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Calcio per i bambini: quando iniziare?Undici giocatori per squadra, due porte, un pallone e milioni di seguaci. Il calcio è senza ombra di dubbio lo sport più amato in Italia, e non stupisce che tra gli appassionati ci siano anche moltissimi bambini. Ma se per seguire la squadra del cuore non ci sono limiti di età, qualche paletto in più va messo nel caso in cui il piccolo di casa voglia iniziare praticare questo sport in una squadra.

Nonostante sia lo sport più praticato in tutti i cortili e giardinetti del Belpaese, introdurre i bambini al calcio non è sempre consigliato, specialmente per i più piccolini; ecco gli sport migliori per i bambini di 4 anni.

I bambini e il calcio: pro e contro

Giocare a calcio è certo un’attività che favorisce la socializzazione, creando un oggetto di condivisione tra i bambini, sia che si tratti del gioco in sé, sia che ci si riferisca invece a tutti i suoi correlati: scambio di figurine, dibattiti sui giocatori, commenti alle partite, emulazioni dei grandi campioni e così via.

Come tutti i giochi di squadra, inoltre, aiuta a creare il concetto di “gruppo” e a mettere da parte il proprio ego in favore di un obiettivo comune: il bene della squadra. Questo fattore, e il derivante sviluppo dei uno “spirito di cameratismo”, può rivelarsi molto importante specialmente per i figli unici, non sempre abituati all’idea d condividere e concentrati su sé stessi.

A livello fisico è una disciplina che contribuisce a sviluppare le capacità percettive del bambino, i riflessi, la coordinazione, aumenta la resistenza e la forza muscolare.

Sport: calcio per i bambiniTuttavia, non può rientrare nella categoria degli sport “completi” (come, ad esempio, il nuoto), dato che tende a sviluppare maggiormente la muscolatura delle gambe e non garantisce per questo uno sviluppo armonioso ed equilibrato dell’apparato locomotore.

Inoltre il rischio di traumi muscolari o scheletrici è alto, data l’intensità del contatto fisico: contusioni e distorsioni sono all’ordine del giorno.

A causa di questi “contro” è sconsigliato iniziare il proprio bambino a questo sport troppo presto: meglio aspettare i 6-7 anni. Prima di quest’età infatti non si possiedono le giuste abilità coordinative e neuromuscolari per poter affrontare un allenamento.

Il calcio dei piccolissimi

Se il bambino però non riesce proprio a separarsi dal pallone è possibile prendere in considerazione l’idea del “minicalcio”. Si tratta di un’attività propedeutica al vero e proprio gioco del calcio, che consiste in esercizi di ginnastica e preparazione, con e senza pallone, presentati come momento ludico, non competitivo. Si svolge in un campo ridotto, con porte più piccole e senza ruoli definiti, impossibili da gestire per dei bambini così piccoli.

Inoltre, è bene affiancare agli allenamenti di calcio, a qualsiasi età, un’attività di ginnastica che permetta lo sviluppo muscolare anche degli arti superiori e del busto, di modo da evitare una crescita disequilibrata o sproporzionata.

Per quanto la passione dei bambini per il calcio sia sincera e intensa, attenzione a non accelerare i tempi: la troppa fretta potrebbe portare a traumi e problemi fisici persistenti anche nel lungo periodo.

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