ATTENZIONE: TUTTE LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULL’AUTOSTIMA SONO FALSE.

L’autostima è una risorsa.

L’autostima è un diritto umano.

L’autostima può essere aumentata a piacimento.

Possiamo aumentare la nostra autostima immaginandoci diversi.

Avere più autostima ti permetterà di fare ciò che non hai fatto finora.

No, questa non è una tecnica comunicativa o una strategia di marketing: quello che hai appena letto è la pura verità.

Perciò se questa consapevolezza turba la tua sensibilità o le tue convizioni, ti invito a non continuare la lettura di questo articolo, perché contiene informazioni sconvolgenti.

Finora magari anche tu hai vissuto in quella che io chiamo “la grande illusione dell’autostima” o “l’enorme balla del business dell’autostima”.

Libri, corsi, articoli, seminari on line, personal coach o sedicenti esperti di PNL (no, non i seducenti esperti di PNL, intendo proprio chi crede di aver capito questa disciplina e invece ha capito solo ciò che voleva): da quante fonti hai sentito dire “l’autostima è la risorsa più importante! Quella che ti permette di fare la differenza”?

Come direbbero gli americani: BULLSHIT!

Prima di svelarti il segreto per gestire al meglio la tua autostima e realizzare davvero i tuoi desideri, ci tengo a spiegarti perché quello che hai creduto vero finora in realtà non lo è.

Andiamo con ordine: l’autostima NON è una risorsa.

Le risorse interiori sono quei meccanismi mentali e biologici che ti permettono di fare qualcosa di diverso dal solito, ti permettono di esprimerti al meglio, ti aiutano a trovare le soluzioni e a cogliere le opportunità.

Sono caratteristiche che hai già dentro di te ora e che puoi imparare ad allenare e quindi puoi aumentare.

Alcune risorse interiori sono: coraggio, creatività, allegria, adrenalina, entusiasmo, gratitudine.

Queste sono solo alcune risorse interiori, tra le più potenti.

Nel tuo cervello hai tutta la biochimica necessaria per creare queste risorse. Hai le molecole necessarie per produrle: per aprire i rubinetti e farle scorrere in ogni fibra del tuo essere. Ho personalmente assistito centinaia di persone durante questo processo e ti assicuro che ogni volta è uno spettacolo.

Immagina di dover fare qualcosa che ti intimorisce.

Se PRIMA di agire attivi la tua neurologia affinché produca la risorsa coraggio, ti ritroverai a compiere azioni totalmente diverse! Questo è possibile ed è reale.

Se invece volessi ricreare l’autostima in una persona che non ne ha, dovrei farle immaginare l’autostima o un momento di autostima…certo il suo cervello risponderebbe, ma risponderebbe comunque a un’illusione.

E quante volte hai avuto l’illusione di provare autostima? Quante volte hai pensato “ce l’ho fatta!” per poi ritrovarti nello sconforto appena le cose si sono fatte difficili?

Ora la verità più difficile da accettare, perché era una bugia molto amata: l’autostima NON è un diritto umano.

Quante persone sono venute da me piagnucolando dicendomi “voglio più autostima” e io stesso, quante volte mi sono ritrovato in questa situazione!

La verità è semplicissima: cosa hai fatto per meritarti l’autostima?

Spesso è ancora più semplice: sappiamo cosa dobbiamo fare e non lo facciamo! Questa è la causa numero 1 della bassa autostima.

In un mio precedente articolo ho definito l’autostima un indicatore, come la spia del carburante nelle macchine. L’autostima ti svela qualcosa su di te: ti dice se stai andando nella direzione dei tuoi desideri e dei tuoi impegni o se invece te la stai raccontando e vivi ancora nella procrastinazione.

Davvero, è facile. Autostima alta: stai agendo correttamente. Autostima bassa: sai cosa devi fare e continui a non farlo.

Puoi aumentare la tua autostima a piacimento? No, a meno che tu non faccia quello che sai di dover fare. Questo è l’unico modo: BASTA CON LA PROCRASTINAZIONE.

Pensa a 5 impegni importanti. Pensa a 5 cose che devi fare sicuramente e che finora hai rimandato. Sai che prima o poi dovrai farlo…dovrai portare a termine quel compito…eppure finora hai detto “ho tempo, lo farò poi…” e a forza di rimandare la vita trascorre…alla fine hai due opzioni…1) fare le cose male e di fretta…2) perdere una bella occasione…oppure puoi scegliere di agire subito…puoi scegliere di compiere subito le azioni più grandi e impegnative…puoi scegliere di liberartene subito.

Immagina di farlo ora.

Noti che sta succedendo qualcosa alla tua autostima?

A differenza delle risorse, che sono a tua disposizione e finché non vi accedi non intervengono direttamente nella tua vita, l’autostima è sempre lì…è sempre presente e pronta a interagire con te.

Quindi se ora invece di immaginare di agire, decidi di agire…cosa accadrà alla tua autostima?

So che non interromperai la lettura per correre a portare a termine quel compito…ma immagina di poterlo fare…come ti fa stare?

Se ti faccio credere che puoi aumentare la tua autostima senza fare fatica, semplicemente perché te la meriti, ecco che posso anche venderti un esercizio per aumentarla…siccome tutti sono alla disperata ricerca di più autostima ecco che i più furbi hanno inventato un bel prodotto da rifilare alla massa.

“Vediti come vuoi essere. Vediti con tutta l’autostima che ti meriti. Associati a quell’immagine di te. Entra in quell’immagine, vivi l’autostima e diffondila in tutto il tuo corpo.”

Com’è che direbbero gli americani?

Ok…sto un po’ esagerando…in realtà quest’esercizio è carino e funziona pure…solo che gli manca la seconda parte, quella principale.

Il tuo cervello non è mica stupido!

La tua mente lo sa benissimo quando stai cercando di prenderla in giro.

Pensaci bene: l’autostima è un meccanismo mentale. Si tratta di uno strumento utilissimo che la tua mente ha creato per il tuo bene.

Mettiti nei panni del tuo inconscio.

Vede che non combini un tubo. Vede che non fai quello che dovresti fare. Vede che continui a rimandare.

Cosa fa per comunicare con te?

Si inventa l’autostima!

E quando vai fuori strada…bahm…una scarica di bassa autostima per rimetterti in carreggiata.

Dal suo punto di vista funziona, perché si aspetta che tu faccia ciò che devi fare in modo da farti provare tanta autostima e farti star bene.

E invece tu cosa fai?

Fai un esercizio tanto carino che ti fa provare tanta autostima.

E poi niente, continui a rimandare.

Così l’esercizio (che sarebbe stato pure utile se il sedicente coach o sedicente esperto di PNL ti avesse anche fatto AGIRE) ha un’efficacia di circa 5 minuti e alla fine ti ritrovi peggio di prima perché nel frattempo hai pure speso dei soldi!

Poi la gente viene da me e mi dice che la PNL è un’illusione e non funziona…eh NO, è l’autostima che è un’illusione e un esercizio senza pratica non è PNL.

Infine l’ultima bugia: quando avrai più autostima potrai fare ciò che ora non riesci a fare.

Ormai l’hai capito, vero?

Già, è l’esatto contrario!

E hai anche capito qual è il segreto per avere tanta autostima.

Ora lo vuoi un bell’esercizio? :-)

  1. Immagina qualcosa che devi fare, che finora hai rimandato e che sai che ti darà tanta autostima una volta portato a termine.
  2. Immagina 3 risorse di cui hai bisogno per portare a termine questo compito (coraggio, determinazione, serenità, entusiasmo, grinta…)
  3. Chiameremo le risorse A, B e C.
  4. Risorsa A: pensa a un momento della tua vita in cui hai vissuto pienamente questa risorsa, se non ce l’hai immagina una persona che secondo te incarna perfettamente questa risorsa.
  5. Vediti in quel momento in cui la risorsa A era pienamente a tua disposizione e tu vivevi in modo congruente quel momento…osservati…osserva i tuoi movimenti…i tuoi gesti e le tue espressioni…ascolta ciò che dici…ciò che dicono le persone attorno a te e ciò che ti ripeti nella tua mente…localizza la sensazione della risorsa A nel tuo corpo.
  6. Associati completamente a quell’immagine…fai un salto, un passo in avanti ed entra in quella persona…rivivi le stesse sensazioni e adotta la stessa postura…cura ogni gesto e ogni espressione…il modo di respirare…il modo di parlare.
  7. Localizza la sensazione ed espandila in tutto il tuo corpo. Falla muovere più velocemente e amplifica l’intensità della sensazione.
  8. Ripeti i punti dal 4 al 7 per le risorse B e C.
  9. Ora immagina l’azione che devi compiere e che prima rimandavi…immagina di farla oggi stesso: come ti fa stare? Come ti senti? Hai bisogno di qualche altra risorsa o puoi farcela subito?
  10. Ora immagina di averla già fatta…guardati indietro…era davvero così spaventosa? E ora che hai superato questa sfida come ti senti? Quali insegnamenti trai da tutto questo? Quali risorse puoi portare con te nel momento presente?
  11. Ora prendi l’agenda e pianifica quando porterai a termine questo impegno. Scrivilo sull’agenda e mettiti subito all’opera per recuperare tutto ciò di cui hai bisogno per dare il tuo meglio! Agisci ora.

