Autostima, motivazione, obiettivi, miglioramento, crescita personale: tante belle promesse, tante ore di studio, tanti articoli letti, tanti consigli e “segreti” seguiti alla lettera e poi, quando una giornata non va nel verso giusto, quando non riusciamo a raggiungere un obiettivo che ci eravamo prefissati…. PUFF! Tutto svanisce in un attimo e torniamo al punto di partenza.

Cosa non va in me? Ci interroghiamo su “perché è andata così e non come doveva andare?”, cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato, ma non riusciamo a capacitarci quando in realtà la cosa più giusta da fare, a mente serena (anche se spesso è difficile!), è quella di lasciare perdere, la giornata ormai è andata così e non possiamo di certo far tornare indietro le lancette dell’orologio.

Hai presente il film “è già ieri” con Antonio Albanese? Spero di cuore che tu l’abbia visto altrimenti corri in videoteca (se ti ispira questo argomento ovviamente, ma dato che stai leggendo questo articolo…)

Questa la trama del film:

Filippo (Antonio Albanese), star del piccolo schermo con la sua trasmissione di divulgazione scientifica, viene spedito a Tenerife per girare una puntata del suo programma insieme a un timido cameraman. Arrogante e vanesio nella realtà tanto quanto appare accondiscendente e amorevole in tv, Filippo scopre ben presto che l’isola è legata a una specie di sortilegio: ogni giorno, infatti, Filippo si sveglia e compie i medesimi atti, fino a scoprire che in realtà quella giornata non termina mai, e che sarà costretto a rivivere sempre il 13 agosto. La situazione sconcertante si tramuta ben presto in un’opportunità per una riflessione interiore, ma Filippo saprà cogliere al volo la possibilità donatagli dal destino?

Al di là dell’umorismo questo film cela una profonda saggezza nel dimostrare come le giornate, anche se a volte sembrano proprio di m…., in realtà sono solo diverse da altre, dipende solo da come le sappiamo interpretare, da che punto di vista le osserviamo, come ci siamo comportati, con chi abbiamo trascorso il nostro tempo e soprattutto capire perché la realtà non è stata proprio come ce l’eravamo immaginata…

Partiamo dal presupposto che i giorni NON sono tutti uguali e la vita non è MAI monotona, ci saranno per forza alti e bassi, giornate che ti fanno pensare “sono sfigato, un buono a nulla”, che la tua vita è brutta, triste, disastrosa… e allora? Chissenefrega devi aggiungere, ormai la giornata è andata, prova la classica “dormitina sopra” ma so benissimo che non è sempre facile, ed è per questo che sono qui!

Sono d’accordo con te che il buttarci una pietra sopra non è cosa semplice… prendila come un gioco, come una partita persa con sè stessi! Il giorno dopo ne giocherai un’altra… e quello dopo un’altra ancora!

Prova a rendere la notte o il giorno seguente ancor più bello di come te lo saresti aspettato, gioioso, stimolante, so che puoi farlo, come so già che grazie alle mie parole (e al film se l’hai visto) la tua motivazione tornerà in fretta, non credi?

Quindi caro lettore/cara lettrice, il mio augurio per la nottata o per il giorno successivo a queste “storte” giornate è quello di provare, almeno una volta, i metodi che ho gelosamente racchiuso in questa sorta di decalogo, personalmente sperimentato, con successo, diverse volte.

Riflettici sopra e soprattutto PROVA! Tanto non ti costa nulla, ormai la giornata di m…. se  n’è andata e quindi puoi provare, prima di addormentarti avvolto da mille pensieri negativi o la mattina seguente appena sveglio, uno di questi 10 modi “ri-motivanti”:

