Amati, amati, amati e quando pensi di avere finito ricomincia di nuovo ad amarti e poi amati ancora, senza condizioni, completamente, cosi come sei!!!
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Qualsiasi problema pensi di avere, che sia economico o affettivo, o di salute o di forma fisica, o relazionale, o per tutte queste ragioni o per qualcuna o per qualsiasi altra cosa, alla base c’è sempre una parte di te che non si ama abbastanza.

Nel mio lavoro di personal coach sono abituata a scavare insieme alla persona cercando di trovare l’origine del suo limite inconscio che la porta a vivere la vita che non la soddisfa o ad avere scarsità quindi insoddisfazione in una determinata sfera della sua vita. Insieme cerchiamo di capire la sua personale situazione e da cosa deriva quel comportamento o quella convinzione negativa, quindi inizio a porre domande utili personali che spesso scaturiscono dalle risposte ricevute togliendo lentamente ad uno ad uno gli strati della cipolla delle convinzioni fino ad arrivare al “cuore”.
Ebbene si, proprio al CUORE, la sede dell’Anima e delle Emozioni.

E scavo dopo scavo, domanda dopo domanda, nonostante le esperienze dalle persone avute siano tutte completamente diverse per ognuno di noi e di conseguenza le convinzioni scaturite dalle esperienze emotive siano tutte diverse per ognuno di noi, alla base di ogni convinzione limitante c’è una protezione. La protezione dalla paura di non sentirsi abbastanza amati.

Quindi alla base di qualsiasi problema c’è la credenza di non essere abbastanza amati o accettati, cioè una dipendenza da pensieri ed emozioni altrui che scaturisce a sua volta dal fatto che una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi economici, vorresti avere più soldi, pensi razionalmente di meritartelo e non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi affettivi, sanare il tuo rapporto o se sei solo vuoi trovare la persona giusta e malgrado tutto non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
  • Se nonostante tutto tu desideri con tutto te stesso risolvere i tuoi problemi di salute e benessere o forma fisica, pensi razionalmente di volerlo davvero e di meritartelo e non ci sei ancora riuscito, è perché per qualche ragione tua personale, una parte di te non si ama abbastanza.
Potremmo continuare all’infinito esplorando i vari settori della vita di ognuno, la ragione è sempre la stessa: probabilmente una parte di te non si ama abbastanza.
Inoltre possiamo anche dire:
  • Se intimamente vuoi perdonare qualcuno che pensi ti abbia fatto soffrire ma non ci riesci completamente il motivo è che una parte di te non si ama abbastanza
  • Se nella tua vita si ripresentano situazioni che non ti piacciono e non ne comprendi il motivo significa che una parte di te non si ama abbastanza
  • Se provi ancora rabbia o rancore verso qualcuno molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
  • Se hai dei conflitti interiori che faticano a risolversi molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
  • Se hai dei sensi di colpa inconsci che non ti permettono di “spiccare il volo” come desideri molto probabilmente una parte di te non si ama abbastanza
Il tuo inconscio vuole che tu rimanga dove ti trovi ora per una ragione ben precisa. Inconsapevolmente tu hai bisogno di questa situazione e la cerchi senza rendertene conto, anche se la tua parte razionale non la accetta e questa condizione magari ti fa soffrire. Il tuo inconscio invece conosce bene questo ruolo perché pensa che ti serva a qualcosa. Forse ti serve per cercare di essere amato o accettato da un tuo famigliare, forse da un genitore o forse dal coniuge, o da qualcun altro che sempre inconsciamente si aspetta che tu sia cosi e non che tu sia diverso anche se migliore per te, perché l’altro (il famigliare ecc…) non è preparato al tuo cambiamento mentre ti conosce in questa condizione.
Questa condizione che magari ora a te sta stretta. Di qualsiasi settore si stia parlando la dinamica è sempre la stessa.
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Non servono a niente estenuanti romanzine per cercare di farti affrontare il cambiamento se non a farti scappare e a farti tornare nel tuo solito stato tanto comodo e conosciuto dove sei ora. Non serve a niente dirti che devi stringere i denti, darti una mossa, sbatterti come un mulo, fare docce fredde, rimboccarti le maniche e magari iniziare a prenderti a calci… scusa ma con questi metodi aggressivi e sinceramente molto poco accettati dal tuo inconscio torniamo ai soliti vecchi schemi che non ti piacciono e dai quali giustamente scappi da una vita. E hai tutta la mia comprensione.
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L’inconscio è come un bambino piccolo e molto sensibile e ha solo bisogno d’amore, solo cosi tu dopo sei LIBERO di scegliere.
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Il cambiamento deve essere piacevole, deve essere una gioia, deve essere entusiasmante, deve farti stare sempre meglio, deve essere godimento, deve farti sentire LIBERO innanzitutto, deve farti sentire vero, deve farti sentire amato da te e da tutti, deve farti sentire nuovo, rinato, leggero, luminoso. Solo in questo modo una tecnica di cambiamento diventa efficace e duratura.
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Il cambiamento è già di per sè un salto nel vuoto per l’inconscio, il quale cerca di opporsi.
Se il cambiamento è duro e sofferente ti scarichi e quindi rischi un fallimento quasi assicurato, ma se il cambiamento ti fa gioire e ti appassiona ti carichi e quindi molto probabilmente il cambiamento sarà reale ed un successo duraturo.
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Quindi se desideri migliorare la tua vita, per prima cosa inizia ad amarti. Amati di più di quanto pensi di amarti ora. Prima di aspettarti che siano gli altri ad amarti, chiunque, AMATI TU per primo. Accettati cosi come sei indipendentemente da tutto.
Amati indipendentemente da quanti soldi hai, dalla tua situazione, dal tuo lavoro, dalla tua casa, dalla tua macchina, dal tuo corpo, dal tuo peso, dalla tua altezza, dalla tua condizione di salute, dalla tua famiglia, dai tuoi parenti, dai tuoi vicini, dai tuoi amici, dalla relazione o dalla singletudine… accettati cosi come sei, sentiti e vediti meraviglioso, unico e perfetto cosi come sei.
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Alla base di ogni problema c’è una mancanza d’AMORE per te stesso…
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E’ solo iniziando ad amarti completamente, senza condizioni, senza compromessi, senza se, amarti e vederti e sentirti meraviglioso, unico e perfetto così come sei… ed ecco che senza rendertene conto la tua vita può finalmente cambiare in meglio, passo dopo passo, quando ti ami profondamente, sinceramente con tutto te stesso e ti accetti cosi come sei, tutto nella tua vita inizia a mettersi per il verso giusto e tutto passo dopo passo migliora.
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AMATI di più, ancora di più…
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41 Commenti

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  • Bety

    So già che il mio problema è non amarmi abbastanza…quello che non so ancora è come riuscirci. Il fatto è che più ci provo più mi vedo fallire, perché non riesco ad amarmi, è più forte di me. Rientro sempre nei miei vecchi schemi mentali. Forse non riesco a farcela da sola, forse ho bisogno di un aiuto, di una mano visto che per me è una cosa così difficile.
    Non so cosa fare, perché sono consapevole di sbagliare qualcosa con me stessa ma davvero non riesco ad aiutarmi, come posso accettare il fatto di non riuscire ad accettarmi per quella che sono?