Leggere questo esercizio serve a qualcosa? Assolutamente no.

Fare questo esercizio fino al punto 10 serve a qualcosa? Praticamente a nulla.

Fare TUTTO questo esercizio può essere utile?

Guarda…ti dirò…potrebbe anche cambiarti la vita.

Perché scoprirai che fare ciò che realmente desideri, ciò che realmente devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi, è il segreto per vivere i tuoi sogni.

Se osservi le persone di successo, in qualsiasi campo: musica, business, sport, cinema, formazione, scrittura, televisione…noterai che non sono necessariamente le più brave, le più preparate, le più tecniche o le più belle.

Ma sono sempre le più determinate, le più costanti e le più tenaci.

Sono le più coraggiose. Sono quelle più entusiaste e che si divertono di più facendo il proprio lavoro.

Soprattutto sono quelle che hanno affrontato più difficoltà e che hanno imparato da ciascuna di esse!

Ti svelerò un altro segreto: non è così importante raggiungere i propri obiettivi…ciò che conta davvero è chi diventi mentre ti impegni per realizzarli.

E l’autostima è proprio questo: crescere, migliorare e imparare grazie alle difficoltà invece di mandare tutto al diavolo o prendersela con gli altri.

72 Commenti

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  • antonio fabio saracino

    mondo parallelo uguale vita parallela,viaggiamo a 10000km stiamo deragliando dai binari ,io non ho paura della morte ,ma della vita, buona fortuna a tutti.

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  • Alba

    @ Giulia.
    “se una persona non ti vuole questa cosa non puoi cambiarla e ti distrugge l’autostima.”
    Vero: non solo non puoi cambiare questa cosa, ma soprattutto non puoi cambiare quella persona.
    Ma possiamo cambiare noi stessi.
    Mi spiego meglio: se davvero amiamo quella persona, la amiamo con tutto il suo modo di essere e con le sue scelte; e il fatto che non ci scelga come compagna, non ci farà soffrire. Se invece vogliamo che quella persona calzi sulla nostra idea di amore e di rapporto di coppia, ecco che si pone un problema. L’unica via? Desiderare non persone (che sono esterne a noi e quindi hanno una propria volontà su cui non possiamo interferire) ma tipologie di rapporti, cioè dobbiamo desiderare un tipo di relazione viva, piena, davvero rispettosa dell’altro, chiederci se noi siamo all’altezza di questo tipo di relazione, e fare del nostro meglio per realizzare in noi stessi una persona felice che dia vita a una relazione felice. Quando questo sforzo sarà compiuto (o, per dirla con Coelho, avremo realizzato la nostra leggenda personale) attrarremo automaticamente persone sulla stessa lunghezza d’onda, e allora non ci sarà più spazio per vani e inutili inseguimenti. O almeno, questo mi auguro… ;-)

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  • Giulia

    Tutto vero, ma se la cosa che più fortemente desideri ottenere è la persona che ami questo non puoi riuscire a farlo. Con tutta la determinazione e la volontà se una persona non ti vuole questa cosa non puoi cambiarla e ad ogni tentativo si distrugge l’autostima.

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  • meriss

    Stupendoooo….
    mi rileggerò i commenti ogni giorno!!!!VERO!!!mettere in pratica è l’unica soluzione….MA SOLO se riesci a capire IN CHE direzione andare!!Afferrato il concetto:nn ho autostima ed è per quello che nn so cosa voglio dalla vita. La mia è una mancanza a livello professionale. Vorrei potermi realizzare ma ahimè…ho 34 anni e la fatidica domanda me la sn posta tardi.Lavoro, sn impiegata,sl diplomata. (fortunata di lavorare)…ma ho sempre vissut in balia degli eventi.passiva.e nn sn felice di questo!!!!sn una donna ke si appassiona,ma la mia passione dovrebb ess supportata da competenze e studi per poter ess esercitata …(formazione ke nn posso più fare causa età e lavoro).vivere accontentandosi è frustrante. Sarebb stat meglio nn mi fossi mai posta quella domanda: è davvero questo che volevi fare nella tua vita??ma forse nn tutt hanno talento in qualcosa..
    grazie…

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  • Eleonora

    Veramente bell’articolo

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  • Alba

    Cara Tina,
    io non vorrei usare parole e modi errati per comunicarti il mio pensiero, dal momento che non sono una professionista della comunicazione e non posseggo gli strumenti di Mattia, ma con grande rispetto delle tue sofferenze ti chiedo: il mondo è fatto di 6 miliardi di persone, perchè non cambi gruppo, se quelle che frequenti ti prendono in giro? A una certa età un trasferimento potrebbe essere un bel cambiamento di vita, soprattutto se, come mi sembra di aver capito, nulla di bello ti lega a ciò che attualmente ti circonda, nè affetti personali, nè amicizie rispettose del tuo modo di essere, nè soddisfazioni professionali.
    Non ti sto invitando a scappare dai tuoi problemi, perchè quelli ci seguono a qualsiasi latitudine del globo terraqueo, ma ti garantisco PER ESPERIENZA PERSONALE, che iniziare a porre una distanza fisica tra te e la fonte delle tue frustrazioni, come relazioni FAMILIARI e PROFESSIONALI non appaganti, aiuta a fare pulizia e a capire quanti problemi sono reali, cioè nascono da noi stessi, e quanti invece sono esterni, cioè davvero ci stiamo circondando di persone che non ci fa bene frequentare. In quest’ultimo caso, basta cambiare ambiente, iscirversi in palestra, a un corso di ballo, iniziare una dieta così nessuno può prenderci in giro, iscriversi a un forum di appassionati di musica classica e poi creare occasioni di incontro, non ultimo un trasferimento, etc etc, sono cose che sembrano impossibili e molto faticose, ma ti assicuro che risolvono.
    Te lo dice una persona che è cresciuta in un paesino del Sud, chiusa in casa a studiare il pianoforte per costrizione, e che a un certo punto, non avendo nemmeno amici con cui farsi una pizza, ha deciso che i tappi nelle orecchie non bastavano più per arginare le critiche in famiglia, ha scavalcato un cancello e ha deciso che non voleva interpretare più il personaggio della paesanotta grassottella.
    Nessuno dice che non ci siano difficoltà, ma ogni cosa ha un prezzo: preferisci pagare per restare con persone che ti prendono in giro, e restare “pesante” nel fisico e nello spirito, o preferisci pagare, ma avere in cambio un corpo nuovo, sensazioni nuove, e la libertà di scegliere chi frequentare e chi no? (P.S.: chi ti scrive ha perso 20 chili, si è iscritta a un corso di tango, e combatte quotidianamente per non ricadere nei vecchi condizionamenti e nella paura delle critiche; è una fatica, ma era faticoso anche sopportare di essere presi in giro e vivere quotidianamente in un corpo che non consente di esprimersi al meglio…) Un abbraccio.

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  • tina

    Se io mi accetto ma il mondo intero mi prende in giro secondo te come posso vivere bene ? non basta che mi accetti io , basterebbe se vivessi su un eremo isolata dal mondo, ma se poi in mezzo agli altri tutti ma assolutamente tutti mi prendono in giro per nome e stazza, io dovrei far finta di nulla? o essere felice che mi prendono in giro?

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  • Alba

    GRAZIE, MATTIA!!!
    X Tina: “Io mi accetto[…]e penso di barricarmi in casa”. Non ti sembrano contraddittorie le 2 proposizioni all’interno della stessa frase? Se davvero ti piaci e ti accetti, esci di casa e fai dono al mondo del tuo essere e del tuo bel nome (a proposito, per chi è brutto, per te o per gli altri?). Altrimenti, chiediti se passeresti volentieri tutta la vita con TE, e se la risposta è no, immagina come ti piacerebbe che fosse Ernestina. Magari una giovane donna che mangia carote e non ha bisogno di rimpinzarsi di dolcetti, perchè la consapevolezza della propria unicità sazia il suo animo.

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  • mattia lualdi

    Cara Alba, a volte la vita sembra un campo di battaglia: ma tu cosa vuoi per la tua esistenza?

    Come vuoi che siano le tue giornate?

    Quali emozioni vuoi provare più spesso?

    “ciò che dovrei fare lo so, ma non riesco più a viverlo come una sfida entusiasmante: prendermi cura di me è diventato un peso, e ne sento tutta l’inutilità”

    però non hai ancora rinunciato, non hai ancora mollato…non l’hai fatta finita!!!

