stesso prezzo anche nel 2000. Cioe’ secondo questo grafico se nel 1980 pagavo una mela 100 Lire, adesso nel 2011 la mela costa ancora 100 Lire, quando invece sai benissimo che i prezzi sono in costante aumento e non sono affatto quelli di tanti anni fa.

E’ per questo motivo che il grafico comunemente usato e’ un grafico assolutamente falso!
Quel grafico infatti ti dice che l’azione Fiat (è un esempio) e’ salita da un prezzo di 10 ad un prezzo di  20 dal 1900 ad oggi (quindi un aumento del +100%) ma non ti dice se i prezzi degli altri beni sono saliti di piu’ o di meno.

Se ad esempio la mela fosse andata da 1 a 10 significherebbe che il suo prezzo sarebbe aumentato del +1.000%.

In una situazione del genere credi ancora che sarebbe stato un investimento corretto acquistare qualcosa che aumenta 100 mentre tutto il resto aumenta 1.000?

Io credo proprio di no…

Ed è proprio per questo motivo che ho costruito dei grafici che calcolano la differenza dei prezzi dei beni che è intercorsa in tutti questi anni. Infatti nel secondo grafico, quello in cui non vedi piu’ una salita infinita ma un moto ondulatorio, l’informazione che viene data è molto piu’ corretta perchè tiene in considerazione il potere d’acquisto!

Quel grafico ti sta dicendo che acquistare azioni non e’ sempre conveniente, ma che invece bisogna scegliere i giusti momenti storici per beneficiare davvero di un rialzo dei prezzi azionari.

Oggi mi rendo conto di come Piero si sia ritrovato nel tempo un ammontare sempre piu’ alto di denaro nel suo portafoglio (per questo era cosi’ fiero di aiutarmi a conoscere la Borsa) ma mi rendo anche conto di come il buon  vecchio Piero non si sia mai accorto che mentre il valore nominale del suo denaro saliva, il suo potere d’acquisto non faceva lo stesso!

Ecco perchè oggi ti dico di non pensare ad Investire per i prezzi. Investi sul Valore!

6 Commenti

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  • Gennaro Porcelli

    Caro Salvatore,

    dove ho scritto che bisogna avere pazienza nei titoli?

    Proprio come fai capire dal tuo esempio Montepaschi, credo che l’investimento azionario, così come tutti gli altri investimenti che tu possa fare su questo mondo, abbiano una loro ciclicità e pertanto non vadano bene sempre e indistintamente.

    Per quel che riguarda il consiglio che mi chiedi in merito ai titoli metallici o energetici, la mia risposta è che preferisco non darti nessun consiglio!

    Per due semplici motivi:

    1) sono mesi che non studio più i singoli titoli azionari, bensì studio la macroeconomia nel suo complesso. Per questo motivo, io posso consigliarti su andamenti macro importanti, non su selezione di singoli titoli.

    2) dai miei studi macroeconomici ritengo che non ci sia investimento più sicuro e redditizio, dell’investimento in oro e argento FISICO, nel momento storico che stiamo vivendo.

    Spero di averti dato uno spunto interessante dal quale poter partire con le tue ricerche ;)

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  • palumbo salvatore

    Gennaro,mi chiamo Salvatore sono anche io un ragazzo di Napoli e sono stato sempre attratto da questo tipo di investimenti…sono molto attratto da queste tue parole,solo che secondo me non e’ proprio come dicevi tu,quando bisogna avere pazienza nei titoli,perche’ io avevo dei titoli della monte paschi e se non li toglievo in tempo li avrei persi tutti..ora pero’ sono attratto o da quelli metallici,o da quelli dell’energia.Ti sarei lieto se mi daresti un consiglio ciao e grazie

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  • Gennaro Porcelli

    Caro Ben naturalmente l’esempio delle mele era solo per far capire il concetto.

    In ogni caso se avessi trovato il metodo per ibernarle avresti davvero un bel capitale come dici! :)

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  • Ben

    Gennaro, hai ragione.

    20 anni fa avrei dovuto investire tutti i miei risparmi in mele.

    Se fossero state abbastanza acerbe, adesso sì che avrei un capitale, vendendole oggi :-)

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  • Rino Castronovo

    Questa è una cosa importante da tenere in considerazione…

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  • Umberto

    Gennaro hai pienamente ragione e purtroppo ancora oggi, nel 2011, sento tantissime persone dire cose del tipo: “i prezzi sono raddoppiati da quando c’è l’euro….l’unica cosa che non raddoppia mai è lo stipendio”….e sono le stesse persone che continuano a fare il paragone tra euro e lira a distanza di anni.
    Il concetto che fai tu di valore è assolutamente giusto ed è così che bisogna imparare a guardare le cose, ovvero da una prospettiva completamente diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati.

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