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  • Marty

    Ciao Monica, ti stimo veramente tanto e condivido pienamente le parole che hai detto. Sono una ragazza di 18 anni e fin da quando ero piccola sono sempre cresciuta con l’idea che fosse molto sbagliato amare se stessi e che fosse una grande forma di egoismo. Mi hanno sempre insegnato ad amare gli altri e ad essere perfetta per loro: mai dire la parola sbagliata, essere umile e generosa, parlare di me con moderazione per non apparire superba o vanitosa… Crescendo mi sono sempre preoccupata di quello che gli altri potessero dire o pensare di me arrivando ad annullare completamente me stessa e la mia personalità. Ho sempre pensato che gli altri fossero migliori di me, simpatici, belli, felici, indipendenti, avessero sempre la parola giusta da dire o l’azione giusta da compiere…insomma…sono cresciuta nella timidezza, nella paura di non essere mai accettata per quello che ero e non sono mai riuscita a rispettare me stessa, ad accettarmi (figuriamoci ad amarmi!!!). Un grande senso di disprezzo e odio verso me stessa hanno sempre caratterizzato la mia personalità, portandomi ad essere una persona molto infelice. Un anno mi stavo per ammalare addirittura di anoressia( grazie a mia madre che mi controllava in continuazione non sono caduta nel baratro di questa malattia) ma ancora oggi ho un difficile rapporto col cibo e spesso mi colpevolizzo per tutto quello che mangio.Ho un grande tormento interiore che cerco di risolvere essendo critica con me stessa e cercando di soddisfare tutte le aspettative degli altri: ottimi voti a scuola, perfezione e bravura in tutto… quando in realtà sono IO la prima a non sentirmi all’altezza delle situazioni. Spesso cerco di avere più stima di me ma ricado sempre nell’impotenza dell’insicurezza, disprezzandomi sempre di più e non riuscendo mai a migliorare e cambiare. Desidero pienamente arrivare ad accettarmi ed amarmi per la persona che sono ma provo molta frustazione quando vedo che non riesco mai a farlo. Spero che un giorno ci riuscirò, anche se l’obbiettivo mi sembra molto difficile da raggiungere. Scusa se ti ho raccontato quasi tutta la mia vita in un commento, ma sentivo il bisogno di sfogarmi con una persona vera come te, con la quale sento di poter essere me stessa senza aver paura di essere giudicata.
    Grazie comunque per l’articolo perchè è veramente bellissimo.

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  • Biru

    Ciao Mony, mi piace cio’ che scrivi e come lo scrivi. Io vorrei un’indicazione per poter ritrovare la luce. Nn c’e’ verso, sn anche in terapia e farmaci nn vorrei prenderne. Ho fatto scelte sbagliate e vorrei tanto potrr tornare indietro. Ho lasciato stupidamente il mio ex e da allora ho perseverato nel dolore e insoddisfazione. Ho provato ad andare avanti. Ora ho anche un bimbo, ma con l’uomo sbagliato. Nn sn realizz professionalmente perche’ nn ho studiato all’epoca. E le mie passioni di fitness sn legate all’ex. Mi odio tanto per qll che sn e che ho fatto o nn ho fatto. E’ automatico amarsi se si azzecca la vita . Io nn ho saputo chi e cosa volevo e la pago per il resto dei miei gg.

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  • monica giovine

    Ciao carissimo Alessandro,
    quando una persona non trova la sua anima gemella, il problema è dentro non fuori. dici che sei un ragazzo carino e che conosci ragazzini “bruttini” che sono fidanzati. Beh, io fra le mie clienti ho delle ragazze bellissime che soffrono per amore o si mettono insieme ad uomini che hanno già una relazione (quindi poco raccomandabili) e soffrono per amore.
    Quindi essere un bel ragazzo o una bella ragazza non esclude la possibilità di poter soffrire per amore, non siamo degli oggetti in vetrina, siamo degli esseri umani, sensibili e vulnerabili, con una storia personale.
    Essere felici in amore o soffrire per amore è qualcosa che nasce da dentro di noi non da fuori, essere belli o brutti non conta niente, è il nostro cuore che deve essere pronto per avere la giusta storia d’amore.
    se tu senti di avere l’autostima a terra questa cosa la dice lunga, essere carino non c’entra, devi prima amarti e stimarti.
    Sulle scemenze che ti dicono amici e colleghi stendiamo un velo pietoso, non dare loro retta per carità. NON è vero che rimarrai solo, tu meriti l’amore e anche tu puoi incontrare una donna che ti ama. Quindi… lasciali perdere.
    Affannarsi per conoscere una donna come fai tu non mi sembra la cosa giusta. andare in palestra, corsi di ballo, frequentare tutti i luoghi dove ci possano essere delle ragazze è assurdo! :-)) prima devi mettere a posto quello che c’è dentro di te, la tua autostima, il tuo meritare l’amore, il tuo meritare di essere felice. Fino a quando non cambi dentro anche se incontri 100 ragazze al giorno non puoi trovare quella giusta perchè sei tu che non sei pronto. Quando invece sei pronto dentro di te ed hai fatto un bel lavoro su te stesso e sull’amarti di più, a quel punto di ragazza ti basta incontrarne una sola e non 100.
    Non ascoltare più quella gente insensibile e limitata. Amati di più! Altra cosa da dire è che a 38 anni non è difficile, è facilissimo! sai quante ragazze ancora sole ci sono che possono andare bene per te. Ma come ti ho detto prima devi cambiare DENTRO di te, amarti di più, volerti più bene, rispettarti di più, devi convincerti che meriti di essere amato.
    Un grande in bocca al lupo!

    Rispondi
  • Alessandro

    Ciao Monica, il tuo articolo è davvero bellissimo: amare se stessi, per poter poi essere poi amati dagli altri.
    Io ho un problema, molto molto personale e che mi sta facendo davvero impazzire. Ho 38 anni, vengo da un matrimonio (chiamiamolo così) finito malissimo con una ragazza straniera che io amavo ma lei purtroppo no, e, a parte la mia ex moglie, non ho mai avuto nessuna ragazza italiana in vita mia a causa della mia insicurezza e timidezza.
    Non ti dico quante cose ho provato per cercare di uscire da questa situazione e conoscere persone nuove: corsi, palestra, volontariato, biciclettate ecologiche, agenzie matrimoniali, club per conoscere persone nuove, il tutto spendendo soldi e poi non trovare nulla. Tu mi dirai: amati di più e vedrai che riuscirai a risolvere il tuo problema.
    Sono caduto anche in depressione, cerco di combatterla con alcune passioni, tipo leggere, scrivere, collezionare varie cose, ma non mi cambiano la vita. Ho provato anche ad uscire di più di casa ma alle ragazze sembro invisibile anche se sono carino. Vedo ragazzi molto più brutti di me felicemente fidanzati con splendide ragazze, mano nella mano, mentre io vedo il tempo correre inesorabile e mi trovo nella stessa logorroica situazione. Ho provato anche con le chat e con alcuni forum, ma molte persone mi hanno solo offeso e umiliato, non mi capiscono, facendomi capire che il problema della mia solitudine sono solo io. Per non parlare sul lavoro. Molti colleghi di lavoro non fanno altro che prendermi in giro, dicendo che sono uno sfigato e che resterò solo a vita. La mia autostima è a terra. Aggiungo che sono molto sensibile e questi discorsi non hanno fatto altro che aggravare il mio dolore.
    Lascia stare gli psicologi e gli psicoterapeuti, non ho voglia né soldi da spendere per ascoltare discorsi che poi non saprei mettere in pratica.
    Non so più che fare della mia vita. Esco pochissimo, perché non ho più amici e quei pochi che avevo si sono tutti fidanzati o sposati. Mi hanno consigliato le scuole di ballo, perché lì molte ragazze ci vanno. Ma a me non mi interessa niente di ballare, non mi piace e non voglio fare le cose forzatamente. Gli hobby che ho non mi consentono di conoscere persone nuove, e poi a 38 anni non è facile..
    non so più che fare, le mie giornate sono tutte uguali e nere. Non ho più fiducia delle persone, mi hanno sempre sfruttato a causa della mia bontà. Tutti questi consigli di amare se stessi sembrano fantascienza e mi fanno solo stare male. E’ inutile….
    Cordialmente ti saluto.

