«Sono fiducioso sul fatto che l’Italia sia sulla strada giusta e che stia facendo progressi sul fronte del risanamento dei conti pubblici; abbiamo invece maggiori preoccupazioni riguardo al fatto che il vostro Paese dovrebbe crescere di più».
Positivi sul bilancio pubblico del governo e sullo stato di salute bancario,apprensivo per lo sviluppo che fatica a rilanciarsi nella crescita economica
Questo è quanto emerge dal Team di esperti del Fondo Monetario e Internazionale e dal direttore il portoghese Antonio Borges insieme a Giulio Tremonti

Poi la conferenza stampa finale insieme al ministro per l’Economia Giulio Tremonti e al direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli è stata utile a fare il punto delle priorità per l’agenda economica indicate dal Fmi. Attenzione all’economia del Sud e successo nel rilancio dell’economia del Mezzogiorno,che sarebbe apprezzato dal Fondo monetario internazionale, che contribuirebbe a superare quel “dualismo” che continua a resistere nell’economia della penisola.
Membri del Fmi scrivono nella lettera al governo italiano che il federalismo fiscale «non dovrebbe impattare la disciplina di bilancio» e che occorrerebbe prendere in considerazione un federalismo «a velocità variabili» tenendo presente delle differenze di capacità amministrativa esistenti fra le regioni.

Secondo Tremonti le politiche per la crescita e il bilancio pubblico vanno separate per il semplice fatto che non si possa ricorrere a incrementi della spesa pubblica per obiettivi come lo sviluppo
«In tutta Europa si è affermata la tendenza a ridurre le spese, e l’Italia è in linea con la media europea».Durante la crisi abbiamo agito nella salvaguardia del bilancio dello Stato «in cui vi sono il risparmio delle famiglie, la coesione sociale e il canale di finanziamento alle imprese.Nell’insieme il sistema ha tenuto». Giovedì scorso il Consiglio dei ministri ha varato il decreto è per Tremonti solo il primo passo. «Vi saranno altri decreti per ridurre la manomorta che pesa sull’economia, nella convinzione che tutto il paese deve agire.In poche parole “tutti devono rimboccarsi le maniche”, dobbiamo concentrare la nostra azione sul Mezzogiorno ed evitare un paese diviso.

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