    Quindi sei qui e cerchi un modo per andare avanti, per reagire e per riuscire a dare un nuovo senso ai tuoi giorni.

    Dove vuoi andare?
    Che tipo di sensazioni vuoi mettere alla guida della tua vita?

    Rispondi
  • mattia lualdi

    “studio pnl e legge di attrazione da 2 anni ma c son solo piccoli cambiamenti”

    smetti immediatamente di studiarle e inizia a metterle in pratica.

    Sai qual è la differenza tra sapere e conoscere?

    Sapere, come il latino SCIRE indica la conoscenza razionale.
    Conoscere, dal greco GHIGHNOSKO, indica la conoscenza pratica: il saper fare.

    Tu sai un sacco di cose…ma le conosci poco.

    “Io mi accetto sono gli altri che nn mi accettano e questo mi fa stare così male che nn riesco più a fare niente e penso di barricarmi in casa”

    non è assolutamente vero che ti accetti.
    Te la stai raccontando: né ti ami né ti accetti, ecco perché sei così insoddisfatta.

    Rispondi
  • Alba

    …Eh no, non ho mai letto “Il potere di adesso” di Eckhart Tolle; rimedio al più presto :-)
    E’ che guardare al presente mi avvilisce, non c’è alcuna soddisfazione, solo combattimenti per la quotidiana sopravvivenza. E se è così difficile trovare la forza per trascinarsi fuori dal letto al mattino, dove si trovano le energie per ricominciare d’accapo, cercare lavoro, combattere coi familiari anziani, dare conto a nuovi capi, andare in palestra, al cinema, etc. etc.???
    Per il momento viaggio a regime di “minimo sforzo”, sperando in una sferzata energetica che dovrebbe arrivare da non so dove; ciò che dovrei fare lo so, ma non riesco più a viverlo come una sfida entusiasmante: prendermi cura di me è diventato un peso, e ne sento tutta l’inutilità.

    Rispondi
  • tina

    Io non so come fare a cambiare il mio stato d animo se mi sovrasta e annienta la stanchezza cronica , è più forte di me, studio pnl e legge di attrazione da 2 anni ma c son solo piccoli cambiamenti.
    Devo mettere nel cassetto l’esperienza pianoforte perchè se avessi continuato su quella strada al massimo sarei finita a fare supplenza alle medie a 40 anni, sai quanto è duro quel mondo? o sei un genio o niente.
    Un conto è studiare per un esame, un conto è studiare per guadagnare e lavorare, nel primo caso non hai la stessa soddisfazione e lo stesso stimolo a fare.
    Concludo dicendoti che non è facile avere autostima se tutti t prendono in giro per un nnome brutto(ernesta) e perchè sei in sovrappeso.
    Io mi accetto sono gli altri che nn mi accettano e questo mi fa stare così male che nn riesco più a fare niente e penso di barricarmi in casa.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    “non posso decidere io le mie sensazioni ed emozioni”

    ah già, è vero…siccome l’asse terrestre è inclinato probabilmente c’è stato uno scivolamento dei cervelli e tu adesso hai in testa quello di qualcun altro, ecco perché non riesci a usarlo

    “se anche prendo decisioni dettate da volontà e razionalità , la parte emotiva continua ad essere depressa”

    chiaro! Perché al tuo inconscio non frega assolutamente nulla delle scelte razionali, logiche, socialmente accettabili e così via!
    Al tuo inconscio interessa solo ciò che ti emoziona veramente, ciò che ti dà gioia infinita e vera.

    “studiando e lavorando di più e meglio, l’umore è sempre basso, idem l’energia”

    facendo sempre le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati.

    ” se sa tutto di attualità è perchè le interessa di più che ame, e il fatto che io nutra minore interesse non fa che alimentare la mia scarsa autostima”

    cioè, fammi capire, se a te interessa la sostituzione di tritono e a tua sorella no, allora lei dovrebbe essere infelice?
    Sei insoddisfatta di te perché non ti interessa una cosa che interessa a tua sorella?!?!

    “poi sa cucinare, perchè le piace molto di più che a me ecc ecc”

    sì, di solito è così: le persone sanno fare bene quello che gli piace fare

    “una cosa sola non compensa tutte le cose che sa fare invece mia sorella e quindi mi sento inferiore e non so come risolvere questo complesso”

    hai mai pensato di fregartene?
    Cos’è? Una gara a chi sa fare più cose?
    Hai mai pensato di puntare sulla qualità invece che sulla quantità?

    “mettere tutto nel cassetto e intraprendere un’altra strada”

    e perché dovresti farlo?

    “che nesso ci sarebbe tra la mia nuova autoimmagione e la realtà?”

    molto semplice: ti vedi come un’eterna studentessa.
    Sai che quando diventi avvocato studi molto di più rispetto a uno studente?

    Questa è la grande illusione degli studenti: “quando lavorerò smetterò di studiare” invece è il contrario!!!
    Per lavorare efficacemente dovrai imparare e apprendere costantemente!

    Studiare e essere una studentessa sono due cose diverse.

    Perché puoi studiare per lavoro…..oppure vivere per studiare come stai facendo tu.

    Guarda che Glenn Gould (a me Pollini proprio non piace) studiava molto di più quando ha smesso di fare concerti che quando era al conservatorio!

    Quello che cambia è il modo, il significato e lo scopo.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Guarda Alba, io sono d’accordo con te!
    La soddisfazione personale si crea nella quotidianità con le piccole cose e con le scelte che facciamo giorno dopo giorno.

    La verità è che, come dico sempre, non esiste una via per la felicità: la felicità è l’unica via.

    Il punto è che se ti metti a pensare a tutti i possibili fallimenti e tutte le possibile scelte sbagliate che puoi aver fatto in passato non ti salvi più!

    Devi invece scegliere cosa vuoi realizzare da qui in avanti, perché la cosa bella del passato è che ormai è successo.

    Che tipo di persona vuoi essere?
    Che tipo di vita vuoi realizzare?

    Se scegli di vivere nel passato avrai sempre rimpianti, anche se tu fossi la persona più felice al mondo!!!

    Quando invece decidi di concentrarti su come vivi adesso, tutto acquisisce un nuovo significato…hai mai letto “Il potere di adesso” di Eckhart Tolle?

    Rispondi
  • tina

    Se sento che ho fallito finora e questo mi provoca stanchezza e tristezza, non posso decidere io le mie sensazioni ed emozioni, o meglio non so come liberarmene perchè se anche prendo decisioni dettate da volontà e razionalità , la parte emotiva continua ad essere depressa anche se mi do da fare per uscire da questa situazione, impegnandomi nelle cose, studiando e lavorando di più e meglio, l’umore è sempre basso, idem l’energia.
    Come posso cambiare il mio stato d’animo quando col tempo si è radiacata la tristezza e la stanchezza?Mia sorella? ha molti talenti in più di me, se sa tutto di attualità è perchè le interessa di più che ame, e il fatto che io nutra minore interesse non fa che alimentare la mia scarsa autostima, l’inglese??’ è più portata di me, che se anche ho tentato di impararlo iscrivendomi a un corso vado a rilento, poi sa cucinare, perchè le piace molto di più che a me ecc ecc…..a me invece piace suonare, ma una cosa sola non compensa tutte le cose che sa fare invece mia sorella e quindi mi sento inferiore e non so come risolvere questo complesso.
    Sicuramente chi ha fallimenti molto pi grossi dei miei si riprende , ma non è mica così facile dopo che ho speso più di 10 anni 13 ore al giorno su un pianoforte, mettere tutto nel cassetto e intraprendere un’altra strada….e poi se gli altri si riprendono e io fatico a farl o questo alimenta la mia disistima e il sentirmi debole e inferiore rispetto a chi ce la fa a reagire.
    La mia automimmagione non so cambiarla, anche perchè se anche la cambio e non mi sento pià una studentessa e basta, per l’esame di avvocato devi solo studiare, quindi che nesso ci sarebbe tra la mia nuova autoimmagione e la realtà?

    Rispondi
  • Alba

    “Non mi arrendo del tutto ma non sono motivata e grintosa come ero una volta quando credevo in me prima di avere i miei piccoli fallimenti.”
    E’ vero, Mattia, come dici tu ci si rialza anche dopo grandi fallimenti, ma nella mia esperienza ho vissuto che è più facile rialzarsi da un unico grosso fallimento, magari dicendosi: “ok, non tutte le ciambelle riescono col buco”, che ritrovare le strada quendo tutte le piccole cose quotidiane iniziano a non funzionare una dopo l’altra, e allora arriva la sensazione di aver fallito su tutta la linea: scelte di studi, lavorative, affettive, per non parlare se hai la responsabilità dei familiari… Che si fa a questo punto?