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao caro Fabio,
    è importante lavorare sull’amore per te stesso, sulla tua autostima e sulla sicurezza in te stesso.
    Queste possono essere state minate forse quando eri bambino e ti eri sentito ripetere frasi del tipo: “non meriti niente, è colpa tua, non vali niente, sei cattivo ecc…” il tuo inconscio ha assimilato quelle parole che si sono integrate nella tua memoria cellulare interna ed è ciò che il tuo inconscio continua a ripeterti.
    Cosa fare? Innanzitutto smettere di credere a queste parole NON tue ma che le tue cellule hanno assorbito da un mondo esterno a te. I pensieri limitanti altrui sono diventati tuoi e quindi tu senza volerlo stai continuando a limitare la tua vita perchè tutte le cellule del tuo corpo pensano che tu non ce la possa fare, che tu non lo meriti ecc…..
    Come fare? Le cose sarebbero davvero tante!
    Dovrei conoscere meglio dei particolari della tua vita o le cose che ti fanno stare male o che ti scoraggiano e poi ti darei delle tecniche per lavorare su questi ricordi negativi per trasformarli in positivo, e per cambiare le tue emozioni anche a livello fisiologico.
    Inizia a pensare che:
    – FABIO TU VALI e TU sei importante!
    – FABIO TU MERITI – meriti di essere felice, meriti di amare e di essere amato, meriti il rispetto.
    Prova a metterti seduto su di una sedia, con la spina dorsale diritta, il mento in alto, la testa alta, il collo diritto, le spalle ben aperte. Respira profondamente e ripeti: “Io fabio valgo, Io Fabio merito di essere felice, Io Fabio merito di essere rispettato, Io Fabio merito l’amore, Io Fabio mi amo, mi approvo e mi accetto cosi come sono in quanto in me non c’è niente da cambiare, io Fabio vado bene cosi!
    Prova a fare questo semplicissimo e breve esercizio tutti i giorni per un mese, poi mi racconti com’è andata!
    Ciao, Monica

    Rispondi
  • Fabio

    Ciao Monica, bellissimo il tuo articolo e le tue spiegazioni puntuali e semplici.
    Sono anni che lavoro su di me per ottenere una liberazione dal dolore e dal senso di colpa. Ho ricevuto un’infinità di consigli anche di persone esperte che mi confermano che quello che dici è vero, ma non riesco a iniziare una strada che porti a realizzare l’amore per se stessi come lo intendi tu. In effetti credo che il nocciolo dell’insuccesso sia proprio la mancanza di amore verso di me. La cipolla ha una corazza fuori ed è tenera all’interno (bellissimo esempio). Credo anche che la paura delle lacrime che scaturiranno quando hai aperto i primi strati sia un blocco verso l’introspezione. Dammi se puoi un consiglio per avere il coraggio di rompere la prima corazza, la più dura e iniziare finalmente il cammino verso il mio cuore e verso l’amore per me stesso.
    Grazie, Un caro saluto.
    Fabio

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao carissimo Alberto,
    l’unico momento reale è quello presente.
    Quindi il mio consiglio è “vivi bene il tuo presente” senza ansie e senza preoccupazioni.
    Certo è giusto fissarsi degli obbiettivi, ma vivere i tuoi scopi con ansia o preoccupazioni non è l’atteggiamento giusto.
    Al di la dei tuoi obbiettivi è importante vivere serenamente il tuo presente partendo con l’amare quello che hai, soprattutto amare te stesso, ringraziare per le cose belle che ti appartengono come il desiderio di migliorare, laurearti, fare un percorso di crescita personale.
    Preoccupazioni, ansie, paura del futuro o paura di non ottenere ciò che desideri sono NEMICHE dei tuoi obbiettivi.
    Cerca di lavorare per raggiungere i tuoi obbiettivi ma fallo godendoti passo dopo passo, amando quello tutto che fai, lo hai scelto tu, e soprattutto vivendo il presente con gioia, tranquillità e serenità, con la certezza che otterrai quello che desideri e se non sarà esattamente come lo avevi pensato è perchè potrebbe esserci una soluzione ancora migliore davanti a te per la tua splendida vita. questo è l’atteggiamento giusto! A proposito, amo molto la filosofia di OSHO.
    Se seguire le parole di questo o dell’altro ti disorienta, trova la tua strada personale, il tuo equilibrio, la tua filosofia di vita, la tua via che ti fa stare bene e seguila! :-))
    Grazie a te caro Alberto e a presto!

    Rispondi
  • Alberto

    Ciao Monica!
    Ho 26 anni…da poco piu di 1 anno mi interesso di crescita personale ed ho iniziato a lavorare su me stesso leggendo libri e consultando siti e blog.
    Mi accorgo che ho alti e bassi,ovvero mesi in cui sono carico fin dal primo mattino e mesi (come questo e quello precedente) in cui mi sento in un bivio:
    Vivo con la voglia di raggiungere obbiettivi (anche economici in quanto fra poco mi laureo e a volte ho paura per il mio futuro) ma a volte invece vedo che la cosa migliore è vivere il presente senza preoccupandoci x il futuro (in accordo con la filosofia di Osho e la meditazione-respirazione Zen la quala la pratico 2 o 3 volte a settimana e mi sentire benissimo,mi calma e mi godo meglio la giornata!)

    Ecco non so che fare…e mi sento triste (apparentemente senza motivo) …..tutti i coach in rete che parlano di sovrascrivere il subconscio ripetendoci frasi alla mattina e sera per motivarci e direzionarci negli obbiettivi personali ma, vedo in me stesso, questo crea anche paura di deludere me stesso nel caso che questi obbiettivi non si concretizzino e ti fanno anche spesso viaggiare con la mente e tu di conseguenza non ti vivi bene il momento presente! E poi ogni giorno ripeterci frasi …..cioè…a me non sembra il giusto modo di vivere. Cosa ne dici?
    Che fare? :(

    A volte mi sembra si di non amarmi abbastanza perchè non mi accetto per come sono e pretendo sempre di piu da me. In ogni campo della mia vita.
    Scusa se posso aver creato confusione….
    Vorrei tanto un consiglio e cercare di “usarlo” per esser piu felice

