Ti interessa il tema dello SPORT? Allora scopri come far esplodere il 90% del potenziale del tuo cervello che ancora non usi » SCOPRILO

Genitori, sport e bambiniSport e bambini dovrebbero andare sempre di pari passo. Se hai un figlio che ha almeno quattro anni, sai perfettamente che esistono decine di attività sportive diverse a cui potrebbero partecipare, e scegliere quale sia quella più adatta può essere complicato.

Per questo, prima di prendere qualsiasi decisione, è meglio riflettere un momento e porsi qualche domanda: il tuo bambino vuole davvero praticare uno sport? Da cosa nasce il suo desiderio? Quali sono le strutture vicine a casa in cui potrebbe concretamente recarsi? Sei disposto ad accompagnarlo ad allenamenti e partite?

Una delle componenti fondamentali per mantenere uno stile di vita sano è lo sport, e i bambini dovrebbero iniziare a praticarlo quanto prima, ma se frequentano una palestra contro voglia, o se non sei in grado di garantir loro regolarità e costanza negli allenamenti, rischi di creare più danni che benefici.

Non hai figli da accudire e far crescere? Bene, allora pensa a trovare un partner per farli, scopri come avere addominali scolpiti, ecco gli esercizi migliori da fare in casa, le donne non sapranno resisterti.

Sport e bambini: il ruolo dei genitori

Al momento di scegliere uno sport è fondamentale cercare di seguire per quanto possibile le naturali preferenze del bambino: buttarlo in piscina quando lui in realtà non fa altro che rincorrere un pallone lo porterà ad odiare il nuoto e ad accrescere ancor di più la passione per il calcio.

Importanti sono anche le motivazioni che lo spingono verso una disciplina piuttosto che un’altra: il desiderio è nato spontaneamente o per imitazione di fratelli maggiori e compagni di classe? Oppure è scaturito sotto qualche pressione di mamma e papà? Quando saprai rispondere a queste domande, saprai anche a quale corso iscrivere il tuo bambino.

È importante anche prestare attenzione alle caratteristiche fisiche e soprattutto psicologiche del bambino. Bambini molto attivi possono trovarsi meglio giocando sport di squadra, come il bakset o la pallavolo, dove è il contatto con i coetanei è sempre presente. Ma a questi sport si possono anche iscrivere bimbi che tendono ad essere troppo timidi, per facilitare la nascita di nuovi legami di amicizia.

Se i tuoi piccoli si mostrano indipendenti e piuttosto autonomi, allora forse si troveranno a proprio agio frequentando corsi di nuoto, danza o arti marziali, dove viene dato più spazio all‘individualità.

La scelta è fatta: e ora?

 

Sport e bambini: il supporto dei genitoriCome genitore, è tuo compito controllare l’equilibrio del tuo bambino fino a quando non sarà in grado di provvedere da solo. Aguzza la vista quindi, e cerca nel suo comportamento dei segnali di stress.

Qualche esempio? Voti peggiori, stanchezza al mattino, ricerca ossessiva della perfezione sono solo alcuni dei messaggi che i tuoi piccoli possono inviarti inconsciamente.

Se ne ritrovi qualcuno, forse significa che non sono ancora pronti per aggiungere un ulteriore impegno alla loro giornata, ed è meglio quindi rimandare il corso di nuoto o di karate di qualche anno.

Infine, è fondamentale evitare di fare pressioni sui tuoi bambini: nello sport come nella vita devono sentirsi amati e supportati qualsiasi siano i risultati che ottengono.

Evita quindi di spingerli eccessivamente verso un’attività, o di creare aspettative troppo elevate. Sport e bambini sono un binomio sinonimo di divertimento e salute, non di stress e ansia da prestazione!

0 Commenti

Lascia un commento

    Lascia il tuo commento

    Lascia un commento