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Pro e contro del calcio per i bambiniCalcio e bambini è un binomio molto amato in Italia. Non deve quindi sorprendere che sia lo sport più giocato, anche dai più  piccoli. Si inizia a tirare i calci al pallone nel parco vicino a casa assieme a papà, si continua con gli amichetti e poi, per molti, arriva il desiderio di iniziare ad allenarsi seriamente.

Spetta a questo punto al genitore prendere una decisione: il calcio sarà uno sport adatto per i bambini? Per una valutazione seria è ragionata è bene tenere presente diverse variabili. Prima di tutto è necessario far capire al bambino che giocare in una squadra non è come organizzare una partita tra compagni di classe.

Calcio e bambini comportano regole da rispettare, esercizi propedeutici da eseguire – anche senza pallone – e impegni regolari a cui non ci si può sottrarre: gli allenamenti impegnano due o tre giorni a settimana, senza contare la partita della domenica mattina.

Se i bambini, una volta chiarite queste specifiche, insistono nel chiedere di essere iscritti a una società, si possono valutare i vantaggi e gli svantaggi di questo sport e prendere una decisione cosciente; ma quali sono gli sport per i bambini fino a dieci anni?

Calcio e bambini: fa bene o fa male?

Come ogni sport il calcio, se praticato con costanza e dedizione, è in grado di donare una forma fisica ottimale, ed educa i bambini all’importanza di prendersi cura del proprio corpo, allontanandoli dalle cattive abitudini di una vita sedentaria.

Il calcio è uno Il calcio è uno sport adatto per i bambini?I vantaggi dal punto di vista fisico sono molti: il calcio potenzia la muscolatura degli arti inferiori, rende agili, scattanti e aumenta la resistenza alla fatica, senza contare che è in grado di fortificare anche cuore e polmoni.

Come sport di squadra, ha inoltre una forte componente sociale. Aiuta a recepire concetti come condivisione e collaborazione e dà la possibilità al bambino di apprendere come funziona la vita in gruppo. Imparando a muoversi e relazionarsi non solo con gli altri bambini, ma anche con allenatori, dirigenti e arbitri, sperimenterà nel suo piccolo dinamiche di gruppo molto importanti anche fuori dal campo. Sempre grazie al gruppo, potrà smussare alcuni spigoli della sua personalità diventando meno egoista e vincendo la timidezza.

I lati negativi del calcio per i bambini

 

Non tutto però è rosa e fiori sul campo da gioco. Il calcio è infatti uno sport in cui gli infortuni non mancano: caviglie slogate, legamenti stirati e ossa rotte, pur non essendo all’ordine del giorno, sono abbastanza comuni, specialmente fra i più piccoli. Questo perché i contatti tra i giocatori sono molto frequenti, e non sempre i bambini sanno come evitarli, o come cadere a terra senza fare troppi danni.

Se si è disposti ad accettare il rischio di vedere bende e stampelle entrare e uscire da casa,  calcio e bambini è senza dubbio l’accoppiata vincente: iniziare a giocare da piccoli fa nascere una passione che può durare tuta la vita.

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