    Un grazie dal profondo dell’anima! Un bacio

    Alberto

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Dorella,
    posso tranquillizzarti subito :-)) Persone che non si amano, purtroppo ce ne sono tantissime, non sei solo tu ma ahimè il mondo è pieno, e guarda caso proprio nelle società industrializzate, proprio noi che abbiamo tutto!
    Questo deriva da una cultura fuor-deviante basata su un’educazione fatta di sensi di colpa, doveri, richieste di sacrifici :-)) fin da bambini ci sentiamo dire che non meritiamo questo o quello, cresciamo pensando che essere felici sia qualcosa che non ci può riguardare e che sia meglio soffrire e farsi compatire. Un grande inganno cara Dorella, la grande beffa della nostra educazione. Il risultato è che le persone non sanno più ascoltare se stessi e le loro sensazioni. Tante persone frequentano corsi per imparare a capire quando devono mangiare, quando devono bere, quando devono fare l’amore, come devono fare a respirare. Non sto scherzando!!! Ahimè, sembra incredibile ma è vero! Le persone non sanno amare se stesse convinte che amarsi o prendersi cura di se sia un atto di egoismo, errore colossale!!! Al contrario, il vero atto di egoismo è non amarsi. Infatti quando una persona non si ama tende a dipendere dagli altri, diventa vittima e quindi egoista. Una persona che si ama è piena di amore per se, è indipendente dagli altri ma è generosa ed ovviamente ha tanto amore da dare agli altri.
    Per imparare ad amarti prova a pensare a quello che ti piaceva fare da bambina e da ragazza e prova a ripristinare qualche tua passione autentica. Se non ti ricordi decidi di iniziare a fare qualcosa che ti piace veramente, non so cosa ti piace. Per esempio: Scrivere? La danza? La pittura? Fare delle passeggiate? Fotografare? Cantare? Creare oggetti per la casa? Sono solo delle idee, non ti conosco altrimenti farei qualcosa di più specifico. Inizia a prenderti cura di te. Massaggiati il corpo alla sera prima di addormentarti con dell’olio per il corpo. Alla mattina fai 10 respirazioni profonde davanti alla finestra per ossigenare corpo e sangue, e mente. Bevi molta acqua. Prova a cambiare pettinatura. Regalati dei fiori, i tuoi preferiti. Inizia ad innamorati piano piano di te stessa. Ogni giorno di più, dedica del tempo a te, a questo amore con te stessa, dedicati la vita.
    Tu sei una persona meravigliosa e meriti di essere felice, ripetilo più volte al giorno!
    Fammi sapere! Un grande abbraccio!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Renato,
    per contattarmi in privato è facile.
    Se desideri avere delle sessioni di life coach online, quindi per contattarmi personalmente vai sul mio profilo cliccando sul mio nome che trovi qui di fianco alla foto. Appare la mia presentazione per Piu Che Puoi, alla fine della presentazione c’è il link del mio sito, clicca e vai sul mio sito, a quel punto trovi il banner “contatti”.
    Un caro saluto Renato e a presto!

    Rispondi
  • dorella

    Ciao Monica, condivido pienamente quanto affermi e per quanto mi riguarda è anche del tutto vero : io non mi amo abbastanza, ANZI proprio per niente, ma il problema è:” come faccio ad amarmi?” Non come faccio ad amarmi di più, ma COME FACCIO A FARLO…?
    COME POSSO RIUSCIRCI?
    Grazie

    Rispondi
  • renato

    Monica, vivo attualmente in una situazione simile a quella descritta da te con un’aggravante della quale mi piacerebbe parlarti. E’ possibile contattarti in privato?

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Giulia,
    non credo che la torta sia limitata, credo invece che questa idea di lottare, di prevaricare sugli altri sia un grande inganno. Anche la “crisi” di cui si parla tanto nasce da credenze di massa molto negative, da condizionamenti sociali “vecchi” opprimenti e queste idee di paura non aiutano al contrario aumentano il panico nella gente.
    Credo invece in questo:
    * l’ amore è senza limiti
    * la gratitudine è senza limite
    * le energie sono senza limiti
    * le risorse sono senza limiti

    Come formatrice sono convinta che le nostre convinzioni plasmano la nostra energia mentale inconscia e creano la nostra realtà.
    Se pensi di non trovare lavoro o d avere dei problemi questo avviene nella tua vita. Se credi in te stesso, ti ami, ti stimi e credi nelle tue risorse creative interiori la vita si mette dalla tua parte. Non è fantascienza, sono fenomeni “provati”. E’ ovvio che ognuno è libero di credere in ciò che vuole, il bello è iniziare a “SCEGLIERE” a cosa credere.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Giulia

    Mmm..capisco, e per certi versi condivido quel che dici, ma osservando la cosa da una prospettiva esterna, che succederebbe se tutti “si amassero” come dici tu? cioè, la “torta della vita” è limitata, le risorse sono limitate, non tutti possono avere quello che vogliono e bisogna lottare per “accaparrarci” per primi le cose che vogliamo…il mondo non è fatto purtroppo per realizzare i desideri di tutti…specialmente con questa crisi che c’è ora…io ad esempio sto studiando medicina, ma una parte di me ha sempre voluto studiare Storia perchè- anche se è terrorizzata all’idea- vorrebbe sapere dove arriverebbe seguendo questa sua passione…dovrei mollare tutto solo per seguire la cosa “che mi piace di più” sapendo benissimo (perchè le cose stanno così, purtroppo) che mi ritroverei disoccupata a fine laurea?per fare cosa, poi, l’insegnante? precaria per 20 anni senza poter andare avanti con la mia vita? certo è che ai vostri tempo i sogni erano più realizzabili, adesso non sarebbe solo incoscienza e basta ?

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Giulia,
    rispondo alle tue domande.
    Non credo affatto di avere avuto una “fortuna sfacciata“, anzi… credo di avere avuto una vita che certamente non si è presentata in discesa ma parecchio in salita stile montagne rocciose, una vita iniziata da una famiglia di origine difficile, emotiva e frenante, peggio di cosi non si può. Quello che avevo realizzato l’ho fatto perchè sono sempre andata contro corrente, non ho mai permesso a nessuno di frenarmi anche se questo mi costava molto caro in disapprovazione e tanto altro. Semplicemente la maggioranza delle persone fa ciò che viene loro insegnato di fare perchè l’amore dei genitori e l’approvazione degli altri sono al primo posto. Per me al primo posto era fare ciò che desideravo. E quindi contro tutti mi lanciavo nelle mie iniziative. Non tutti sono disposti a mettersi contro tutti, a mettersi in gioco, a rischiare. Ho rischiato tanto ogni volta ma non importava, e le persone spesso hanno paura del rischio. Mi sono data da fare come un mulo per ottenere delle cose e non le ho sempre ottenute ma va bene cosi. Io tutto questo non la chiamerei “culo sfacciato” (ehm ehm) ma la chiamerei “tanta determinazione e tanta tenacia“. Di quelle che non mollano MAI! :-)) E credo che tutto questo facesse comunque parte del mio percorso personale.
    Mia sorella, per esempio, è diversa da me, lei era la pecorella bianca ed io la pecora nera, lei è nata nella mia stessa famiglia ovviamente, ha avuto gli stessi genitori ma non ha fatto nessuna delle cose che racconto nell’articolo di cui parli, per lei il consenso della famiglia era importante e cosi ha vivacchiato. Ai suoi occhi io sono “quella” che si butta dagli aerei.
    Questo specifico articolo “Amati, amati, amati incondizionatamente” l’ho scritto in gennaio dopo essere stata all’ospedale tutto il periodo natalizio ed avere superato a testa alta un problemino un po’ scomodo che ora non c’è più, sono sempre stata molto serena ed in quei giorni ho capito che alla base di tutto il messaggio è che dobbiamo imparare ad amarci incondizionatamente.
    Non credo ci sia qualcosa in me che possa suscitare invidia se non la mia tenacia, ma ti assicuro che penso di essermi meritata tutto e meriterei anche molto di più! (ci lavoriamo) :-))
    Ma il bello è che anche tu lo meriti Giulia, tu meriti di essere felice e di realizzare i tuoi obbiettivi.
    Non esistono persone cattive esistono persone che non si amano abbastanza o che non amano abbastanza. Quando si ama, l’ amore supera tutto, la meschinità di cui parli non esiste quando c’è l’amore, l’amore la scioglie come si scioglie la neve al sole.
    L’amore annulla ogni problema, amarsi incondizionatamente significa: “amati e accettati cosi come sei” e vedrai che potrai iniziare a essere felice e a goderti la vita come la vuoi tu.
    Sulla diversità, è giusto che ci sia, non dobbiamo essere tutti uguali, al contrario dobbiamo amarci con le nostre differenze, sono proprio le nostre diversità che ci permettono di crescere.
    Un saluto (pieno d’amore)