  1. vai a letto ripensando alla giornata di m.. appena trascorsa ed evita di chiederti “perché oggi è andata così?”, chiediti invece “cosa posso fare domani per migliorare le cose?”
  2. ripensa a una giornata di vacanza, rilassante oppure a qualcosa di divertente, stimolante, piacevole, in modo tale da predisporre la mente inconscia nello stato ottimale per la fase REM
  3. spaparanzati sul letto, stacca il telefono e mettiti nelle cuffie la tua musica preferita, carica di adrenalina, quella che piace a te (un metodo infallibile da ripetere anche il giorno dopo mentre ti rechi al lavoro!)
  4. prendi a pugni un sacco, un cuscino o comunque qualcosa di morbido, per evitare danni collaterali :-) piangi, grida a squarciagola, fai uscire le emozioni “negative” del momento per dare così spazio a quelle positive dei giorni a venire
  5. scrivi su un pezzo di carta o sul PC le tue impressioni, gli stati d’animo negativi e cosa è successo in questa così terribile giornata, che potrai riguardarle il giorno seguente con lucidità, serenità e maggior consapevolezza
  6. prega e ringrazia la tua divinità, il tuo credo oppure l’universo per la giornata che ti è stata concessa, perché la vita è comunque un dono anche se spesso non ce lo ricordiamo
  7. fai qualcosa che ti appassiona, che ti piace veramente, ma che durante la “giornata storta” non hai avuto voglia o tempo di fare
  8. guardati un film che magari hai già visto o rileggiti qualcosa che ti ha fatto ridere in passato, possono diventare la tua ancora “ancora” per ritrovare il sorriso
  9. parla con il partner, un amico o con qualche conoscente sul web che abbia il tempo e soprattutto l’intenzione di ascoltarti (non di criticarti o peggio ancora consigliarti di “berci sopra”!)
  10. fatti un bel bagno caldo rilassante, profumato, con una musica sobria per dedicare un po’ di tempo a te stesso, automassaggiandoti il viso e il collo (la zona che accumula più energie “negative”)

Ti auguro un buon esperimento e una

buona giornata

28 Commenti

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  • stefano bresciani

    Mi fa enormemente piacere Francesco, buon lavoro positivo allora!!!

    Rispondi
  • Francesco dimotoli

    Devo veramente dirti grazie…Io faccio un lavoro dove se nn sto positivo nn guadagno… Mi hai ftt ritornare positivo grazie sul serio

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    lo faro’… ho proprio avuto una giornata di M. Oggi.. ed è pesante da … digerire…

    Rispondi
  • Cristian Milone

    Ciao Stefano,
    ci salutiamo anche qui. :)

    Leggendo il tuo post, sono sincero, la prima cosa che mi è venuto alla mente è stato: mi sembrano cose scontate.

    Poi un’altra vocina dentro di me ha detto: si ma le hai già provate tutte?! :D

    In realtà no, è la risposta che mi/ti do.

    E’ facile peccare di superbia quando sentiamo cose già note e conosciute.

    Quello che fa la differenza è l’aver sperimentato cose già note e conosciute o l’averle solo ascoltate.

    Almeno un paio dei passaggi che citi non li ho mai testati.

    Quindi…via con l’azione! ;)

    Buona giornata.

    Cristian Milone

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Eh già Cristian, piacere di risentirti: come va nel weco?
      Fammi sapere com’è andata con i passaggi che non hai mai testato… e grazie del commento!
      buona giornata anche a te
      Stefano

  • David Di Luca

    Personalmente trovo molto utile ‘rietichettare’ le esperienze. A volte mi viene da pensare che certi eventi ‘negativi’ continuino a riproporsi semplicemente per spingerci a sviluppare degli ‘anticorpi’ nei loro confronti. Fatto questo, diventiamo più forti.

    Rispondi
  • Jessica

    Ciao Stefano,
    ho letto in tempo l’articolo, per fortuna!
    Oggi è stata proprio una giornata di m…., o meglio, l’ho vissuta come tale. Già il maltempo stamattina mi ha messo di cattivo umore, poi altre cose mi hanno irritata non poco e, per finire, niente “allenamento”! Si sa, una cosa tira l’altra, e io, essendomi messa in testa ancora prima di pranzo che questa sarebbe stata una “giornata no”, ho fatto praticamente in modo che fosse proprio così, mi sono detta “tanto ormai è andata”.
    Invece no! Ho ripensato a quest’articolo, già.
    Alle 20.15 mi sono decisa ad andare a correre, nonostante la faccia di papà (la stessa che fece all’epoca dell’ “altarino”, ricordi? :), i suoi mormorii di dissenso, ecc. Mp3 alle orecchie, e via. Sono tornata distrutta fuori ma rigenerata dentro. E con un sorriso. Meglio tardi che mai, no?
    A domani, ciao!

