Gli stati d’animo di una persona tendono ad accompagnare ed influenzare tutto quello che facciamo nella nostra vita.
Questi stati mentali influiscono sul nostro equilibrio interiore, ad esempio uno stato mentale positivo e sereno è ottimale per il mantenimento del nostro equilibrio, al contrario gli stati mentali negativi come la rabbia, l’eccitazione e lo stato di ebrezza sono dannosi e deleteri sia per il nostro benessere psico-fisico, sia nelle relazioni con gli altri e nei rapporti con l’ambiente esterno.
Gli stati mentali possono essere tanti, farò un breve elenco degli stati mentali che ritroviamo spesso nella vita di tutti i giorni:

Stati mentali positivi
Serenità, gioia, pace, felicità, amore verso qualcuno, calma, tranquillità, buon umore, stato di concentrazione, profonda attenzione, ispirazione, allegria
Stati mentali negativi
Ira, rabbia, paura, disattenzione, noia, irrequietezza, agitazione, eccitazione, stato di ebrezza (dovuto ad assunzione di alcolici ), euforia, alterazione mentale dovuta a droghe, alterazione mentale dovuta a malattia psichica, malumore, odio, terrore, irritazione nervosa, tristezza, malinconia, depressione
Stati mentali passivi
Stato di sonno senza sogni, stato di sonno con sogni, stato di dormi-veglia, stato di coma, stato di ipnosi, stato di trance

Stati mentali attivi
Stato di veglia, concentrazione su qualcosa o qualcuno, stato di attenzione Profonda, stato di attesa e di preparazione verso un’esperienza da affrontare, stato di allerta

AnsiaA seconda di uno o più stati mentali in cui si trova una persona, possiamo notare dei comportamenti corrispondenti.
Facciamo l’esempio di una persona che deve affrontare una riunione importante di lavoro e in cui bisogna prendere una decisione per il futuro del lavoro stesso:
1- in questo caso una persona serena, tranquilla e positiva affronterà la discussione con calma, rispettando tutti, parlerà senza offendere nessuno, terrà conto di quello che diranno i suoi colleghi di lavoro, rimarrà impassibile se verrà attaccato in malo modo dai colleghi e troverà facilmente una decisione per il futuro lavorativo.
2- Al contrario una persona arrabbiata tenderà ad aggredire chi non la pensa come lui/lei, alzerà spesso la voce durante la riunione creando scompiglio e malumore, tenderà ad interrompere i colleghi che avranno preso la parola, tenderà ad amplificare le difficoltà che vi sono nel gruppo, accuserà coloro che hanno idee diverse da lui/lei, e non terrà conto delle iniziative e delle proposte dei suoi colleghi
3- Un lavoratore che ha paura o vergogna di parlare e di dire la sua in pubblico, starà zitto per tutto o quasi tutto il tempo della riunione, cercherà di esprimere il suo pensiero, ma raramente ci riuscirà, parlerà solo se verrà stimolato dai colleghi, l’emozione lo bloccherà e non riuscirà a dire tutto quello che vorrebbe, ascolterà molto ma si esprimerà pochissimo.
4- Una persona annoiata, malinconica o triste, non riuscirà a concentrarsi bene durante la riunione, sarà disattenta, non vorrà prendere la parola, tenderà ad andarsene via il più presto possibile, non riuscirà a seguire bene il dibattito, e sarà presa dai suoi problemi e pensieri.

