Questa è la storia, vera, di un un ventitreenne,giocoliere mangiafuoco.

Siamo agli inizi degli anni ’80 e quel giovane passava le sue giornate per strada, a far compagnia ai passanti, a regalare loro qualche sorriso e momento di serenità.

Adorava farlo, ma in cuor suo aveva un grande sogno. Purtroppo non era il momento giusto per realizzarlo

Adorava farlo, era nato per quello. Ma in cuor suo aveva un grande sogno, fondare un circo.

Ma come avrebbe mai fatto un giovane giocoliere mangiafuoco a fondare un circo quando già i grandi nomi si facevano lotta fra loro?

In un momento in cui l’intrattenimento si stava spostando da fuori casa a dentro casa (le tv via cavo, i giochi elettronici).

In un momento un cui la domanda era così ridotta rispetto alla grande offerta già esistente?

Per tutta la vita

Immaginava spesso di incontrare un suo amico, uno di quelli a cui racconti tutto hai presente?

Le tue ambizioni, le tue speranze, i tuoi progetti, i tuoi sogni…

E immaginava che quel suo amico gli chiedesse:cosa hai REALIZZATO di tutte quelle tue ambizioni, quelle tue speranze, quei tuoi progetti?

Il peso di quella domanda diventò insopportabile. Fu così che si liberò dall’ergastolo

Era il 1984 e questa è la storia, vera, di Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil.

Non fondò un circo, fondò l’unico circo che unisce il teatro con le attrazioni circenzi, il divertimento con la poesia.

 

“La vita ha questo di strano,
che se non vuoi accettare nient’altro che il meglio,
molto spesso riesci a procurartelo”.
– W. Somerset Maugham 

 

Non c’è mercato, non ci sono persone, non ci sono interferenze esterne.

Oggi non solo il Cirque du Soleil fa il tutto esaurito ovunque vada, ma le persone sono anche disposte a pagare di più di un normale circo per assistere ad una delle esibizioni.

Tu cosa dirai a quel tuo caro amico?

Decidilo oggi e, qualsiasi sia la risposta, scrivila su un foglio.

 

C’è un modo diverso di vedere le cose.

Sali al tuo livello superiore.
Più che puoi, sempre.

3 Commenti

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  • anonymous

    noi vediamo di noi stessi solo la punta dell’iceberg, ma c’è Qualcuno che vede tutto il nostro potenziale e se ci mettiamo in contatto con Lui possiamo allargare il nostro punto di vista. Grazia.

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  • graziella

    un articolo che fa riflettere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • giovanni

    Grande articolo molto bello

    Rispondi

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