    Rispondi
  • Giulia

    Ciao,
    ho trovato molto interessante sia questo articolo, che quello dove racconti di come hai realizzato “tutti i tuoi sogni”…devo dire che rispecchiano ciò che pensa una piccola parte di me, ma per togliere ogni dubbio mi sarebbe molto utile farti alcune domande provocatorie che mi suggerisce all’istante la mia mente – forse invidiosa- dopo aver letto articoli “tanto fiduciosi” come i tuoi…
    1) ma non credi di avere avuto più che altro un CULO SFACCIATO nella tua vita, per aver realizzato tutti i tuoi sogni solo credendoci? QUANTI ci hanno provato esattamente come te ma hanno avuto sfortuna? e allora stai dando consigli non certo “scientifici” o sicuri, ma che si basano solo sulla fortuna, cioè su qualcosa che non dipende affatto da te o da me
    2) ma bisogna amarci davvero incondizionatamente? io per la maggior parte della mia vita mi sono amata, ma è perchè mi osservavo tentando sempre di essere obiettiva, di migliorarmi…deve amarsi incondizionatamente anche una persona stronza, o egoista, o meschina? e – se la tua risposta è che se uno si amasse davvero non potrebbe essere così cattivo- potresti spiegarmi perchè?ognuno di noi è diverso, cresce in modo diverso, vuole cose diverse, così staresti dicendo che se tutti ci amassimo saremmo tutti uguali, privi di difetti “malvagi”?? non credo proprio!
    grazie mille

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Mark,
    prima c’è il pensiero e poi arriva subito dopo l’emozione. Per poter capire meglio questo concetto paragoniamo il processo ad un “temporale”.
    Due nuvole si incontrano e creano la reazione a catena. Prima c’è il lampo e subito dopo arriva il tuono. Il pensiero è il lampo, l’emozione è il tuono.
    L’emozione è la logica conseguenza del pensiero.
    Pensieri positivi = emozioni positive! :-))
    Pensieri negativi = emozioni negative! :-((
    Ovviamente le emozioni negative possono alimentare ulteriori pensieri negativi e conseguenti emozioni negative come avviene per la ruota del criceto, mentre le emozioni positive alimentano nuovi pensieri positivi.
    Quindi è utile cercare di dare una qualità alta ai propri pensieri che portano ad emozioni alte come la gioia, l’amore, l’allegria ecc…
    Non possiamo decidere di provare un’emozione positiva senza “andare a prendere” (nei ricordi della nostra mente) un pensiero positivo, l’emozione segue il pensiero, è come premere degli interruttori. E’ anche vero che uno stesso episodio può dare emozioni diverse a persone diverse, questo dipende dai propri ricordi e dai collegamenti che quell’episodio crea nella mente della persona (percorsi neurali o sinapsi), proprio perchè non siamo tutti uguali, le nostre esperienze sono diverse fra di noi, le nostre credenze quindi sono diverse, la nostra visione del mondo è diversa per ognuno di noi.
    Per tutti, prima c’è il pensiero (lampo) e subito dopo arriva l’emozione (tuono).
    Saluti!

    Rispondi
  • mark

    gentile monica..volevo chiederti una cosa..
    ma sono i pensieri che “influenzano”le emozioni..o sono le emozioni che influenzano i pensieri?..ultimamente ho la sensazione che le emozioni più profonde anzi profondissime provengano dal cuore…è come se il cuore fosse custode di una sapienza innata..maestro interiore..bambino interiore…anima..è come se fossero modi diversi di identificare la stessa cosa….ed il cuore è custode di tutto cio…sa cose che con glib occhi non potrei o meglio non vorrei vedere..è possibile dunque,in tal senso,che ad uno strato più profondo l’interdipendenza fra pensieri ed emozioni sia invertita?cioè sento…dunque penso..dunque sono..scusami se i concetti sono un pò confusi ma non riesco ad esprimere meglio tale contenuto…
    saluti

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Marco,
    come per ogni cosa esiste una chiave negativa della solitudine ed esiste una chiave positiva della stessa. Dipende sempre da come lo stato di essere da soli viene vissuto dalla persona.
    Per esempio, una persona che soffre la solitudine e non può stare da sola e ha sempre “bisogno” degli altri è una persona dipendente, ha bisogno di lavorare sulla sua sicurezza, sull’autostima, sull’indipendenza emotiva dagli altri e sulle sue risorse interiori.
    Lo stesso vale per una persona che si sente sola anche in mezzo agli altri, se lo sente come un disagio ha bisogno di lavorare su di se.
    Ogni persona è diversa.
    non è la solitudine in sè ad essere positiva o negativa è come la vivi.
    Quello che conta è viverne il lato positivo.
    Ci sono persone invece che amano stare da sole. Stare da soli aiuta a guardarci dentro, ad ascoltare la nostra Anima, i nostri reali bisogni, a capirci, a conoscerci, a spegnere le interferenze esterne, a trovare la pace interiore.
    E’ anche vero che l’essere umano è un essere sociale e ha bisogno di interagire con gli altri, e va benissimo cosi, ma staccare la spina ogni tanto fa bene.
    Credo che come per ogni cosa l’ideale sia l’equilibrio, interagire con gli altri, avere una vita sociale, confrontarsi, unirsi, è fondamentale per l’essere umano, ma lo è anche prendersi i propri momenti di solitudine per lasciare emergere il vero sè e magari essere migliori quando siamo con gli altri.
    Come la notte ed il giorno, lo yin e lo yang, non c’è qualcosa di buono in assoluto e qualcosa di cattivo in assoluto, è come lo viviamo, come lo bilanciamo e l’armonia degli opposti o complementari è sicuramente la scelta migliore e lo è ancora trovare per ognuno di noi la propria personale armonia fra le 2 cose.
    Saluti anche a te!