    Rispondi
  • mattia lualdi

    “Non mi arrendo del tutto ma non sono motivata e grintosa come ero una volta quando credevo in me prima di avere i miei piccoli fallimenti”

    come sei quando credi in te?
    Sai come si dice, “shit happens” e bisogna guardare avanti…figurati che c’è gente che ha addirittura grossi o enormi fallimenti e riesce a rialzarsi: tu come sei quando decidi di tirarti su?

    “penso che studiare per l’esame di avvocato è sbagliato”

    e come puoi pensare di dare il meglio di te se parti da questo presupposto?

    “è sbalgiato il sistema perchè si dovrebbe passare l’esame in base a come lavori, se sai davvero fare la professione non dipende dall’esame, invece ti costringono a studiare a rimanere sempre nella teoria quando il lavoro è un’altra cosa e non ti capiteranno mai casi come quelli dell’esame”

    hai ragione. Eppure se vuoi fare l’avvocato devi passare l’esame, punto.
    Mio padre è avvocato…è da quando sono nato che vedo i praticanti preparare l’esame da avvocato (una volta addirittura si diceva da procuratore…) e la storia non cambia.
    Negli ultimi 25 anni ho sentito raccontare sempre la stessa minestra riscaldata e ho visto sempre le solite lamentele e critiche (sacrosante, sia chiaro!!!) ma la verità è semplicissima: i giovani procuratori si dividono in due categorie…quelli che diventano avvocati e lavorano perché vogliono fare l’avvocato…e quelli che dicono di voler diventare avvocato e impiegano 10 anni per superare l’esame, per poi impiegare tutto il tempo libero a loro disposizione per fare tutt’altro.

    Sono contento per tua sorella e le tue amiche, ben per loro!
    Hai mai pensato di chiedere a tua sorella come ha fatto?

    “mi sento ancora una studentessa universitaria, solo tanta teoria”

    forse è proprio questo il problema!
    Se identifichi la tua identità con quella di una studentessa, come puoi pensare di sentirti un’adulta?
    O una lavoratrice?
    Guarda che non è una cosa da poco!!!
    La tua auto-immagine è fondamentale e tu ti senti ancora bambina.

    “mi mancava il piacere di mangiare mangiavo sempre cose senza gusto ed era deprimente”

    non ti sembra un controsenso questo?

    “comunque così non mi piaccio”

    inizia a ringraziare il tuo corpo per tutto quello che fa per te e poi ne riparliamo.

    “Una parte di me è spenta”

    e l’altra?

    Cosa ti entusiasma?
    Cosa ti appassiona?
    Come vuoi diventare da qui a un anno?
    E da qui a 5 anni?

    Rispondi
  • Giovanna

    Cara Tina,
    hai SOLO 29 anni e VUOI dare l’esame di avvocato? Fantastico! NO! Non é mia intenzione dubitare delle sensazioni che stai provando in questo momento! Ti invito a rileggere la risposta di Mattia: prenditi tempo e rifletti su ogni singola domanda che ti ha posto Mattia: Soffermati e mentre sinceramente ti rispondi, osservati, ascoltati e nota le emozioni che provi. Sono sicura che sei capitata nel posto giusto, nel momento giusto. Sta a te cogliere l’attimo e a darti un’opportunità, dipende solo ed esclusivamente da te! Permetti a quella piccola voce, a quella piccola sensazione che ti dice “io esisto” “io merito” di mettere in dubbio quello che per il momento, ora, percepisci come la tua realtà! Ti invito di prenderti la responsabilità e l’impegno di crearti la tua nuova realtà! Hai avuto la fortuna (ops io non credo nella fortuna!) di entrare in contatto con una persona speciale, quale é Mattia. E’anche grazie a lui, che in questi ultimi anni ho avuto la fantastica opportunità d’impegnarmi nella mia crescita personale e tutto é nato per “caso”…. e se per caso anche questo fosse il tuo caso? ;-) Carpe diem!
    Ora a prescindere, se non vorrai, o vorrai raccogliere la sfida, ti auguro di cuore di trovare la giusta motivazione che a SOLI 29 anni ti permetta di essere una speciale avvocato e una ispirata musicista!
    Un caro saluto!
    Giovanna

    Rispondi
  • tina

    Non mi arrendo del tutto ma non sono motivata e grintosa come ero una volta quando credevo in me prima di avere i miei piccoli fallimenti.
    Faccio le cose ma non come vorrei , ho tutta l’intenzione di preparare l’esame di avvocato con tutta me stessa, ma l’intenzione è un conto , le reali forze un altro. Provo stanchezza e nausea, penso che studiare per l’esame di avvocato è sbagliato, è sbalgiato il sistema perchè si dovrebbe passare l’esame in base a come lavori, se sai davvero fare la professione non dipende dall’esame, invece ti costringono a studiare a rimanere sempre nella teoria quando il lavoro è un’altra cosa e non ti capiteranno mai casi come quelli dell’esame.
    Non so far nulla rispetto amia sorell,a alle mie amiche, mia sorella sa usare il pc alla perfezione, conosce l’inglese madrelingua, sa cucinare benissimo, lavora e guadagna da quando aveva 24 anni, io ho studiato il pianoforte che soldi non te ne dà, ho studiato legge che è un percorso motlo lungo e difficile, l’esame di avvocato è molto molto difficile e anche se mi son laureata mi sento ancora una studentessa universitaria, solo tanta teoria.
    Ho provato a dimagrire perchè ho retto per un paio di mesi poi mi mancava il piacere di mangiare mangiavo sempre cose senza gusto ed era deprimente, e facevo fatica a togliere perchè son molto formosa e le forme non sono grasso ma comunque così non mi piaccio.
    Risultati proporzionati? se suoni il piano 13 ore al giorno puoi anche pensare di fare il concertista o vincere concorsi, io invece mi son sopravvalutata, sono brava ma non abbastanza da farlo come professione però adoro la musica non posso star senza!
    Una parte di me è spenta, non riesce ad avere lo stesso entusiasmo di una volta, ero una delle migliori studentesse alle superiori e ora son qui che a 29 anni devo dare l’esame di avvocato!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    “se tristezza e frustrazione mi sopraffanno e mi tolgono energia in partenza”

    come fai a sapere quand’è il momento di lasciarti sopraffare?
    Cosa senti quando non hai più energia?
    Cosa ti dici?
    Quali immagini ti crei nella testa?
    Come si muove la sensazione?
    Come riconosci il momento e come decidi di arrenderti?

    “se penso di non saper fare nulla”

    non sai fare nulla rispetto a cosa?
    Rispetto a chi?
    In quale ambito?

    Sai lavarti i denti?
    Sai metterti le scarpe?
    Cosa sai fare insomma?

    “se ho provato per 3 anni a dimagrire senza riuscire”

    è perché hai provato!
    Prova a grattarti la testa.

    No! Non ho detto “grattati la testa” ho detto “prova”.
    Ti rendi conto che non ha senso?
    O fai una cosa o non la fai, non puoi “provare a dimagrire” o ti impegni al 100% oppure lascia stare, non sprecare il tuo tempo.

    “se studio sempre e non ottengo mai risultati proporzionati”

    proporzionati a quanto studi o a come studi?
    Puoi anche studiare 10 ore al giorno, ma se il modo in cui studi è poco efficace non puoi prendertela se i risultati non arrivano…in particolare, studi per degli esami o per il tuo lavoro?
    Perché bisogna considerare anche la qualità dell’esposizione e dell’applicazione di ciò che studi.

    “se di base mi sento a pezzi per pter cominciare”

    cominciare cosa?

    Rispondi
  • tina

    E se tristezza e frustrazione mi sopraffanno e mi tolgono energia in partenza, se penso di non saper fare nulla, se ho provato per 3 anni a dimagrire senza riuscire , se studio sempre e non ottengo mai risultati proporzionati, se di base mi sento a pezzi per pter cominciare?

    Rispondi
  • Antonietta

    Grazie a voi ragazzi!

    Piacere mio se quanto ho scritto sara’ di aiuto a qualcuno.

    Tanto per capire un po’ meglio l’argomento, consiglieri un libro che a me ha chiarito alcuni dilemmi: “Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé.” Riscrittura e continuazione
    Autore: Miller Alice

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie Antonietta.
    Ecco cosa significa trasmettere esperienza, fatti, vita, amore.

    Caro Andrea, puoi trovare l’elenco completo dei miei articoli qui

    http://www.piuchepuoi.it/autore/mattia-lualdi

    leggendone uno al giorno e dedicando la giornata all’esercizio proposto, in 3 settimane li avrai completati tutti, non male!

    Qui inoltre c’è il link per scaricare un mio Corso Multimediale gratuito dell’anno scorso: http://www.piuchepuoi.it/gratis/viaggio_eroe.php

    Rispondi
  • Andrea

    grazie per la risposta Mattia, proverò a fare ciò che mi dici. Tanto non ho nulla da perdere giusto?
    Mi di ci per cortesia dove posso trovare questo materiale che faccia al caso mio? grazie mille ;-)
    ciao!