In questi pochi esempi possiamo vedere come gli stati di coscienza siano determinanti in quello che facciamo, nelle relazioni con gli altri, nelle decisioni da prendere.
Perciò pensiamo all’importanza che gli stati di coscienza in cui ci troviamo hanno nella nostra vita, nelle scelte che facciamo, nelle azioni che compiamo, nelle parole che diciamo e nelle relazioni che instauriamo con gli altri.
A volte nella vita ci sono delle scelte importanti da fare e delle decisioni importanti che dobbiamo prendere solo in quel momento della nostra vita, pensate all’importanza del nostro stato di coscienza in quel momento particolare che può far prendere una direzione o l’altra a seconda di come ci comportiamo in quel preciso momento,
Ogni piccola o grande decisione o scelta, ogni azione banale o importante che sia viene guidata, accompagnata ed influenzata dai nostri stati d’animo, l’importanza degli stati d’animo nella nostra vita è grandissima.
ansiaFacciamo degli altri esempi:
– a scuola un alunno in uno stato d’animo di rabbia e disperazione risponderà male al professore pregiudicando in questo modo l’anno scolastico
– durante un processo delicato se l’accusato non terrà un buon contegno, peggiorerà la sua situazione
– in un momento di disperazione si possono commettere dei grandi sbagli, a volte gravissimi come picchiare una persona che ci ha fatto del male o addirittura ucciderla, distruggere  un’amicizia, fare del male alla persona amata, distruggere un locale, accanirsi verso un datore di lavoro mettendo in repentaglio il proprio posto con tutte le conseguenze che ne derivano.

Inoltre possiamo pentirci di queste azioni dettate da uno stato mentale negativo ed incontrollato, ma potrebbe essere troppo tardi, Dobbiamo Fare di Tutto per Evitare di Abbandonarci a Momenti di disperazione, rabbia, rancore, ira, odio, ecc.

Dobbiamo Riflettere Prima Di Agire, è meglio contare fino a 10 facendo un bel respiro profondo piuttosto che lasciarci andare ad un’azione deleteria.

Ma perché alcune persone non riescono a controllare le proprie emozioni, i propri stati d’animo, ed altre ci riescono?
Questo può dipendere da diversi fattori come:
1- il carattere
2- l’educazione ricevuta
3- l’essere o non essere stati amati dai genitori da piccoli, questo influisce molto sull’equilibrio psico-fisico del bambino
4- le tendenze innate che abbiamo sin dalla nascita
5- l’ambiente dove viviamo e quindi le relazioni familiari, le compagnie che frequentiamo
6- il sentirsi appagati dalla propria vita e dalle proprie esperienze, e il sentirsi amati dalle persone care
7- fare un lavoro che ci soddisfa
8- avere  una relazione sentimentale che ci fa felici
9- avere degli amici cari
10- avere una stabilità economica
11- l’essere felici di vivere
AutostimaAlcuni o tutti questi fattori contribuiscono molto a generare determinati stati di coscienza positivi o negativi, ad esempio se un ragazzo è sempre vissuto in mezzo ad una strada, non amato dai genitori che erano severi e maneschi, se ha avuto quasi sempre tutti contro, sicuramente sarà portato ad avere uno stato di rabbia perenne dentro sé che può portarlo in futuro a commettere atti negativi, violenti e deleteri a sé stesso ed agli altri.
Invece una persona che è sempre stata coccolata, amata dai genitori, dalla famiglia, che ha avuto amici importanti ed una vita agiata, sarà portato ad essere tollerante, tranquillo e ben disposto verso gli altri nella sua vita.