    Rispondi
  • mark

    ciao monca..
    una curiosità….
    cosa pensi della solitudine?…mi spiego meglio….giorni fa mi son sentito solo….notavo come sono cambiato in due anni..o meglio..hom rilevato che il primo cambiamento stava neòl fatto che non c’era da “Cambiare” ma da accettare…il mio lavoro sulla consapevolezza mi fa sentire diverso…non peggiore ne migliore degli altri..ma diverso….ho iniziato poi a sentirmi un pò solo….poi giorno dopo giorno..sono rimasto in contatto con quella solitudine….non è che nella solitudine contatto la mia unicità?cioè..può essere che la continua identificazione con il gruppo,il confronto con gli altri conosciuto come uno criterio per valutare me stesso…mi fa apparire come “strana” la mia “solitudine”?..in questi ultimi giorni..mi nè venuta la curiosità di stare in questa solitudine..magari è una condizione fertile….in cui percepisco me stesso fino in fondo….la “solitudine”intesa come percezione della propria unicità,del proprio respiro,della propria natura..può essere intesa come un ritorno a “Casa”..e se il luogo più bello dove stare fosse dentro di me?
    saluti

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Alberto,
    certamente la ripetizione del mantra “Ti prego, perdonami, grazie, ti amo” è sicuramente un OTTIMO inizio per iniziare ad amare te stesso.
    Ripetendo e quindi ascoltando le parole positive su di te, molto potenti e che forse non ti eri mai detto prima della lettura del libro, serve ad spezzare i vecchi schemi limitanti riguardo la mancanza di amore per te stesso e per gli altri. Inutili ed ingiusti. Con Ho’Oponopono inizi ad amarti ed a provare gratitudine e questo è sicuramente eccezionale per alzare le tue vibrazioni, purificarti dalle emozioni negative dannose e sentirti maggiormente responsabile ed artefice agli eventi della tua vita.
    Gli altri sono sempre nostri maestri sia se ci fanno sentire bene sia se ci fanno sentire male, in quel momento semplicemente si stanno sintonizzando sulle nostre vibrazioni (e noi sulle loro) e le emozioni che proviamo sono solo nostre.
    Se provi AMORE è tuo l’amore che provi, ma anche se provi tristezza la tristezza è tua.
    Se provi GRATITUDINE le vibrazioni elevatissime che riguardano l’emozioni della gratitudine sono solo tue, se invece provi rabbia la rabbia è tua.
    Puntare il dito non serve, GIUDICARE NON SERVE, limita la visuale. Le emozioni che provi, le provi tu e quindi sono solo tue ed agiscono sulla tua vita.
    Invece cerchiamo di comprendere cosa stiamo riflettendo, cosa ci insegna quella persona e quell’esperienza e se non ci piace, come possiamo cambiare le cose iniziando a dare amore a noi stessi a gli altri e ringraziandoli, ringraziando l’esperienza stessa per lasciarla andare, mentre con la rabbia o la tristezza la tratteniamo per poi sintonizzarci con al tre esperienze dello stesso livello energetico.
    L’amore è energia, l’amore è vita, l’amore è crescita, l’amore vince sempre!!!
    Grazie a te, a presto!

    Rispondi
  • Alberto

    Ciao Monica.
    Ho letto ora il tuo articolo.
    E’ tutto vero…dovremmo veramente amarci di più.
    Mesi fa ho letto un libro sull’Ho’Oponopono di Mabel Katz.
    Mi farebbe molto piacere sapere un tuo parere a riguardo. Sull’essere consapevoli al 100% dei nostri pensieri e delle nostre cattive reazioni e ripulire il tutto,con la ripetizione dei mantra “Ti prego perdonami, grazie, ti amo” che diciamo a noi stessi.
    E’ un buon modo per iniziare ad amarci?
    Ti rigrazio caldamente.
    Un abbraccio

    Alberto

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Cristina,
    il bambino quando nasce si ama incondizionatamente poi mano mano che cresce arrivano i giudizi, le cosiddette “correzioni” si sente dire che sbaglia o che in lui c’è qualcosa di sbagliato. La sua autostima viene minata ed inizia a non amarsi più abbastanza, pensando anche inconsciamente di non meritare l’amore, la realizzazione, questo o quello…
    Il modo migliore per iniziare ad amarsi completamente è smettere di giudicarti.
    TU SEI MERAVIGLIOSA E PERFETTA COSI COME SEI!!!
    Non combatterti più, al contrario amati, accettati, apprezzati cosi come sei.
    Inizia da questo pensiero, puoi cambiare tutto ciò che desideri migliorare nella tua vita sempre e comunque, e per farlo sai che è importante che tu ti ami già da ora per quello che sei e per quello che hai. Sei un’essere meraviglioso e la tua vita ha uno scopo, lascia emergere tutta la meraviglia che è già dentro di te e che forse stai nascondendo distratta dai modelli stereotipati della società. Lasciali andare e pensa che tu sei migliore, tu hai dei tesori dentro di te, lasciali emergere, amandoti cosi come sei!
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Cristina

    Il tuo pensiero è chiarissimo. E lo condivido a pieno. diciamo che sono in una fase in cui la consapevolezza che ci sono dei pensieri limitanti è già arrivata.
    Per cui la domanda è una sola, molto semplice, ma molto pratica: COME. Come faccio ad amarmi in modo incondizionato.
    Grazie.
    Cristina

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Mark,
    quante cose! :-))

    Sono d’accordo con te sul fatto che le emozioni non vanno represse ma vanno ascoltate. Le emozioni arrivano dalla parte profonda di noi, se ci sentiamo male o siamo tristi o siamo arrabbiati per esempio le emozioni negative sono come un termostato interiore collegato alla nostra Anima e ci stanno dicendo che dobbiamo cambiare direzione con lo scopo di uscire dallo stato di malessere e stare finalmente bene. Le emozioni sono come un navigatore, se sbagli strada rispetto alla tua meta una vocina ti dice “ricalcolo“… :-)) quindi le emozioni negative ti dicono: “guarda che stai sbagliando strada” a quel punto il tuo compito è fare qualcosa di diverso da quello che stai facendo che invece ti faccia stare bene.
    Spesso le emozioni vengono represse in quanto le persone ascoltano gli altri anzichè se stessi cercando di fare ciò che gli altri si aspettano da loro anche se questo li fa stare male.
    Non è egoismo ascoltare se stessi. Prova a pensare, se ogni persona di questo pianeta cercasse di vivere secondo il disegno della sua Anima (e quindi di se stessa), tutti sarebbero felici, non è necessario risucchiare energia agli altri. Il vero egoismo è pretendere che un’altra persona viva la vita non sua ma la vita di colui o colei che vorrebbe che quella persona fosse li ad accontentare i bisogni di chi lo pretende.

    Certamente le emozioni creano reazioni fisiche di dipendenza come fa la droga, può sembrare un esempio forte ma non lo è. Infatti l’ancoraggio di un ricordo (anche se questo è frenante) scatena nella persona una memoria ed il cervello reagisce creando chimicamente una reazione ormonale e chimica che riporta nella persona quell’emozione di rabbia o di paura. In questo senso la rabbia o la paura scatenata da un àncora dolorosa (ricordo negativo) va cambiata perchè può bloccare la persona in un vicolo cieco. Come accade per esempio nel caso delle fobie.

    Certo che esiste la dipendenza “religiosa” come la chiami tu. Potremmo dire che sono “credenze” create da una cultura, e dalla società e queste credenze diventano un unica via di vita per la persona che le applica ritenendo difficile poter vedere altro oltre i dogmi ereditati.

    Saluti anche a te!