    Rispondi
  • Antonietta

    Ciao ragazzi!

    Direi ad Andrea di riflettere su quello che ha scritto Mattia. Davvero.

    …e Andrea, sul serio, se accendi la TV o la radio e non trovi da vedere o sentire qualcosa che ti interessa veramente, che ti alzi il morale e faccia stare bene, bhe, non ci pensare nemmeno un’istante: spegni subito.
    Fallo consapevolmente, come allenamento al tuo diritto di scegliere cosa vuoi o cosa non vuoi nella vita.
    Sono piccoli passi, ma contano molto.

    “Dopo anni di pscicofarmaci forse i mio cervello si è abituato così”, come ha detto Mattia.

    NON POSSO CONSIGLIARTI DI FARE LO STESSO, perche’ non so’ che cosa prendi e come reagisci, e la dipendenza da farmaci e psicofarmaci non e’ da sottovalutare.
    POSSO SOLO RACCONTARTI che la strategia da me adottata e’ stata quella di abbassare la dose giornaliera con molta cautela. Direi anche con piu’ cautela di quanta ne abbiano i medici stessi. Lavoro in ospedale ed ho visto varie volte persone alle quali sono state tolte alcune dosi di psicofarmaci farmaci o cambiati i farmaci stare molto male. Ho riflettuto per bene ed ho dedotto con la mia logica che non mi serviva stare male oltre a quanto gia’ stavo. Che bastava avere un po’ di pazienza e buona volonta’.

    Dalle dosi prescritte dei farmaci che prendevo
    3 x 1 ho incominciato con il togliere dalla prima pastiglia, quella del mattino, solo 1/4 della pastiglia. Mi sono mantenuta su questo una o due settimane, anche di piu’ se non mi sentivo sicura di proseguire. Quando mi sono sentita sicura di poterlo fare ho tolto 1/4 dalla pastiglia di mezzogiorno e via di seguito. Senza avere fretta.

    Ho imparato cosi’ a rispettare i miei tempi, ad ascoltare i miei bisogni. A rispettare me stessa.

    Voglio dirti: sii buono con te stesso. Sii il primo ad ascoltarti ed a capirti, a darti la comprensione e l’affetto che ti manca.

    Ti accorgerai man mano di quante persone hai inconsapevolmente bandito dal tuo mondo chiudendoti nella depressione, cercando di “comprare” l’attenzione di cui avevi bisogno.

    Non fartene una colpa. Non esistono vere e proprie colpe a questo mondo, solo cose che accadono per conseguenza. Prendine atto semplicemente. Che sia un insegnamento di vita, un processo di crescita.

    Avrai sentito certo nominare da qualche parte
    Louise Hay e le sue affermazioni positive. Non ci crederai, ma la sua vita era una catastrofe. Vedi ora dov’e’!

    Vuoi qualcosa di piu’ scientifico? http://www.redirectingselftherapy.com/schiz.html
    Elnora Van Winkle e’ stata il mio punto di riferimento. Leggendo la sua biografia mi sono detta “Il mio problema in confronto a questo e’ niente!”

    Siamo tutti, chi piu’ chi meno, cresciuti tra convinzioni limitanti. Io ho 48 anni e mezzo ed ho SCELTO di giocare a scoprire quali erano le mie e a cambiarle …e mi diverte tanto che non ho piu’ tempo di essere depressa. Guarda, mi faccio delle belle risate al vedere cos’ha per anni comandato la mia vita e i miei rapporti!

    Se succede qualche momento di sconforto, te lo ripeto, “15 minuti di autocommiserazione e’ umanamente lecito prenderseli ogni qual tanto. Poi si va’ avanti.”

    Hai presente il telecomando della TV? Ok, immagina di averne uno anche per telecomandare il tuo cervello a tuo piacimneto. Incomincia pian piano ad essere padrone della tua vita: Piu’ChePuoi!

    Stai su un sito che porta un nome che e’ quasi un’imperativo. Ci stai per caso o caso perche’ qualcosa dentro di te ti sta’ dicendo che puoi di piu’?

    Ci sono dei bellissimi articoli che ti possono veramente essere di aiuto. Che lascino sane radici dentro ti te.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Andrea, dopo tutto quello che ti ha suggerito Antonietta è dura scrivere qualcosa di originale…ma ci proverò lo stesso!

    Quello che ti ha scritto Antonietta è fantastico e sono sicuro che devi ricominciare ad allenarti!

    Cosa ne penso dei farmaci?
    A volte salvano la vita, è logico, questo lo vedono tutti.
    Altre volte invece creano solo dipendenza purtroppo e alleviano solo i sintomi, senza intervenire sulle vere cause del malessere.

    “Idee fisse sul fatto che prima o poi tutti dobbiamo morire”

    tutti noi iniziamo a morire inesorabilmente il giorno stesso in cui nasciamo.
    Problema risolto, passiamo al successivo.

    “Le immagini nei TG mi impressionavano moltissimo”

    per l’amore del Cielo smetti di guardarlo, fa solo male e tanto le notizie importanti ti arrivano lo stesso.

    “Ti premetto che io sono un po’ scettico su queste tecniche”

    e sai benissimo che non puoi ottenere nulla da qualcosa in cui non credi.
    Io per esempio ho scelto di credere nella felicità.
    Tu in cosa credi?

    “un problema di neurotrasmettitori”

    è davvero così.
    Il punto è che tu puoi imparare come utilizzare il tuo cervello per produrre le sostanze più utili a te.
    In ogni mio articolo c’è un esercizio per allenarsi a farlo.
    Tutto gratis, non male vero?
    L’unica moneta di scambio che ti serve è la disciplina.

    “Dopo anni di pscicofarmaci forse i mio cervello si è abituato così”

    esatto!
    Il fatto è che il cervello che hai in testa è proprio il tuo, non è quello di qualcun altro :-)
    Quindi tu puoi decidere di prenderne il controllo, costi quel che costi.

    “Hai avuto la mai avuto la percezione visiva che le cose fossero come inanimate”

    quando tu sei aperto alla vita vedi la vita.
    Il tuo cervello ti permette di dare emozione a ciò che ti circonda.

    “se non hai un affetto che ti scaldi il cuore, un lavoro che ti occupi la giornata e ti faccia sentire utile a te stesso e agli altri, degli amici e dei sani interessi insomma l’ABC della vita”

    c’è qualcosa di molto pericoloso in quello che hai scritto.
    Nulla di questo ABC è dentro di te.
    Sono tutti aspetti esteriori, tutte cose fuori dalla tua personalità.
    Chi è il vero Andrea?
    Cosa c’è dentro di te?

    Rispondi
  • Andrea

    Innanzitutto ti ringrazio per la risposta Antonietta. Devo dirti che per un po’ questi accorgimenti li ho addotati anch’io. Avevo la testa molto poco concentrata, in preda dei miei pensieri. E mi dicevo che giorno è oggi? Guardavo i segnali stradali guidando ecc ecc. Questo l’ho fatto per circa 4 mesi. Mi sono messo a fare sport. A correre. Ma mi impressionava tutto. Idee fisse sul fatto che prima o poi tutti dobbiamo morire. Le immagini nei TG mi impressionavano moltissimo. Piano piano sono sempre più peggiorato.
    A questo aggiungi insonnia e molto nervosismo. Ci ho creduto. Ma adesso mi sono dovuto arrendere. Ti premetto che io sono un po’ scettico su queste tecniche psicologiche ma non credo neanche che i farmci siano la soluzione. Tu mi hai riferto quel particolare dell’infermiera. Ecco, penso anch’io che se non hai un affetto che ti scaldi il cuore, un lavoro che ti occupi la giornata e ti faccia sentire utile a te stesso e agli altri, degli amici e dei sani interessi insomma l’ABC della vita, il farmaco è un antidolorifico. D’altro lato i teorici della scienza lo imputano a un problema di neurotrasmettitori. Insomma io credo che ognuno di noi crede a ciò che vuole credere. Dopo anni di pscicofarmaci forse i mio cervello si è abituato così. Una cosa volevo chiederti. Hai avuto la mai avuto la percezione visiva che le cose fossero come inanimate: ti concentri sullo sporco sui pavimenti, oppure un armadio, una libreria non ha un emozione, un valore per te ma è solo del legno messo su ripiani. Vedi, dopo anni che prendo quei farmaci sono abituato a vedere la realtà in una certa maniera e ora non capisco se sono stato sempre un po’ depresso oppure la realtà è quella senza farmaci cioè come te l’ho descritta. Volevo condividere queste sensazioni con te.

