I recenti dati diffusi sono allarmanti: l’economia frena, le vendite calano (dati Istat Maggio 2011, -2,11%).

L’iva aumenta dal 20% al 21% (con conseguenze sull’aumento dei prezzi dei beni di consumo) e il potere d’acquisto diminuisce.

Si fa fatica a trovare un dato positivo.

E gli Italiani? Si arrabbiano.

Gli Italiani sono arrabbiati, vero. Con chi è responsabile della situazione, con chi non l’ha saputa gestire, sono arrabbiati in generale con il sistema che sta rendendo questo posto invivibile.

La situazione è questa, è un dato di fatto.
La rabbia è giusta, ed anche questo è un dato di fatto.

Occhio qui però: c’è un paradosso

Ma, perchè c’è un ma, la prima cosa che mi viene in mente è andare a guardare un dato: Giugno 2011, dato medio di affluenza al Referendum,  54% aventi diritto.

Occhio qui: aventi diritto significa che a circa 1 persona su 2 è stato dato un potere al quale ha deciso volontariamente di rinunciare.

Tranquillo, non sono qui per bacchettarti nel caso tu sia uno di questi (e non sono qui a fare politica). Esci dagli “schemi elettorali” perchè è di altro che voglio parlarti.

Guardati intorno (perchè c’è un paradosso), vicino a te, se siete in 2 c’è almeno una persona cui è stato dato un potere e volutamente vi ha rinunciato (e quella persona potresti essere tu).

  • Se siete in 4 ce ne sono due.
  • Se siete in 8 ci sono circa 4 persone che hanno rinunciato al proprio potere
  • Se prendi in considerazione 1 milione di persone ce ne sono almeno 500.000 che l’hanno fatto.

Però si arrabbiano. Rinunciano al proprio potere ma si arrabbiano (e anche questo è un dato di fatto).

Calcola che in Italia gli aventi diritto sono 49 milioni. Quindi ci sono circa 24.000.000 (24 milioni, ventiquattromilioni) di persone arrabbiate senza motivo.

Non ti sembra un paradosso?

(non voglio sentire cose del tipo “se fossi andato non sarebbe cambiato nulla“, ogni volta che rinunci ad un potere e lo deleghi all’esterno cambia qualcosa).

Sfrutti il tuo potere?

Guarda la situazione in modo più ampio: se avessi 900 milioni di debiti, come ti sentiresti?

A causa della recessione, nel 1984, Donald Trump accumulò debiti per oltre 900 milioni di dollari.

Credo si sia arrabbiato? Sono sicuro di si (conoscendo il caratterino credo anche che non abbiano faticato le persone accanto a lui ad accorgersene).

Colpa della recessione.

Ma, perchè c’è sempre un ma..

Le persone che POSSONO

Oggi l’amico Donald vive nella Trump Tower in un appartamento di 3000 metri quadri, rifinito in marmo, bronzo e oro (costo di circa 50 milioni di dollari ,una delle residenze più costose di New York).

Oggi Donald Trump ha un patrimonio stimato di +2,9 miliardi di dollari.

La questione è tutta qui.

Le persone normali si arrabbiano (1 volta su 2, come hai visto, senza averne neanche il motivo).

Quelle più che puoi, le persone che possono..magari si arrabbiano anche (perchè no), ma dopo 3 secondi netti trasformano la rabbia, se ne infischiano dei fattori esterni e mettono il potere al centro.

Quando ti arrabbi dunque:

  1. Pensa se è una di quel 50% di volte in cui non hai un reale motivo per farlo
  2. Nota subito: dove stai mettendo il potere? All’esterno o all’interno?

Trasforma la rabbia e metti il potere al centro.

E a chi dovesse pensare: non posso cambiare una situazione così grande, risponderei “inizia a cambiare la tua“.

Non puoi pensare di cambiare le cose se non credi di essere responsabile delle stesse, sarebbe l’ennesimo paradosso.

Questo lo sanno molto bene le persone che possono.

