affido

Spesso si fa confusione fra tre realtà completamente diverse tra loro: adozione, affido, adozione a distanza.

Questo articolo è dedicato a coloro che hanno appena cominciato a pensare all’adozione, e magari non hanno ben chiare queste differenze. Conoscerle servirà loro per mettere meglio a fuoco aspettative e desideri, e scegliere di conseguenza.

L’adozione a distanza: una forma di solidarietà

Cominciamo dall'”adozione a distanza“, che, più correttamente, andrebbe detta sostegno a distanza.

Si tratta di una forma di solidarietà: un singolo, una famiglia, una comunità forniscono aiuti economici a bambini, famiglie, studenti che vivono in paesi lontani e sono privi dei minimi mezzi di sussistenza.

Con pagamenti mensili o annui molto bassi, spesso grazie al cambio della moneta per noi vantaggioso, è possibile aiutare queste persone a nutrirsi, a vestirsi, a studiare.

A condizione di affidarsi a persone ed enti irreprensibili, che in maniera concreta e documentata utilizzano questo denaro in favore dei destinatari, si tratta di una meravigliosa forma di aiuto.

Periodicamente, i sostenitori vengono informati della vita e dei progressi negli studi del bambino da loro aiutato, del quale ricevono anche le fotografie.

Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con l’adozione: il bambino resta nella sua famiglia di origine, e molto probabilmente non vedrà mai i suoi benefattori; a meno che, naturalmente, da adulto non decida di conoscerli, oppure siano loro stessi ad andarlo a trovare. Va benissimo per chi vuole dare qualcosa di suo in aiuto agli altri, senza ulteriore impegno.

 L’affido: un sostegno temporaneo

L’affido è un istituto diverso, più facile da confondere con l’adozione.

In questo caso, la famiglia affidataria dà la propria disponibilità ad accogliere presso di sè uno o più bambini, per un periodo di tempo determinato.

Si tratta di minori che vivono in contesti familiari difficili, in presenza di situazioni comunque risolvibili. Superata la situazione di disagio, il piccolo torna nella propria famiglia di origine.

La confusione con l’adozione nasce dal fatto che il bambino viene accolto in una famiglia diversa da quella d’origine; ma occorre ricordare assolutamente che si tratta di una situazione transitoria. Quindi i genitori affidatari non devono farsi illusioni, e coltivare, magari, l’idea che il piccolo, al quale si sono certamente affezionati, resti sempre con loro. Questo non avviene, non può avvenire.

Quindi l’affido è una lodevole forma di sostegno, e richiede, da parte della coppia affidataria, maturità affettiva ed idee chiare: occorre trattare il bambino amorevolmente, “come se” fosse proprio, tenendo sempre a mente che si tratta di una situazione “a termine”. Va bene per chi si vuole dedicare agli altri con generosità, senza aspettarsi ritorni di carattere affettivo a lungo termine.

 L’adozione: come diventare genitori

L’adozione, è, invece, una forma di genitorialità a tutti gli effetti.

Al termine del relativo procedimento, la coppia diventa padre e madre del bambino adottato, ed acquisisce tutti i diritti e tutti i doveri dei genitori.

Presupposto dell’adozione è lo stato di abbandono del bambino, che non ha quindi la possibilità di restare nella sua famiglia di origine, perché non vi sono parenti che lo possano accudire o perché viene allontanato dalla famiglia per gravi motivi dai servizi sociali e dal Tribunale per i minorenni. Nel caso dell’adozione internazionale occorre un ulteriore presupposto: il bambino viene dichiarato adottabile all’estero solo quando non ha avuto la possibilità di essere adottato nel suo Paese.

L’adozione è quindi per chi vuole diventare, a tutti gli effetti e per sempre, genitore.

1 Commento

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  • edda zanca

    Tempo fa,mi sono informata per un’eventuale adozione,affido,o,più semplicemente di dare ospitalità ad un bimbo/a di Haiti,ma le procedure non sono favorevoli al mio caso.Non mi è ancora passata la voglia ,comunque,di ospitare un bimbo/a.So per certo che ci vogliono molti soldi,quello che posso dare io è una casa decente,io ho un lavoro stabile,e la mia persona a disposizione di una creatura.Mi rendo conto che ètroppo poco…

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