Sentiamo spesso dire: “ascolta la tua guida interiore”
Cosa è una guida? Forse un consigliere saggio?

Il Vero Maestro è colui che ti illumina la strada e che poi ti lascia camminare con le tue gambe e quindi scegliere da te la tua direzione. Qualcuno che ti mostra l’altra faccia della Luna che forse ancora non riesci a vedere a livello consapevole, quelle sfumature che forse non riesci ancora a cogliere consapevolmente e che attraverso l’auto-esplorazione tu puoi fare emergere spontaneamente. Sostituendo il dolore e sperimentando la gioia.
Nel momento in cui siamo in grado di diventare per noi stessi la guida che abbiamo sempre desiderato avere al nostro fianco, le porte dinnanzi a noi si spalancano e tutto nella nostra vita si trasforma in un’eccitante avventura.
Se osserviamo la nostra esistenza come ad un opportunità per mettere fine alla sofferenza, come ad un occasione per abbracciare e guarire tutto ciò che può essere accaduto nel passato, ecco che la nostra attenzione si sposta. Passa dal controllo del mondo circostante verso il lasciarsi andare al flusso della vita e cioè nell’essere presenti a se stessi momento dopo momento, con gioia, serenità, spontaneità passione.
GIOIA SERENITA’ SPONTANEITA’ PASSIONE

Come fanno i bambini che sono sempre presenti in ogni azione che compiono. Quando giocano, quando ridono, quando piangono, sono totalmente presenti, sono semplicemente se stessi in ogni istante.
Abbiamo bisogno di ritrovare la gioia, la serenità, la spontaneità, la passione che avevamo a qualche anno di vita e che abbiamo perso nella nostra folle corsa contro il tempo.
Nel nostro spazio interiore possiamo ritrovare la nostra guida saggia.
E’ la parte più pura di noi, separata dal giudizio che desidera esplorare e sperimentare e riuscire in tutte quelle situazioni nelle quali durante la nostra vita talvolta abbiamo sentito di non avere alcun sostegno, o in quelle aree che non avevamo esplorato perché forse ci siamo sentiti soli o abbandonati rispetto al mondo che poteva apparire cosi grande e minaccioso per quella parte impaurita. Quello stesso mondo che ora si presenta come un amico, come una parte integrante di noi stessi in quanto ognuno di noi è un ingrediente del mondo, un cittadino del mondo un co-creatore di questo mondo e soprattutto del PROPRIO MONDO INTERIORE ED ESTERIORE.

Appena noi aiutiamo la parte di noi a trovare l’orientamento e a non sentirsi più sola e la guidiamo come un saggio guida il suo allievo ci accorgiamo che noi stessi siamo sia il saggio che l’allievo e proprio da noi stessi stiamo imparando. Dalle nostre esperienze. Siamo noi che scegliamo come viverle e come emozionarci.

Solo noi scegliamo se lasciarci travolgere dagli eventi o accoglierli con gioia come insegnamenti che ci stanno illuminando la strada. Quando scegliamo questa seconda opzione ecco che il nostro Maestro interiore, la nostra parte saggia sta emergendo dentro di noi con tutta la sua gratitudine verso la scelta di vita e di espansione. La parte saggia è anche la parte pura, più vera, più autentica.
E’ la parte gioiosa, serena, spontanea, appassionata
ed è anche la parte entusiasta, amabile, avventurosa, coraggiosa, luminosa, energica, vitale.
La parte che era sempre stata presente in noi fin da bambini molto piccoli, fino a quando quelle qualità non venissero oscurate dal giudizio e dalla paura, come quando il sole è oscurato dalle nuvole, sotto c’è sempre il sole che splende.
Quelle qualità noi possiamo farle riemergere, lo abbiamo sempre potuto.
Quando affontiamo ogni ostacolo come una sfida, ogni evento come un opportunità per “guarire” e per migliorare sempre di più, quando affrontiamo la vita con l’atteggiamento giusto non c’è più niente che non possa essere accessibile ad ognuno di noi.
Se ogni nuovo evento, ogni nuova situazione diventa un opportunità per aprire il nostro cuore ed abbracciare quella parte di noi che dice ancora “no” frenata dalla paura del cambiamento e quindi lasciarla andare trasformando la paura in coraggio ecco che siamo pronti a correre incontro al NUOVO, ALL’IGNOTO, ALLE SFIDE, ALLA SCOPERTA, AL CAMBIAMENTO, ALLA REALIZZAZIONE.

Ed ogni giorno che passa cercheremo nuove vie per riconsegnarci a noi stessi, a ciò che siamo veramente.

La parte di noi che forse si vergognava, che forse aveva paura, che forse si perdeva nell’autocritica, che forse si sentiva goffa, che forse si sentiva inadeguata, che forse si sentiva immeritevole, che forse aveva paura di sbagliare, ora trova accitante ed entusiasmante avere l’incoraggiamento ed il sostegno di tentare strade nuove, di sperimentare nuove esperienze.
Quando permettiamo alla nostra parte saggia di emergere ascoltiamo il nostro dialogo interiore,  ecco che “Non ce la faccio, non ci riesco” si trasforma in “POSSO FARCELA”, ecco che “Cosa dirà la gente, mi prenderanno per matto” si trasforma in “CREDO IN ME STESSO E NON PERMETTO A NESSUNO DI OSTACOLARE LA MIA SCELTA”, ecco che “sarebbe una perdita di tempo” si trasforma in “STO COGLIENDO UNA GRANDE OPPORTUNITA’”.
Ascolta il tuo Maestro interiore che ti incoraggia sempre ad andare verso lo sviluppo della tua vita e verso la tua creatività.
Per troppo tempo molte persone hanno ascoltato le voci della paura e del condizionamento anziché la voce saggia della gioia e la realizzazione.
Possiamo sempre scegliere, siamo solo noi che scegliamo.
Scegliamo ORA cosa è giusto per noi e cosa è giusto per la nostra vita.
INIZIAMO ORA A…:

• Ad accettare nuove occasioni, nuove opportunità
• A conoscere persone nuove e farci nuovi amici
• Ad imparare nuovi sport che ci divertono
• Ad iniziare una nuova impresa o una nuova attività
• A parlare in pubblico
• A fare un viaggio in un posto nuovo
• Ad iniziare un nuovo hobby che ci stimola come cantare o scrivere ecc…

CON GIOIA SERENITA’ SPONTANEITA’ PASSIONE

Ascoltando e provando a percepire la tua identità autentica, la tua voce saggia, il tuo Maestro interiore e facendo tutto quello che ti porta vicino a quella persona meravigliosa che sei e che sei sempre stata!

19 Commenti

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  • monica giovine

    Gentile Fiorella,
    ognuno ha la propria evoluzione.
    Per ascoltare il cuore va spenta la mente. La mente non può essere al servizio del cuore, ma è il contrario. L’energia del cuore è molto più ampia dell’energia della mente ed è molto più forte. Svuotando la mente possiamo solo sentire la nostra parte autentica priva di condizionamenti. Quella parte viene chiamata “maestro interiore” ma in realtà siamo sempre noi, privati delle energie altrui e delle loro interferenze. Dobbiamo solo imparare ad ascoltare noi stessi, il nostro corpo, la nostra anima, la nostra energia, il nostro se. Senza lasciarci confondere dalle interferenze esterne a noi.
    Un abbraccio!

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  • fiorella

    si il maestro è dentro di noi ascoltare il cuore e usare la mente al servizio del cuore, la calma interiore porta armonia e gioia, mai abbattersi difronte le sifide della vita difendersi da chi vuole denigrare il tuo se spirituale perchè spiritualmente imbecille, noi possiamo ascoltare solo la nostra voce e Maestro superiore Lui sa sa tutto una saluto.

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  • monica giovine

    Cara Demi,
    ti ringrazio per le tue parole.
    Certamente siamo responsabili delle nostre emozioni e artefici del nostro destino.
    La maggiore difficoltà ad accettarlo sta proprio nel “proteggersi” dalle interferenze esterne e rimanere integri e nel prorpio sè indipendentemente da cosa accada là fuori.
    Il primo livello è la consapevolezza che la “nostra” vita è in mano “nostra”, il secondo livello è riuscire a raggiungere l’indipendenza emozionale ed imparare a non preoccuparsi delle critiche e dei giudizi altrui.
    Nessuno può sapere cosa è bene e giusto per una persona meglio della persona stessa.
    Ognuno di noi ha un maestro interiore che è il proprio vero sè, e non è separato da noi, fa parte di noi, siamo sempre noi, quella parte di noi autentica e libera dal condizionamento.
    Un abbraccio!

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  • Demi

    Bellissimo leggere ciò che scrivi.
    Siamo noi i responsabili delle nostre emozioni, delle nostre convinzioni e delle nostre azioni.
    Partendo da questa consapevolezza è tutto più semplice, perchè se qualcosa non va come ci aspettiamo che vada, è sufficiente aggiustare il tiro, rivedere il proprio atteggiamento e tentare una nuova strada o un nuovo approccio.
    La fiducia in se stessi alimenta i pensieri positivi anche se sono convinta che c’è bisogno di costante e continuo allenamento, le interferenze esterne sono tante, bisogna imparare a riconoscerle e a vivere con gli altri senza schivando i lamenti, le critiche,le generalizzazioni.

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  • monica giovine

    Certamente, attraverso la calma, la tranquillità, e la meditazione ci mettiamo in contatto con la nostra parte più vera, più autentica, con la nostra anima che sa riconoscere il nostro scopo che è alla base della nostra crescita e quindi della nostra realizzazione.
    Un abbraccio!

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  • Essere Luce

    Il Potere Divino..
    della Mente Consapevole..
    La Conoscenza è Rinascita..
    Illumina l’oscurità..
    Un Abbraccio Fraterno..

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  • monica giovine

    Carissima Fabrizia, anche subito! :-))
    Ti ringrazio per le belle parole scritte nel commento.
    Ho delle grosse novità riguardo dei cambiamenti in corso presenti e prossimi (interessanti anche per la collaborazione che mi proponi) e credo sia il caso di parlarne dettagliatamente in privato!
    Un abbraccio e a presto!

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  • FABRIZIA

    Carissima Monica, bello bello bello!!!!! Sei riuscita a scrivere con chiarezza quello che mi è successo!!!!!! Sei davvero grande, è per questo che vorrei iniziare una collaborazione con te.
    Quando è che ti butti??????
    Un abbraccio
    Fabrizia

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  • monica giovine

    Gentile Massimo,
    i “nostri” sentimenti, le “nostre” emozioni, siamo solo noi a provarle non gli altri e quindi la responsabilità di ciò che “sentiamo” è nostra indipendentemente dal comportamento degli altri. Spesso le persone soffrono perchè hanno convinzioni diverse fra loro e vorrebbero uniformare gli altri alla “propria” realtà o visione delle cose.
    Quando impariamo ad accettarci e ad amare le nostre differenze possiamo stare bene ed essere EMOTIVAMENTE LIBERI.
    Sul giudizio altrui ci sarebbe molto da dire. Tendiamo a dare la colpa agli altri ma anche questa sensazione parte da dentro di noi. Nel momento in cui tu NON ti preoccupi più di ciò che gli altri possono pensare di te ecco che inizi ad accorgerti che nemmeno gli altri se ne preoccupano più di tanto e ti senti più rispettato, quindi più forte.
    Noi rispecchiamo sempre i nostri pensieri.
    Possiamo cambiare in meglio la nostra realtà partendo sempre e solo da noi, dai nostri pensieri e dalle nostre sensazioni.
    Grazie per le tue gentili parole caro Massimo, mi auguro di cuore che tutto questo sia utile al tuo percorso verso una maggiore autostima, forza e indipendenza emozionale.
    Un caro saluto anche a te.

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  • Massimo Giombini

    Monica mentre leggevo il tuo articolo, mi sono sentito il solo responsabile autore di una rete, che avvolge la mia persona e la imprigiona nelle sue paure e nei timori dei giudizi altrui; limitandomi ad una spontanea crescita e quindi ad una ridotta esperienza di vita. Il tuo
    prezioso articolo come una mano esperta scioglieva
    i nodi di questa rete offrendomi la consapevolezza
    di quel essere liberi nella opportunita’che e’ la vita. Grazie, grazie, grazie, devo riuscirci ad ottenere la naturale condizione di relazionarmi un caro saluto Massimo

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Mirko,
    mi fa molto piacere che tu abbia scritto queste parole. Dici che non parli con nessuno però ora l’hai fatto, hai scritto una lunga mail qui in questo sitoe questo è molto bello e ciò mi sta dicendo che hai comunque il desiderio sia di sfogarti (e quindi buttare fuori) sia di trovare qualcuno che ti ascolti e che ti capisca.
    E’ già un passo avanti! Hai avuto una reazione e quindi tu esisti eccome e provi grandi sentimenti, la tua esistenza è preziosa per te e per le persone che incontrerai in futuro.
    Credo che tu abbia bisogno di voltare pagina col passato e ritrovare l’entusiasmo nel fare le cose.
    Può essere difficile, lo so, oppure può essere facile. Dipende da te.
    Può sembrarti strano, ma nel momento in cui prendiamo la decisione e diciamo “OK! Ora ho deciso di reagire e di stare bene” ecco che tutto sembra più facile. Fino a quando continuamo a pensare al passato, alle cose che sono state e che non sono andate come avremmo voluto rimaniamo intrappolati. Le nostre catene ce le teniamo strette per un unico motivo: non vogliamo lasciare andare il passato. Anche se ci fa soffrire? Ebbene, si! Anche se tutto questo sembra strano.
    E’ chiaro che non sempre le persone ce la fanno da sole. Per questo esistono i coach, i counselor, coloro che ti danno una mano. Talvolta ci vuole qualcuno che ti incoraggi a dirti: “BASTA ancorarsi al passato. Ora posso rinascere, essere sereno e stare bene!” Qualcuno potrebbe dire “cosa ci posso fare se mi sento male, non è colpa mia se mi è successo questo o quello”.
    Mirko, le sensazioni sono solo NOSTRE.
    Noi possiamo IMPARARE A SCEGLIERE COME SENTIRCI! Solo noi possiamo sentirci tristi oppure felici indipendentemente da quello che c’è la fuori.
    E quando tu inizi a sorridere alla vita la vita riprende a sorridere a te. Potresti incontrare una ragazza che ti vuole bene e che desidera dividere la tua vita con te. Ma poichè questo avvenga la prima cosa da fare è che tu ci creda, che tu ti senta bene, che tu cambi il tuo stato, che tu butti via il passato che non ti serve più, lo ringrazi e lo lasci andare. Ora serve che tu sia più ottimista e più propositivo.
    La tua vita può essere meravigliosa, dai alla tua vita questa possibilità caro Mirko, te lo meriti!
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • mirko

    ciao monica.. sembra facile cio’ che dici.. io sono stato fidanzato a 18 anni per nove anni poi mi ha lasciato e sono caduto in depressione… poi mi sono rifidanzato con una ragzza 10 anni piu piccola di me proprio per la mia ignoranza di confrontarmi con il mondo e sono stato bene per altri 6 anni stavamo sempre io e lei e non mi importava di imparare nulla ora e cresciuta e mi ha lasciato e io non so’ piu fare nulla perche l unica cosa che sapevo fare e andare a casa sua a massaggiarle i piedi… qualsiasi cd lo portava lei… e in macchina cantava sempre… e io non dovevo tirare fuori argomenti… anche perche non so di che parlare e dove trovarli.. ora sto in silenzio le mie giornate sono vuote fumo e non credo in me stesso perche devo essere sempre trasportato e ora non so vivere la vita perche e come se a 33 anni per come ho vissuto ne ho 15 anni.. per la mia nulla cultura nel dire e nel fare e nel comunicare con gli altri nel muoversi nel comprarsi un vestito che mi aiutava anche in quello..sto fuori dal mondo che vivo non mi va piu di vivere perche non so da dove ripartire.. tutti escono parlano frequentano… e io non riesco perche’ non ho esperienze e ne conosco le cose.. sembra facile vivere questa vita e io non lo capita e veramente non so dove partire per capirla mi sento troppo indietro ora che ho vissuto cosi.. e non parlo piu con nessuno.. non so perche scrivo a te queste cose e non so nemmeno ancora perche’ sono esistito fino ad oggi.

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  • monica giovine

    Caro Pasquale,
    certamente l’esperienza può arricchire o condizionare, fortificare o indebolire.
    Dipende dall’esperienza stessa certo ma soprattutto da come la viviamo noi.
    Siamo sempre noi a scegliere.
    Anche perchè siamo noi che abbiamo cercato e voluto l’esperienza specifica, consapevolmente o inconsapevolmente.
    Facciamone buon uso :-))
    Salutissimi anche a te.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Carissima Monica,
    sono d’accordo con quanto hai precisato ed in particolare sulla puntualizzazione finale. E proprio per questo l’esperienza la intendo come consapevolezza e massima apertura mentale, non come generalizzazioni della mmente.
    Salutissimi e buona serata.
    Pasquale

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Pasquale,
    grazie della tua risposta e delle tue parole sempre molto gentili.
    Sull'”esperienza” si potrebbe dire tanto, forse si può dire tutto ed il contrario di tutto. Se consideriamo che la nostra mente per natura tende a generalizzare le esperienze che abbiamo avuto, creando delle sinapsi che portano a memorizzare le esperienze e ad aspettarsi la ripetizione da queste. Lo scopo delle generalizzazioni non è cattivo in sè poichè è una protezione del nostro istinto di sopravvivenza. In questa visione di “generalizzazione” l’esperienza potrebbe essere un limite mentre la mancanza di esperienza potrebbe invece portare con se una maggiore ingenuità intesa di curiosità per la scoperta e slancio vitale. Siamo sempre noi che scegliamo e decidiamo cosa farne della nostra esperienza, a qualcuno può limitare e magari indebolire (ahimè purtroppo a molte persone), ad altri può espandere e fortificare. La differenza sta nel scegliere “inconsapevolmente” di lasciarsi abbattere dai problemi oppure decidere di superare gli ostacoli e le sfide e quindi essere più forti, più saggi, migliori di prima.
    Un carissimo saluto e buona giornata

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Monica,
    condivido pienamente la tua gentile risposta. E aggiungo che la fiducia in sé aumenta soltanto grazie all’esperienza, al fare; e quindi prendere una decisione ed agire è l’unico modo per mettere a tacere la “mente critica”, cioè l’emisfero sinistro, la coscienza, spesso a corto di informazioni e perciò paurosa e insicura.
    Con tanta stima
    Pasquale

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Pasquale,
    credere in noi stessi è fondamentale e come dici è la nostra più grande leva.
    Ma cosa porta a non farlo? Sono i condizionamenti, quella vocina impaurita ed un po’ troppo apprensiva che blocca l’azione e quindi blocca la fiducia in se stessi. Sempre i condizionamenti, credere di non essere i grado di fare, essere o avere, credere di non meritare di fare, essere o avere, e quindi cosa porta a credere a tutto questo: il condizionamento. Eppure la parte pura ed autentica di noi stessi vuole sempre la vita, la gioia, l’espansione, lo sviluppo, l’evoluzione. Cosa blocca dunque tutto questo? Il condizionamento dato dalle credenze limitanti. Quando siamo in grado di ripulirci dal condizionamento ed iniziamo a far tacere la mente critica con le sue paure, eliminiamo l’ombra con la luce della forza e dell’energia vitale, ecco che splende la nostra parte autentica.
    Ed emerge la fiducia in noi stessi.
    A quel punto stiamo davvero ascoltando la nostra parte saggia, quella parte propositiva che crede in noi stessi, nella nostra crescita e nel nostro continuo miglioramento.
    Carissimi saluti.

    Rispondi
  • Pasquale

    “Nel momento in cui siamo in grado di diventare per noi stessi la guida che abbiamo sempre desiderato avere al nostro fianco, le porte dinnanzi a noi si spalancano e tutto nella nostra vita si trasforma in un’eccitante avventura”.

    Cara Monica,
    la frase che ho ripreso dal tuo interessantissimo articolo mi fa pensare che la nostra guida interiore è proprio la fiducia in sé, perché quando non crediamo in noi stessi siamo come un’automobile senza carburante: siamo impotenti e bloccati, incapaci di agire, incapaci di muoverci!

    Perciò, parafrasando la massima di Tiziano Terzani da te riportata “L’unico vero maestro non è in una foresta, in nessuna capanna,in nessuna caverna di ghiaccio dell’Himalaya”, aggiungo che la nostra più grande leva è credere in noi stessi!
    Carissimi saluti.
    Pasquale

    Rispondi
  • monica giovine

    Desidero condividere con i lettori di Più che Puoi una bellissima frase che per me è stata di ispirazione per la stesura di questo articolo.

    L’unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell’Himalaya.
    È dentro di noi!

    * Tiziano Terzani*

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