A presto

Italo Pentimalli

Approfondimenti  consigliati

ReP – Soluzioni Rapide e Pratiche:

– Trasforma la Rabbia in Energia di Successo (Ana Maria Ghinet)

Live:

I Segreti delle Persone che POSSONO
(Italo Pentimalli)
– Roma 1 Ottobre 2011

17 Commenti

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  • vittorio

    quello che hai detto è la verità, se qualcuno leggendo tutto cio’ si è arrabbiato o non ha finito di leggere significa che c’è qualcosa in lui che non funziona , o meglio non vuloe sentire e vedere di chi è effettivamente la colpa.Ciao Italo sei grande

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  • Stefano

    E’ risaputo che sentimenti di rabbia non portano a nulla di buono…si comincia a parlare di ingegneria delle emozioni.
    Filtriamo le emozioni che non servono e sono di ostacolo e favoriamo quelle che ci portano al successo.
    Il Dalay Lama può insegnare e già insegna su questo…ha scritto un libro(che consiglio a tutti) ..trad. ita “Le Emozioni che ci fanno guarire”.

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  • Marco

    Quando ci si arrabbia si usano ben 65 muscoli (alcune fonti dicono 80, altre più altre meno,…). Per sorridere solo 19. Allora, perchè persistere nelle arrabbiature quando poi queste ci fanno “consumare” più energia e, tra l’altro, senza nessun “ritorno” costruttivo?
    Non ricordo chi disse “Hai un problema. Hai la soluzione? Allora perchè ti preoccupi? Non hai la soluzione? Se non c’è soluzione…perchè ti preoccupi?” Quindi, abbiamo un problema, ben venga l’arrabbiatura, dannoso reprimerla, ma il vero passo risolutivo è convogliare l’energia che si sprigiona…nella soluzione del problema.
    E se il problema è più grande di noi? (tipo risolvere i problemi dell’Italia?) Noi non possiamo essere la soluzione, ma quando non possiamo cambiare una situazione, possiamo far molto per cambiare il modo in cui reagiamo e l’affrontiamo.
    Ciao a tutti

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  • Laura

    Io credo non abbia senso sprecare energie per arrabbiarci e protestare senza la visione di un altro modo di dar senso alla vita, possiamo invece impegnarci per cambiare le cose partendo da noi stessi, per quello che crediamo valga davvero, di vera ricchezza senza togliere niente ai nostri simili, alle altre creature e alla terra stessa.

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  • Francesco benesserefisicoementale.com

    Completamente d’accordo!

    Sei un mito Italo!

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  • vittorio

    Ciao Italo pienamente d’accordo su tutto quello che hai detto infatti se in Italia siamo ridotti così è perchè ai politici gli permettiamo di fare quello che volgliono della nostra vita.Nessuno si lamenta , nessuno alza la testa pero’ ….nella vita c’è sempre un pero’ siamo pronti a puntare il dito non contro noi stessi ma contro di loro(i politici)e poi continuiamo ad andare allo stadio a vedere il calcio,ci sediamo davanti alla tv a guardare le veline ed il giorno dopo puntiamo sempre il dito contro i politici:ITALIANI SVEGLIATEVI è GIA’ TROPPO TARDI MA SI PUO’ ANCORA CAMBIARE.Ciao a tutti Vittorio.

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  • Rosanna

    Sapete cosa mi è successo ogni volta che negli affari qualcuno mi ha fatta arrabbiare???
    L’ha pagata cara, nel vero senso della parola, mi ha stimolata a presentargli il conto.
    E l’ha pagato.

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  • Fabrizio

    Grazie dell’articolo. Credo che la rabbia oggi sia un fondamento.

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  • Maximilian

    Che bell’articolo, chiaro, pragmatico, di semplicissima compressione, semplice e brillante! Me lo sono stampato, credo che lo rileggerò più volte. Saluti.

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  • Fabio

    Secondo me visto che si parla sempre di legge di attrazione potremmo usarla in questo momento cercando di RAGGIUNGERE UNA MASSA CRITICA IN GRADO DI CAMBIARE LE COSE…. se tutti ci impegnassimo in una giornata evento con centinaia di persone per immaginarsi un futuro dell’Italia e dell’Europa diverso questo POTREBBE CAMBIARE VERAMENTE QUALCOSA…
    Grazie e buona giornata

    Rispondi
  • Luciano cassese

    Ciao Italo ,
    Voglio farti davvero i miei complimenti per questo articolo che pone l’accento su un punto fondamentale :”la responsabilità individuale”. Troppo spesso ci dimentichiamo di quanto le nostre scelte influiscono sul benessere e la felicità nostra personale e della società in cui viviamo.