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Brava Jessica, così si fa!!!
      Ottima soluzione quella di correre, la usavo spesso anch’io (senza lettore MP3 semplicemente perchè ancora non esistevano!). Leggi anche l’ultimo articolo… ho citato anche questa bellissima attività anti-stress :-)

      Grazie del commento, è uno sprazzo di sole in questa giornata piovosa, ma tutt’altro che di m….

  • Elena

    Ciao Stefano,
    il film mi è piaciuto…non è un caso la faccia che ci ritroviamo, sicuramente è in frutto di quello che siamo!
    Buona serata!

    Elena

    Rispondi
  • maina

    Caro Stefano,
    si, “Ricomincio da capo” è con Bill Murray e Andie Mc Dowell, un bel film che rivedo sempre con piacere e con varie chiavi di lettura.
    Spero che almeno i problemi economici non tardino troppo a sistemarsi, giacché influiscono comunque sulla soluzione degli altri.
    Intanto aspetterò il tuo prossimo articolo, la cui lettura, per fortuna, è gratis.
    Quanto ai gatti mi trovi sicuramente d’accordo, del resto sono sempre stata gattara, anche quando non lo sapevo.
    Per quando deciderai di averne uno, per favore, NON lo comprare, ma adotta uno randagio: sono sicura che anche nella tua zona ci saranno molte associazioni che si prendono cura di creature sfortunate e splendide, bisognose di affetto e capaci di restituirne più del doppio ricevuto. A differenza degli umani, che invece…
    Buon weekend, a presto.

    Rispondi
  • Elena

    Ciao Stefano, che fortuna hanno i tuoi amici a conoscerti personalmente! 2 giorni fà giornatina di m…ma sopratutto ho discusso e come accade dopo, mi sento senza energie sia a livello fisico che spicologico e in + come dici nel tuo articolo, ci penso e ripenso e siccome ho fatto una scelta definitiva sul lavoro mi vengono mille pensieri!Io credo nel destino, forse alcune coincidenze non sono casuali e penso che mi aspetti qualcosa di diverso. Dovrei sfruttare questo momento per rimettermi in moto con la ricerca.. xchè ho paura che se faccio tanto di aspettare mi “congelo” e rischio di perdere il mordente! Tu cosa pensi? Vorrei anche informarmi su qualche opera di volontariato.
    A proposito tempo fà ho fatto un corso di autodifesa promosso dal comune della mia città e devo dire che è stata un’esperienza fantastica, assolutamente da ripetere(speriamo ne tengano altri!) bellissimo il rapporto instaurato con gli insegnanti oltre al fatto che ci si “scarica” veramente! ma la cosa di fondamentale importanza è come dicevi tu: meglio prevenire che curare e anche a mio avviso ogni donna dovrebbe avere la possibilità di imparare a difendersi… questi corsi dovrebbero essere introdotti all’interno delle scuole (almeno in quelle superiori) nelle ore di educazione fisica.
    Oggi seguirò il tuo consiglio, metterò nero su bianco le mie sensazioni, piegherò il foglio e lo riporrò in un angolo dell’armadio, penso che mi servirà per voltare pagina! Ah questa sera noleggerò il film!!
    Grazie mille dei tuoi consigli, leggerti mi rilassa molto ed è come se in questo momento fossi di fianco a me!

    Buona giornata!
    Elena

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Elena sono lusingato dal tuo commento!
      Il volontariato è una bella cosa se si è fermamente convinti di farlo con amore e spirito di sacrificio, per il bene degli altri e per appagare il bisogno di contributo insito in ognuno di noi. Che tipo di volontariato fare dipende dai tuoi valori esistenziali e dal tempo che riusciresti a dedicargli.

      I corsi di autodifesa se ben organizzati con l’esamina degli aspetti preventivi e psicologici, prima ancor dell’efficacissimo “scarica-stress”, possono solo migliorare la società moderna, dando ancora maggior importanza e possibilità di rivalsa delle donne di qualsiasi età, considerate erroneamente “inferiori” all’uomo.

      Ottimo lavoro quello di scrivere, è uno dei miei preferiti e… fammi sapere se ti è piaciuto il film, grazie!

