C’è chi passa la vita a scappare dal dolore, qualsiasi dolore. Siamo cresciuti in una società in cui il dolore è il male, in una società che ricerca il piacere, il piacere immediato.

Eppure il dolore ha una funzione, una funzione essenziale nella nostra vita: il dolore ci fa crescere.

In realtà cos’è il dolore? Il dolore è una sensazione, è un messaggio. Nel momento in cui proviamo dolore c’è un messaggio sottostante e quando scegliamo di diventare consapevoli del messaggio portato dal dolore allora ci diamo l’occasione di crescere. Quando il ginocchio ci fa male c’è un messaggio che il nostro corpo ci sta dando.

Qualsiasi reazione a ciò che viviamo, a ciò che accade nella vita, nelle nostre relazioni è in realtà un messaggio e noi abbiamo la possibilità di scegliere di ignorarlo e di dare la colpa a ciò che è fuori di noi che sia la società, il parnter, il proprio capo, la gente per strada, i politici oppure possiamo prenderci la responsabilità delle nostra vita e cominciare a comprendere che in quella nostra reazione si nasconde un messaggio.

Il dolore è il nostro più grande maestro, attraverso di esso impariamo.

Chi sceglie di intraprendere il cammino della crescita ( la cui alternativa è l’immobilità, la miseria…in natura non c’è nulla di immobile e noi siamo natura!) deve essere consapevole che il dolore arriva nella nostra vita per aiutarci a crescere, è uno stimolo e quano esso arriva è perchè abbiamo tutti i mezzi per affrontare questa sfida e rinascere poi ancora più forti, evoluti, cresciuti.

E il ricercatore, colui che aspira all’evoluzione spirituale e personale ricerca con Gioia la possibilità di affrontare nuove sfide di guarire nuovi traumi e dolori perchè sa che è un’occasione di crescita.

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