    Rispondi
  • Antonietta

    Per Andrea:
    Ti sembrera’un consiglio un tantino stupido, ma io in una fase di depressione profonda l’ho sentito ad un corso di PEAT (o se vuoi in altra versione EFT) e l’ho adottato con ottimi risultati: camminando per strada conta tutti i comignoli che arrivi a vedere.
    Io ho contato persino terrazze e finestre del secondo o terzo piano degli edifici!
    Per la verita’ e tutt’altro che stupido, perche’ sono i movimeti oculari che fanno fare un bel po’ di ginnastica al cervello. Non ti prometto che ti liberi dai farmaci da oggi a domani, ma aiuta senz’altro.
    Un’altra cosa provata: quando cominciavo a rendermi conto dei pensieri depressivi che mi giravano per la testa, allora mi dicevo “STOP! dove sono in questo momento? Che cosa sto facendo? …ah! lavo i piatti? ecco allora: sto’ lavando questo piatto, …questo e’ un cucchiaio, …adesso sto’ lavando questo bicchiere. ….adesso sto’ mettedo le scarpe, …adesso prendo la borsa, …adesso chiudo la porta, …adesso faccio le scale, …”.
    Cerca di trattenerti nel momento presente e vedrai che la depressione apparterra’ presto al passato.
    Abbi fiducia. Fiducia in te stesso innanzitutto.
    Voglio raccontarti di che una volta, mentre facevo una flebo con antidepressivi aggiunti, un’infermiera mi disse sorridendo: “Ah, sei venuta a prenderti la tua razione d’amore!” …e in quel momento mi sono resa conto che le pillole non erano meno! Ho giurato a me stessa che sarei uscita dalla depressione.
    Dapprima ho cominciato a sostituire i farmaci prescritti con fitoterapici che ho dapprima studiato per bene, lavorando parallelamente sulle mie emozioni. Mi sono costati un po’ di piu’, ma ne e’ valsa la pena.
    L’ ultima mazzata alla depressione l’ho data con EFT.
    Sinceramente, ho risolto molto di piu’ in due anni, da sola, usando le risorse di EFT che ho trovato su Internet che in molti piu’ anni di psicofarmaci e psicoterapie.
    Non che io sia al massimo dell’autostima, ma quando rivedo questo: mi sento GRANDE!
    Coraggio!
    Incomincia col dirti: “15 minuti di autocommiserazione e lecito prenderseli. Poi si va’ avanti!”
    Un bel sorriso, prego …e auguri!!!

    Rispondi
  • Andrea

    e soldi aggiungerei.. Ti spiego sto facendo la cavia da quando avevo 22 anni ad oggi che ne ho 41. 7 anni di psicanaisi freudiana, farmaci vecchi e nuovi ed ora terapia sistemica dopo aver interrotto la terapia farmacologica. Ora mi trovo pure senza lavoro con una madre pensionata appunto per essermi affidato a una persona che mi parlava di PNL e che mi ha suggerito una psicologa che si avvicina a questo orientamento. Ora sono crollato in uno stato depressivo molto forte con insonnia rimuginio e forte ansia tanto che ho ripreso la terapia farmacologica col neurologo. Ti chiedo e chi non può permettersi queste terapie psicologiche? Cosa pensi dei farmaci?

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Alba, io posso capire quanto sia impegnativa la tua situazione e posso anche capire quanto sia frustrante non avere un appoggio alle spalle che ti sostenga incondizionatamente.

    Quello che non capisco è perché continui a mantenere il focus sugli aspetti negativi che ti circondano.

    Hai già dimostrato a te stessa di essere una persona dalle doti straordinarie e di poter adottare un atteggiamento fantastico.

    A cosa ti serve rimanere concentrata sui problemi e le difficoltà?

    Non è molto meglio decidere di portare il focus su ciò che ti interessa realmente realizzare?

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Sì Andrea, funziona con tutti perché il cervello umano è sempre lo stesso, in qualsiasi situazione.

    E quello che fa il cervello è creare schemi, procedure ripetibili e modelli facilmente replicabili.

    Alcuni schemi sono produttivi e soddisfacenti mentre altri invece sono nefasti e sconsiderati.

    Ovviamente imparare a prendere il controllo di questi meccanismi della mente umana richiede allenamento, costanza e disciplina.

    Rispondi
  • Alba

    “e spesso chi non fa nulla, ottiene tutto” intendevo dire che spesso mi guardo intorno e mi vedo scavalcata da persone che non devono lottare, per avere tutto quello che io non riesco ad ottenere pure impegnandomi: abitavo in un paesino di montagna, ho fatto chilometri ogni giorno per andare all’Università, e lottato contro una famiglia che non mi voleva far uscire di casa. E poi? dopo la laurea la tristezza del lavoro che non c’è, e le nuove lauree brevi che premiano chi fa poco o nulla.. Ora mi trovo contro la famiglia, e senza lavoro.. in 12 anni non sono riuscita a migliorare la situazione, anzi..

    Rispondi
  • Andrea

    funziona anche coi depressi cronici, con gli ansiosi con il disturbo ossessivo-compulsivo?

    Rispondi
  • mattia lualdi

    “Devo proprio rassegnarmi a rimboccarmi le maniche e ricominciare?”

    Hai qualche alternativa Alba?

    “ora so che tutti gli sforzi possono essere vani”

    è vero, ma non mi sembra un motivo sufficiente per arrendersi, perché non credo che esistano motivi validi per rinunciare!

    Ricordati che non esiste una via per la felicità, la felicità è l’unica via.

    “e spesso chi non fa nulla, ottiene tutto”

    cosa intendi dire?

    Rispondi
  • Alba

    Io ho fatto una grandissima fatica e tanti sforzi per avere quello che volevo, poi tutto si è dissolto in una bolla di sapone, tutto è finito: lavoro, famiglia, amicizia, amore. Devo proprio rassegnarmi a rimboccarmi le maniche e ricominciare? ma non ho più nè la forza, nè la fiducia dei vent’anni: prima credevo che bastasse lavorare sodo per trovarsi qualcosa, ora so che tutti gli sforzi possono essere vani, e spesso chi non fa nulla, ottiene tutto…

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Simone,
    ho visto che ti stanno davvero appassionando gli articoli, mi fa piacere!

    Questo tuo commento mi ha subito fatto venire in mente un po’ di domande…sono domande da Coach, che ti faccio per farti riflettere e invitarti a guardare le cose da altre prospettive.

    Non ci sono risposte giuste e sbagliate e solo tu potrai trovare dentro di te le risorse più utili per continuare.

    Dici che solo la tenacia e l’impegno ti permettono di vincere in questo mondo ingiusto.
    E hai ragione su tutta la linea.
    Mi chiedo questo: e se iniziassi a vedere il mondo come un serbatoio di possibilità?

    Lo so che molto spesso (il più delle volte?) sembra ingiusto, ma non puoi negare che esistono anche un sacco di opportunità, probabilmente molte di più e di gran lunga superiori rispetto a qualsiasi altra epoca dell’umanità.

    Quindi, come migliorerebbe la tua vita se tu iniziassi a concentrarti sulle possibilità e le opportunità di questo mondo?

    Sai chi vuoi essere un giorno e sai che ti serve coraggio.
    E di nuovo è tutto corretto.

    Ora ti chiedo di fare un gioco mentale: se quel giorno fosse tra un mese?
    Come ti fa stare?
    Quali risorse ti servono?
    Cosa devi fare per andare in quella direzione?

    Se invece quel giorno fosse tra una settimana, come cambierebbero le cose?

    Rispondi
  • Simone

    D’accordo con tutti..gandhi diceva che bisogna essere il cambiamento che si vuole vedere nel mondo…niente di più vero…la felicità e il benessere con se stessi non è necessariamente un traguardo da raggiungere ma da avere tutti i giorni,che non sia il traguardo ma la strada…ovviamente solo la tenacia e l’impegno ci permettono di vincere in questo mondo ingiusto…io sono ancora alla ricerca della mia autostima che in questo momento è molto bassa…ma a mio vantaggio so come voler migliorare la mia condizione e so chi vorrò essere un giorno…solo il coraggio e la capacità di guardare lontano potranno un giorno aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi

    Rispondi
  • fiorella

    grazie Mattia

    Rispondi
  • giuseppe

    Lavoriamo continuamente per dar forma alla nostra vita,ma copiando nostro malgrado,come un disegno,i lineamenti della persona che siamo e non di quella che ci piacerebbe essere
    Marcel Proust

    Rispondi
  • deadman

    ciao, sono favorevole alla donazione degli organi, qualcuno di voi sa qual è il tipo di ‘dipartita’ che lascia più integri gli organi?
    dm

    Rispondi
  • Mattia Lualdi

    Innanzitutto ci tengo a dire che mi ha emozionato tantissimo vedere come questo articolo sia diventato un veicolo per far emergere soluzioni, spunti di riflessione, creatività e scambi di opinioni.
    Grazie!

