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età giusta per incominciare a fare sport

Ogni disquisizione relativa al rapporto tra sport e bambini è ricca e complessa: lo sport è per i bambini un’occasione di crescita fisica, psicologica ed emotiva; contemporaneamente rappresenta pure una palestra relazionale perché mette il bimbo a confronto con i suoi pari e lo spinge a socializzare; infine costituisce la più variegata e completa opportunità di sano divertimento che si possa dare ad un cucciolo d’uomo.

Visto così, in questa sua variegata e positiva complessità, lo sport diviene essenziale per la crescita equilibrata e sana di ogni bambino; sport e bambini, il tennis può andare bene?

Qual è l’età giusta per avvicinare i bambini alla pratica sportiva?

Questa è una domanda ricorrente tra i genitori dei baby sportivi, ma in realtà è un quesito generico che non può ottenere una risposta univoca.

Non esiste un’età giusta in assoluto.

Ogni sport ha delle caratteristiche peculiari e assolutamente uniche, capaci di rendere ciascuna attività sportiva diversa dalle altre. E sono proprio le peculiarità richieste da ogni sport a determinare l’età giusta per iniziare.

Per esempio gli sport di destrezza e quelli di potenza richiederanno buone competenze fisiche e uno spiccato senso dell’equilibrio, per cui non sono attività sportive adatte all’età prescolare.

Mentre l’agonismo non si pratica mai sin da subito, di norma si incomincia dall’apprendimento dei primi rudimenti dello sport, qualunque esso sia.

Come si può selezionare lo sport più adatto ai bambini ed in che modo si comprende qual è il momento giusto per iniziare?

 

sport e bambini, benefici ed età giustaEsistono delle età orientative per incominciare i differenti sport.

Posto che il bambino non abbia patologie particolari e che goda di un buono stato di salute, il primo sport praticabile è la baby acquaticità.

L’acquaticità neonatale sfrutta la naturale affinità tra bambino e acqua. E’ lo sport dei neonati, infatti la Baby acquaticità ammette la pratica sportiva, con l’ausilio del genitore in vasca, sin dal terzo mese di vita circa (di norma si può scendere in acqua dopo la prima vaccinazione).
La prima scuola nuoto, invece, comincia dal compimento del terzo anno d’età, momento a partire dal quale il bambino rimane in vasca solo con gli istruttori di nuoto e senza il genitore.

Danza, calcio, ginnastica a corpo libero e tennis sono sport adatti a bambini tra i 4 ed i 5 anni. E’ sempre essenziale, però, il parere di un maestro professionista che accerti la capacità del bambino di partecipare alla lezione e di seguirla adeguatamente.

Le arti marziali, invece, non sono consigliabili prima del compimento dei 7\8 anni d’età.

Lo sport può essere una grande occasione di socializzazione e, non caricando eccessivamente lo spirito competitivo del bambino, può rappresentare il miglior modo per accrescerne l’autostima.

Questi caratteri psicologici dello sport si accrescono con l’aumentare dell’età del piccolo sportivo e si massimizzano se e quando il bambino viva con partecipazione e passione l’attività sportiva.

In tal senso lo sport dovrebbe essere scelto dal bambino, sempre previo parere positivo del pediatra e considerata la compatibilità fisica del piccolo con l’attività sportiva preferita.

Quando un bambino dimostra un particolare interesse verso uno sport i genitori dovrebbero consultare un maestro professionista e chiedergli di visionare il bambino durante un minimo di 3 o 4 lezioni di prova.

E’ auspicabile che i bimbi non vengano forzati a praticare lo sport ma vi arrivino serenamente senza imposizioni.

Lo sport per bambini è un universo di divertimento, finitimo al gioco, tutto da scoprire e carico di meraviglie. Il compito del genitore è semplicemente quello di indirizzare i bambini e favorire il loro incontro con lo sport.

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