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Nuoto: lo sport perfetto per i bambiniIl nuoto è uno sport ideale per i bambini. Presenta numerosissimi vantaggi e praticamente nessun effetto collaterale. È un’attività completa, che favorisce lo sviluppo armonico del fisico, aiuta a rafforzare la resistenza e la coordinazione ed è alla portata di tutte le tasche.

Inoltre, il rischio di traumi traumi nel nuoto è molto basso, anzi! È particolarmente consigliato ai bambini che soffrono scoliosi o altre patologie scheletriche e viene spesso utilizzato come attività rieducativa dopo un infortunio.

Il tuo bambino si annoia a mollo nell’acqua? Prova le arti marziali per i bambini.

Tuttavia, prima di buttare il proprio figlio in piscina, è bene tenere presente qualche piccolo accorgimento.

Nuoto per i bambini: come comportarsi

1 – Non tutti i bambini sono amanti dell’acqua. Se per molti è un elemento in cui è naturale e divertente stare, per altri rappresenta un vero e proprio spauracchio. In questo caso è assolutamente vietato forzare il bambino ad entrare in piscina, per evitare di creargli una vera e propria fobia. Al contrario, è necessario cercare un approccio più delicato, accompagnandolo alla scoperta dell’acqua in maniera graduale, seguendo i suoi tempi e dimostrandosi sempre pazienti.

A questo scopo esistono anche dei corsi, in cui il piccolo impara a familiarizzare con il nuovo elemento attraverso il gioco. Una volta superata la paura si potrà iniziare a impostare i movimenti per apprendere i diversi stili “tradizionali”.

Bambini in piscina: non solo nuoto2 – Sebbene il nuoto sia uno sport che, come già detto, non comporta un alto rischio di traumi fisici, molti genitori si preoccupano per altri piccoli inconvenienti che potrebbero insorgere, primi fra tutti raffreddamenti e verruche.

Per ridurre al minimo le possibilità di prendere un raffreddore basta prestare una particolare attenzione ad asciugare bene capelli e orecchie. Per quel che riguarda le verruche invece, è importante che il bambino, fuori dalla vasca, indossi sempre le proprie ciabattine di gomma. Quest’accorgimento vale sia per il bordo piscina, sia per tutti gli spazi comuni all’interno della struttura: bagni, docce, spogliatoi e corridoi.

Non solo nuoto

3 – Se il bambino mostra di amare l’acqua, ma non adora macinare decine di vasche a stile libero o rana, si possono prendere in considerazione altri sport acquatici. Il nuoto, infatti, è la base per un’infinità di altre discipline che necessitano delle abilità natatorie. Sincronizzato, pallanuoto, windsurf, surf, tuffi… sono tutte alternative che potrebbero rivelarsi molto più allettanti.

Prima di portare il tuo bambino sul bordo di un trampolino però, è meglio parlare con un pediatra o un medico sportivo: se il nuoto è uno sport adatto praticamente a tutti, lo stesso principio non va applicato alla totalità degli sport acquatici. Ognuna di queste discipline infatti necessita di caratteristiche o predisposizioni fisiche che il piccolo potrebbe non avere.

In ogni caso, un minimo approccio con il nuoto è consigliato a tutti i bambini: se anche il tuo piccolo non diventerà il re delle corsie, avrà comunque imparato a convivere con un elemento che potrà regalargli momenti di divertimento e svago per tutta la vita.

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