    Ora ci tengo a rispondere a Elena.
    Quello che hai scritto è molto forte e particolare.
    Tiziana e Diego ti hanno dato delle risposte splendide.
    Io ho riflettuto a lungo su ciò che hai scritto e ho deciso di rispondere in modo che chiunque possa trovare uno stimolo in più.

    Un buco nero…fenomeno affascinante.
    Talmente tanta energia e velocità concentrate in un unico punto da creare un campo gravitazionale così forte da bloccare perfino la luce!

    Temibile, ma sicuramente accattivante!

    Quello che stai per leggere non ti piacerà.

    “Ho solo due amici”
    tu passeresti il tuo tempo con te stessa?
    “Ho un caratteraccio”
    cambialo.
    “Non ho un lavoro”
    cosa sai fare bene? Cosa sai fare meglio? Cosa sei in grado di offrire? Quali soluzioni puoi portare? Qual è il tuo valore aggiunto?
    “Mi è stato detto che la metà della gente che conosco non mi vuole”
    chi te l’ha detto? Dio in persona? Un angelo?
    “Non ho una grande cultura”
    createla.
    “Non ho mai argomenti”
    a proposito di cosa?
    “Non ho grande stima di me”
    cosa stai facendo per meritartela?
    “Vorrei ricominciare”
    cosa ti piace? Cosa ti emoziona? Cosa desideri? Cosa ti appassiona? Come vuoi che siano le tue giornate d’ora in avanti?

    I limiti sono potentissimi. E ti permettono di far emergere tutta la tua creatività.

    La cassa armonica di un violino è lunga 35 cm e questo strumento è capace di infinite possibilità musicali.

    A volte le situazioni peggiori possono aiutarti a dare il meglio di te.

    Olivier Messiaen ha composto il suo capolavoro “Quartetto per la fine del tempo” in un campo di concentramento nazista, definendolo “infallibile luce di inalterabile pace”.

    Per far cantare un violino occorrono conoscenza, passione, entusiasmo e dedizione.
    Per vivere la luce e l’amore bisogna essere centrati, consapevoli e determinati.

    Sono scelte che richiedono impegno e costanza.
    E la bella notizia è che sono scelte, quindi sono sotto il tuo controllo.

    Come stai ora e dove sei stata fino ad ora ti mostrano soltanto dove sei…ciò che conta davvero è dove stai andando.
    E cosa decidi di fare per andare in questa nuova direzione.

    Rispondi
  • Antonietta

    Grazie Mattia,
    e’ il miglior articolo che io abbia letto sull’argomento.
    E’ da un bel po’ di tempo che mi stavo dicedendo: “Ma ne trovassi uno che la pensa come me!”.
    Talmente tante di “come direbbero gli americani: BULLSHIT!” ne ho trovate a proposito dell’autostima che davvero stavo cominciando a pensare che forse ero io a non aver capito bene qualcosa.
    Questo articolo da un vero e proprio un impulso positivo alla mia autostima. Grazie ancora.

    Rispondi
  • mary

    complimenti per l’articolo! davvero molto utile soprattutto per una come me che raramente riesce ad essere sicura di sè..! continuate così! spero davvero adesso di riuscire ad essere più vincente.. in tutto! ciao!

    Rispondi
  • Tiziana

    Mattia,
    aggiungerei una cosa importante al tuo articolo. E’ tutto corretto ed entusiasmante quello che hai scritto ma io ho constatato che se non senti l’urgenza di fare quello che sai non riesci a muoverti..Bisogna sentire l’urgenza come se stesse per scadere il tempo come se fosse l’ultima opportunità che hai come se stesse in gioco la tua qualità di vita, la tua felicità o la tua disperazione! Scegliere! Ma la scelta è urgente, non basta la consapevolezza, bisogna sentire l’urgenza. L’urgenza è l’emozione della giovinezza, se stai perdendo questa emozione stai diventando vecchio. Se invece riscopri questa emozione in modo forte come quando l’hai sentita per la prima volta allora partirai come un astore alla volta di colline sconfinate, di cieli azzurri e di cibo in abbondanza! Mi piacerebbe discutere su chi ha provato questa sensazione ed è riuscito…

    Rispondi
  • Elena

    Grazie Tiziana, Grazie Diego. ELENA

    Rispondi
  • diego

    Ciao Elena. Senza alcuna presunzione, immagino per te sia importante rivedere l’interpretazione che dai a ciò che vedi e vivi. Concentra l’attenzione su te stessa, ovvero l’unico essere su cui tu hai responsabilità diretta di “successo” in tutto il pianeta. Gli amici non sono “solo” due, ma se sono così amici devono diventare i “magnifici” due. Amali, ama avere un amico e vedrai che da due diventeranno, se tu lo vorrai, molti di più. Cosa ti viene riferito a proposito di emozioni altrui, peggio ancora se nei tuoi ipotetici confonti, non deve occupare minimamente la tua realtà (il tuo pensiero), deve inlfuire su di te il tuo solo pensiero, quello altrui cancellalo, non renderlo parte della tua esperienza. Dici di non avere grande cultura perchè ti stai paragonando a degli stereotipi di cultura; abbandona i paragoni, tu sei la tua cultura e nessuno può giudicarla o valutarla. Coccolati, conosci ed apprezza le tue capacità, segui ciò che ti stimola benessere ed avrai tutte gli argomenti che ti occorranno. Per chiudere, certo, deve partire tutto da te. Abituati alle emozioni positive, apprezza tutto quello che hai e non dare nulla per scontato.. a partire da un tetto, da un letto, da un bicchiere d’acqua. Ama la vita e ama te stessa. Forza Elena! Ogni emozione che reputi negativa è causa di futuro malessere, fidati.

    Scusa se mi sono permesso,

    diego

    Rispondi
  • Tiziana

    Ciao Elena,
    io proverei a programmare una bella vacanza anche di un solo fine settimana. Vai da sola o in viaggi organizzati presso le agenzie di viaggio. Coccolati un pò, ritrova il contatto con te stessa. Poi portati dietro un bel libro di avventura per poter ricominciare a sognare. Chi consiglia un bel libro da portare in vacanza?
    Quando torni dalla vacanza, se puoi inizia a leggere la Bibbia, in qualche parrocchia o con gli evangelisti, insomma con chi ti senti di stare a tuo agio.
    Il senso di appartenenza ad un gruppo ti gratificherà tanto.
    Auguri, fammi sapere com’è andata!
    Tiziana

    Rispondi
  • Elena

    Questa è una richiesta di aiuto.Ho solo due amici,ho un caratteraccio,non ho un lavoro,mi è stato detto che la metà della gente che conosco non mi vuole,non ho una grande cultura, non ho mai argomenti,non ho grande stima di me. Vorrei ricominciare,ma da dove?Da me?non so proprio da dove aiuto dammi una mano,ho bisogno di un punto.aiuto.mi sento in un buco nero

    Rispondi
  • Anna

    Caspita. Mi è capitata una cosa e ho detto: basta… rinuncio… ed ora leggo questa frase: “E l’autostima è proprio questo: crescere, migliorare e imparare grazie alle difficoltà invece di mandare tutto al diavolo”. Era proprio quello che avevo intenzione di fare… Ci penserò ancora un attimo… Grazie

    Rispondi
  • rosa

    ciao Mattia, gli ultimi giorni avevo una decisione da prendere, andare avanti per la mia strada o voltarmi e guardare indietro. Quando guardavo indietro mi assaliva un’angoscia… ma venivo come trascinata e quasi mi lasciavo trasportare! ero un pò di malumore perchè, in ogni caso, avevo già fatto le mie valutazioni e sapevo che ciò che volevo era andare avanti! ieri sera ho deciso di andare avanti, di non tornare indietro perchè questo è quello che voglio, qualunque sia l’obiettivo che raggiungerò! sono molto contenta di aver scelto, di esserci riuscita seza nascondermi dietro le scuse che pere troppo tempo mi hanno annebbiato la vista! ce l’ho fatta e il senso di felicità che ho nel corpo mi canvince che ho fatto bene, che sono vincente! che tutta la mia vita lo è …
    Grazie

    Rispondi
  • Anna

    Incredibile!!! E’ proprio ciò che mi serviva in questo MOMENTO della mia vita.
    Sono mesi che rimando di affrontare un progetto dentro di me nell’attesa di capire qual’è la mia parte che rema contro. Qualcosa mi è salito ma in attesa del resto prendo tempo. Leggendo questa verità mi sono sentita SPINGERE da dentro e ho capito che posso solo AGIRE!!!!

    E trovo molto bella anche l’idea che non è l’obiettivo che conta ma come cresciamo mentre ci adoperiamo a raggiungerlo.

