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Arti marziali e bambini per incanalare l'aggressivitàNegli ultimi anni le arti marziali hanno attirato sempre più “adepti”, specialmente trai bambini che seguono le gesta dei loro eroi dei cartoni animati combattimento dopo combattimento. In alcuni genitori questo interesse potrebbe creare delle perplessità se considerato come una manifestazione di aggressività e di abitudine nel ricorrere alla violenza.

Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratti di un’interpretazione fuorviante, che non deve essere presa in considerazione nel momento in cui i bambini manifestassero il desiderio di frequentare un corso di arti marziali.

Queste discipline infatti, pur insegnando delle tecniche di lotta, si basano in realtà sulla non violenza e forniscono un canale controllato attraverso il quale il bambino può sfogare la sua aggressività.

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L’insegnamento delle arti marziali ai bambini tra libertà e controllo

Specialmente nei casi di bambini iperattivi o che tendono ad alzare le mani con troppa facilità verso i compagni di scuola, le arti marziali sono molto indicate. Prima di tutto perché sono attività dinamiche: la possibilità di muoversi a corpo libero sul tatami sfruttando (e incrementando) qualità come potenza muscolare e determinazione è un fattore molto allettante per un bambino, e gli permette di usare le sue energie in modo positivo, sfogando l’aggressività in modo più costruttivo.

Questo succede perché il fulcro delle arti marziali non è il combattimento fine a sé stesso o l’annientamento del nemico, anzi! Il rispetto dell’avversario è una componente molto importante, e si accompagna all’insegnamento di un uso controllato del proprio corpo e della propria forza, affinché le energie vengano incanalate nel modo più efficace. Istinti, movimenti e pulsioni non vengono messi a freno come in molte altre attività fisiche, ma vengono usati in modo controllato, secondo regole precise.

Arti marziali e trasmissione di valori

 

Arti marziali per i bambiniL’aggressività a questo punto non solo viene incanalata ma anche, in un certo senso, addomesticata. Le lezioni che vengono impartite infatti non riguardano solo i movimenti del corpo, ma anche la salute della mente. Al bambino viene insegnato il rispetto, l’autodisciplina, la cortesia verso il prossimo, la responsabilità verso sé stesso, l’inutilità della violenza fine a sé stessa e l’importanza del gruppo, tutte qualità che lo aiutano a vivere in modo più sereno e ad acquistare equilibrio e tranquillità.

Questo non vuol dire però che tali discipline siano adatte solo a chi manifesta tendenze violente. Anche chi, al contrario, si mostra piuttosto remissivo o addirittura subisce angherie da altri bambini può ricavare degli enormi vantaggi attraverso la pratica delle arti marziali, acquisendo fiducia in sé stesso e nei propri mezzi e imparando a far emergere la sua personalità.

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