Al di là della teoria della comunicazione

L’articolo che stai per leggere NON è un articolo come gli altri.

Nell’articolo che stai per leggere verranno messi in discussione alcuni degli assunti della teoria della comunicazione.

Nell’articolo che stai per leggere verranno criticati alcuni dei punti chiave della PNL.

Perché tutto ciò?

Perché mi sono montato la testa e ti insegnerò come montartela anche tu.

Sei avvertito! Se vuoi conservare le tue idee teoriche NON leggere questo articolo.

Se vuoi sentirti dire le solite cose e vuoi ottenere gli stessi risultati che hai ottenuto fino ad oggi questo articolo NON ti piacerà.

Ora preparati che si parte.

La teoria della comunicazione si è spesso appoggiata al costruttivismo e ci ha insegnato che non esiste un’unica realtà ma ne esistono tante quante possiamo inventarne.

La teoria della comunicazione ci ha insegnato che quella che noi definiamo realtà in verità è solamente un’immagine che noi comportandoci “come se” questa fosse la realtà alla fine finiamo per crederci.

Tutto questo è vero, o almeno è vero per me.

La teoria della comunicazione spesso si è appoggiata alla matematica, alla biologia e alle “scienze” per dimostrare la sua veridicità contraddicendo gli assunti di base che sostengono che non esista una realtà oggettiva al di fuori di noi.

La teoria della comunicazione ha spesso cercato di guadagnarsi uno spazio all’interno della comunità scientifica utilizzando dei metodi di “misurazione” che ne potessero dimostrare empiricamente gli assunti di base.

Molti “ricercatori”, quali il grande Paul Watzlawick, hanno ricercato di definire delle regole e delle tecniche scientificamente riproducibili, hanno “ricercato” di scoprire come fosse fatta la “realtà” della comunicazione pur appoggiandosi ad una teoria filosofica che non crede nell’esistenza di una realtà oggettiva.

La teoria della comunicazione è piena di contraddizioni come ogni teoria scientifica utilizza i propri autoinganni per salvaguardare il proprio sistema teorico.

Spesso la teoria della comunicazione è stata messa in discussione da altre correnti psicologiche e scientifiche e spesso è stata lei stessa a mettere in discussione altre teorie psicologiche quali la psicoanalisi.

Ogni teoria quando cerca di affermare la propria oggettività inizia a mostrare importanti incongruenze poiché ogni teoria per essere compresa necessita di essere analizzata utilizzando i propri assunti e le proprie premesse.

Questa è filosofia, questa è la MIA filosofia ed è imperfetta e piena di incongruenze come ogni altra filosofia.

La teoria della comunicazione si è sempre definita pragmatica ma poi si è persa nella propria logica.

Molti autori hanno tentato di migliorarla e perfezionarla, io da oggi me ne allontano e siccome credo nell’onestà intellettuale voglio far partecipi i miei lettori di questa mia presa di posizione.

Forse non vi proporrò una nuova teoria, ma solamente il mio pensiero e se anche un giorno dovessi proporvi una mia teoria ed “inventarla” dandole un nome ricordatevi che rimarrà comunque una “teoria” e quindi imperfetta, piena di incongruenze e frutto della mia personale costruzione della realtà.

Rimarrò sempre vicino alla corrente costruttivista anche se prendo le distanze da tutte le teorie matematiche ed empiriche che cercano di dimostrare che il costruttivismo sia una corrente filosofica scientificamente ed empiricamente dimostrabile.

Dal prossimo articolo continuerò a motivarvi, aiutarvi a realizzare voi stessi e cercare di darvi una mano ad essere un po’ più felici, continuate ad aspettarvi le mie provocazioni e le mie “strategie” comunicative, ma sappiate che qui di fronte a voi avete una persona che cercherà di aiutarvi a tirare fuori il meglio appoggiandosi sul proprio talento, sulle proprie esperienze (non sulla propria esperienza) e sulle proprie conoscenze e competenze, ma ricordatevi che questa persona è fallibile come voi non è un guru, uno sciamano od un capo carismatico, non è l’erede di Robbins (anche perché Robbins è alto circa un metro più di me) né si ritiene inferiore a lui, è una persona che vi vuole aiutare e non insegnare perché è convinto profondamente che voi potete farcela a realizzare i vostri sogni come ho fatto io poiché tutti possono…

La PNL rimane una mia cara amica, l’ipnosi un’affascinante compagna, la teoria della comunicazione una straordinaria “amante”, la psicologia strategica e quella umanistica due grandi maestre…

Siete liberi di approvare le mie parole o di criticarle perché io non sono su un gradino superiore al vostro né su uno inferiore, perché io sono al vostro pari come tutti gli altri lo sono (persino Anthony Robbins), perché io non voglio essere uno dei tanti “esperti” che predicano ed insegnano, perché voi ce la potete fare e ce la farete come ce l’ho fatta io…

Io la penso così,

Sinceramente,

Marco.

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