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Tennis e bambini, qual è l'età giusta per iniziare?Hai portato i tuoi bambini in piscina ma l’acqua non ha nessuna attrattiva per loro? Davanti a un pallone da calcio storcono il naso e fuggono da pattini e biciclette? Forse potresti provare a farli avvicinare al tennis.

Pur non essendo uno degli sport più popolari tra i bambini, se vissuto come un gioco diventa in realtà molto divertente e tiene lontani i tuoi piccoli dallo spauracchio di una vita sedentaria, con tutte le conseguenze negative che ne derivano.

Come qualsiasi altro sport, anche il tennis per i bambini presenta delle caratteristiche peculiari che lo rendono più adatto ad alcuni piuttosto che ad altri, e che vanno prese in considerazione prima di dare la racchetta in mano a tuo figlio. In particolare il tennis viene spesso accusato di predisporre il bambino ad uno sviluppo asimmetrico, e viene quindi spesso sconsigliato in età molto giovane, non come la piscina che sembra essere lo spoprt più amato; ma il nuoto è sempre indicato?

Ma davvero il tennis per i bambini è di uno sport asimmetrico? E quand’è il momento giusto per iniziare a praticarlo?

Tennis per i bambini: sviluppo fisico ed età

I gesti tipici di questa disciplina mostrano in modo evidente come l’utilizzo della muscolatura sia sbilanciato verso un solo arto, quello con cui si impugna solitamente la racchetta. Tuttavia, durante l’allenamento questo squilibrio viene riassestato grazie all’’esecuzione di particolari esercizi di modo che anche l’altro braccio possa svilupparsi in modo proporzionato. Se ciò non bastasse è sempre possibile praticare un’attività parallela che permetta di costruire una muscolatura più armoniosa.

Nessun timore invece per quel che riguarda gli arti inferiori: il tennis è una disciplina estremamente dinamica in cui non mancano corsa, salti e scatti che permettono di stimolare anche la muscolatura delle gambe.

Fatta questa doverosa premessa, è tempo di smentire il pregiudizio che dipinge il tennis come una disciplina praticabile solo dai più grandicelli. Anche a 5 o 6 anni si può iniziare a calpestare la terra rossa, anzi! Solo partendo da piccoli si può aspirare ad una carriera agonistica di alto livello.

Vivere lo sport come un gioco e non affrettare i tempi

 

Tennis: una disciplina adatta anche ai bambini

Il fatto che si possa iniziare a praticare anche in tenera età, non rappresenta però un obbligo: nessuno vieta di iscrivere il proprio figlio a un corso di tennis anche dopo gli 8-9 anni. Prima di iniziare ad allenarsi infatti è necessario che il bambino abbia già sviluppato una discreta capacità di coordinazione dei movimenti e che sia in grado di maneggiare oggetti e attrezzi, anche a livello base.

Senza queste abilità, che i più piccoli ancora non possiedono, destreggiarsi tra palline e racchette può diventare frustrante per il bambino, che rischia di scoraggiarsi e appendere la racchetta al chiodo.

D’altro canto, è bene scegliere un centro sportivo che non punti subito alla competizione e all’agonismo. I primi anni, specialmente per i più piccoli, devono rappresentare un momento ludico, di divertimento, in cui il bambino inizia a prendere confidenza con movimenti e gestualità di modo da formare una base per poter apprendere i gesti tecnici.

Niente fretta quindi: il tennis per i bambini, come qualsiasi altra disciplina, deve fondarsi sulla gioia e sul divertimento. Solo così lo sport potrà trasformarsi in vera e propria passione.

1 Commento

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  • gilberto

    Il tennis per i bambini è uno sport molto bello e divertente. Fatto come si deve, sia chiaro. Ci vogliono le metodologie giuste che li aiutino a imparare divertendosi, palline adatte a loro, reti e campi più piccole… per non parlare delle racchette.. insomma fate giocare i bambini a tennis (magari cominciate con un piccolo corso in vacanza assieme ai coetanei) e non spingeteli oltre il sano divertimento. Saranno loro eventualmente, da grandicelli, a decidere di voler diventare dei campioni

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