soldi e autostimaI soldi sono molto importanti nella vita, non c’è nulla da fare, e fino a che non te ne rendi conto e li apprezzi per quello che sono, solo uno strumento molto utile, non potrai vivere una vita serena e tranquilla.

Molti leggendo questo articolo magari sbotteranno un pò, perchè hanno ancora in mente che il denaro è cattivo, il denaro non fa la felicità, ma sicuramente la povertà non credo che ti renda felice.

Come in tutte le cose che esistono in questo universo ci vuole equilibrio, e nella mia vita ho sempre lottato contro questo squilibrio fra spiritualità e ricchezza.

Lavorando per parecchi anni come consulente informatico sono sempre stato alla mercè delle società di consulenza che fanno il bello e il cattivo tempo in questo settore.

Io però nella mia esperienza ho notato che più credevo in me stesso e nelle mie capacità e competenze più avevo riscontri economici. Nel senso che riuscivo a prendere di più di stipendio perchè riuscivo a vendermi meglio a far percepire meglio le mie qualità in fase di colloquio e quindi riuscivo e prendere di più.

Nei momenti di crisi in cui avevo paura di non riuscire a trovare lavoro le occasioni non mancavano ma non riuscivo a spuntare una tariffa adeguata facendomi travolgere e trascinare a seconda della volontà del committente.

Come vedi molto si risolve in una questione di comunicazione che però è dipendente dallo stato d’animo in cui ti trovi e di conseguenza dal livello di autostima che hai in quel momento.

Lo stesso vale anche per le piccole e medie aziende che pur di stare sul mercato si svendono con tariffe bassisime non lavorando sulla comunicazione dei loro valori e competenze.

E tu come metti in proporzione la tua autostima con i tuoi soldi?

Stay tuned

9 Commenti

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  • Stefania

    E’ vero, è molto importante “sapersi vendere”, se poi dietro ci sono reali capacità (altrimenti poi ti sbattono fuori a calci), però non è vero che il denaro è felicità. Si può essere ricchi anche senza troppi soldi e sentirsi poveri pur essendo milionari. Diciamo che esiste una fetta di ricchezza (economica) che non è strettamente correlata ai soldi. Anche se, tendenzialmente, dopo i 30 anni si tende ad essere meno idealisti.
    Un saluto
    Stefania

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  • Francesco benesserefisicoementale.com

    Dato che anche io mi occupo di informatica, concordo totalmente su quello che dici caro Marco.

    Un segreto aggiuntivo è che dopo aver conquistato un’ottima autostima e competenza professionale è necessario accorgersi in tempo se in quel settore i prezzi di mercato si stanno abbassando per potersi vendere in un altro settore al prezzo che stabiliamo noi (valutando quindi se c’è un’ottima richiesta di mercato).

    Poi i soldi ritengo che siano solo un mezzo molto utile per espandere la nostra consapevolezza.

    Una forma di energia che ci fa raggiungere più velocemente i nostri obiettivi.

    Un abbraccio

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  • David Di Luca

    Ho sempre visto i soldi come una forma di energia, e come tale da dirigere consapevolmente. Ci sono persone con dei conti in banca paurosi ma che sono infelici perchè, detto terra terra, gli entra cento e gli esce centodieci. Come in tutte le cose, secondo me, serve parecchio essere coscienti di quello che si sta facendo.

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  • giuseppe

    bravo marco sei simpatico condivido con te la voglia di crescita e di miglioramento personale, miglioriamoci per migliorare il mondo. Ciao auguroni

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  • rino

    Ciò che sei dentro, sei anche fuori.
    Questo è quello che sto imparando a mie spese, e portare l’autostima a livelli sempre più alti vuol dire lavoro e studio su se stessi, sui propri talenti.
    Grazie perchè condividi con me e con tutti i tuoi iscritti, quello che senti vibrare nel Cuore e nella Mente.
    Un forte abbraccio,
    Rino.

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  • Cristina

    Ciao Marco
    visto che ti occupi anche della Legge di Attrazione secondo te davvero migliorando il nostro rapporto col denaro ne attraiamo di più?Ma soprattutto COME secondo te?
    grazie!
    Cristina(cerchia r.)

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  • Marco Ferraro

    @Nikolas
    Grazie per l’apprezzamento :-)

    @Sergio De Carolis
    Grazie per i complimenti e rispondo volentieri alle sue domande:

    1)Perchè probabilmente ha la necessità di trovare risposte dentro di lei e cerca di trovarle nei post scritti dagli autori di questo sito, me compreso. E spero di aver contribuito soprattutto nuove domande e di averle fornito alcune risposte e spunti di riflessione.

    2)Anche se ho un passato come consulente informatico, la crescita e lo sviluppo personale sono sempre stati le mie passioni e mi piace condividerle con gli altri e anche avere dei confronti costruttivi, per imparare e anche dove posso, insegnare con la mia esperienza personale.

    Sono 15 anni che me ne occupo sia come studente che ultimamente anche come professionista, e penso sempre che l’esempio vale sempre più di mille parole.

    Penso che tutti siamo responsabili della propria felicità e anche di quella degli altri e che ognuno, nessuno escluso può contribuire a migliorare questo mondo, io voglio semplicemente fare la mia parte.

    3)Questa è la domanda più difficile ma rispondo volentieri: sicuramente la felicità della mia famiglia. In particolare per la mia compagna Chiara, che mi sta sempre a fianco e che ci amiamo ogni giorno sempre di più.

    Può sembrare scontato ma è quello che farei volentieri perchè la amo con tutto me stesso.

    Spero di aver soddisfatto le sue domande con altrettante risposte adeguate.

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

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  • Sergio De Carolis

    L’articolo è ben costruito e scritto (alcune ovvietà ma ci stanno), il persorso professionale ben avviato, una posizione umana e sociale ben predisposta ma mi faccio 3 domande:
    1) Perchè le stò dando del mio tempo lasciandole un giudizio
    2) Che cosa muove la sua sensibilità a “donare” ciò che ha imparato ovvero la possibilità di MIGLIORARE, a chi le sta vicino
    3) Per cosa o per chi lei sarebbe disposto a dare TUTTO anche la sua vita.

    Non le chiedo di rispondermi ma se lo fa non usi la tecnica della PNL. Grazie e buon lavoro. Sergio De Carolis

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  • Nikolas

    bell’articolo

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