    Rispondi
  • mark

    gentile monica…
    ho letto con molto interesse il tuo articolo..e spero che ognuno applichi con serenità,coraggio e consapevolezza..quanto hai scritto
    il tuo articolo mi ha richiamato alla mente alcuni dubbi che vorrei condividere con te…mi è capitato di sentir parlare e di parlare con gente che mira all’unificazione…quindi superare la polarità e raggiungere l’unità..trascendere i propri pensieri,emozioni…ecc…parlano di meditazione,amore ,pace ecc. e dicono che le emozioni siano tossiche….
    personalmente ritengo che le emozioni diventino tossichè quando non espresse adeguatamente…insomma la rabbia ad esempio credo sia territoriale e diventi tossica quando non espressa ecc…ma non è questo il punto….
    inoltre ritengo che le emozioni vadano ascoltate..la rabbia e relativi sintomi vadano fatti parlare, “drammatizzati”,forse hanno un messaggio per noi…insomma ritengo che amare significhi accettare prima di tutto se stessi…quindi ammesso che io passi le mie giornate a meditare, a meditare…e a meditare ancora…ma poi durante il giorno non mi arrabbio o meglio”trattengo”rabbia perchè “deve”esser trascesa….fin quando arriva il momento che effettivamente sono così libero da lasciar andare la mia rabbia….non sarò diventato, nel frattempo, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere così pieno di rabbia come sono?forse non abbiamo un adeguata educazione emotiva..ma oltre a ritenere i sentimenti importanti per il nostro benessere, saperli esprimere adeguatamete non è sinonimo di “responsabilità” nonchè dà la possibilità agli altri di conoscerci?…..
    quindi volevo anche chiederti..in tema di dipendenze….alcol,droga sono le più comuni…ma si può essere dipendenti anche dalle emozioni?
    recitiamo un copione sensazioni,pensieri emozioni e comportamento…n questo copione diventiamo dipendenti dall’emozione da provare e dal comportamento da innescare..con la consapevolezza si può cambiare e sostituire un comportamento lesivo con uno adeguato…(Correggimi se sbaglio)?
    quindi le emozioni sono ad essere tossiche o la mancata ed inadeguate espressione delle stesse intossica?
    inoltre l’applicazione scrupolosa di dettami religiosi, dottrine ecc….non possono lasciare un senso di inadeguatezza qualora non si applichino scrupolosamente?forse ognuno di noi è un’anima a se stante…e l’amore si manifesti nel rispetto di tutte le diversità,inettitudini e attitudini senza forzature di sorta….e a volte forze vale la pena di sentir cosa ha da dire il nostro”brutto carattere” anzichè reprimerlo etichettandolo come strano…
    può parlarsi di dipendenza “religiosa”?
    saluti
    un abbraccio

    saluti
    un
    abbraccio

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Anna,
    anche se non è il tuo caso posso affermare con certezza che molte delle donne che “perdono” l’uomo che amano con allontanamenti, fughe o tradimenti da parte di “lui” spesso dietro c’è la stessa ragione: “la paura di perderlo“. La paura di perdere l’amore fa perdere l’amore!!! La paura è un’energia negativa che emana mancanza di fiducia nell’altro ma soprattutto in se stessi in quanto l’altro è uno specchio di se stessi. La paura che lui si allontani porta molte donne a manifestare controlli eccessivi o ad avere comportamenti di aggancio che si risolvono nel realizzare la propria paura.
    Alla base di tutto questo cè una come sempre UNA MANCANZA D’AMORE PER SE STESSI. Ed è l’origine primaria, è il SEME che genera ogni successivo problema.
    Se tu ti aspetti che lui ti ami e te lo dimostri in tanti modi, parti da una posizione perdente. Se invece tu ti ami in prima persona, ti stimi, ti rispetti, ami la tua vita, sei piena di risorse “indipendentemente da lui” e ami lui cosi com’è, lui ti amerà, ti rispetterà, ti stimerà.
    Quando NON hai “BISOGNO” di lui per avere l’amore, lui NON si sente agganciato da te, la sua Anima si sente libera e con te sta bene, e allora lui può AMARTI naturalmente e desiderare di stare con te.
    Io mi occupo professionalmente di LOVE COACHING quindi è possibile lavorare molto bene sulle dinamiche affettive ripulendo i blocchi delle situazioni personali.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Paolo,
    grazie per le tue gentili parole.
    Bella l’idea della cipolla, ogni volta che togli uno strano te ne mostra un’altro. Ma non so se hai notato, il primo strato è una corazza poi mano mano che si entra nell’interno gli strati successivi sono sempre più teneri fino al cuore (e non al nocciolo) che è tereissimo. Anche NOI SIAMO COSI, come la cipolla! :-)
    Ti dicono di andare avanti, ed è è giusto e focalizzarsi troppo sul passato non va bene, mentre fare un lavoro di introspezione per comprendere perché succedono certe cose, andare all’origine e modificare le sensazioni nate in quell’esperienza diventa invece un ottimo lavoro di cambiamento.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Raffaella,
    è indispensabile IMPARARE ad amarsi!
    Detto cosi sembrerebbe strano, ma come? Abbiamo bisogno addirittura di imparare ad amarci? Ebbene si e tu hai detto una cosa giusta. Quando nasce il bambino si ama e senza amore non potrebbe nemmeno sopravvivere. Poi quando cresce e diventa “grande” (o piccolo dipende) disimpara ad amarsi, impara il senso di colpa, la paura, le aspettative, pensa di essere cattivo se fa una cosa e bravo se ne fa un’altra diventa critico con se stesso, non sa più cosa vuole!
    Quindi occorre tornare ad amarsi come quando siamo nati per riprendere il potere della nostra vita e della nostra energia vitale.
    Un abbraccio pieno d’amore! :-)

    Rispondi
  • Anna

    Ciao Monica e complimenti! Leggendo il tuo articolo ho capito cosa mi manca. Sto attraversando un periodo non proprio felice dal punto di vista relazionale, in particolare con un uomo al quale sono molto legata. Mi riconosco pienamente nelle tue parole quando ti riferisci ai comportamenti inconsci, al fatto che l’altra persona si aspetti che io sia così perchè non riesco a fare altrimenti. Sai, da quando ci siamo conosciuti sono avvenuti molti cambiamenti in me e in lui, e ritengo che siano stati molto positivi. Ma lui adesso sta scappando, mi evita. E questo mi fa male perchè non riesco a capirne il motivo. Allora lo chiamo anche se lui non si fa sentire, capisco che ne ho bisogno. Adesso però sento che qs situazione comincia a starmi stretta, uno dei miei propositi per il nuovo anno è appunto questo: amarmi di più e non incolparmi per situazioni che non dipendono da me, ma la paura di perderlo definitivamente è ancora tanta e faccio ancora tanta fatica…
    Grazie per le tue parole

    Rispondi
  • paolo

    Ciao Monica, ti seguo da un po’ e mi piaci un sacco ! Mi piace molto anche il tuo percorso formativo. Grazie per questo articolo. Adoro l’idea della cipolla. Anch’io quando ho sbaglio ho bisogno di scavare a fondo e capire. Molti mi dicono, lascia stare, vai avanti, stai sul presente. Certo è più semplice, ma cosa si impara così ?
    E’ anche vero che spesso è inutile voler capire a tutti i costi e l’illuminzione improvvisa. Sono in un periodo molto delicato della mia vita, forse mi servirebbe un coach come te…. come posso contattarti ?

    Rispondi
  • raffaella

    condivido pienamente le tue parole, anch’io dopo anni di ricerca interiore,sto imparando ad amarmi e sono convinta che non mancheranno grandi risultati.
    un abbraccio, Raffaella.

