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Calcio e bambini: vantaggi e svantaggiIl calcio è uno sport adatto per i bambini? Come ogni altra attività sportiva, presenta dei benefici e degli aspetti negativi che vanno valutati durante il processo di scelta. Prima però è necessaria qualche valutazione preliminare.

Innanzitutto è necessario conoscere i gusti dei propri bambini: il calcio potrebbe non essere in cima alla lista delle loro passioni e, in questo caso, forzarli è la decisione peggiore. In secondo luogo è bene tenere conto del fattore età. A tre anni è troppo presto per scendere in campo e palleggiare, non si possiedono ancora le abilità di coordinazione e percezione del corpo necessarie per poter prendere parte a un gioco così complesso. Meglio quindi aspettare fino a sei anni, quando lo sviluppo del corpo e di queste abilità è già più affinato.

Il calcio inoltre è uno sport sociale.

Calcio e bambini: i vantaggi per corpo e mente

Il calcio è uno sport molto avvincente, che si inizia per divertimento e che molto spesso sviluppa una passione così forte da accompagnare un individuo per una vita intera, anche se non sempre a livello agonistico. Questo è senza dubbio un grosso punto a suo favore: abituarsi già dalla più tenera età ad un’attività fisica regolare è importante per evitare di sviluppare patologie tipiche di uno stile di vita sedentario come obesità, problemi alle ossa e disturbi cardiaci.

Oltre a questo vantaggio nel lungo periodo, il calcio è anche un grande alleato per la crescita dei bambini: potenzia e rinvigorisce i muscoli, fortifica il cuore e permette di sviluppare una buona resistenza alla fatica.

Pro e contro del calcio per i bambiniMa non è solo il corpo a trarre benefici da questa disciplina! Essendo uno sport di squadra, infatti, il calcio favorisce la socializzazione con i pari – importantissima per i bambini – e aiuta a sviluppare concetti come condivisione, collaborazione e rispetto.

È inoltre un grande alleato nella costruzione di una solida autostima. Aiuta ad aumentare la fiducia in sé stessi e nei propri mezzi e imparare ad accettare le sconfitte: grazie al supporto della squadra si impara a vivere il fallimento come parte della vita, e a superarlo con positività.

Gli svantaggi del calcio, l’altra faccia della medaglia

 

Oltre a questi importanti benefici, esistono però anche degli aspetti negativi, da tenere in considerazione prima di portare il proprio bambino ad allenarsi con gli altri pulcini.

Lo svantaggio principale è il rischio di infortuni. In campo il contatto fisico è all’ordine del giorno, e può capitare che gli scontri finiscano con una caviglia slogata o un braccio rotto. Inoltre alcune articolazioni e fasce muscolari vengono sollecitate a volte più del dovuto, facilitando stiramenti e altri tipi di disturbi ossei.

Per scongiurare questi pericoli è importante seguire una preparazione atletica scrupolosa e giocare su terreni adatti, anche se a volte nemmeno questi accorgimenti sembrano bastare.

Tenendo presente questo quadro generale di pro e contro, sta poi al genitore – e ai bambini – capire se il calcio possa essere o meno lo sport giusto o se, al contrario, sia meglio puntare su altre discipline.

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