    Sono pienamente d’accordo con te : È un tempo questo in cui ognuno di noi deve fare la sua parte e deve dare tutto il meglio di se! Libero da sensi di impotenza, inferiorità e da modelli culturali che ci tengono in una condizione di arretratezza. Io sono personalmente convinto che la notte non dura in eterno e la strada per raggiungere il benessere ci sia, dandoci una mano e sopratutto esprimendo tutto il nostro potenziale. Mi auguro di incontrarti quanto prima dal vivo. Semmai al tuo seminario il 1 ottobre .

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  • marta

    verissimo.
    ma cio nn ha da essere una giustificazione ad un governo che si prende i risaparmi di chi ha poco , nulla , o poco + che poco.
    che taglia nella cuiltura e nalla sanità.
    a venezia ( io sono di là) ho visto 20 agenti in assetto antisommossa per tenere a bada 5 studenti che presidiavano un banchetto informaqtivo sulla riforma gelmini. ho visto gli stessi agenti – ma in num.molto superiore difendere i leghisti, cointro cui manifestavano i veneziani muniti di bandiera italiana. non è vilipendio alla bandiera questo??
    è vero che ora + che mai biusogna far ricorso alle proprie risOrse interiori personaòli , ma è anche vero che ci vuole una sollevazione popolare.
    visto che siamo PERSONE CHE POSSONO, asllora POSSIAMO DIRE BASTA A TUTTO QUESTO, NO?
    io nn potrò esserci a roma. sono appena ( fortunatamente ) stata assunta in un negozio i di alta moda e non ho roll per ottobre. :(((((

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  • Lucia

    Ciao il ragionamento è buono l’esempio un po’ meno. Dei 24 milioni di aventi diritto che non sono andati a votare una parte consistente ha deciso di non votare per esercitare un potere quello di far fallire il referendum,
    Per fortuna è andata diversamente ma questa è un’altra storia.

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  • Ernesto Carlo

    Bell’articolo Italo.
    Complimenti!

    In effetti non capisco a cosa possa servire arrabbiarsi quando questo diventa fine a se stesso!

    La rabbia è un’emozione naturale che però deve essere scaricata per non nuocere a noi stessi. Convogliare la rabbia in un qualcosa di costruttivo, trasformarla in energia pura per raggiungere un obiettivo, viverla come stimolo per ottenere un risultato, questo è il primo passo verso il Successo.

    Un caro saluto da
    Ernesto Carlo di Benessere Libero

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  • Luca

    Come sempre: semplice, chiaro e dritto al cuore (del problema e non solo).

    Ci vediamo il 1° ottobre

    Buona giornata.

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  • petro

    Condivido pienanmente molti dei concetti – da lei esposti –
    buon continuo .

    Rispondi
  • Umberto

    Come sono d’accordo Italo..
    Arrabbiarsi ci può stare, ma cosa viene dopo la rabbia?
    Perchè di prendersela con qualcuno o di parlare a vanvera sono capacissimi tutti quanti, però di rimboccarsi le maniche e darsi veramente da fare per ribaltare la propria situazione sono in pochissimi a farlo.
    Non c’è da stupirsi poi se soltanto il 10% della popolazione mondiale possiede ben il 90% della ricchezza.
    Bellissima e giustissima anche l’ultima frase che scrivi: per cambiare le cose bisogna prima di tutto capire che siamo noi i responsabili delle stesse.
    Trovare sempre il colpevole di turno, che sia il politico, la famiglia, il datore di lavoro, la società, la crisi, la sfortuna, il destino, ecc. non aiuta di certo a cambiare l’attuale situazione.
    Assumerci la piena responsabilità di ciò che ci succede, è invece il primo grande passo verso il progresso, nostro e del mondo in cui viviamo.

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