Come possiamo vedere ogni persona ha una sua storia, diversa e simile a tante altre, è dalle varie storie di queste persone che noi possiamo imparare e capire i comportamenti e le azioni che si compiono nella vita e che influenzano tutti, perché sono interdipendenti l’uno dall’altro.
Ma come possono cambiare gli stati d’animo delle persone che hanno mille problemi nella vita? A livello psicologico, relazionale, economico?
– 1 Durante l’analisi la prima cosa da fare è far prendere coscienza alla persona dei suoi stati d’animo abituali, aiutarlo a capire l’importanza che questi stati di coscienza hanno nella vita
– 2 Il passo successivo è quello di capire le cause di questi stati mentali negativi, che possono derivare da influenze esterne, traumi subiti, cattive abitudini, mancanza di amore, mancanza di soddisfazioni nella vita, ambiente difficile dove si vive, ecc.
– 3 Il passo seguente è quello di trovare il giusto modo per eliminare questi stati negativi della mente, ed ogni persona avrà un modo diverso per modificare i propri stati di coscienza, bisogna quindi intraprendere una psicoterapia personalizzata, perché dobbiamo tenere presente il carattere della persona, la sua autostima, la sua forza interiore, la sua volontà di cambiare, la presa di coscienza della propria situazione personale, la determinazione a voler cambiare e gli stimoli positivi dello psicologo o psicoterapeuta, e quindi anche dal transfert e controtransfert con la persona.
– Ad esempio se una persona ha un ambiente familiare difficile in cui non si trova bene, in cui non si sente felice, in cui non si sente amato, bisogna puntare tutto sul cambiamento di ambiente, oltre che ad un sostegno a livello psicologico della persona.
– Se invece il problema deriva da pensieri continui negativi, dannosi, dal pessimismo che la persona coltiva da tempo, ci vorrà una psicoterapia adatta basata sul Rafforzamento dell’Autostima e sul lavoro continuo su sé stessi.
– Se invece gli stati mentali negativi derivano dal non sentirsi amati, si dovrà far affrontare una analisi profonda alla persona, analizzando i suoi vissuti personali nei confronti dei genitori o di persone a lei vicino o che vivono con lei.
– 4 Una volta elaborato il progetto individuale per la persona in difficoltà si andrà avanti un passo dopo l’altro, e col tempo vedremo modificare il suo attegiamento e il suo stato mentale e questo sarà un percorso la cui riuscita ed il cui tempo dipenderà dallo sforzo che la persona metterà nel voler cambiare sé stessa e dalla guida o aiuto dello psicologo
Pensiamo all’importanza che gli stati di coscienza hanno nella vita di tutti i giorni:
– Nella nostra famiglia
– Nei rapporti con i nostri figli
– Nella relazione col nostro partner
– Nei rapporti con i nostri colleghi di lavoro
– Nelle decisioni da prendere da parte di un manager o di un politico o di un rappresentante di un gruppo
– Per un giudice o un avvocato
– Per un giornalista
– Per un prete nei confronti di chi gli chiede aiuto
– Per uno psicologo nei confronti di un paziente difficile o aggressivo
– Di una madre verso i propri piccoli che fanno spesso i capricci e tendono a farla arrabbiare
– Per un poliziotto che stà facendo un controllo

Un Consiglio che ti dò è questo:

Impara a Controllare i Tuoi Stati d’Animo e Vincerai Ogni Difficoltà in tè stesso e nella tua vita

Un cordiale saluto

dott. Rolando Tavolieri

3 Commenti

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  • angela

    inanzittutto grazie per aver risposto dottore.comunque forse posso rispondere a tutte le domande incollando qui una lettera un po confusionaria ma scritta in un momenento in cui sentivo queste sensazioni dentro di me.

    spiego prima un po di aspetti della lettera. io sono cresciuta senza mia mamma al mio fianco perchè all’età di 11 anni sono stata lasciata con i miei nonni in italia al sud per iniziare la scuola in italia e i miei invece lavoravano e tutt ora dopo 10 anni lavorano ancora in germania.
    ho sofferto molto del distacco anche perchè mi sono ritrovata bambina a vivere con dei nonni arretrati tipici del sud arretrati di mentalità chiusa in casa crescendo tra scontri e paure di questi nonni cosi rigidi e la mancanza dei miei.
    vedevo i miei genitori poche volte in un anno i quali diventavano sempre di piu degli estranei però ero piu o meno abituta ogni anno che trascorreva io diventavo sempre piu dura tanto da non piangere piu nemmeno quando partivano e mi lasciavano. mia mamma mi ha fatto sempre tante promsesse finte cioè di non lasciarmi piu.ma non è mai stato cosi ma non per colpa sua. mio padre che non poteva stare e lavorare da solo e mi dovevo sacrificare io sempre io e mia sorella piu piccola che ho cresciuto praticamente anche io.
    però diciamo che ero serena fino all anno scorso in cui ho lasciato il mio ragazzo con il quale stavo da due anni perchè non mi ci trovavo bene solo che quando mi sono accorta di averlo perso veramente mi è crollato il mono addosso si è messo con un altra ho fatto d tutto per riconquistarlo ma lo avevo perso ormai e ho iniziato a piangere a sentire un dolore dentro immenso. poi a questo si è aggiunto litigi con amici litigi definitivi e delusioni sempre di amicizie. poi litigi con i miei nonni perchè io ho iniziato a mettere dei muri a rispondere a non farmi piu trattare da sottomessa da bambina.
    poi a ottobre sono venuta all uni a milano e mi sono ritrovata da sola in una grande città io una ragazza di paese di un piccolo paese di avellino.io sola in un mondo non mio.
    si, ho fatto amicizie però non esco tanto sono sempre in casa anche perchè non mi piace tanto andare in disco e qui l unico divertimento è quello dei ragazzi.
    intanto il dolore del mio ex dopo un anno quasi è finito mentre ho conosciuto un altro ragazzo che mi è subito entrato nella testa e anche nel cuore lo volevo cosi tanto una sola uscita con lui mi ha fatto dimenticare del tutto il mio ex ,cancellato una sola telefonata mi portava in cielo diventavo sorridente solo che queste telefonate non arrivavano mai. lui mi chiamava una volta al giorno ma non sapevo mai quando non mi mandava mai n messaggio e non mi rispondeva mai se gliene mandavo uno ho provato a dirgli di farlo per me perchè ne avevo bisogno ma lui mi urlava contro che lavorava che non poteva che non voleva perchè non gli piaceva. insomma lui piu grande di me 26 anni carabiniere anche quindi con tante ragazze intorno poco serio sapevo che non mi voleva però io ci ho voluto credere lo stesso per seguire il mio cuore ho lottato per averlo ma intanto io mentre volevo sentirlo passavo le giornate ad aspettare questa telefonata che non sapevo quando e se arrivava mai quindi mi è iniziata l’ansia nel cuore il battito delcuore accelerato. sapevo che non era per me perchè non mi faceva stare bene e che non mi voleva lo sapevo anche anche se diceva il contrari e quindi mi illudeva. alla fine ho chiuso con lui in malomodo perchè mi faceva stare in bilico non ce la facevo pìu solo che ancora ora io lo voglio lo stesso penso solo a lui e vorrei sentirlo anche se non mi ha mai piu cercata perchè evidentemente lui non mi voleva. io invece vorrei lui al mio fianco perchè io vedevo in lui a parte il carattere e come mi trattava l uomo che volevo al mio fianco oppur proprio perchè era cosi forte cosi arrogante e cosi duro io lo volevo perchè ho bisogno sempre di uno al mio fianco ho bisogno di sentirmi protetta non so stare da sola ma nello stesso tempo non voglio stare con il primo che capita sono pure esigente trovo mille difetti anche fisici ma lui anche se non perfetto fisicamente mi piaceva in tutto io volevosolo dargli amore e ricevere affetto e basta e se lui mi avesse voluto so che mi avrebbe resa felice di nuovo dato la giusta carica per affronare tutto invece lui mi dava solo piu ansis.
    poi continui scontri con mio padre. da piccola piccola fino a 11anni prima di staccarci lo amavo avevamo un bel rapporto poi è cambiato tutto lui è cambiato ha iniziato a pensare solo a se stesso e ai soldi e sono iniziato i litigi con lui lui anche molto duro crudele cattivo non dico che è cattivo però è cambiato è divenato cosi cattivo ma gli voglio bene lo stesso però quando urla mi fa paura e non mi fa stare bene anzi mi fa piangere tanto mi fa tanta rabbia tanta.a volte penso che mi odia poi in questi giorni sono andata a sostenere un esame e ero preparata per me anche molto bene e mi hanno rimandta secondo me ingiustamente e questo è stato proprio il colpo finale..poi piango piango piango e basta prima non ero cosi ora trovo dolore e buio in ogni cosa e ora mi ritrovo che la mattina mi sveglio e non ho voglia di affrontare la giornata che non so che fare e nemmeno voglio fare niente che la sera vado a dormire e inizio a fantasticare su quel ragazzo che vorrei averlo vicino e sto male che non credo piu a dio perchè credo che cè l abbia con me che mi fa andare tutto male che non ho voglia di fare niente nemmeno piu di sorridere piango e basta e mi viene un dolore nel cuore dentro una sensazione che mi fa uscire le lacrime da sole e quando mi succede questo penso che nella vita non ho niente e nessuno mi succede quando sono da sola a casa da sola sola però a volte mi succede anche quando sono in compagnia perchè non ho una tranquillità nell animo con me stessa quindi a volte anche quando sono in compagnia magari un attimo rido sorrido sto bene poi mi viene da pensare a quel ragazzo o ad altre ragazze che hanno un ragazzo o una mamma al fianco o amici veri e mi viene questa tristezza questo dolore..

    Io non so perché ho iniziato a scrivere su questa pagina..sicuramente per il bisogno di esprimere il mio stato d’animo e sfogarmi in un certo senso da sola perché probabilmente nessuno potrebbe capire e comprendere a fondo quello che sento quello che provo quello che ho dentro. Ho soli 20 anni sono nel cuore della giovinezza secondo tutti ma ne sono consapevole anche io e mi porto dentro un vuoto, un dolore una tristezza che non riesco a combattere più ormai perché fanno parte di me. Mentre inizialmente sembravano delle sensazioni temporanee che spesso affiorano in tutti ora sono sempre più cosciente che non sono temporanee purtroppo ma è una cosa che ho dentro come un brutto male e che non riesco a combattere ne a controllare e nemmeno più a nascondere come inizialmente. Io mi sveglio la mattina senza voglia di vivere, una giornata belle brutta di sole di pioggia di neve ormai non fanno più la differenza. Mi sveglio e non vorrei. Mi sveglio e non so cosa fare nella mia giornata perché non ho nulla da fare, non ho nessuno. Sono io da sola nelle mie 4 mura. Io e basta. Sento questo dolore che mi stringe forte il cuore al punto da farmi male e da farmi piangere. Mi batte forte il cuore e sento il vuoto. Non sorrido più ormai. Non ho aspirazioni sento di collezionare solo fallimenti. E questa solitudine io non la sopporto più. Ero cosi forte un tempo capace da sola di affrontare mille leoni adesso sono diventata piccola fragile debole. Adesso non sono più la stessa. Non sono più capace di affrontare niente. Io non so come affrontare questa situazione mi sento sola sola e basta e non ho nessuno. Questo dolore io non so da cosa sia dovuto però tante colpe io le do a mio padre alla mia famiglia. Ho vissuto una brutta infanzia tra urla di mio padre, cattiverie litigi paura lontananza della mia mamma, lotte odio arretratezza. Ho dovuto prendere decisioni affrettate e sbagliate come quella di decidere dove andare a all’università decidendo di venire a milano in una città cosi grande per me. E ora mi trovo qui colleziono delusioni, fallimenti, tradimenti, amori mancati, amicizie false dolore e sofferenza. Io non cè la faccio piu di dover dar conto ogni volta ai miei nonni a tutti della mia vita delle mie decisioni di vivere nel timore nella paura di sbagliare una mossa sempre per questa famiglia io voglio essere lasciata stare perché io non cè la faccio piu non sono piu capace di affrontare scontri io non ne ho piu la forza mi sento crollare a soli 20 anni e sento di poter morire e sento di non sorridere piu e sento di essere infelice e sento di essere brutta e sento di dire basta!voglio vivere però voglio essere aiutata a vivere voglio vivere voglio che mi lasciano vivere come voglio come dico io voglio fare quello che dico io perché non cè la faccio piu voglio essere circondata da persone che mi vogliono bene incondizionatamente voglio questo voglio imparare a vivere senza dover avere bisogno di un uomo voglio non ricevere piu delusioni voglio non legarmi piu a gente che mi usa che mi fa soffrire voglio solo questo!non posso tornare bambina lo so non posso tornare indietro lo so ho sbagliato tanto lo so e ho pagato anche per tanti miei errori però ora penso basta ora penso che ho diritto a un po di serenità d’animo non solo apparente però ho bisogno di aiuto ho bisogno di affetti di presenze mancate per troppo tempo…………………perché se non non cè la posso fare non cè la voglio fare e non cè la faccio. Ho bisogno di aiuto perché mi rendo conto di essere entrata in un vortice dal quale non riesco piu ad uscire..e ho paura ho paura perché io voglio vivere voglio divertirmi voglio amare voglio voler bene voglio ma non riesco non sono io è la mia testa è qualcosa dentro di me che mi ferma che mi blocca che dice no..è qualcosa che blocca le mie idee che anche dopo una giornata di compagnia di divertimento alla fine della giornata mi dice no, non sono contenta lo stesso. E lo so che di fronte a tante disgrazie e dolori veri piu sentiti piu profondi io dovrei vergognarmi però io non ho le forze di alzarmi e sorridere e vivere. Ho troppi dolori troppi nemici troppo odio sulla mia pelle e ho un sasso sul cuore che mi impedisce di respirare vita.

    mi scusi se ho scritto cosi tanto…però ho iniziato a sfogarmi e non cè l ho piu fatta a fermarmi mentre scrivevo.
    ..Angela..

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Angela,
    e grazie per la tua email ch potrà essere d’aiuto anche ad altri che si trovano nella tua condizione.
    Quello che vorrei chiederti per meglio inquadrare la questione è:
    – Se il tuo disagio dipende dal tuo ambiente: difficoltà in famiglia, a scuola, nel luogo di lavoro, con gli amici, col tuo ragazzo, ecc.
    – Se dipende dalle cose che vorresti Realizzare ma non ci riesci ancora: una laurea da prendere, un lavoro da fare, cambiare città, ecc.
    – Se il tuo disagio è associato ad una tua difficoltà ad avere una buona stima di te stessa
    – In quale periodo della giornata o della settimana hai quest’ansia o tristezza?
    – Se tu stessi bene e fossi Serena qual’è la prima cosa che vorresti fare, Realizzare, avere o essere?
    – Se una tua amica stesse nella tua situazione e venisse da te a chiederti un consiglio, cosa le diresti per aiutarla?
    – a livello fisico dove senti disagio o fastidio, cioè come si traduce nel tuo corpo l’ansia che hai?
    – In quale luogo ti viene quet’ansia o tristezza? A casa, fuori, al lavoro, o altrove?
    – Rintraccia nelle tue giornate i momenti in cui stai bene e vedi in quali contesti questo accade: chi c’è vicino a te, se è una bella giornata, se hai dei pensieri Positivi, ecc
    – Qual’è la qualità dei tuoi pensieri durante il giorno? Cioè a cosa pensi in modo piu’ frequente? Sono pensieri Utili e Positivi o inutili e negativi?
    – Fai delle cose che sono in conflitto coi tuoi Valori?
    Infine ti chiedo qual’è l’Obiettivo più importante per te che Vuoi Raggiungere entro la fine dell’anno
    Se non vuoi rispondere a me, rispondi a te stessa per tutte queste domande E SCRIVI LE RISPOSTE SU UN DIARIO, così avrai un quadro della situazione piu’ precisa e potrai muoverti meglio. Per qualsiasi altra richiesta sono atua disposizione.
    Ti ricordo che ho terminato da poco un “Manuale per Vincere l’Ansia e la Paura” che puoi scaricare dal mio sito.
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • angela

    salve, ho letto l’articolo e sembra che fa a caso mio..sono una ragazza di 20 anni e già solo per l’età mi vergogno di dire che ho un problema di “depressione”,ansia e tristezza.
    ma sento che mi fa tutto male..e non ho una tranquillità d’animo..non hanno senso per me le giornate non ho voglia di sorridere più però pur avendo letto quest articolo e pur identificandomi non so uscirne..tutte belle parole..cioè che bisogna convicersi bisogna essere forte ecc ma non ci riesco…

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