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Calcio e bambini: un amore lungo una vita
Bambini e calcio: perchè ai più piccoli piace tanto questo gioco? Prima di tutto perché è divertente: permette di correre, sfogare le energie, scartare, dribblare, palleggiare; in secondo luogo, perché è un’attività sociale, un modo per incontrare anche fuori dalla scuola i compagni di classe, o per instaurare nuove amicizie in un ambiente diverso; inoltre, è uno sport che può essere praticato ovunque: tutto ciò che serve è un pallone e un numero più o meno consistente di bambini scatenati con tanta voglia di divertirsi.

Ma ciò che rende il calcio lo sport più amato dai piccoli in Italia, è la magia che lo avvolge, quell’aura dorata che innalza i calciatori professionisti al rango di semi-divinità, creature elette capaci di acrobazie impossibili per i comuni mortali, che vengono idolatrati e venerati scatenando passioni estreme nei cuori di chi li ammira.

Ovviamente, il carburante di questa vera e propria religione calcistica è in parte fornito da una copertura mediatica totalizzante, che permette di seguire ogni partita italiana o internazionale, di serie A o di campionati minori, il tutto con dovizia di approfondimenti, commenti, pagelle e opinione dell’esperto.

Bambini e calcio è sicuramente un’accoppiata che conduce al benessere del piccolo, ma anche l’atletica per i bambini è un’attività salutare.

Bambini e calcio: gioco e passione

Se anche i tuo bambini stanno iniziando ad appassionarsi a questo sport, e andrebbero ovunque con il loro pallone, puoi prendere in considerazione l’idea di iscriverli ad una società sportiva. Tuttavia, cerca di non affrettare troppo i tempi: l’età minima per scendere in campo è sei anni, prima mancano le capacità coordinative basilari per riuscire a muovere il proprio corpo e, allo stesso tempo, gestire un oggetto (in questo caso il pallone).

Gli allenamenti rimangono comunque – almeno per i primi anni – impostati su un assetto ludico. Il bambino impara gradualmente le tecniche base della disciplina (calciare, stoppare, palleggiare,…) e allo stesso tempo sviluppa abilità quali destrezza e agilità, grazie ad esercizi e giochi pensati ad hoc. Non mancano certo le partite vere e proprie, pensate però a misura di bambino: campo di dimensioni ridotte, regole semplificate e numero minore di giocatori.

I benefici di questo sport per il corpo e per la mente iniziano comunque a farsi sentire, anche nella versione “mini”: potenziamento muscolare, sviluppo di forza, agilità, resistenza e aumento della capacità polmonare, nonché miglioramento generalizzato della forma fisica.

Per giocare a calcio non servono solo le gambe… anche la testa è importante!

 

Calcio: lo sport più amato dai bambiniGiocare a calcio non potenzia solo i quadricipiti, è anche un ottimo modo per stimolare l’attività cerebrale. Durante una partita infatti per giocare al meglio è necessario prendere decisioni in tempi rapidissimi, spesso in situazioni di stress; è inoltre fondamentale riuscire a prevedere le mosse dell’avversario e dei propri compagni, senza contare l’importanza di acquisire una visione strategica del gioco e di imparare a gestire la pressione emotiva.

Una squadra di calcio è anche un’ottima palestra sociale: attraverso il rapporto con i propri compagni e con l’allenatore si imparano a gestire le dinamiche di gruppo, a condividere i successi come meriti di tutti, e ad alleggerire il senso di frustrazione dopo una sconfitta, grazie al sostegno degli altri giocatori.

Il calcio è quindi molto più di ciò che i media fanno trasparire: la vita dorata dei calciatori, gli scandali, i contratti milionari sono solo una piccola parte di un mondo molto più vasto e pulito. Il calcio è una scuola di vita che può permettere ai tuoi bambini di crescere in modo equilibrato, guidati da valori positivi e accompagnati da una grande passione che può durare anche tutta la vita.

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