Ti interessa il tema dello SPORT? Allora scopri come far esplodere il 90% del potenziale del tuo cervello che ancora non usi » SCOPRILO

Nuoto e bambini: l'età giusta per iniziare
Il nuoto per i bambini è uno dei sport più gettonati: sguazzare da una parte all’altra della piscina tra schizzi e bolle è senza dubbio un passatempo più che attraente, tanto che molti decidono di far diventare questo gioco qualcosa di più, dedicando tempo ed energie ogni settimana per diventare veri atleti.

Stile libero, dorso, farfalla e rana, velocità, fondo o mezzo fondo… le varianti del nuoto sono molte e il tempo per riuscire ad esplorarle tutte sembra non essere mai abbastanza. Tuttavia, prima di buttare i tuoi bambini in piscina ancora in fasce è bene riflettere e, se necessario, consultare un medico o un esperto, così da vivere serenamente l’ingresso di tuo figlio nel mondo dello sport.

Il nuoto per i bambini è da sempre considerato dai più come l’attività che meglio favorisce lo sviluppo equilibrato del corpo; ma siamo veramente sicuri che questo sport non abbia controindicazioni? Si, non possono esserci dubbi, il nuoto per i bambini è lo sport perfetto.

Nuoto per i bambini: come, quando e perché

Il nuoto è senza dubbio uno sport completo: permette di sviluppare in modo armonioso il fisico, senza creare sproporzioni tra busto, gambe e braccia come può invece avvenire con altri sport. Inoltre, il fatto che tutti i movimenti avvengano in acqua aiuta ad evitare un sovraccarico di lavoro sulle articolazioni, e riduce di molto il rischio di infortuni.

Tra i vantaggi di questo sport i più evidenti sono: lo sviluppo di capacità psicomotorie basilari come la coordinazione e la prontezza di riflessi, il potenziamento muscolare, l’aumento di doti come resistenza e forza e – con il tempo – l’affinamento di abilità strategiche, per poter gestire una gara in modo intelligente.

È uno sport insomma che ha moltissimi vantaggi e poche controindicazioni, salvo il rischio – trascurabile – di buscarsi un raffreddore uscendo dalla piscina con i capelli bagnati. Tuttavia, è bene non affrettare troppo i tempi: l’età minima per iscrivere i bambini a un corso di nuoto è 3 anni. Questo perché i più piccolini non sono ancora abbastanza maturi per riuscire a seguire e mettere in pratica le indicazioni dell’istruttore, fattore importante non solo per imparare a nuotare, ma anche per stare in acqua in completa sicurezza.

Nuoto prima dei tre anni: i corsi di acquaticità

 

Nuoto e bambini piccoli: i corsi di acquaticitàPer i bimbi più piccoli esistono però delle attività propedeutiche al vero e proprio insegnamento del nuoto, che permettono di vivere l’esperienza del movimento in acqua affiancati da un genitore: i corsi di acquaticità. Si tratta di attività per lo più ludiche effettuate in vasca piccola dove, attraverso il gioco, il bambino prende gradualmente confidenza con il nuovo elemento e ne scopre le caratteristiche, guidato da un istruttore specializzato e accompagnato dalla presenza rassicurante della mamma o del papà.

Per i piccoli che mostrano già dai primi anni di vita una spiccata predilezione per l’elemento acqua questi corsi possono rappresentare un’opportunità di svago, divertimento e condivisione esperienziale con i genitori. Allo stesso modo, il nuoto per i bambini è indicato anche per quei soggetti che mostrano di essere intimoriti dall’acqua, perché gli permettono di superare la paura in modo graduale, senza traumi, preparando la strada per il corso di nuoto vero e proprio.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento