SVILUPPARE L’AUTOSTIMA

L’Autostima, la fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità è un altro aspetto del nostro essere che se viene sviluppato durante le sedute psicologiche o psicoterapeutiche individuali o di gruppo, aiuterà molto il paziente a migliorare la propria situazione di vita ed a guarire dal suo disagio psichico.
Lo sviluppo dell’autostima è auspicabile in una sequenza di sedute psicoterapeutiche, in quanto l’autostima è una forza interiore che spinge il paziente ad agire, ad essere attivo, a fare qualcosa per uscire fuori dalla sua situazione di sofferenza ed in qualsiasi campo
   Se si dispone di una buona autostima, se si crede in sé stessi, questo aumenterà l’immagine positiva che si ha di sé e migliorerà la Qualità della Nostra Vita.autostima
Quando ad esempio un paziente comincia a “credere” di poter guarire, innescherà tutti quegli elementi interiori che aiutano la guarigione stessa, agevolando l’andamento della psicoterapia.
Inoltre una persona con un alta autostima imparerà ad affrontare da solo le situazioni critiche della vita, imparerà a reagire in modo autonomo alle difficoltà che gli si presenteranno, imparerà a non fare più gli stessi errori, e a non aver più paura.
L’autostima si abbassa in disturbi come la depressione, in cui sono presenti forti sentimenti di autosvalutazione o di colpa; negli episodi maniacali, invece, l’autostima è eccessiva e si associa a una fiducia in sè stessi priva di critica e ad un senso di grandiosità che può anche diventare delirante.
   La causa della mancanza di autostima può essere ricercata anche nel rapporto con i genitori, ad esempio, se una mamma svaluta spesso il proprio figlio dicendogli che quando succede qualche guaio è sempre colpa sua,  oppure se gli dice che non riuscirà mai in nulla nella vita, quando si lamenta per ogni cosa che fà, queste parole, questi giudizi negativi continui, potenti come un arma e pesanti come macigni, accompagneranno spesso il piccolo anche quando diventerà adulto, e lo influenzeranno in ogni situazione di vita futura, e di conseguenza ogni volta che farà qualcosa, anche se sarà capace di farlo, penserà di non  riuscire, sarà sempre accompagnato da un senso interiore di svalutazione, di incapacità, di insuccesso in tutto ciò che vorrà fare e che vorrà intraprendere e di conseguenza se questa persona non sarà opportunamente analizzata da un esperto, partirà sempre come si suol dire: “col piede sbagliato”, distruggerà a priori ciò che stà per costruire, e contribuirà sempre all’autodistruzione psicologica di sé stessa.
Per aiutare una persona ad aumentare la propria autostima, bisogna fargli capire che dentro ognuno di noi c’è quella forza, quell’energia, quelle risorse della parte sana che ci permettono di superare ogni difficoltà della vita, in ogni circostanza ed in ogni situazione difficile in cui ci troviamo, piccola o grande che sia.
   Se anche tu non credi in te stesso, o tendi a svalutarti spesso,  pensa che dentro di te c’è la chiave per superare il tuo problema, la risorsa per vincere le tue difficoltà.
Per superare la mancanza di autostima è utile usare il metodo di: “UN PASSO ALLA VOLTA”, cioè di aumentare gradualmente i gradi di difficoltà personali per migliorare la propria valutazione di sè.

Ad esempio se la tua difficoltà era quella di non  riuscire a parlare in pubblico, inizia dalla parte piu’ facile, comincia a superare il tuo problema parlando all’inizio con una sola persona, quando riesci a non provare disagio con una persona, inizia a parlare con 2 persone, quando superi il disagio di parlare con 2 persone, comincia a parlare con 3 e così via aumentando di una sola persona il gruppo dei tuoi interlocutori.
In questo modo piano piano, riuscirai a superare la paura di parlare in pubblico e ad ogni sforzo che farai e ad ogni piccolo passo che riuscirai a fare ti sentirai sempre più sicuro di te migliorando sempre di più la tua Autostima

Un altro metodo è quello di pensare ad un momento della tua vita in cui hai fatto qualcosa di buono, di valido, di utile per cui ti sei sentito/a bene e sei stato contento di te stesso, in quel momento hai apprezzato te stesso/a e sicuramente avevi una buona stima di te.

Se sei riuscito/a nel passato a fare qualcosa di apprezzabile, perchè non potresti farlo oggi?

Sei sempre la stessa persona.

Un cordiale saluto

dott. Rolando Tavolieri

63 Commenti

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  • tania

    Mi assalr un enorme dubbio,forse intuito se andare avanti o no col mio compagno.Ci siamo conosciuti due anni fa,abitavamo lontano ed entrambi separati con figli.Lui sempre ha detto di essere preso fin dall’inizio e che non aveva mai provato amore in passato,dopo 8 mese lontano ed andare avanti indietro drcide di mollare lavoro e viene da me.Lui in certo modo ha dimostrato il suo intetesse e amore ma io sempre dubbitato.All’inizio chattava sul social con altre donne ma solo per divertimento o per bassa autotisma postava foto di continuo e mi faceva dubbitare,alla fine elimina tutte,solo delle volte quando io litigavo e si arrabbiava ho scoperto che tornava per rabbia dice a mettere un mi piace perche io mai creduto a lui dopo tutto mi disse.Lui ha problemi e soffre di ansia,nervoso e per tre volte ha deciso di allontanarsi ma a questo punto non so che pensare,mi ha detto di starle vicino che lui mi ama ma adesso non so se asecondarlo,forse perche sono gelosa non riesco a capire se è sincero o altro…..

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  • Sabrina

    Gentile Dottore, mio figlio ha un disagio quando viene interrogato.Studiamo assieme e le cose le sa, ma quando la maestra gli fa delle domande o non si ricorda o risponde a poco. La maestra , da quanto ho capito, non ha molta pazienza con i bambini, a volte e’ anche aggressiva, e mio figlio dice che ha paura di rispondere sbagliato perché la maestra poi lo potrebbe sgridare. Quindi mi arriva a casa con un 5 e a me dispiace e non so come aiutarlo perché studiamo molto. Fa la terza elementare. Mamma Sabrina

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  • Silvia

    Salve, sono una ragazza di 20 anni e ultimamente non mi sento più la persona che ero una volta. Non riesco più a socializzare con le persone in modo tranquillo e spensierato, penso sempre di annoiarle, e quindi resto in silenzio. Sono entrata da poco all’università e non riesco ancora a legare bene con le persone a causa di questo problema. Ogni volta che stiamo in gruppo sono in silenzio. Ho paura di annoiare con i miei discorsi, e non riesco ad argomentare quelli che propongono loro. Sono terrorizzata dal pensiero che possano pensare che io sia una persona priva di interessi, quando invece ne ho molti, ma non riesco ad esprimerli con loro. Sono persone diverse da me e me ne rendo conto, ma loro con me parlano della loro vita in modo così tranquillo, io invece non riesco a farlo. Non so cosa mi stia bloccando. Sono sempre stata una persona timida ma mai a questi livelli. Non so cosa fare

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    • RINO

      CARA SILVIA, NON TI CURARE DI QUELLO CHE DICONO GLI ALTRI CHE NON TI CONOSCONO. MA DI QUELLO CHE TU VOI DALLA VITA……!.

  • mario

    sono un padre disperato ho un figlio di 15 anni frequenta la seconda ragioneria, i compagni di classe lo prendono in giro e questo le crea disagio, tant’è che non riesce a prendere l’autobus che prendono regolarmente gli stessi compagni di classe, per evitare ciò rientra a casa con un altro autobus, si chiude in camera vuole essere dimenticato dai compagni non socializza con nessuno non ha amici. Cosa posso fare per aiutarlo, questo ragazzo non ascolta i consigli utili che cerco di dargli
    per cambiare atteggiamento con i suoi compagni di classe .

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    • Emanuele

      Avevo gli stessi problemi a 15 anni…
      Digli di non mollare, che la vita se ti impegni darà i suoi frutti.
      come consiglio, iscrivilo a fare arti marziali…non karate..proprio full contact. kick boxing etc etc. l’atteggiamento mentale che impartiscono i maestri è fondamentale…
      oppure fagli suonare uno strumento musicale. io fra suonare il basso e arti marziali dal pischello che veniva preso in giro da tutti sono arrivato dove non potevo immaginare =)

      spero che ti possa aiutare =)

  • maria rosa

    ho una figlia di 18 anni che non riesce a fare amicizia con i compagni di scuola, dice che tenta a parlare ma si sente rifiutata sta soffrendo molto non so come comportarmi, e una ragazzi timida e sensibile, non ha amici fa sport , pittura ma incontra solo persone molto piu grandi, vorebbe avere degli amici, ma non si sente accettata e io non so piu cosa fare. la ringrazio

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    • RINO

      NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO, DI INVITARE MOLTI GIOVANI ED OFFRIRE LORO UN PRANZO DI MILLE E UNA NOTTE CON TANTI GIUOCHI DI SOCIETA`,E CAMBIERANNO IDEA….!.

  • CLAUDIA

    buonasera, vorrei un consiglio: sono una mamma di due bambine e moglie con fiducia in se stessa zero e mancanza di autostima poca forse dovuta allla perdita del padre quando ero piccola che mi ha lasciato un gran vuoto dentro.
    Io cerco di essere diversa ma non riesco e mio marito non e’ molto bravo in fatto di complimenti o affettuosita’: il partner, in questo caso come dovrebbe comportarsi? che ruolo assume: da spettatore oppure dovrebbe cercare di scuotermi un po’ dato che e’ a conoscenza che sono un po’ gelosa…triste…sfiduciata? grazie

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    • RINO

      PREPARA UNA BUONA CENA CON DEL BUON VINO PER DUE, SI ELEGANTE E PROFUMATA E SORRIDENTE…..QUANDO TUO MARITO RILASATTO SI ADDOLCISCE ,PARGLIALI A CUORE APERTO,E VEDRAI CHE TI SORPRENDERA`….!.

  • marilena

    salve,io sono una mamma di una figlia di 11 con una autostima pari a zero.sopratutto nella scuola,paura di affrontare una verifica,un interrogazione un proffessore.va in tilt nn riesce a concentrarsi perché ha paura di sbagliare e sbaglia!: (nn so come aiutarla,le dico che lei nn si deve sentire inferiore a nessuno(perché é così che lei si sente),le chiedo un consigli.Aiutatemi!@!grazie,

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  • Rolando

    Ciao Chiara,

    il fatto di avere una Temporanea ansia o di Riuscire a Gestire le proprie Emozioni dipende da “Come” tu vedi la tua situazione, cioè dal tuo punto di vista personale, ad esempio se tu vedi i tradimenti e le temporanee difficoltà finanziarie come una catastrofe anzichè come una difficoltà Temporanea che si può Benissimo Risanare, allora tenderai a stare male, potrai avere un po o tanta ansia, a seconda della tua sensibilità, però la base di tutto è “Come tu Chiara vedi ciò che accade attorno a te”, cioè il tuo cosiddetto “Modello del mondo”, e quindi “Come stai interpretando ciò che accade vicino a te”, come lo vivi ed il “Significato che gli dai”.
    Ricordati Chiara che la stessa esperienza difficile che 10 persone vivono nella propria vita, possono essere vissute in 10 modi diversi, chi li vivrà male, chi malissimo, chi prende tutto con filosofia, chi è Sicuro che tutto andrà a posto, chi è Ottimista, chi pessimista, ecc.
    A seconda di “Come vediamo ciò che ci accade”, determineremo i nostri comportamenti e le nostre Emozioni, noi possiamo Controllare tutto questo Chiara, è una questione di allenamento.
    Noi possiamo Scegliere qual è il modo Giusto di osservare le cose, qual è il punto di vista Ottimale che ci faccia stare Bene nonostante la difficoltà in questione, in pratica la domanda che possiamo porci è:
    “Qual’è il Giusto modo di affrontare e di vedere le cose attorno a noi?”
    Una prima risposta è che dobbiamo vedere ciò che ci accade innanzitutto inserendolo all’interno di un “Contesto” nel quale sta accadendo, quindi Relativo ad un periodo che stiamo attraversando, ad esempio rispetto alla relazione con alcune persone, poi inquadrandolo in un “Arco Temporale” entro il quale quella precisa esperienza viene vissuta, poi possiamo pensare a “Come Risolverla”, “Chi ci può Aiutare”, “Cosa possiamo fare oggi per Vivere Meglio questa situazione che si è creata”, ecc.
    Osserva anche Chiara, i lati Positivi di ciò che sta accadendo, anche se adesso puoi pensare: “ma cosa può esserci di positivo nel fatto di un buco economico da affrontare o nel fatto che mia madre è temporaneamente caduta nell’alcool?” Se ci rifletti puoi trovarci anche dei lati positivi che possono riflettersi in futuro, ad esempio il fatto che questa prova ti può Aiutare a diventare ogni giorno sempre più forte, per poter affrontare in futuro delle sfide sempre più grandi, o nel fatto che hai scoperto la sensibilità da parte dei tuoi genitori, il fatto che forse questa difficoltà può cercare di Unirvi ancora di più dopo un periodo di crisi momentanea, ecc.
    Chiediti anche “Cosa puoi imparare da questa esperienza?” Sfrutta al massimo ciò che sta capitando, ricordati che basta una Parola Giusta da dire a tuò papà, o un Esempio Pratico da dimostrare a tua mamma, un Abbraccio, il fatto di starle vicino, il cercare delle vie d’uscite impensate prima, che può farti Risolvere il problema giorno dopo giorno. Cerca anche dentro di te le tue “Risorse Personali” a cui puoi Attingere per Risolvere giorno dopo giorno questa difficoltà, quali sono le tue Risorse Personali? Come possono Aiutarti a Trovare una Soluzione Pratica per Vincere queste Temporanee difficoltà?
    Cambia il tuo “Modo di vedere le situazioni” e Cambierai la tua vita in Meglio Chiara.
    Ti voglio raccontare un piccolo fatto accaduto tanti anni fa in America: due gemelli erano vissuti in un quartiere difficile e malfamato, dopo 20 anni uno di loro finì in carcere ed un giornalista intervistandolo gli chiese qual’era stata la causa di ciò e lui dopo aver raccontato la sua difficile vita rispose: “Cos’altro potevo fare?”
    Nello stesso periodo un altro giornalista intervistò il fratello che, al contrario del suo gemello, era diventato un famoso manager, e quando il cronista gli rivolse la stessa domanda, cioè come era riuscito a diventare ricco e famoso dopo una vita così difficile come aveva avuto il suo gemello, la persona rispose: “Cos’altro potevo fare?”
    La stessa risposta fu data dai due fratelli gemelli riguardo però a 2 situazioni Completamente diverse, uno era in carcere (perchè il suo modo di vedere era pessimista e non credeva di venirne fuori ), l’altro era diventato famoso perchè la sua visione era Positiva, Ottimista e Credeva nelle proprie Potenzialità, e nel fatto che le cose Sarebbero Cambiate.
    Quindi Chiara se tu inizi pian piano (o Veloce Veloce :-) a Cambiare il tuo modo di vedere le esperienze che stai affrontando, questa nuova Visione delle cose ti ridarà Fiducia, Positività ed Energia per Migliorare te stessa ed Aiutare i tuoi Genitori. Rifletti anche su Cosa puoi fare tu per Aiutarli, ad esempio ti ricordo che puoi contattare delle Associazioni della tua città che si occupano di alcolismo, tramite anche gruppi di Auto Aiuto.
    Un caro saluto per te

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  • MARINA

    SALVE,
    IN REALTA’ NON SCRIVO PER ME STESSA, MA PER UN MIO CARO AMICO CHE VORREI TANTO AIUTARE.
    UN RAGAZZO CON TANTE QUALITA’, LIBERO PROFESSIONISTA. HA AVUTO TANTE VICENDE NEGATIVE DA BAMBINO, OGGI CHE POTEVA ESSERE FELICE SI RITROVA A FARE I CONTI CON LA CRISI ECONOMICA E NON RIESCE PIU’ AD ANDARE AVANTI A CAUSA DEI DEBITI CHE HA. TENDE A ISOLARSI SI LAMENTA DI OGNI COSA, NON VIVE PIù IL SUO UNICO PENSIERO SONO I SOLDI E TROVARE QUALCUNO CHE GLI DIA UNA MANO ECONOMICAMENTE. NON RIESCE A STARE BENE NEANCHE CON SUO FIGLIO. NONOSTANTE TUTTO SI ALZA LA MATTINA E LAVORA SEMPRE PIU’. VORREI TANTO AIUTARLO SOPRATTUTTO IN ALCUNI MOMEMTI IN CUI SI VEDE TANTO PERSO E NON VUOLE NE SENTIRE NESSUNO E NE VEDERE NESSUNO. COME POSSO FARE???
    GRAZIE

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  • Chiara

    Salve, dottor Rolando.
    Sono Chiara, ho 22 anni, e sto lottando contro le mie emozioni da piu di un anno. Mi spiego..ho sempre fatto una vita molto tranquilla, ben viziata.. Due anni e mezzo fa nasce il caos in casa: vengono a galla i numerosi tradimenti di mio padre e il grosso buco economico che ha creato, tutto in uno stesso momento. Mia madre non regge il colpo e si butta sull alcool.. Mio padre sembra non accorgersene. E di qui una serie di delusioni, momenti di profondo sconforto, sentimenti di rottura, tanti pianti.. Ma tanti.. E tutto questo sembra non finire mai.. Sono indietro all universita, per giunta, perche ho perso il mio equilibrio anche nello studio. L unica cosa che mi consola solo i kg di cibo che mastico e sputo, facendomi sentire ancora peggio di come sto. Non piango nemmeno piu, vorrei solo fuggire, o morire. Possibile che a 22 anni io sia cosi stanca della vita? Cosi piena di soffocante ansia? Ho talmente tanta ansia che arrivo alla sera esausta, anche se ho fatto poco. Sono da ricoverare, secondo lei, o posso essere recuperata? Mi scusi tanto, mi sento una fallita, e ho bisogno di un parere “distante” , tanto. Grazie ancora per l’ ascolto.
    Chiara

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Rossana,

    quando sei con le altre persone chiediti cosa ti dà fastidio nello stare
    assieme agli altri, ad esempio potresti aver paura che gli altri non ti
    accettino, o di fare una brutta figura, ecc.
    Chiediti quindi cosa ti blocca nelle relazioni con gli altri.
    Cosa vuol dire per te fare gli errori?
    Quali tipi di errori? Dove? Con chi? In quale modo? Con i comportamenti?
    Tramite le tue parole rivolte a qualcuno?
    Devi sempre essere precisa quando stai male per qualcosa.
    Ad esempio potresti star male quando parli con una persona, ma stare benissimo
    con un’ altra, potresti sentirti a disagio con una donna giovane, ma sentirti
    bene con una donna anziana o viceversa, potresti sentirti in colpa per alcune
    cose che dici o che fai, ma non per altre.
    Quindi finchè non sei precisa riguardo al “cosa fai” per stare male, “con
    chi”, “come”, e quale significato dai alle tue azioni, ai tuoi comportamenti ed
    alle tue parole con le persone, non puoi sapere come fare per venirne fuori e
    per Superarle.
    Chiediti in modo preciso cosa ti fa paura nel relazionarti con le persone.
    Puoi fare anche questo esercizio:
    disegna su un foglio i tuoi sensi di colpa, pensa ad una metafora che
    rappresenta per te i tuoi sensi di colpa, come li disegneresti?
    Che disegno e che metafora sarebbe?
    Che forma avrebbe? Il colore? La grandezza? Tu ti vedi dentro o fuori a queste
    metafore? (le metafore sono dei simboli che rappresentano qualcosa in
    particolare)
    Poi disegna invece la metafora di una tua paura, come la vedi? Che forma, che
    colore, che grandezza ha?
    E’ in movimento o è ferma?
    Infine disegna una metafora di “Come” vorresti stare bene, di “Come” vorresti
    essere felice, cioè cosa dovrebbe succedere affinchè tu stia bene?
    Cosa dovresti fare?
    Infine chiediti qual’è il divario e la differenza tra la metafora di come
    stai oggi e di come vorresti stare domani.
    Infine Scrivi sul tuo quaderno degli esercizi “Quali Azioni” devi svolgere,
    quali Comportamenti devi adottare e quale “Modo” di Relazionarti dovresti avere
    per Migliorare
    i tuoi Rapporti con gli altri e soprattutto per Stare Bene con te stessa, e
    poi Compi queste Azioni per Superare questi tuoi Momentanei blocchi interni,
    ok?
    Un caro saluto per te

    Rispondi
  • Rossana

    Salve Dott. Rolando non so da dove iniziare a raccontarci la mia storia ormai è da 2 mesi ke soffro di un problema cioè avere paura di ogni singola cosa paura di sbagliare di fare gli stessi errori soprattutto con il mio fidanzato ormai sono diventata piena di paure fissazioni di sensi di colpa mi sembra di essere entrata in tunnel senza fine ho sempre voglia di starmene a casa da sola dentro a letto tavolta non mi sento a mio agio con le persone infatti mi metto da parte oppure cerco di adattarmi al posto alle persone non mostrando cosi il mio vero carattere a me poche persone mi conoscono realmente per quella che sono gli amico più stretti e il mio ragazzoche mi conosce dal pronfondo del mio carattere a volte litigo con il mio fidanzato gli dico che è meglio che si dimentichi di me perché io sono solo un errore che tavolta avrei voglia di sparire dal mondo ma poi alla fine non posso fare a meno di lui io non chiedo chissà chi nella vita solo un po’ di serenità tranquillità spensieratezza e autodromo e fiducia in me stessa perché non ho proprio non voglia più essere cosi non voglio più fare gli stessi errori non voglio più stare male anche per semplice cavolate come essere gelosa delle ex del mio fidanzato ex ex che minimo sono di 6 anni fa . Cinique spero in una sua risposta al più presto ho bisogno d’aiuto

    Rispondi
  • giada

    Dott. Rolando ho letto la sua risposta e prima di tutto grazie mille per aver dedicato del tempo a rispondermi.
    sto cercando di parlare con mamma ma non vuole cambiare idea sul rapporto tra me e il mio ragazzo e questo fa male xke incide sul nostro rapporto (sia madre-figlia che io e del mio ragazzo). non gli interessa cosa faccio e come mi vanno le cose, io vorrei essere più solare,essere capita,ascoltare mia mamma e mio papà se hanno qualcosa da dirmi ma non mi sento sostenuta in nessuna scelta ( dalla patente, al lavoro , al mio rapporto con il mio ragazzo).
    devo diventare più sicura e convinta delle cose che faccio o che penso. mi trovo appoggiata solo dal mio ragazzo e penso che nn sia per niente corretto da parte dei miei genitori comportarsi così.
    Grazie ancora per avermi risposto e se lo farà ancora grazie ancora. buona serata.

    Rispondi
  • Marco

    Buonasera, ho bisogno di un consiglio, io e mia moglie abbiamo un figlio unico di 17 anni che frequenta il quarto anno di un istituto superiore, da circa 2 mesi non vuole più andare a scuola, non vuole uscire di casa, vuole stare solo davanti al computer e al televisore, non siamo riusciti a sapere che cosa lo ha portato a questo comportamento, anche perchè tutte le volte che gli abbiamo chiesto di andare a scuola ha ripetuto che gli faceva male la testa e che non poteva uscire di casa, siamo disperati, non sappiamo come uscire da questa situazione, da un mese a questa parte ci siamo affidati ad una psichiatra che gli ha prescritto una cura da fare ma ad oggi non mi sembra sia cambiato molto nel modo di fare di nostro figlio. Vorremmo aiutarlo ad uscire da questa situazione quanto prima, ma non sappiamo cosa fare, io e mia moglie lavoriamo e l’unico momento in cui ci troviamo tutti e tre insieme è solo all’ora dei pasti.
    La ringrazio per l’attenzione. Le chiedo se mi può rispondere privatamente.

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Giada,

    una volta mi è capitata una ragazza più o meno della tua età che era timida ed aveva difficoltà ad esprimere ciò che sentiva, mi ricorda molto il tuo caso, quando le chiesi come si sentiva quando voleva dire qualcosa ma non ci riusciva, mi rispose che si sentiva come un foglio di carta rannicchiata su sè stessa, ma con all’interno delle frasi bellissime che non riusciva a trasmettere alle altre persone.
    Le chiesi di immaginare invece del foglio di carta raggomitolato, una metafora da lei desiderata, una metafora che rappresentasse ciò che voleva diventare e mi disse che quella più desiderabile per lei era un video colorato in cui vedeva sè stessa che parlava agli altri.
    Poi le chiesi come poteva fare per trasformare quel pezzo di carta “ricco di tante belle scritte Creative” che era raggomitolato in un bel video grande, luminoso e colorato come lei desiderava, e lei mi rispose che avrebbe dovuto iniziare a sorridere (mentre lei era spesso imbronciata), doveva comunicare di più agli altri (mentre lei era timida) e doveva immaginare che questo avrebbe avuto un Migliore impatto per la sua vita futura e per le Relazioni con gli altri.
    Così pian piano questa ragazza iniziò un percorso che la portò in breve tempo a diventare sempre più Comunicativa con le persone a lei vicine ed a Trasmettere di più le sue Emozioni.

    Adesso ti chiedo Giada, invece di vedere un tappetino, Cosa vorresti Diventare?
    Scrivi su un foglio una Metafora che calzi a pennello ciò che vuoi diventare.
    Poi dopo che hai scritto la metafora scrivi “Come Puoi far in modo che il tappetino si trasformi in quella Bellissima Metafora che Vuoi Diventare?”
    Scrivi su un quaderno tutte le Azioni da fare, tutti gli Atteggiamenti, il modo di muoverti, di respirare, di dire, di esprimersi che ti permetteranno in futuro di diventare quella persona che vuoi diventare.
    Non c’è bisogno che ti arrabbi, o che diventi nervosa per dire la tua Giada, puoi benissimo con Calma dire quello che pensi e ciò che provi.
    Non dare importanza a come la prenderà tua mamma, se ti capirà o no, se accetterà le tue opinioni o meno, l’importante è che tu le dica ciò che senti e come la pensi.
    Questo le lascerà una traccia Importante dentro che l’Aiuterà in futuro a Comprenderti sempre più.
    Spero di esserti stata d’Aiuto
    Un caro saluto per te

    Rispondi
  • giada

    Salve Dottore sono giada ho 20anni e purtroppo sono molto insicura, non riesco a dire il mio pensiero e a farmi valere sopratutto con i miei genitori (più che altro mia madre).
    Quando c’è qualcosa che non va io lascio stare, assorbo e lascio passare e a me questo non sta bene voglio sostenere un dibattito se c’è qualcosa che mi infastidisce ma non voglio diventare una persona che per ogni singola cosa si lamenta. sono una ragazza molto tranquilla che cerca di mantenere sempre la calma, ma non voglio più essere un tappetino.
    sarebbe fantastico se lei riuscisse a darmi qualche consiglio. grazie in anticipo e buona serata

    Rispondi
  • rolando tavolieri

    Gentili Angelo, Valentina, Tiziana, Anna e Lita,

    questa risposta è per voi, visto che più o meno avete tutti la stessa difficoltà: difficoltà con la propria autostima ed un ansia che non è ancora sparita.
    Ogni sera prima di andare a letto provate a rispondere PER ISCRITTO su un quaderno alle seguenti domande:
    – Se io fossi il 10 per cento più Sicuro di me potrei………
    – Quando diventerò più Sicuro/a di me in famiglia io potrò…..
    – Se solo diventassi ogni giorno più Sicuro nelle Relazioni con gli altri io………….
    – Quando mi Fido abbastanza di me stessa/o io posso……
    – Se solo aumentassi del 10 per cento la mia autostima in Famiglia, nel mio Rapporto di Coppia, con gli Amici, con i conoscenti, io potrò………………….
    – Quando Supero anche il più piccolo imbarazzo, quando sto con una persona sconosciuta, quando sono in un gruppo di persone, quando mi trovo ad una festa io………..
    – Quando io Supero la Temporanea ansia che ogni tanto mi accompagna, io…………………
    – La cosa che ho Imparato oggi nelle mie Esperienze quotidiane è stata…………….
    Scrivete le vostre risposte, le prime che vi vengono in mente, non censurate le vostre risposte, anche se sono strane o paradossali, Scrivete Semplicemente ciò che vi viene in mente.
    Questa Semplice ma Potentissima Tecnica per Migliorare la propria autostima e Vincere l’ansia è stata elaborata da un bravissimo psicoterapeuta americano: Nathaniel Branden con grandi Risultati ottenuti dai suoi clienti.
    Scrivete dunque le risposte su un quaderno ogni sera prima di andare a dormire, fate questo per un mese o 2 mesi, e poi vedete cosa è Cambiato in voi.
    Alla fine riscrivetemi per dirmi qual’è stata la vostra esperienza e le potremo paragonare a quelle degli altri lettori.
    Se volete altre Tecniche contro l’ansia potete iscrivervi alla mailing list del mio sito per riceverle settimanalmente sulla vostra email.
    Un cordiale saluto per voi

    Rispondi
  • lita

    ciao ank io sn molto insicura di me stessa sn sempre insicura in tutto quello k faccio …. ho paura di fare sempre la cosa sbagliata , di nn essere all altezza ,,,,di sentirmi inferiore …. vorrei essere più sicura di me ma nn ci riesco …

    Rispondi
  • anna

    buon giorno dottor Tavolieri, mi chiamo Anna e vorrei una Sua risposta, se può. Io mi sento carica di ansie, date dalla mia infanzia e dall’educazione ricevuta (ho sensi di colpa e scarsa autostima), dalla condizione familiare attuale poichè ci sono tante questioni in sospeso da risolvere (in sospeso da 2 anni e mezzo), e infine dal mio rapporto di coppia. insomma ho problemi con me stessa perchè sono insicura, temo di aver preso decisioni che mi danneggiano e di prenderne ancora di altre che mi metteranno in difficoltà. poi ci sono le ansie di famiglia che assorbo. e infine sto insieme a un ragazzo che a volte mi fa sentir bene ma altre, mentre ci parlo, senso l’ansia che cresce dentro di me nel giro di una o due sue frasi. magari alza la voce mentre parla, mi sento come se stesse dicendo “mamma mia come fa a non capire!?”, mi dice che vorrebbe che io desiderassi imparare a impormi sul discorso, parlare con sicurezza e tranquillità con chiunque… il mio istinto di sopravvivenza mi allontana da lui… ma non so se è giusto. mi chiedo se sarebbe invece il caso di affrontarlo, perchè lui mi sta dicendo come fare a migliorarmi, quali obiettivi raggiungere… o se rassegnarmi del fatto che non gli piaccio per come sono.
    come vede ho una gran confusione.
    Spero vivamente in una Sua risposta.
    Grazie mille, Anna

    Rispondi
  • Tiziana

    Sono Tiziana sto attraversando al lavoro un periodo di stress depressione non faccio che sbagliare.questo mi mente ansia non dormo al pensiero che la mattina devo andare a lavorare. Penso che i miei colleghi mi prendono in giro la mia capa e ititolari mi sono indifferenti non mi considerano come posso fare. Non riesco a vivere più così. Eppure ho una bellissima famiglia chiedo aiuto. Saluti.

    Rispondi
  • Valentina

    caro dottore, mi chiamo valentina e ho 18 anni..
    Il problema è la bassissima considerazione di me stessa e credo che nessun ragazzo potrebbe accettarmi con tutti i mille difetti che ho!!! La mia scarsa autostima è iniziata all’età di 12 anni quando il mio corpo e il mio viso hanno iniziato a modificarsi!!!
    le cose che odio più di me sono i nei che ho sul viso , perchè tra le altre cose ne sono un bel pò.. e poi il mio naso che va un pochino all’ingiù, tutti mi dicono che sono una bella ragazza ho degli occhi verdi stupendi e un bel fisico.. ma io sto veramente malissimo ogni giorno la mia autostima sta calando sempre di più e non so più cosa fare ho paura di cadere in una fortissima depressione.
    Spero di ricevere al più presto una risposta.
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Angelo

    Ciao,
    mi chiamo Angelo, ho 19 anni e credo di avere una bassa autostima (dico credo perché potrebbe essere altro). Ecco la lista dei miei problemi:

    – Ho paura di fare tutto
    – Ho paura di parlare
    – Non riesco a socializzare con nessuno, mi blocco…
    – Penso di essere brutto
    – Penso di essere inferiore a tutti
    – Arrossisco quando devo parlare
    – Quando devo parlare o quando devo scrivere (se sono al computer) ho dei vuoti di memoria allucinanti… non so che dire e non mi passa nulla per la mente e quindi rimango muto…
    – La maggior parte delle volte quando una persona parla non ricordo cosa dice…
    – Quando mi richiamano mi chiudo in me stesso in preda a dei sensi di colpa allucinanti… stessa cosa quando non riesco ad aiutare una persona (anche un parente)
    – Penso che quando parlo non sono interesante e non riesco a far ridere una persona
    – Non riesco a guardare negli occhi una persona
    – Quando devo uscire mi faccio mille problemi… se (es.) vado al centro commerciale penso di essere osservato da tutti e mi sento pesante….

    Tutto questo me lo porto dietro da tanto tempo (da quando avevo 11 anni, quindi da 8 anni…) … come ho detto ho 19 anni e non mi sono goduto per niente la vita… E’ vero esco poco, anche perché degli amici abitano lontani da me e poi abito a 5.5 km dalla città… Ma è proprio per questi problemi che preferisco restare a casa…

    Ci provo a cambiare, ma non ci riesco… è più forte di me…

    Cosa devo fare?

    Distinti saluti,
    Angelo.

    Rispondi
  • rolando tavolieri

    Ciao Filippo,

    per ritrovare la tua autostima, nel tuo caso specifico ti consiglio di ascoltare alcuni consigli:
    – Impara bene la lingua della tua città, questo ti darà la sicurezza per comunicare con persone nuove, per sentirti più sicuro di te, conosco una signora immigrata che quando è venuta in Italia si vergognava a parlare con le persone perché non conosceva la lingua italiana, ma dopo aver fatto un corso ed aver appreso bene la lingua ha aperto un’azienda ed è diventata imprenditrice.
    – Comincia a girare la città con una o due persone vicine a te se da solo per adesso ti senti sperduto, insieme ad un gruppetto di persone ti sentirai di più a tuo agio e potrai giorno dopo giorno sentirti più audace e sicuro di te nel comunicare con gli altri.
    – Infine cerca di stare più in contatto con gli altri, se non ce la fai di mattina, prova la sera, il pomeriggio, la notte, l’importante è che ti abitui a contattare le persone, non c’è nulla da vergognarsi, gli altri sono come noi, con le nostre debolezze e con le nostre forze, con pregi e difetti.
    Trova presto degli Amici e trovandone uno, il cerchio delle tue Amicizie si allargherà col tempo.

    Un cordiale saluto
    Dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • rolando tavolieri

    Risposta per Michele.
    Gentile Michele,

    non so a cosa ti riferisci quando parli di “errori grossolani” che fai con lei, ma non è essenziale che io li conosca, l’importante è che ne sei cosciente tu stesso.
    Certo il fatto di non mettere a rischio la serenità di una famiglia ti fa onore, capisco l’innamoramento iniziale, ma dopo, se tu impari a vederla come una grande amica e nulla più, potresti in questo modo continuare ad avere un buon dialogo con lei senza pensare a lei in altri modi.
    Hai mai pensato di dirigere la tua attenzione verso altre donne?
    Hai mai pensato di conoscere altre ragazze di cui potresti innamorarti anche per non attaccarti solo alla tua amica?
    Questa è una cosa che potresti fare sin da subito.
    Riguardo alla tua autostima, di quale parli?
    Noi possiamo stimarci come lavoratori, o nel ruolo di padre o di figlio, possiamo stimarci o meno come amatori, come colleghi di lavoro, come amici, come migliaia di altri ruoli che abbiamo nella nostra vita, scopri dunque qual’è l’autostima che senti diminuire momentaneamente in te.
    Ci sono dei momenti nella vita in cui la stima di noi diminuisce, ma sono periodi temporanei, l’autostima è flessibile e può aumentare e diminuire a volontà, dipende molto dall’immagine che abbiamo di noi, da “Come” Percepiamo una situazione, da come pensiamo che gli altri ci giudichino, dall’immagine che abbiamo del mondo.
    Basta Cambiare un’immagine distorta e poco funzionale che abbiamo di noi o delle persone vicino a noi, o del mondo, ed ecco che l’Autostima ritorna forte e solida dentro di noi.
    Vi sono vari modi per riconquistare la propria autostima, una di queste può essere quella di individuare quale ruolo o quale parte di te non ti piace, quale settore della tua vita non ti dà soddisfazione o in quale settore non ti vedi ben inserito e chiediti oltre al perchè, “Come” puoi fare per Cambiare questa immagine limitante se la dovessi scoprire dentro di te.
    Puoi cambiare la percezione di te, dell’ambiente attorno a te, farti delle domande chiedendoti ad esempio “Cosa” ti porta a pensare di non essere all’altezza di una situazione particolare, o “Cosa” vorresti Cambiare di te, dei tuoi comportamenti, dei tuoi atteggiamenti, ecc.
    Cerca dunque il settore in cui non ti senti temporaneamente all’altezza ed opera un Cambiamento giorno dopo giorno nel modo in cui percepisci le cose dentro di te o attorno a te
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Filippo

    Ciao mi chiamo Filippo ho 21 anni e abito in Germania, sono qui da 1 anno e ho paura di mettermi in mezzo, di uscire di conosciere nuova gente e soprattutto di trovarmi un lavoro ho paura di parlare con le persone e quindi mi rifugio nella mia casa e sinceramente mi sembra di aver perso tanto della mia autostima… vorrei cambiare ma non ci riesco, ogni volta che faccio un passo poi ne faccio quattro indietro, e non so piu come fare.

    Rispondi
  • Michele

    Salve dott. Rolando,
    il mio nome è Michele.
    Il mio caso è che anche io ho una bassa autostima di me,
    ne sono cosciente, vorrei migliorarla, e molte volte non mi
    riesce, e faccio danno a me stesso e la persona a cui sono dentro di me sentimentalmente legato.
    Lei è la mia migliore amica, ci conosciamo da moltissimi anni, è sposata con un figlio e, non sentendosi appagata da suo marito che, al contrario di lei: dolce, sensibile, amorosa, timida, desiderosa di essere considerata come donna, avventurosa, voglia di vivere ke gli è stata smorzata, ecc. ecc……….lui: uomo, angosciante, troppo preciso, ansioso, preoccupante del futuro, un buon padre ma nn tanto marito, sempre a piangersi a dosso, difficilissimo a rientrare a casa con il sorriso, ecc. ecc…………..questa estate, dopo ke ci sentiamo al telefono da una vita, dopo ke io avevo sepolto i miei sentimenti x lei dicendomi ke non andavo per lei in quanto mi sono rilegato ad avere un ruolo di 2° piano (e non solo con lei, anche nella mia vita professionale), mi sono ritrovato a sentire il mio cuore ke batteva per lei, dicendoglielo proprio in faccia.
    La cosa più logica da fare era tagliare, ma non lo abbiamo fatto.
    Tutt’ora noi ci sentiamo ed abbiamo alti e bassi. Lei mi vede come un fratello, io no, lei (non avendo l’amore ke vorrebbe da suo marito) è sentimentalmente e più innamorata di un cantante (di cui non faccio nome) e lo incontra ogni volta ke prende sonno nei suoi sogni e vive questa storia con lui da un 2 mesi a questa parte.
    Vorrei dirgli ke tutto ciò non gli fà bene e ke la potrebbe portare (come stà accadendo) a staccarsi dal mondo reale (ke per lei è uno schifo, nn riesce a legare con nessuno sè non con me).
    Si chiederà: ma ki devo curare te o lei?
    Vorrei curarmi io, far si ke la mia autostima cresca sempre più, si rafforzi il mio carattere e acquisti con lei e nella mia vita privata, il posto ke merito, il 1°.
    So ke non è giusto guastargli questo suo equilibrio matrimoniale, lei crede molto in Dio e nella chiesa, si è sposata davanti a Lui per consacrare ciò in cui crede, ed anche sè con suo marito le cose vanno sempre più giù, lei non lo lascia per non dare un trauma a suo figlio.
    Io, dal mio canto, per la mia stupida gelosia, commetto errori grossolani, ke non mi capitavano più da moltissimo tempo con lei, anche perchè, ne sono stato sempre innamorato, e 13 anni fà, per colpa di una ns amica in comune, ci siamo staccati per un’anno.
    Dopo un’anno è stata lei a chiamarmi e a voler recuperare il rapporto, lo abbiamo recuperato, ed io non mi sentivo più tanto legato a lei come prima in quanto dicevo dentro me ” non meriti il mio AMORE, non te lo dò”.
    Ma, aime, tentando sempre di soffocare tutto ciò, e riuscito in un colpo da dove lo avevo ributtato.
    Sono più grande di lei di un solo anno, la conosco bene, ma commetto errori grossolani ke non vorrei mai fare, mi sento un’immaturo nei suoi riguardi in quanto lei nelle sue discussioni è molto profonda x come lo sono anche io, ma fatto stà, per questo mio sentimento, sto andando all’indietro come i gamberi.
    Ultimamente cerco risposte sù internet, Lei è il 1° a cui scrivo, questa sera ho buttato giù una lista dei miei preggi e difetti, cercando di ragionare per capire i miei errori e cercare di non ripeterli (li ho fatti molte volte con lei, mi ha sempre perdonato per il suo bene che ha per me).
    Può, gentilmente, consigliarmi?
    Grazie, anticipatamente mille, Michele.

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Miriam,
    da quello che mi scrivi sicuramente sei una persona Sensibile e dolce.
    Mi dici che hai sbagliato tutto nella vita, ma questo non corrisponde al vero, in quanto:
    – hai una laurea in scienze dell’educazione (e non tutti riescono a laurearsi, la percentuale di coloro che dopo l’iscrizione vanno fino in fondo è bassa, ma tu ci sei riuscita)
    – anche se non sei riuscita a trovare “per adesso” un’occupazione inerente alla tua laurea, però hai un lavoro, ed oggi avere un lavoro è come aver trovato un tesoro, che ne pensi di apprezzare questo fatto mentre ti dai da fare per cercarne uno che ti piace?
    – hai degli amici
    e chissà quanti altri aspetti Positivi ci sono nella tua vita che svaluti o che non apprezzi.

    Vedo che guardi spesso il lato negativo delle cose, ma come sai, la vita è fatta di poli opposti, di dualità: bene e male, piacere e dolore, giorno e notte, per questo forse è arrivato il momento che tu Miriam guardi finalmente i “Lati Positivi” della vita, le cose che hai Raggiunto, le cose che hai, le persone che ti vogliono bene, ed altro ancora che non mi hai riferito, non trovi?
    Mi dici che continui a dirti di essere una fallita, ma ricordati Miriam che è un tuo punto di vista basato su un modo di vedere il mondo, dipende dalla tua percezione della realtà, la nostra autostima può essere buona in un settore e meno buona in un’altra, ad esempio puoi sentirti bene con gli amici e definirti una buona amica, e sentirti meno brava in un altro campo, puoi avere un’alta stima di te in famiglia o nell’ambiente sociale e sentirti meno fiduciosa in altri ambiti, l’importante Miriam è di non generalizzare ma di essere più specifici.
    Il fatto che guardi il lato negativo delle cose lo dimostra molto bene la tua frase: “qualsiasi scelta faccio penso sempre che non è la migliore.”
    Già ma potrebbe essere una delle migliori scelte su 1000 decisioni da prendere, guarda tutto l’insieme delle esperienze di vita, non guardare solo un pezzettino del mosaico enorme della vita, guardalo nel suo insieme, in questo modo potrai notare le cose in modo più Chiaro e Completo.

    Se tu in gruppo non riesci a parlare, chiediti come mai.
    So che hai una gran voglia di comunicare con gli altri, di esprimere le tue Emozioni a qualcuno, di confidarti, ecc, se hai paura, chiediti semplicemente:
    “Dove mi porterà il fatto di restare così come sono fra un anno, fra 5 o 10 anni se continuo così?
    E’ questo che voglio?
    Cosa ho da perdere se mi lascio andare ad una persona, se comunico con qualcuno così come vorrei veramente comunicare?
    Come Cambierà invece la mia vita se inizio a sciogliermi un po, essendo me stessa ed esprimendo ciò che sono senza giudicarmi e senza badare al giudizio degli altri?
    Cara Miriam prova ad immaginarti Vividamente come starai, che Emozioni proverai fra un anno se cominci a Cambiare qualcosa del tuo Atteggiamento sin da oggi stesso, dove sarai? Con quali persone ti troverai? Come Migliorerà la tua vita?
    Prova a fare questa Riflessione profonda e Scrivi tutto ciò che senti e che immagini, metti tutto per iscritto, e poi chiediti:
    Qual’è il Primo passo che voglio fare?
    Qual’è la prima azione utile per Migliorare me stessa e le mie Emozioni?
    Prova a fare così e poi fra un mese o più dimmi come è andata.
    Un caro saluto

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Tamara,
    mi scrivi che la tua piccoletta di 4 anni deve iniziare a fare le sue prime esperienze di sport, ma perchè è obbligatorio? Chi dice che “lei deve?”, può esserle utile ma non necessario, inoltre è ancora piccola per uno “sport”, se lei si vergogna perchè ci sono tante persone, se si sente osservata e le dà fastidio, vuol dire che è un po timida, la timidezza a volte non vuol dire “mancanza di autostima”, può voler dire “Sensibilità”, e la sensibilità è un Pregio, non un difetto, non pensare che è colpa tua se lei si vergogna, hai fatto solo una tua interpretazione che non è esatta.
    Quello che puoi fare per aiutarla a Gestire meglio le sue Emozioni è di essere Sicura che lei vuole fare l’attività che la obblighi a fare, se non le piace forse non si impegna abbastanza.
    Poi se le piace qualche gioco o sport adatto alla sua età, faglielo fare all’inizio in un luogo con poche persone, o che non la guardino continuamente, poi quando vedi che piano piano riesce a diminuire il suo disagio, la fai partecipare a gare o giochi in luoghi più affollati.
    Per Aiutarla ad avere più Fiducia in sè stessa puoi darle Sicurezza tu o il suo papà con delle belle frasi come:
    “Brava, sono contenta di te”
    “Bravissima, stai Migliorando”
    “Sono Felice che hai Superato questa prova”
    e subito dopo l’abbracci forte e le sorridi con affetto.
    Ogni volta che fa un piccolo passo avanti l’aiuti in questo modo.
    Puoi aiutarla a trovare una Motivazione forte per farle Superare il suo disagio e la sua vergogna, trova qualche motivazione pratica, ad esempio puoi dirle che se Vince un poco alla volta la sua timidezza diventerà forte e Riuscirà a fare ciò che vuole in futuro, falle Superare una difficoltà alla volta, non tutte assieme, una volta che ha fatto un piccolissimo passo, va bene così.
    Per raggiungere la distanza di 1000 chilometri, bisogna iniziare con “un solo passo”.
    Infine, ti consiglio di non darti mai le colpe per ogni difficoltà che troverai col tempo in tua figlia, e di non interpretare ogni sua azione o debolezza in modo negativo.
    Cerca invece di trovare un modo per Migliorarla a tutti i livelli ogni volta che lei si troverà in difficoltà.
    Un cordiale saluto per te e per tua figlia

    Rispondi
  • tamara

    Salve e la prima volta che mi trovo a scriviere su un sito ma mi sento verdamente una fallita. ho una bambina di 4 anni che debe iniziare a fare le sue prime esperienze di sport e in ogni prova che lo ho portata diventa solo una espetatora guarda solo ma non fa niente perche dici di vergognarsi, e io no so cosa fare. sono arrivata alla conclusione che forse il suo disagio e la sua poca stima in se stessa e solo colpa mia , per cio mi sento una fallita come madre perche livello emotivo non sono stata capace di protegere mia figlia e di farla diventare sicura di se. e solo colpa mia. adeso che ho scoperto il problema volevo capire quale la soluzione che possso trovare per riparare il danno in mia figlia. vorrei che me dicesse che posso fare . Grazie mille.

    Rispondi
  • miriam

    Ho 40 anni, mi vergogno nel trovarmi qui a scrivere delle mie numerevoli ansie. Si tratta soprattutto della mia bassa autostima verso me stesssa, giustificata in quanto sono un immatura non ho una mia vita. Ho una laurea in scienze dell’educazione ma faccio tutt’altro lavoro non sono riuscita a trovare un occupazione inerente alla mia laurea. Mi sono laureata a 30 e tutte le offerte di lavoro chiedevano un età più giovane. Il lavoro che ho adesso l’ho ottenuto grazie ad un conoscente e questo mi fa rabbia.
    Continuamente nella mia testa continuo a dirmi di essere una fallita in quanto mi comporto ancora coma una bambina aspetttando sempre i consigli di mamma. Voglio essere indipendente ma la situazione economica non me lo permette. Continuamente al lavoro chiedo consigli e mi capita di controllare se sono più lenta e qualche volta lo sono.
    Mi rendo conto che non ho una mente lucida, sono continuamente sbadata, vorrei essere sveglia mi rendo conto che non lo sono pechè più delle volte capita che mi sfuggono le situazioni. La laurea l’ho presa a 30 anni con borsa di studio ma con poche esperienze di lavoro. Non ho un me stessa, mi vergogno anche di guaradarmi allo specchio preferisco immaginarmi diversa e leggere storie di eroine coraggiose ma questo ormai non mi basta più. Qualche volta tra me e me mi incito a comportarmi meglio immaginando il dialogo con una persona che conosco. Non esiste un giorno che ricordo felice perchè in qualsiasi scelta faccio penso smpre che non è la migliore. Ho qualche amica ma comunque trovo difficile il rapporto con gli altri in gruppo mi trovo spesso a controllare se sono messa in dispparte ma probabilmente me lo merito perchè non riesco a parlare. Da sempre non riesco ad uscire a cene con amici o colleghi all’inizio accetto l’invito ma dopo me ne pento subito e cerco una scusa per evitarlo, provando poi sollievo. Ovviamente non ho mai avuto un ragazzo. Vorrei che smettesse questo martellare sulla testa che continua a far confronti tra come lavoro io e gli altri colleghi. Recentemente non riesco a vivere serenamete il lavoro, e mi capita di sbagliare. MI sento più triste perchè putroppo non posso fare un concorso importante perchè mi sono laureata troppo tardi.Ho sbagliato tutto nella vita e qualche volta mi capita di pensare al suicidio ma non ho il coraggio. Mi dovrò rassegnare a essere così lo so. Scusi per lo sfogo.

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Gilda,

    sicuramente tuo figlio è un bravo ragazzo, ma ha bisogno di imparare dalle esperienze anziché dai tuoi consigli, per quanto giusti possano essere, prima o poi l’uccellino deve spiccare il volo dal nido, cosa voglio dire con questo? Voglio dire che il ragazzo deve fare le sue esperienze e saranno le sue esperienze ad aiutarlo, a stimolarlo ad agire in modo diverso se non gli piace come agisce o reagisce adesso.
    Il fatto che si confida è bello da una parte ma se fino ad ora i tuoi consigli non hanno dato frutti, è il momento di cambiare, se tu ripeti le stesse frasi, le stesse parole e gli stessi consigli che non danno esiti positivi prova a cambiare, a modificare il tuo atteggiamento, il tuo linguaggio, le tue parole, ad esempio esamina assieme a lui cosa lo blocca, cosa lo frena a rispondere se vuole realmente rispondere ai suoi colleghi, come vede la situazione, ad esempio potrebbe pensare che non è bello rispondere ai superiori, in questo caso gli si fa capire che è giusto farsi rispettare senza alzare la voce, senza litigare, semplicemente facendo presente la situazione ai colleghi o ai superiori magari in occasioni diverse, a fine lavoro, quando fanno una riunione di gruppo, in un momento di relax, non certo durante lo stress nel bel mezzo del lavoro, attraverso un dialogo aperto coi colleghi e coi datori di lavoro le cose possono cambiare.
    Chiedi a tuo figlio cosa lo stimolerebbe a rispondere, ad esprimere le sue idee e le sue opinioni al riguardo, chiedigli di cosa ha bisogno per parlare, per comunicare in modo assertivo con tranquillità, cioè chiedigli cosa lo farebbe cambiare idea e quindi comportamento al riguardo?
    Cercate assieme le Soluzioni, con l’apporto di tuo figlio sarà più semplice e lo Aiuterai ad essere più Attivo, dagli Libertà e Responsabilità, e vedi i Risultati.

    Un cordiale saluto
    Dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • gilda

    buonasera, sono una mamma con un figlio di 19 anni. educato bravo, ma non reagisce, alle provocazione alle persone che lo trattano male.
    fin da piccolo era così io le dicevo che doveva rispondere che non doveva farsi mettere i piedi in testa. nulla. è diventato cintura nera di kung fu, pensavo che magari si rafforzava il carattere.
    Gli dico che deve reagiare deve rispondere alle persone che lo stuzzicano.
    Sarà tutta colpa mia, lo istigavo da piccolo a reagire, le dicevo le cose nella speranza che reagisse con me, le dicevo rispondimi, non stare zitto, mandami anche a quel paese nulla.
    Le racconto l’ultimo degli episodi, è stagista in un ristorante prestigioso, come si sa in cucina si urla, ultimamente un po’ di più….. una sera è stato veramente bersagliato di tutto e di più, quando è arrivato a casa si è confidato con me, e le ho risposto perchè non hai detto, ma io merito tutte queste urla??? nulla non ha detto nulla testa bassa e lavorava.
    Allora le ho detto ok stai a casa fai finta di star male, così è successo, dal lavoro lo chiamavano e lui diceva che stava male, era proprio deluso, forse ho fatto male avrebbe dovuto affrontare le persone (più grandi di lui, e con un ruolo importante).
    Dopo una 20 di giorni è tornato a lavorare, (ma perchè il ristorante era chiuso per ferie), ha ripreso a lavorare e già dopo 4 gg sono ripresi gli urli, esempio, lo chef le chiede dei piatti, ma l’addetta al lavaggio non li ha lavati, allora lui corre e ne lava 2, lì lo sgridano che non deve farlo, oppure, uno chef le urla ma sei autistico??? solo perchè secondo me non reagisce alle provocazioni….
    come mamma ho una ferita al cuore non so come aiutarlo.
    Le dico ma perchè non rispondi e le dici a questo chef,” ma sai chi è un autistico??”
    Oppure io non sono autistico, mi risponde se rispondo mamma lo interpretano come una mancanza di rispetto. E’ tutta colpa mia sono parole mie, ho insegnato a mio figlio ad avere rispetto per le persone. E così anche con gli amici, se sono dei bulli li lascia fare e non reagisce, però con noi a casa è un cissato, cioè si da le arie non so come mai????
    Mi può dare un consiglio.

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Roberto,

    grazie per la tua email, il fatto di aver commesso degli errori nella tua attività non deve intaccare la tua autostima, vediamo perchè:
    – la prima cosa che devi fare è quella di non identificarti coi tuoi errori, tu puoi commettere dei comportamenti sbagliati, ma tu sei una persona, non sei i tuoi comportamenti, quindi non identificarti più con gli errori che fai
    – la seconda cosa su cui puoi riflettere è che esiste un’autostima diversa in ogni area della nostra vita. Quindi tu puoi avere una bassa autostima nel lavoro, ma puoi avere un’alta autostima come padre, come marito, o nel gruppo dei tuoi amici, come sportivo, come volontario, come artista, cioè in un altro ruolo della tua vita puoi avere un’alta autostima e in altre aree una un po’ più bassa.
    Allora ti chiedo: cosa ti fa dire di aver perso la tua autostima? Il fatto che hai dei debiti? Ok può essere un momento difficile, ma tu sei qualcosa di più dei tuoi comportamenti, o dei tuoi ruoli, tu sei una persona con tantissime Risorse a cui puoi Attingere per venire fuori dalle tue difficoltà, per Risolverle nel Migliore dei modi.
    Quindi una cosa che puoi fare è quella di mettere per iscritto un elenco delle tue Risorse Migliori a cui puoi Attingere e che puoi usare per Risolvere la tua attuale “temporanea” difficoltà, nota che ho evidenziato la parola temporanea, perchè i problemi non durano per sempre, ma vanno e vengono, e dipende da te se vuoi Superarli al più presto facendo le Giuste Scelte, facendo le Giuste Azioni, quelle più Efficaci per Superarle al più presto.
    Allora ricordati di essere una persona con infinite Risorse, fai le Giuste Scelte, e poi ricordati di non identificarti più coi tuoi errori.
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • roberto

    Buona sera dott. mi chiamo roberto sono un piccolo imprenditore.ho contratto debiti per 150.000 o con banche ei finanziarie.inoltre devo consegnare 3 auto a clienti i quali mi hanno gia’pagato.sono disperato ho perso tutta la mia autostimaprppio nel momento nel qiale dovrei teagire e tirate fuori tutte le mie energie come posso fare? Grazie per la risposta

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Maria,
    L’Autostima è una valutazione di sé che puoi dare in ogni settore della tua vita: famiglia, lavoro, amicizia, magari per alcune aree ti valuti tanto mentre in altre poco.
    Tu in quale area ti valuti tanto? E per quanto tempo? Per sempre? A seconda delle esperienze che hai? Inoltre la stima di sé viene valutata in base a vari parametri che lo psicoterapeuta Branden individua in:
    1) – L’Immagine di sé
    2) – Vivere in modo Consapevole
    3) – L’Accettazione di sé
    4) – L’Affermazione di sè
    5) – Il Senso di Responsabilità
    6) – Darsi uno o più Obiettivi nella vita
    7) – L’Integrità della persona
    8) – Le Credenze personali
    9) – L’Atteggiamento verso di sé e verso la vita
    10)- Il Senso di Efficacia
    Come vedi c’è da esaminare bene il tuo mondo interiore, ma puoi Migliorare Benissimo quando vuoi.
    Un cordiale saluto
    Dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • maria

    caro dottore, stavo leggendo alcuni articoli sull’autostime perchè….. perchè ne ho sempre avuta poca nonostante le esperienze concrete dovrebbero dimostrarmi l’opposto. Sono giovane, felicemente sposata due splendide bimbe, un bel lavoro, ricercata dalle persone… ma non riesco a cambiare l’opinione che ho di me. é uno schema di pensiero fisso e radicato e sembra immodifcabile…. o meglio ho dei momneti che penso di valere e va tutto bene altri no!! ma mi chiedo? ma tutto allora dipende dai nostri pensieri? è possibile che la mia autostime salga o scenda cosi?
    ma i pensieri si possono realmente cambiare? quando leggo le risposte del tipo prova a pensare che sei unica, come tutti gli altri, non ci credo e probabilmnete non metto neanche in pratica gli esercizi. Secondo lei basta veramnete pernsare un po’ piu’ in postivo di se stessi per cambiare i pensieri negativi? è solo una resistenza la mia?

    Rispondi
  • rolando tavolieri

    Gentile Claudia,
    per Riuscire a dire la tua e a farti apprezzare dovresti allenarti giorno dopo giorno, cioè dovresti abituarti a dire sempre quello che pensi, risettando naturalmente le persone, ma dicendo quello che pensi liberamente, a prescindere se gli altri ti apprezzano o no, quello che è importante è di dire la tua e di ascoltare gli altri, allenati decidendo oggi, domani, ecc di dire sempre la tua opinione, finchè un giorno non diventi una cosa semplice e naturale e non avrai nessun problema ad esprimerti, ok?
    Ciao
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • cinzia

    buona sera dottore.
    mi chiamo Cinzia e ho 25 anni. le scrivo per chiederle un consiglio.. mi capita che se nella vita privata sono una persona abbastanza solare e riesco facilmente a dire la mia, a lavoro non riesco a dire la mia, e se riesco non riesco a farla valere, se mi sento aggredita incasso senza replicare, cosa che nella via privata non succede quasi mai. Mi sento incapace e questo mi mette molto a disagio, nonostante il fatto che il mio lavoro lo faccio con i dovuti criteri. Ognuna delle mie colleghe lavora a modo proprio e crede che le cose fatte da loro siano fatte bene e quelle fatte dagli altri no. Non riesco a farmi conoscere per quello che sono realmente. Se sn a contatto con una persona estroversa e sicura di se e come se mi bloccassi. La ringrazio per la risposta.

    Rispondi
  • massimo

    salve dottore, il mio problema è che arrossisco non appena mi viene rivolta la parola e ovviamnete non appena sono io a dover affrontare un altra persona, capita spesso, al lavoro e fuori, anche in famiglia (questo è il lato peggiore), oltre all’arrossimento del viso, mi preoccupa, aumentando il disagio, l’eccessiva sudorazione, anche in inverno, che nel tempo ha fatto si che iniziassi lentamente ad isolarmi per non incappare in spiacevoli ed imbarazzanti episodi. la cosa che mi dà più da pensare è che nella vita quotidiana sono una persona semplice, tranquilla e socievole, a volte riesco ad organizzare anche, bloccandomi però al momento di compiere il fatto, timidezza certo, ma non sempre, in varie occasioni mi capita addirittura di essere sfacciato. in generale però, avendo 35 anni, l’arrossimento e la sudorazione mi stà complicando e non poco il percorso della vita, e forse della mia famiglia. grazie dell’aiuto

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Antonio,
    la prima cosa che ti consiglio è quella di non concentrarti sui ricordi negativi del passato, ma semplicemente di prendere la Decisione di Superare la tua insicurezza, questa è la prima cosa, cioè non rimuginare sul passato, ma pensare a Come Migliorare nel resente, ok?
    La seconda cosa che ti consiglio è quella di indirizzare la tua rabbia verso Azioni Utili e Positive, così potrai avere più vestiti in casa :-)
    La terza cosa che ti consiglio è quella di chiederti: Cosa mi blocca realmente? Ad esempio dici che ti senti un elemento valido, è questo è Importantissimo, vuol dire che hai una Stima Alta di tè, ma poi dici che ti senti insicuro, allora chiediti: insicuro di cosa? Di Riuscire? Di prendere una decisione? Di non essere Stimato dalle altre persone? Qual’è il blocco che hai in tutto questo?
    Ora ti chiedo: se tu Antonio mi dici che sei un elemeneto Valido, è più Importante per te il Giudizio Positivo che dai di te stesso o quello degli altri? Sei attaccato al Giudizio degli altri?
    Per quanto riguarda una cura, se non Riesci da solo, (io pesno che ci Puoi Riuscire Benissimo) puoi andare da uno psicologo della tua città che ti Aiuterà nel tuo percorso, nel frattempo ti indico alcuni Consigli Utili che se li Metti in Pratica ti Aiuteranno a Superare la tua insicurezza:
    1 – Frequenta persone positive che ti fanno sentire bene e ti rispettano
    2 – Impara ad apprezzare le tue Risorse Personali
    3 – Hai sempre il diritto di dire no e di esprimerti al Meglio
    4 – Ogni essere umano vale per quello che è e per ciò che può diventare
    5 – Usa dei modelli di paragone adatti alle tue capacità di oggi
    6 – Non dare troppa importanza al giudizio degli altri
    7 – Non identificarti mai con i tuoi errori, invece di dire: “io sono sbagliato” dici:
    “ ho fatto un’azione sbagliata che posso benissimo correggere in futuro”
    8 – Ognuno di noi è Speciale ed Unico
    9 – nessuno merita di essere svalutato o umiliato
    10 – Hai Sempre il Diritto di avere Idee e Scelte Diverse dalle altre persone
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Antonio

    Gentile dottore, ho letto il suo articolo sull’autostima e mi ci ritrovo in pieno…soprattutto dove lei dice che la mancanza di autostima ha radici nei rapporti con i genitori nella prima infanzia fino all’adolescenza …mia madre infatti è stata una delle artefici di questa mia insicurezza, dalla scuola dove nonostante io avessi voti ottimi e mi fossi sempre distinto per essere un buon studente lei mi bollava per un incapace…e tutto questo in tutte le cose che facevo….tutto ciò mi si ritorce adesso contro perché ho difficoltà a creare situazioni sentimentali stabili…proprio perché mi sento inadeguato…e sfogo questa mia mancanza di sicurezza in tutto un esempio nel vestire (se gli abiti non vanno come dico io li butto )…ho paura di non riuscire perchè adesso percepisco questo disagio come reale e mi crea problemi anche al lavoro nonostante io sia un elemento valido….che terapia mi consiglia egregio dottore?
    un cordiale saluto……..Antonio

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Laura,
    la timidezza e il fatto di essere osservati durante una performance può dare molta emozione, che a volte ci blocca e ci impedisce di dare il meglio.
    Visto che quando fai un allenamento riesci a dare il tuo meglio, i consigli che ti dò sono due:
    1 – Quando fai una partita, 5 minuti prima di arrivare in campo, pensa intensamente a quando stai facendo l’allenamento e vedi come fai ad essere tranquilla e dare il meglio di te, cioè pensa a cosa fai, a cosa pensi, a cosa ti dici, a cosa senti dentro di te, alle emozioni che hai, alle immagini che vedi dentro di te.
    Poi entra in campo e cerca di mantenere dentro di te queste sensazioni e queste visioni e vedrai che più ti alleni in questo modo e più Riuscirai a Superare le tue difficoltà ogni giorno sempre di più
    2 – Immaginati tra 6 mesi, o tra un anno, pensa a come starai se continui a bloccarti continuamente e a non riuscire a fare quello che vuoi in campo, poi immaginati invece tra 6 mesi o un anno come starai ed alle soddisfazioni che avrai se Riesci a Superare presto la tua timidezza o mancanza di autostima, ti conviene bloccarti come fai ora?
    Questo pensiero ti potrà dare una giusta motivazione
    Ricordati Laura che tu hai il Potere di far svanire le tue paure e le tue difficoltà.
    E’ una questione di Crederci, di Agire e di Ripetere le tue Azioni Potenzianti
    Un caro saluto e Buona Partita
    dott. R. Tavolieri

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  • Laura

    Gentile dottore io ho un problema che per altri può sembrare una sciocchezza per me no.Ho quasi 20 anni e gioco a calcio.In allenamento riesco sempre ad essere me stessa e ad esprimermi al meglio,ma quando arriva il momento della partita sento come un blocco dentro che mi impedisce di dimostrare quanto davvero valgo.Non so più cosa fare!Credo sia un problema legato all’autostima.Sono una ragazza molto timida.La prego mi dia un consiglio!Grazie in anticipo.

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  • Rolando

    Ciao Giuseppe,
    hai solo 27 anni e la tua vita la puoi Cambiare in modo totale, dipendeda te, da cosa Vuoi fare realmente, da ciò in cui credi, Credi in te stesso? Hai una buona Autostima di te? Comincia da questo, se non hai una buona Autostima, scrivimi e ti invierò qualche Consiglio per Migliorarla.
    Non guardare al tuo passato, Guarda al tuo Presente, cosa Vuoi fare oggi? Hai un Obiettivo da Realizzare? Come vorresti Cambiare in Meglio la tua vita? Vorresti un altro lavoro? Ti stai dando da fare per questo?
    Ricordati Giuseppe che se tu agisci oggi, metti in moto delle cose per Realizzarle in Futuro, se non fai nulla, nulla otterrai, dipende da te, sei libero di Scegliere.
    Ma non sentirti un fallito, non identificarti con un comportamento sbagiato che hai adottato, dovresti dire invece: “Ho adottato un comportamento sbagliato che mi ha portato a questa situazione”, Oggi se Adotti un altro Comportamento otterrai altri risultati.
    Non fati prendere dallo scoraggiamento, sei giovane.
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Giuseppe

    Carissimo dottore. Ho 27 anni, la mia vita è stata piuttosto difficile fino ad adesso. Ho avuto una madre fin troppo apprensiva, e un padre menefreghista che ammiravo fino all’estremo.
    L’autostima..se mi penso a tre anni fa, con un lavoro stabile, 10kg di meno, piango.
    Ora ho un lavoro precario, vivo da solo, ho 3 affitti arretrati, se apro il portamonete non ho 1 euro, sono pieno di debiti, e non ho NIENTE. Non bevo. Non mi drogo, mai fatto. Non gioco d’azzardo. Le macchine. Maledette macchine, maledette moto. La mia passione, la mia vita. Tristemente superficiale.
    Scelte sbagliate. Sono solo un gran fallimento. Ma grande. Grande e basta.
    Grazie.

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Giovanna,
    sono contento che stai facendo progressi con la tua analisi, inoltre è Bellissimo Sentire che tuo Figlio è più Sereno, Sicuramente lo deve a te stessa ed alla tua facoltà di Migliorarti.
    Per Ultimo la tua frase finale è Bellissima e la Riscrivo per Tutti:
    “Farsi aiutare e permettersi di piangere e’ un regalo che vale la pena concedersi”
    Un Caro saluto e un Buon Anno anche a te
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Giovanna

    Buon anno, ho ritrovato questa comunicazione vagliando su google e all’inizio mi ha infastidito perche’ speravo che il contenuto restasse nel sito. Ho invece apprezzato rileggere tempo dopo quanto scfrivevamo, la mia parte l’ho trovata confusa e volevo dirle che ho accolto il suggerimento e sto lavorando con una psicologa da tre mesi. Non pensavao di avere tante sofferenze dentro, mi ero ingannata da sola cercando di salvare dei miei ricordi piu’ di quello che meritava di essere salvato. Anche mio figlio e’ molto piu’ sereno e quindi volevo proprio ringraziarla e avvisare chi fa fatica che farsi aiutare e permettersi di piangere e’ un regalo che vale la pena concedersi. Giovanna

    Rispondi
  • Benedetta

    Grazie Dottor Rolando,
    mi fa molto piacere che mi abbia risposto e credo che dovrò prendere una decisione: non posso ignorare il fatto che vorrei lavorare meno.
    Ho solo paura di non trovare un altro lavoro in questo momento di vita… Ma forse la mente “mente”!Grazie ancora, un abbraccio e complimenti per la sua professionalità e disponibilità.
    Benedetta

    Rispondi
  • Rolando

    RISPOSTA A BENEDETTA E GIOVANNA
    Ciao Benedetta,
    dalla tua email si evidenzia che:
    – senti troppa pressione
    – senti di avere una mole di lavoro esagerata
    – a volte sei in ansia per questo
    Sicuramente le tue modalità che avevi in famiglia le riproponi inconsciamente nel luogo di lavoro.
    Il primo consiglio che ti dò è quello di alleggerire la mole di lavoro fino a farle raggiungere un limite, al di là del quale tu staresti male e andresti in ansia se si oltrepassasse il limite.
    La pressione che hai è sicuramente influenzata dalla tua responsabilità che forse senti come un macigno dentro di te.
    Dovresti cambiare la Percezione delle cose, cioè vedere il tuo lavoro e quello che rappresenta per te in un modo più soft, senza farne un dramma, senza farti prendere dal panico, facendo quello che puoi e riesci a fare in modo naturale, senza forzare troppo la mano, se tu ad esempio puoi fare un potenziale 80 nel lavoro, non andare oltre, non cercare di fare 120 o più.
    Poi se ci sono altre cose che interferiscono nel tuo lavoro, come il rapporto coi colleghi ed altro, questo dovresti approfondirlo di più in te stessa e se vuoi parlarmene sono qui ad ascoltarti.
    Mentre ti saluto passo alla risposta pe Giovanna:
    Ciao Giovanna,
    chi non ha una buona autostima, come tu dici vede le cose in modo distorto e le vede in negativo, la situazione coinvolge sia il fattore cognitivo (pensieri distorti, negativi, depotenzianti, immagini distorte ecc)sia il lato emotivo che è collegato ad ogni pensiero dannoso che abbiamo nella nostra mente.
    Di conseguenza Rialzando pian piano l’Autostima vedrai che Cambieranno i pensieri e di conseguenza le Emozioni, quasi in modo Automatico.
    Non aver paura delle tue Risorse, delle tue Potenzialità, ma falle valere ed Usale per Aiutare gli altri e te stessa. Non confondere le Forze Interiori con l’euforia del momento, o delle emozioni troppo forti, sono 2 cose diverse se era questa la tua idea propostami.
    Non generalizzare, forse annoierai qualcuno, ma altri saranno sicuramente interessati a te ed a quello che dici, non ti pare?
    Un cordiale saluto anche a te
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • giovanna

    Ciao,
    leggendo la risposta a Sara mi chiedevo ma perche’ noi, quelli dell’autostima sotto i piedi abbiamo una visione distorta del mondo? Cioe’ e’ un problerma cognitivo o emotivo.
    Per quanto riguarda poi me io piu’ che non riconoscere i miti talenti ne ho fin paura e penso che abbiamo troppa forza e infatti non riesco spesso a governarli. (ad esempio eplodo di altruismo e rielaboro l’esperienza passando sempre dal mio vissuto e questo annoia gli altri nella vonvewrsazione) per fare due esempi.
    Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi e ti saluto Giovanna

    Rispondi
  • Benedetta

    Salve dottor Rolando,
    da un anno e mezzo occupo un posto di responsabilità in una ditta, in cui mi si chiede di essere autonoma in molte decisioni e di gestire una mole di lavoro, che secondo me è troppo grande. Ho iniziato a sentirmi ansiosa e alterno momenti in cui mi sembra di farcela e momenti in cui mi sento sopraffatta e vorrei licenziarmi, perché non vedo alternative, i colleghi hanno detto di non trovarsi bene con me ultimamente perché sono stressata.
    Può aiutarmi? Ho una storia familiare in cui sono stata sempre molto pressione e oggi non tollero più questo stato di cose. Ho 37 anni.
    Grazie per il suo consulto
    Benedetta

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Sara,
    dalla tua email si deduce come una mancanza di Autostima possa farci percepire il mondo in cui vivamo e ci relazioniamo oltre che i nostri comportamenti in modo distorto.
    Tu stessa mi dici che non prendi voti al di sotto di 30, ma non ti senti all’altezza, comunichi con i tuoi amici o amiche e hai un’invidia verso di loro non sò in base a che cosa.
    La valutazione che fai di te è basata a quanto pare dal confronto con gli altri e dallo svalutarti continuamente rispetto a loro, sia che tu sbagli sia che tu dimostri di essere più brava di loro nei confronti di qualcosa (esami, conoscenza di un argomento, abilità artistica o altro).
    Cara Sara cosa ti fà pensare di essere sempre inferiore agli altri?
    Non possiamo misurare le nostre qualità interiori in base al confronto con gli altri, in quanto noi SIAMO ESSERI UNICI, nessuno è uguale a noi in qualcosa, ad esempio se Einstein si fosse misurato con Bach riguardo alla musica ne sarebbe uscito perdente, questo non fà di lui un fallito, se Picasso avesse fatto un esame su un argomento verso cui non era portato sarebbe stato bocciato, questo non ne fà un perdente.
    Quello he ti voglio dire e che ogni persona è UNICA, ed ha delle doti naturali o acquisite su qualcosa e delle Risorse Personali come: la tendenza ad Aiutare gli altri, è portato per lo sport o per l’arte, nella politica, come insegnante, nella capacità di dare entusiasmo agli altri. Ora ti chiedo di elencare su un quaderno tutte le tue doti interiori ed esteriori (e non mi dire che non ce l’hai) e di Riflettere su di esse, poi ti chiedo ogni volta che sei con gli altri e ti relazioni con essi, alla fine della giornata chiediti le cose ce sei riuscita a comunicare ed a dare loro, anzichè sentirti inferiore, prendi sempre un Insegnamento dai tuoi Rapporti con gli altri, Impara e Dai qualcosa.
    Ricordati che la mancanza di Autostima dipende anche da una percezione sbagliata di noi stessi e del mondo esterno.
    Se chiedessi ad un tuo amico quali soo le qualità di Sara Come mi risponderebbe?
    Un cordiale saluto a te Sara e grazie per l’email
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Sara

    Sono una studentessa, ho 22 anni e tanta voglia di raggiungere i miei obiettivi. Tuttavia vivo con la paura interiore di non realizzare i miei sogni, mi confronto con altri e dalla mattina alla sera penso a quanto sia inferiore rispetto a loro sentendomi tra l’altro anche un pò in colpa,invidiosa. Nonstante abbia solo 30 sul libretto, ogni esame è un travaglio, penso che non ce la farò mai ad apprendere tutto in un tempo limitato, mi escludo dal mondo, divento nevrotica. Sebbene abbia una normale vita sociale, anche parlare con altri talvolta mi mette in forte imbarazzo, come se tutto quello che dico fosse stupido, inutile, non divertente; spesso ho la voce tremolante, non scandisco bene le parole, e questo sicuramente mi porta uno svantaggio enorme anche nella vita professionale. Tendo a legare con persone più forti (vicine a me anche professionalmente) e ad essere profondamente influenzate da loro, anche se la maggior parte delle volte l’amicizia non tiene. Vorrei superare questo disagio profondo ma non so da cosa cominciare.

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Paolo,
    come tu stesso affermi, la mancanza di autostima può derivare dai pensieri negativi che tu hai, inoltre per raggiungere un obiettivo, ti consiglio di avere degli obiettivi all’inizio piccoli, facilmente raggiungibili, e dopo che sarai riuscito a realizzarli (ne sono sicuro, non dubitare), passi piano piano a obiettivi sempre piu’ grandi, e invece di fermarti a pensare dubitando di riuscirci, semplicemente:
    AGISCI, ORA, SUBITO
    a prescindere da quello che succederà, se non ce la farai pensa chè può succedere a tutti, che è una cosa solo temporanea, e RIPETI quello che non sei riuscito a fare, riprovaci finchè CI RIESCI, se invece riesci subito, questo ti rafforzerà l’Autostima che hai di te.
    Ti consiglio di scrivere su un diario giornaliero, i pensieri negativi che hai, a quali ore, e a quali situazioni che ti stanno accadendo sono associate, e poi le emozioni corrispondenti che ti vengono. Ricordati che c’è un circolo vizioso fatto da:
    – eventi che accadono, pensieri negativi ed emozioni associate.
    In pratica sono i tuoi pensieri che erroneamente creano la tua FALSA convinzione che non riuscirai.
    Tramite il diario giornaliero osserva i tuoi pensieri e poi chiediti:
    Quale può essere un modo di pensare più positivo e realistico?
    Come aiuteresti un tuo amico se si trovasse nella tua stessa situazione?
    Come riusciresti a raggiungere un obiettivo se fossi sicuro di te?
    Agisci “Come se” avessi un Alta Autostima e comincerai a cambiare da SUBITO.
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • paolo

    mi chiamo paolo, ho una bassa autostima, sn stato in terapia x un anno conseguendo dei miglioramenti poi ho lasciato x motivi economici, ho dei genitori che nn mi hanno mai incoraggiato e qualsiasi cosa facessi nn andava bene.. ho 33 anni un lavoro part-time e mi sn chiuso in me stesso.. mi sento uno sfigato ma penso anche la sfiga uno anche se la tira adosso se si pensa in negativo. nn mi pongo mai obbiettivi xche penso di fallire o mi viene difficile raggiungerli.. cerco di dirmi che in fondo sn come gli altri e che le cose nn possono andare sempre male e che la ruota prima o poi girerà anche a me ma nn mi ascolto. alterno momenti di disperazione a momenti più tranquilli anche se quest’ultimi stanno diventando sempre meno frequenti.in tutto questo faccio anche uso di droghe leggere. ho paura di ammalarmi di depressione.

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Marina,
    grazie per il tuo commento.
    Nella tua email in parte c’è la Risposta alle tue domande, vediamole assieme un attimo, in ciò che scrivi risalta che:
    – dai importanza a quello che pensano gli altri, lo ripeti 2 volte (agli occhi di tutti……tutti hanno stima di me…)
    – non ti senti gratificata
    – hai un senso di colpa
    – sogni di restare a casa
    – sogni di non lavorare piu’
    – Sei Felice per quello che hai oggi
    Quindi un tuo Obiettivo lo dici tu stessa è quello di restare a casa, forse vuoi fare la mamma a tempo pieno, dedicarti alla tua Famiglia, anche perchè se il lavoro non ti gratifica, non puoi dare il meglio non trovi? Anche restare a casa è un Obiettivo, cara Marina, devi riflettere su quello che vuoi tu, non su quello che vuole la società, le persone che ti circondano, le tue devono essere scelte Libere, dettate da cio’ che vuoi realmente TU, concentrati su di te. Dici che gli altri hanno stima di te stessa, ma tu hai Stima di te? Ti vuoi bene? Ti accetti per come sei? Ti senti Libera?
    Un altro Obiettivo che vuoi è quello di non lavorare piu’, perchè non ti piace il tuo lavoro, oltre a fare la mamma hai un attività che ti piacerebbe fare realmente, che ti entusiasma? Pensaci.
    Un consiglio che ti dò è quello di scrivere su un foglio 5 Obiettivi che vorresti oggi, nei vari settori della tua vita, e sono sicuro che se ci rifletti li trovi: in famiglia, nel lavoro, coi tuoi amici, per te stessa, per i tuoi figli, nel tempo libero, ecc.
    Per ogni settore ci sono degli Obiettivi, devi solo ridarti la Carica ed essere piu’ Creativa, la vita è fatta di Infinite sfaccettature, e ad ogni sfaccettatura corrisponde un Obiettivo da Realizzare.
    Un caro saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • marina

    Buongiorno Dott. Tavolieri,
    agli occhi di tutti sono una persona di successo, diplomata con il massimo dei voti, felicemente sposata, con una bimba meravigliosa e un lavoro di tutto rispetto ma che non mi gratifica piu. Ho un certo senso di colpa perchè lavoro part tima ma ho uno stipendio da full time perchè tutti hanno grande stima di me ma….ionon riesco più a darmi degli obiettivi…sono perennamente stanca di lavorare e sogno di restare a casa e non lavorare più….ma si può non riuscire più ad avere obiettivi? Comunque mi sento benedetta da Dio per tutto quello che ho. Grazie

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile Germana,
    da quello che dici sia tu che tuo figlio (quanti anni ha?)sembra che abbiate poca autostima, inoltre dici che sei una donna che a volte è insicura, se vuoi ridare sicurezza e una forte autostima a tuo figlio, devi recuperarla prima tu stessa, un buon passo sarebbe quella di fare dei colloqui con uno psicologo della tua città, in questo modo potresti migliorare te stessa, aiutare a migliorare tuo figlio e superare sia la tua temporanea insicurezza che la scarsa autostima.
    Se vuoi altri consigli per migliorare l’autostima te li invierò via email, ma la cosa migliore è quella di iniziare dei colloqui psicologici con un esperto.
    Un cordiale saluto per te
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • giovanna germani

    vorrei sapere quale strada fare: io sono una persona che alterna momenti di insicurezza forti amomenti piu’ sereni e ilmio primo figlio e’ un tipo schivo e un po’ arrogante, penso anche lui con problemi di autostima perche’ con lui ho usato il linguaggio imparato dai miei genitori che non avevano una buona considerazione di me. Da cghi dovrei partire, lui oggi mi sembra il piu’ bisognoso ed io con un buon livello di consapevolezza, vorrei che lui che ha un lungo futuro avanti a se’ potesse liberarsi di questo fardello. Mi dica LEI… GIOVANNA lAGUARGNELLA GERMANI

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