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Sport e bambini: come possono i genitori indirizzare al meglio i propri figli ad una attività fisica? Forse il nuoto per i bambini è lo sport perfetto?

Quando ci si appresta a decidere lo sport più adatto per un fanciullo è necessario prendere in considerazione molte variabili che dipendono sia da un aspetto pratico, che dalle inclinazioni del ragazzino.

Mini basket o mini tennis, pallavolo, calcio, arti marziali, nuoto o pattinaggio potrebbero diventare la passione per la vita o un’esperienza da incubo.

Sport e bambini, come scegliere l’età giusta per cominciare? Se si cerca di indirizzare il bambino ad uno sport che possa in futuro rappresentare una professione, un precoce avvicinamento alla disciplina può configurarsi una scelta corretta (4-5 anni per il mini tennis e la scuola calcio, 5-6 anni per le arti marziali).Sport e bambini, sviluppare corpo e mente

Non bisogna però mai dimenticare l’importanza di un equilibrato sviluppo psico fisico e l’aspetto ludico che non devono mai mancare, soprattutto per i giovanissimi. In questo modo si evitano traumi e pressioni psicologiche che risulterebbero nocive per tanti aspetti della vita del bambino.

Il piccolo infatti, non deve sentirsi obbligato a frequentare la palestra o l’impianto sportivo ma deve vivere le ore di allenamento con piacere e come scelta libera.

Il binomio sport e bambini è molto importante per lo sviluppo psico fisico del fanciullo.

Per la crescita armoniosa del corpo, alcuni sport sono solitamente sconsigliati: il tennis si concentra sulle braccia, il calcio sulle gambe così come il ciclismo. In realtà un adeguato allenamento e i carichi misurati rendono anche queste discipline perfette per i bambini.

Ad ogni modo, quando il bambino inizia ad andare a scuola, può essere indicato iscriverlo ad un corso di nuoto, per garantirgli l’irrobustimento delle ossa e dei muscoli.

Intorno agli 8 anni, secondo le inclinazioni del bambino si può scegliere uno sport di squadra, per sviluppare il concetto di gruppo, condivisione, collaborazione, favorendo i rapporti interpersonali e la socializzazione.

Per comprendere le reali preferenze del bambino, esistono dei corsi prescolari che migliorano le capacità di equilibrio, agilità e consapevolezza dei movimenti corporei.

 

Sempre più impianti sportivi propongono corsi dedicati a sport e bambini di mini tennis, mini calcio a misura dei piccoli atleti (normodotati o diversamente abili), dal punto di vista delle attrezzature, del carico fisico, dell’impegno e soprattutto dell’aspetto ludico.

Lo sport per i bambini come gioco e strumento di crescitaPer quanto riguarda il discorso della disabilità, molte discipline organizzano attività per i bambini diversamente abili.

Si tratta di strutture che con il tempo hanno sviluppato classi di allenamento e competizione, consentendo anche la pratica dello sport a livello agonistico (fino al traguardo dei giochi Paralimpici).

Un ragazzino diversamente abile può necessitare di sviluppare maggiormente la fiducia nei propri mezzi e nelle proprie possibilità e grazie alle moderne attrezzature, ha una vasta possibilità di scelta per individuare lo sport preferito.

Per rendere gli allenamenti divertenti ed equilibrati, le palestre e gli istruttori organizzano le classi per categoria di disabilità (sordi e disabili fisici e disabili psico mentali).

Nell’ambito sport e bambini, praticare attività fisica nonostante una disabilità rappresenta una esperienza insostituibile che contribuisce alla migliore formazione del fisico e della personalità.

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