  • maina

    Ciao Stefano, sei tutt’altro che antipatico: anzi, grazie per aver trovato delle cose buone in quello che scrivo, giacché sono abituata ad essere contestata e criticata; invece ciò che hai detto ha fatto un gran bene alla mia autostima.
    Le due “strade” da te suggerite mi sembrano entrambe molto interessanti: sono certa che lo sfogo fisico, se correttamente interpretato e “guidato”, porti ottimi risultati, così come la consapevolezza del proprio corpo-mente quale unità indistinta, realtà che qui in Occidente molti faticano ancora ad accettare come innegabile.
    Ho citato la bioenergetica e lo shiatsu che praticai e ricevetti a suo tempo: ed uso il passato remoto perché una difficile situazione economica (come avrai letto nel mio blog) mi obbliga a rinunciare a molte cose che, indubbiamente, mi farebbero bene, comprese quindi quelle da te consigliate.
    E mi permetto di dire che tali cose non sarebbero futili o fini a se stesse, sarebbero davvero una buona cura per me, poiché credo in quello che faccio soprattutto se lo faccio per il mio benessere: giacché, poi, il mio star bene diventa quello delle persone cui tengo e alle quali voglio essere vicina.
    Purtroppo questo momento, oltre le difficoltà già presenti e facenti parte, diciamo così, del mio “zainetto personale” è ulteriormente reso difficile dai problemi lavorativi ed economici.
    Ma sono e rimango aperta ad ogni buon consiglio, infatti seguo questo sito da tempo e ogni tanto cerco di seguire i vostri interessantissimi spunti.
    In riferimento al film, preferisco citare quello al quale si ispira e cioè “Ricomincio da capo”, noto anche come il film de “Il giorno della marmotta”.
    E mi permetto di consigliarlo a chi ti leggerà, poiché se è piaciuto “E’ già ieri”, “Ricomincio da capo” piacerà anche di più.
    Per finire, questo è l’altro mio blog:
    http://lanostracoloniafelina.blogspot.com/
    Grazie per i complimenti, per il sostegno e per l’ascolto.

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Mi fa piacere Maina, sono sicuro che quando le questioni economiche riprenderanno la giusta piega un po’ più tempo riuscirai a trovarlo per uno dei metodi che ti ho citato (oppure altri validissimi). Nel mio prossimo articolo, che pubblicherò probabilmente lunedì, troverai altri validi spunti per riflettere e perché no, darmi la tua costruttiva e per me gratificante opinione al riguardo.

      Per quanto riguarda il film sono d’accordissimo, scusami ma non ricordavo il titolo (con Bill Murray giusto?) perchè l’ho visto almeno 15 anni fa l’ultima volta… davvero bello.
      Grazie a te, spero di sentirti presto!
      P.S: ora vado a sbirciare nell’altro tuo blog, ti confesso che se dovessi acquistare un animale domestico, comprerei un gatto. Mi affascinano molto e hanno caratteristiche speciali… chissà, magari quando mia figlia è un po’ più grandicella.

  • Ale

    Ho qualche giorno di ferie, e mi son così regalato il tempo per vedere il film che suggeriva.

    E quindi grazie per questo spunto, che mi ha riempito una volta di più, con valori, allegria, e l’assoluta certezza che il futuro ci porterà, ciò che sapremo domandargli.

    Nuovamente grazie.

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Mi fa piacere Ale oltre che essere a mio avviso esilarante il film è un ottimo spunto per molte cose… positive!

      Grazie a te per il gentile commento e… buone ferie!

  • maina

    Caro Stefano, ecco la mia personale disamina di quanto da te proposto sopra:
    1- quando mi chiedo “cosa posso fare per migliorare le cose” l’unica risposta che mi viene è “NIENTE”; mi ritrovo a combattere da anni contro mulini a vento più alti e più forti di me. Ma vado avanti per le cose in cui credo, più per un senso di dovere che per la convinzione che possa cambiare qualcosa. Ora mi dirai che è il pensiero a creare le occasioni: allora devono esserci tanti pensieri cattivi là fuori, visto come va il mondo… Sono animalista indipendente volontaria e amante della natura, ma questo mi porta a scontrarmi ogni giorno con l’inciviltà e la barbarie umana. Cosa posso fare davvero per cambiare le cose, secondo te?
    2- lascio perdere le vacanze visto che le mie non sono mai state granché (lo so, difficile crederci). Cerco allora di pensare a qualche seduta di shiatsu o di meditazione che mi hanno regalato grande serenità. Anche se le rimpiango molto…
    3- adoro la musica, anche e soprattutto per il suo potere catartico e dico spesso, senza affatto vergognarmene, che un certo lettore MP3, che tutti conosciamo, nell’ultimo anno HA SALVATO LA MIA VITA.
    4- ecco, prendere a pugni qualcosa invece di qualcuno è cosa che farei volentieri: purtroppo convivo con una persona che non capirebbe il mio sfogo. Inoltre le mie tre gatte (che adoro e sono la mia ragione di vita) si spaventerebbero non poco sentendomi urlare o altro. Riconosco che tutti gli sfoghi da te indicati sarebbero ottimi, li ho sperimentati durante sedute di bioenergetica di qualche anno fa: bisognerebbe però avere uno spazio adeguato per poterli mettere in pratica (penso sempre alle stanze isolate dei centri d’igiene mentale…)
    5 – scrivo sia su carta, sia in un blog (lo trovi qui nei miei dati). Indubbiamente serve molto per vedersi da fuori, esercizio che osservo sempre da quando sono in psicoterapia (quasi due anni), per “dare un nome alle emozioni” e riconoscerle per quelle che sono. E cioè che loro NON sono me.
    6- prego e ringrazio la Grande Madre, la ringrazio sempre per le cose belle e le chiedo di mandarmi qualcosa di buono. Difficilmente però riesco a ringraziareLa per quelle meno belle. Che però ci sono e, se mi va bene, mi servono da lezione.
    7- una delle mie passioni sarebbe leggere, ma non dormendo ormai da anni la sera sono stanca e faccio fatica a non addormentarmi su un libro aperto. Nella mia camera ci sono 152 libri…
    8- ho alcuni film “stampella” che mi aiutano a ritrovarmi quando mi sento persa. Li considero dei capolavori e sono parte di me, intima e profonda. Lo stesso per alcuni libri.
    9- ecco questo è un tasto dolente: un partner vero non c’è, c’è un convivente che non è il massimo per ascoltare: poi ci sono amici, i quali più che ascoltare, hanno sempre avuto il beneficio del MIO ascolto e quando ho bisogno di sfogarmi, difficilmente c’è qualcuno disposto a sopportarmi. Ecco perché la scelta (ottimale) della psicoterapia, di cui sono MOLTO soddisfatta.
    10- più che un bagno faccio automassaggio o terapia con oli essenziali oppure respirazione profonda.
    Però è difficile lasciar andare. Anche se, lo so, il segreto è tutto lì. Scusa lo sfogo lungo. Grazie.

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Carissima Maina, che bello il tuo sfogo! Sinceramente è il miglior commento che io abbia ricevuto sinora.

      A costo di sembrarti antipatico ci terrei a farti vedere il lato positivo delle tue parole, che analizzano spietatamente i tuoi modi “già collaudati” per provare a lasciare andare, metterci una pietra sopra, insomma tutte stè robe che spesso mi fanno solo ridere. Sono d’accordo con te che, per gente come noi che lotta in qualcosa perché ci crede veramente, è difficile cambiare le cose e peggio ancora ritrovare la motivazione quando vanno male o quando non cambia assolutamente nulla. Non abbiamo il potere di far cambiare le persone, e di certo non ho questo potere io o qualunque altra persona se non sei tu la prima a vedere le cose da un’altra angolatura, non dico diversa, ma perlomeno leggermente più incline all’ottimismo e alla serenità.

      Con questo lungi da me dispensarti consigli, non sono né un esperto di PNL, né un guru, né uno psicoterapeuta, sono solo un uomo di 33 anni felice che cerca di condividere con altri le sue esperienze di vita positive. E ce ne sono molte. Per i 10 punti che hai sapientemente analizzato c’è poco da dire, li hai già provati tutti e spesso con scarsi risultati mi è parso di capire, allora più che un modo avresti secondo me bisogno di un metodo a lungo termine, che ti permetta gradualmente di cambiare ottica.

      Un metodo infallibile, anzi due, che insegno con successo si chiama AIKIDO mentre l’altro ANTIAGGRESSIONE FEMMINILE. Nel primo devono però attirarti le arti marziali che, al di là del gesto tecnico, danno benessere in corpo e mente… lo dico perché ogni volta che le pratico mi sento in pace con me stesso e qualsiasi problema antecedente o immininente scivola letteralmente “sul piano inclinato della mia completa indifferenza”. E poi ci si diverte parecchio :-)

      Il secondo metodo invece è rivolto alle donne, vittime o potenziali vittime di violenze fisiche, verbali o psicologiche. È una cosa in cui credo fermamente ma purtroppo la gente tentenna a capire, più mi sforzo di coinvolgere enti e autorità più rimango deluso e vorrei sfogarmi, proprio come fanno le donne quando mi colpiscono (uso protezioni e doppia conchiglia!) con tutta la rabbia e l’adrenalina che hanno in corpo. Nel nostro Paese c’è un’ottusa mentalità di intervenire quando le cose accadono e mai cercando di prevenirle. Sino ad ora ho però formato una trentina di donne ed ognuna di loro è stata per me grande fonte di ispirazione ed energia per continuare a credere e ben sperare per il futuro. Se vuoi maggiori info contattami via mail oppure visita il sito difesadonna.it , ti piacerà sicuramente (oltre 50 istruttori in ogni zona d’Italia).

      Sarei lieto se un giorno si presentasse l’occasione di conoscerti, sono un buon ascoltatore al di là del rapporto di amicizia che volentieri stringo con chiunque abbia il piacere di contraccambiare. Anch’io parlo molto, scrivo molto, ed è grazie a gente come te che mi ascolta e mi risponde a cuore aperto che sono felice di ciò che sto cambiando, in me e attorno a me.

      “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (Mahatma Gandhi)

      Grazie ancora, mi auguro di sentirti presto,
      Stefano

      P.S.: bello il tuo blog, complimenti!

  • stefano bresciani

    Ciao Riccardo, spero proprio che i miei consigli ti siano utili, provare costa solo un po’ di tempo, ma ritengo sia sempre una buona cosa investirlo per migliorare se stessi.

    Grazie e buon esperimento!

    Rispondi
  • stefano bresciani

    Grazie a te Simone, le tue parole sono sempre sincere e gradite.
    Vedrai che stasera darai un’ulteriore conferma delle tue grandi capacità, non solo “marziali”. Ne sono certo.

    Rispondi
  • Daniela

    Ciao Stefano, alcuni dei tuoi consigli ho imparato a metterli in pratica e sicuramente continuerò a seguirli…la fit boxe poi aiuta che è una meraviglia!!! :)
    Grazie e alla prossima!

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Ciao Daniela, mi fa molto piacere che tu li metta in pratica… e con successo mi auguro!!

      Fammi sapere come procede, grazie.

  • Riccardo

    Ciao Stefano, i tuoi consigli sembrano molto utili e sono sicuro che li seguirò!
    Ora me li stampo e li attacco in camera così che ogni volta che ne avrò bisogno li avrò sempre a portata di mano!
    Trovo molto interessanti i tuoi articoli.
    Ciao e buon lavoro!!

    Rispondi
  • Simone

    Grazie Sensei per il bellissimo articolo. Oggi è stata proprio una giornata di m….. fino a questa sera quando ci siamo incontrai per praticare iaido. E per fortuna che ci siamo incontrati…ho potuto così smettere di pensare di essere un incapace e mi sono detto che l’importante è continuare a provare. Non si può sbagliare per sempre.

    Rispondi
  • Gianluca

    Sono daccordo con te caro Stefano, uso spesso il sacco per sfogarmi e la musica per ricaricarmi, inoltre credo che sia un ottimo esercizio ripercorrere mentalmente la giornata trascorsa, immaginando situazioni che avremmo desiderato vivere, o risposte che avremmo voluto ricevere, insomma dando la giusta piega. Io lo faccio spesso e mi capita altrettanto spesso di vivere il giorno seguente una giornata memorabile.
    grazie ancora

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Mi fa piacere Gianluca, sono ottimi metodi i tuoi che testavo con successo molti anni fa quando praticavo karate a suon di botte all’omino di legno e spesso con la musica.

      Grazie a te per il commento!

  • Stefania

    Grazie, Stefano, avevo più volte sentito che il lasciare andare è un passo verso la “guarigione”, ed applicarlo alle giornate no è una strategia da provare. Stefania =)

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Prego, Stefania, quello che hai sentito funziona proprio, almeno nella mia vita.
      P.S.: per caso sei nel we.co. club? ostricablu non mi suona nuovo…

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