Ti interessa il tema dello SPORT? Allora scopri come far esplodere il 90% del potenziale del tuo cervello che ancora non usi » SCOPRILO


Effetti collaterali del nuoto per i bambiniConsiderato da molti lo sport ideale per la crescita dei bambini, in quanto permette di sviluppare in modo equilibrato il corpo, il nuoto per i bambini è diventato ormai uno sport molto praticato, forse grazie anche ai successi degli Azzurri nelle piscine internazionali più importanti.

Il nuoto per i bambini è davvero uno sport completo, favorisce potenziamento, allungamento ed elasticità di tutti i gruppi muscolari ed è a “basso costo”: per essere praticato necessita solo di costume, cuffia ed occhialini (oltre, ovviamente, a una piscina). Tuttavia, oltre a questi importanti vantaggi, presenta anche un rovescio della medaglia non trascurabile, che ogni genitore dovrebbe tenere presente prima di far tuffare il proprio piccolo in vasca.

Non ti piace il nuoto per il tuo piccolo? Prova il tennis, sarà la giusta attività?

Nuoto per i bambini: effetti collaterali su muscoli e articolazioni

Se è vero che, in linea di massima, il nuoto è uno sport a basso rischio infortuni, è bene evidenziare le opportune eccezioni. Il lavoro articolare è certo alleggerito dall’acqua, ma alcune parti del corpo ricevono degli stimoli molto più elevati, che possono creare dei disturbi nel lungo periodo.

Nuoto per i bambini: i lati negativiLa spalla è sottoposta ad un notevole stress, qualsiasi sia lo stile praticato, e non è raro che si presentino delle lesioni fastidiose che, se trascurate, possono portare a disturbi cronici. Anche l’inguine è a rischio infortunio, specialmente per gli specialisti della rana, a causa della “gambata”caratteristica di questo stile.

Per evitare di farsi male è necessario effettuare un adeguato riscaldamento muscolare prima di entrare in vasca, di modo che muscoli e articolazioni possano lavorare in maniera ottimale. Per quel che riguarda la spalla, inoltre, è consigliabile per i più grandicelli affiancare all’allenamento in piscina anche delle sessioni in palestra per potenziare sia i muscoli della spalla, sia quelli di petto e schiena.

Da ultimo, ma non meno importante, è necessario che i bambini apprendano una tecnica corretta già dai primi anni di corso, per poter assimilare uno stile di movimenti simmetrico ed evitare di creare pressioni muscolari inutili.

Gli altri “contro” del nuoto

 

Oltre a questi problemi più seri, esistono anche altri piccoli fastidi collegati al nuoto, che colpiscono in particolar modo i bambini.

In primo luogo le “otiti del nuotatore”, infezioni batteriche del condotto uditivo esterno che colpiscono chi frequenta spesso le piscine. Per evitarle è necessario mantenere l’orecchio sempre pulito (utilizzando gli appositi spray auricolari, piuttosto che i bastoncini di cotone) e, nel caso in cui gli episodi tornino di frequente, far entrare in acqua i piccoli muniti di tappi per le orecchie.

Altro piccolo disturbo collegato al nuoto sono è il raffreddore, comune soprattutto nei mesi invernali. In questo caso, oltre a rispettare le normali norme igienico-sanitarie, è importante evitare di uscire con i capelli bagnati dopo l’allenamento. Spendere qualche minuto in più in spogliatoio sotto l’asciugacapelli – anche sopportando le lamentele del bambino – è un semplice espediente per evitare di sentirlo starnutire da ottobre ad aprile.

I vantaggi del nuoto per i bambini rimangono comunque moltissimi in fase di crescita, al di là delle problematiche appena elencate. Sta quindi al genitore – e al bambino – scegliere se sia questo lo sport più adatto, a seconda delle esigenze e dei gusti.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento