Giocare è qualcosa di meraviglioso, se lo si fa con il corpo, la mente e lo spirito giusto.

Per spirito giusto intendo quello di un bambino che si cimenta con un pallone, di una bimba quando veste le sue bambole ma non solo… basta osservare il trasporto emotivo, lo sguardo concentrato ma divertito, di mia figlia che riesce a giocare con qualsiasi cosa le capiti a tiro (scatole, bottiglie di plastica, sassi, carta igienica – pulita :-)

E tu, come sei messo con i giochi? Non dirmi che sei troppo grande per certe cose.. io mi diverto un sacco con mia figlia o mia nipote, e rivivo i gioiosi momenti passati con la mia amata sorellina Jessica (ora 19enne): ridere, muoversi, cadere, gridare, rincorrersi, nascondersi, fermarsi, guardarsi… bellissimo!

Voglio rinfrescarti le idee sulla definizione di gioco: “qualsiasi attività a cui si dedicano adulti o bambini a scopo di svago, e anche per esercitare il corpo o la mente”.

L’arte del gioco, dello svago credo sia una delle più belle invenzioni dell’uomo, e non mi riferisco a quei giochi vittime di secondi fini poco spirituali (allo scopo di vincere, guadagnare soldi, o per dimostrare di essere migliori degli altri).

Esistono così tanti ed entusiasmanti modi per divertirsi che di sicuro non starò qui a dirti quale fare, in questa terza puntata dedicata alla “mens sana in corpore sano.”

Mai accezione fu più azzeccata, lo stare bene perché corpo, pische e anima stanno bene. Queste tre parti inscindibili dell’individuo si muovono all’unisono, si fermano e si concentrano su ciò che stanno facendo in un preciso istante, quello del presente, quell’attimo fuggente di realtà che sprigiona la fantasia, la creatività, l’emozione nella sua massima espressione di vitalità.

Ripensa solo per un minuto a quando eri bambino/a, cosa ti piaceva fare?

  • scrivere
  • disegnare
  • correre
  • saltare
  • nasconderti

…o altro?

Hai presente quando non ti accorgevi del passar delle ore, quando dicevi, guardando l’orologio con immenso stupore, IL TEMPO VOLA?!?

Lo puoi fare ancora sai, anche solo per oggi, anche per soli dieci minuti: non importa quanto tempo hai a disposizione nel resto di questa giornata… creati uno spazio tutto tuo oppure in compagnia di qualcuno che (anche se non lo ammetterà mai) in fondo al cuore ha il desiderio di tornare piccolo per qualche minuto.

Ci si può divertire tantissimo anche da soli ma se possiamo condividere l’esperienza del gioco, soprattutto con i bambini, quel tempo avrà un valore incalcolabile e il ricordo sarà indelebile dentro di te.

Io per esempio amavo molto scrivere (ma va?) e lo faccio tutt’ora per puro divertimento, spinto dal gusto di mettere nero su bianco le mie idee, le mie esperienze; è una azione che mi fa svagare, mi fa sentire bene, sereno, in pace col mondo, mi scorre fresca energia nelle vene e la lascio scorrere come il tempo, piacevolmente e senza altro pensiero o preoccupazione.

Ripensa solo per un minuto a quando eri bambino/a, cosa ti piaceva fare?

Coraggio, molla  questo dannato PC! Esci all’aperto, dai qualche calcio al pallone (occhio però ai vetri!), rotolati nell’erba, mettiti a correre, fai qualche impennata in bici, macchettefrega???

Troppo vecchio, fuori allenamento, paura che il vicino sia pronto a ridere di te? Tutte scuse, l’ebrezza del gioco non fa ridere nessuno, nessuno si prenderà gioco di te e anche se qualcuno dovesse dirti “ma sei impazzito?” tu rispondi “no, è solo un pizzico di follia che però rende più gioiosa la vita!”

Buon divertimento allora! E fammi sapere se ti è piaciuto questo ricco piatto sulla strada dei sapori del Vero Benessere,
Stefano

gioco poker

3 Commenti

Lascia un commento
  • Giancarlo Nacinelli

    ridiamo vigore all’Analisi Transazionale! La trovo tutt’ora più valida a pra
    tica rispetto alla PNL

    Rispondi
  • stefania finardi

    Come sempre, un bellissimo articolo. Il gioco è fondamentale, io purtroppo da bambina non ho avuto molte possibilità di giocare ed il mio più grande sfogo era quello di leggere e scrivere (cosa che continuo a fare tutt’ora). Quando è nata mia figlia mi sono accorta di non essere molto brava a giocare ma ora ho un ottima maestra (lei) e … visto che uno dei miei motti è “una sana vena di follia nella vita è fondamentale” … giochiamo.
    Buona giornata!
    Stefania

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Stefania, di cuore. I bambini sono proprio dei maestri nell’arte del gioco.
      buona giornata anche a te!
      Stefano

Lascia il tuo commento

Lascia un commento