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La nuova era del business e i “Knowledge worker”

Una nuova era del lavoro: scegli se estinguerti o evolverti.

E’ dimostrato che il mondo in cui viviamo sta andando incontro ad una rivoluzione del modo di guadagnare soldi. La nostra civiltà è passata attraverso  ere, ciascuna delle quali ha significato un cambiamento radicale.

L’uomo cacciatore/raccoglitore ha ceduto il passo all’uomo agricoltore/allevatore. Il secondo ha dimostrato che, con molta meno fatica riusciva a procurarsi più facilmente il cibo, quindi prosperarono tutte le civiltà che utilizzarono questa nuova scoperta.

 

Successivamente l’uomo agricoltore/allevatore ha ceduto il passo all’industrializzazione. In questa fase le persone erano considerati un costo, quindi, dopo la prima ondata di occupazione e di generazione di ricchezza, la manodopera è stata soppiantata dalle macchine. Oggi un solo contadino può fare il lavoro di decine di braccianti del passato. Il 3% della popolazione americana sono agricoltori e producono cibo per tutta la nazione e gran parte del mondo.

 

La manodopera viene continuamente sostituita dai robot. Il Knowledge worker è la nuova figura dell’economia del futuro e soppianterà coloro che non si adeguano. Il termine coniato nel 1959, individua nella conoscenza e nella preparazione delle persone il centro della civiltà del futuro. Non è il lavoro di braccia ma la preparazione nel business o nella gestione aziendale che creeranno la nuova ricchezza.

 

Oggi occorre investire nelle risorse umane e nella loro preparazione, per questo è più che mai importante che tu intraprenda un cammino che durerà per il resto della tua vita. Un cammino che ti permetterà di crescere e diventare la persona con la preparazione necessaria alla tua indipendenza finanziaria.

 

Perché è così importante investire in noi stessi, nella nostra conoscenza?

Ciò che pensiamo determina ciò che crediamo;

Ciò che crediamo determina ciò che scegliamo;

Ciò che scegliamo definisce che siamo;

Ciò che siamo attrae ciò che abbiamo.

 

Successo e fallimento:

Il fallimento non è un singolo catastrofico avvenimento, ma la somma di tanti piccoli passi fatti nel tempo, nella direzione sbagliata.

Lo stesso per il successo. Il successo non sta nella vincita ad una lotteria o in un eredità. Se non si ha la capacità di gestire denaro e successo questi se ne fuggiranno da noi.

 

Il fallimento è la ripetizione di un piccolo errore di valutazione ogni giorno. Perchè qualcuno dovrebbe essere così sciocco da ripete un errore di valutazione ogni giorno?

La risposta è semplice, perche non sembra importante! Dal punto di vista del fallimento non sono cose che contano così tanto sono solo delle piccole scelte!

Se non ci siamo presi la briga di leggere un libro o di frequentare dei corsi di formazione negli ultimi 90 giorni, questa mancanza di disciplina non comporterà nessun danno. Per questo possiamo pensare che se lo ripeteremo altri 90 giorni poi altri 90 giorni non succedera’ nulla. Invece le prove dimostrano che la mancanza di disciplina protratta nel tempo è deleteria alla nostra crescita e ci spinge verso un incontrollabile fallimento.

 

Non basta il pensiero positivo se non è suffragato da azioni concrete ogni giorno,

mangiare una brioche non fa nulla, ma mangiare una brioche tutte le mattine per un anno ci fara’ avere il grasso superfluo di 365 brioche’s e le nostre arterie avranno subito l’attacco dei grassi di queste 365.

Avere successo non è più difficile che fallire. Diventare indipendenti finanziariamente non è più difficile che diventare poveri. Perché non lo fanno tutti? Perché e facile non farlo? Ecco perché! Sono piccoli errori di valutazione. Non ho voglia di allenarmi oggi, mangio solo un altra brioche, parlerò con una persona della nostra colazione un’altra volta, forse domani… così facendo passano i giorni, gli anni  e nella nostra vita non è cambiato nulla!




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