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Aldo,
    certamente non possiamo amare gli altri se non amiamo noi stessi per primi e non possiamo ricevere amore incondizionato se noi per primi non ci amiamo completamente.
    L’altruismo è un discorso un po’ complesso, aiutare gli altri può essere un atto di egoismo se questo porta l’altro a dipendere dal nostro aiuto. Dovremmo imparare dagli animali che sanno come auto-conservarsi. Nella nostra società altruismo ed egoismo sono spesso le due facce della stessa medaglia. Il vero amore è insegnare agli altri a camminare da soli, a prendere amore da soli, ad amarsi per primi, ad essere indipendenti.
    Per esempio la mamma apprensiva che si preoccupa sempre per il figlio non è amorevole ma la sua ansia deriva da un bisogno del suo ego di sentirsi utile edi creare la dipendenza affettiva per garantirsi di non perdere la persona che pensa di amare, in realtà non riesce ad amare il figlio in modo incondizionato perchè lei stessa non si ama abbastanza.
    Questa forma di dipendenza avviene anche in molte coppie uomo/donna che si traduce con le richieste da una parte e l’allontanamento dalle stesse dall’altra parte.
    Se ogni persona sapesse trovare la luce dell’amore dalla fonte primaria, sapesse amare se stesso completamente, il mondo sarebbe innondato dall’amore, non avremmo bisogno di diperdere dagli altri o viceversa di fare qualcosa per gli altri a tutti i costi. I problemi del mondo, le guerre, l’intolleranza nascono da una mancanza d’amore per se stessi. Se una persona non ama gli altri è perchè non ama se stessa. Questo ami te stesso completamente ami anche gli altri spontaneamente e loro amano te perchè tu sei amore.
    L’amore incondizionato per se stessi è alla base della vita, della gioia, del successo, della buona salute del corpo, dell’energia fisica, dei rapporti sociali, dell’equilibrio fisico, del benessere finanziario, di tutto!
    Per amare gli altri incondizionatamente e accettandoli cosi come senza giudizio la base è sapere amare completamente se stessi.
    Se non amiamo noi stessi cerchiamo amore dall’altro e questa diventa dipendenza affettiva che non è più amore, fatta di aspettative, richieste ecc… Quindi dobbiamo cercare la fonte dell’amore dentro di noi per primi.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Carlo,
    la base di ogni problema o conflitto c’è sempre una mancanza d’amore per se stessi.
    O meglio, ognuno di noi è un universo e ci distinguiamo per avere in noi milioni di esperienze completamente diverse, milioni di reazioni a queste esperienze a sua volta diverse, miliardi di storie diverse, non c’è una persona uguale ad un’altra ed è proprio questo il bello di tutti noi!
    Però, scava, scava, scava… alla base originaria di ogni conflitto o problema di qualsiasi tipo c’è una mancanza d’amore per se stessi, e da li nasce qualsiasi problema di mancanza per noi o conflitto con gli altri. La mancanza d’amore per se stessi porta a dipendere dall’esterno, quando ti ami totalmente non dipendi da niente e da nessuno perchè hai già tutto e tutto è pronto per te! :-)
    Moltissime tecniche di auto-aiuto sono focalizzate a riportare in noi stessi amore e accettazione totali. Un abbraccio!

    Rispondi
  • ALDO

    L’amore è l’unico tesoro che arricchisce tanto chi lo riceve quanto chi lo dona! Tuttavia mentre essere altruisti è un processo che viene abbastanza spontaneamente, amare se stessi ci sembra qualcosa di paradossale. Invece paradossale sarebbe cercare di dare ciò che non abbiamo! Per questo non possiamo donare un tesoro che non abbiamo, non possiamo dare amore se non ne siamo ricolmi in abbondanza. Amarsi è il primo passo per essere altruisti.

    Rispondi
  • carlo

    Le parole che ho letto sono la descrizione della mia situazione sono rimasto molto colpito

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Paola,
    è esattamente ciò che spiego nei corsi di Channeling, e cioè che noi abbiamo più coscienze, oltre a subconscio, conscio e superconscio (dove noi vogliamo andare) ci sono poi la coscienza karmica, l’Anima ecc… Come se ci fossero “tanti NOI”, tante Paola, tante Monica ecc… :-)) E sta a noi conoscere e comprendere queste parti di noi che sono parte integrante della nostra energia.
    Tutte hanno bisogno d’AMORE, l’amore le illumina e le rende libere, la paura le sradica dalla loro identità autentica. Il nostro corpo fisico è un ologramma delle stesse coscienze di luce o energia che ci compongono.
    La nuova spiritualità o spiritalità universale, slegata dalle culture religiose, e la nuova scienza cosi come la fisica quantistica sostenuta da fisici, scienziati e biologi, dicono in realtà le stesse cose ed è il filone che personalmente seguo anch’io da molti anni. Un abbraccio!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Josaya,
    vi ringrazio moltissimo per il vostro contributo all’articolo.
    Potrei aggiungere ai lettori di Più Che Puoi sulla base del vostro commento che l’umanità da millenni ha basato le proprie relazioni sulla difesa o sulla definizione dei ruoli che poi si sono trasformate in aspettativa o peggio nella paura di non essere adeguati quindi amati che è il contrario dell’amore incondizionato. Inconsapevolmente le persone prendono energia ad altri attraverso le aspettative nei loro confronti, (il contrario dell’amore puro) anzichè dalla fonte universale.
    La nostra società negli ultimi anni sta facendo dei grandi cambiamenti sopratutto in questo senso, e cioè riguardo la consapevolezza che ognuno di noi deve vivere la propria vita senza condizioni e riprendersi tutta la propria energia senza cederla agli altri.
    L’amore per sè stessi è alla base della gioia, della pace, del benessere, se ognuno di noi amasse se stesso completamente il mondo sarebbe migliore… ci arriveremo!
    GRAZIE, un abbraccio!

    Rispondi
  • paola

    Una materia che mi affascina e che applico si chiama Fisica Spirituale, secondo la quale siamo fatti di molte “personalità” utili allo svolgimento della nostra Missione. Ma l’Intelligenza che ci dota di questo non è l’unica parte esistente nel multiverso e, per strategie opportune, le conoscenze sono tali per chi ricerca e riesce a riconoscerle. Così non risulta poi tanto palese comprendere le nostre stesse diverse parti e tanto meno capire chi e come sono, dentro di noi. E’ tuttavia possibile, proprio attraverso l’amore, come tu indichi, educarle ed integrarle dentro ognuno di noi per esprimere nella materia tutto il potenziale che tale azione sviluppa. Nell’amare le proprie parti, oltre all’accettazione, si scoprono emozioni ed energie potenti: vero carburante inestinguibile. Anzi rinnovabile costantemente.

    Rispondi
  • Josaya

    “Siatene certi: non salverete nessuno se non amando voi stessi; non darete aiuto a nessuno se non riconoscendo in voi il Divino. Così amati, non sacrificatevi, non mortificate il vostro sogno di vita in nome di un dovere rispetto all’umanità. Il primo dovere che avete è rispettare il vostro Sé, realizzando il vostro Potenziale, il vostro Sogno. Se sacrificate la Gioia voi avete abdicato al vostro ruolo, al compito che la Vita vi ha dato, e costringerete qualcun altro a colmare quella mancanza nel tessuto umano. E’ così che l’umanità si è stretta dentro la rete della sofferenza e della dipendenza. Ed è compito vostro, di ognuno di voi, ora, riconnettervi all’urgenza della vostra felicità, per riportare nel tessuto dell’Umanità la linfa della Rinascita.” Tratto da “Dialoghi con le dimensioni superiori” tramite Silvia Galimberti

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