    Grazie, grazie ancora

    Rispondi
  • susanna

    Bella la concretezza di quest’articolo!
    Unisce un discorso sull’impostazione mentale positiva a semplici stratagemmi pratici che ti danno l’opportunità di sperimentare concretamente ciò di cui si parla. Le idee più belle sono infruttuose se rimangono solo teoria!E se la mente non puo lavorare su qualcosa di reale finisce con l’incepparsi, incastrata nel vortice dei suoi stessi pensieri. Invece cosi, a piccoli passi, si costruisce davvero qualcosa:)
    complimenti!

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  • Mattia Lualdi

    Leggo i vostri commenti e non posso fare a meno di pensare che sono proprio i pensieri di grandi maestri.

    Il vostro atteggiamento, il vostro desiderio di crescere e migliorare e la vostra passione sono la base per i vostri futuri successi.

    Credo davvero che sia meraviglioso constatare quante persone stanno smettendo di dire “se solo…” perché hanno capito che non bisogna vivire la realtà che avrebbe potuto essere…dobbiamo cambiare la realtà in cui viviamo.

    Le grandi lezioni della vita si imparano durante il viaggio, non arrivati a destinazione.

    Grazie di tutto e sappiate che per me è un onore tutto questo.

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  • Maddalena

    Ciao,una piccola frase ritrovata da poco su un mio vecchio quaderno….”Fra i numerosi accessori di cui sono dotati gli esseri umani,uno dei meno trascurabili è senza dubbio il cervello,l’organo che magistralmente coordina il funzionamento di tutta la macchina e che è in grando di svolgere una funzione tanto comune quanto miracolosa:PENSARE”.(purtroppo non ricordo chi l’ha scritta).BESOS!

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  • diego

    sono senza parole.. wow!

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  • serena

    Grazie!!!
    Sono pienamente d’accordo con te, tutte le illusioni mentali che mi sono fatta fino ad oggi sono servite veramente a poco, perché appena arrivavo a rimandare qualcosa di importante si volatilizzavano immediatamente e mi sentivo peggio di prima!! Adesso che ho letto il tuo articolo sono riuscita a focalizzare questa cosa.
    Grazie ancora per avermi aperto gli occhi,
    attendo con entusiasmo il tuo prossimo articolo!

    Rispondi
  • antonella

    Grazie Mattia, farò leggere l’articolo a mio figlio, perchè sta inseguendo un sogno e ha bisogno anche di questo aiuto per realizzarlo…..

    Grazie grazie e ancora grazie!!!!!!!!

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  • Maria Bonaria

    Volere e potere, questo è il mio moto, senza mezzi termini,ognuno ha quello che si merita. Nella vita non si ci deve accontentare delle mezze misure, se ciò che desideriamo è il tutto, tutto deve essere, ma nel bene sia nostro che per gli altri. Ci vuole coraggio,buona volontà,ed anche tanta umiltà,perchè non tutto viene da noi ma da c Colui che ci ha Creati.Noi da soli senza l’aiuto dall’alto nulla possiamo, ma con quell’aiuto Supremo siamo sicuri che tutto può andar bene per noi e per il Genere Umano. MARIA BONARIA FANUNZA.

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  • Giovanna

    Ciao Mattia, ciao a tutti!
    bello e esaudiente l’articolo!
    proprio alcuni giorni fa ho avuto l’occasione di parlare con un mio conoscente del più e del meno…mentre parlava del suo lavoro e di quanto gli piacesse, ho avuto il grande piacere di condividerne l’entusiasmo e la gioia con cui ne parlava.E’ stato un attimo, un attimo sufficiente a registrare la sensazione che ne ho avuto. Per un attimo ho visto, in questa persona, lo sguardo di un bambino curioso e pronto a una nuova sfida!…quanta energia!!!…nel medesimo giorno, anzi sera raccolgo in facebook una frase del mio ex coach Andreas, carica di gioia e entusiasmo!
    ( lo ringrazio per avermi ri – ricordato che entusiasmo deriva dal greco en – theos, avere Dio dentro!)…cosa c’entra tutto questo con l’autostima?…Penso che le due persone di cui ho parlato, nel momento stesso in cui esprimevano la loro gioia e entusiasmo, non si sono chieste come fosse la loro autostima. Penso che dal momento che ci si chieda com’é la propria autostima..proprio in quel momento manchi! Non sono una grande estimatrice di questa parola…anzi se fosse per me la elimenerei dal vocabolario! Proprio, perché, come descrive Mattia, gli si da un significato errato! …fare ciò che é giusto per noi, seguire i propri sogni, vivere l’attimo al 100%, essere conessi con ciò che ci sta intorno, condividere e condividerci, e nei momenti meno felici, saperci perdonare…prendere un grosso respiro e ripartire ! Sapere che attraversare le difficoltà aggiunge un nuovo tassello, un nuovo arricchimento!
    In questo momento sono felice di aver avuto la possibilità di condivedere un mio pensiero, una mia emozione.Ringrazio Mattia, della passione e del entusiasmo con cui svolge la sua mission, e con cui mi sento debitrice. Spero in qualche modo contracambiare!Grazie ancora!

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  • Mattia Lualdi

    Innanzitutto grazie mille a tutti per i complimenti!
    So che è un tema molto interessante e ci tenevo a dare un messaggio chiaro e semplice.

    Molte persone hanno dimostrato come la PNL non sia un insieme di tecniche che andiamo a utilizzare passivamente, ma al contrario un atteggiamento, un’attitudine, rivolti verso l’eccellenza e il continuo e costante miglioramento.

    Chi con il proprio impegno e la propria determinazione ha dimostrato che nessun sogno è troppo grande o troppo lontano è il motivo per cui è nata questa straordinaria disciplina: studiare e diffondere l’atteggiamento vincente, l’entusiasmo e l’amore per la crescita, la libertà, la consapevolezza e la determinazione.

    Infatti tutte le cose sono difficili prima di diventare facili e con il giusto impegno e il giusto atteggiamento possiamo davvero darci da fare per raggiungere i nostri risultati.

    Ognuno di noi ha dentro di sè un potere infinito e uno strumento straordinario: il nostro inconscio.

    Dentro di noi sappiamo cos’è più giusto per noi.
    Dentro di noi sappiamo cosa vogliamo veramente.
    Dentro di noi abbiamo la forza necessaria per vivere i nostri sogni e i nostri desideri.

    La nostra mente è qui per aiutarci e serve proprio per farci fare le scelte migliori.
    Perché di questo si tratta: scelte!
    Ovviamente dobbiamo imparare, perché ogni cosa nella vita umana è frutto di apprendimento!

    Dobbiamo imparare a usare gli strumenti a nostra disposizione.
    Dobbiamo imparare a usare le strategie più efficaci.
    Dobbiamo imparare ad abituarci al benessere.
    Dobbiamo imparare a fidarci delle nostre intuizioni.

    Dentro di noi vogliamo solo il meglio per noi stessi e gli altri…è che a volte ce ne scordiamo…o lasciamo che ci sia tanta confusione nella nostra mente da non pensarci.

    Per qualcuno si tratta di un processo più lungo e più complesso, per qualcun altro invece sono intuizioni che durano un attimo e già mettono su una nuova strada.

    Io sono sicuro che ciascuno di noi può scegliere cosa cercare…e la vita ha proprio questo di straordinario…quando cerchi una cosa la tua mente te la fa trovare.

    Cerchi problemi e difficoltà?
    Ti assicuro che li troverai.

    Cerchi opportunità e soluzioni creative?
    Ti garantisco che ci sarà da divertirsi.

    Ecco un altro punto molto importante: il divertimento.
    Troppe persone mi hanno scritto “non mi ricordo più come si fa…” o addirittura “non c’è mai stato vero divertimento nella mia vita”.

    Bene, credo sia arrivato il momento di cambiare.
    E non è qualcosa che riguarda solo la nostra vita: riguarda l’esistenza di tutti.
    Dico sul serio: è qualcosa di contagioso…che può cambiare la giornata a chiunque.

    Datemi retta: imparate, impegnatevi, divertitevi e continuate a provare.
    Insistete se è il caso!

    Rispondi
  • Francesco benesserefisicoementale.com

    Mattia sei un grande!!! Sono stato tutto il pomeriggio ha riflettere su quello che hai scritto.

    Finalmente un’articolo differente che ti permette di vedere le cose da un altro punto di vista…

    Complimenti!

    Rispondi
  • Mauro

    MI PIACE IL TUO ARTICOLO E QUALCOSA DI NUOVO CHE CI VOLEVA IN QUESTO MONDO DI FORMATORI, UN GROSSO ABBRACCIO MAURO

    Rispondi
  • ambrogio

    SONO COMPLETAMENTE D’ACCORDO.
    CONTINUA COSI’
    AMBROGIO

    Rispondi
  • MASSIMO

    Ho provato alcune volte a fare questo tipo di esercizio, ma se fatto my-self (senza un aiuto esterno, almeno le prime volte), secondo me resta una procedura complessa e forse anche un pò lunga da attuare, con relativa scarsità dei risultati ottenuti (ecco perchè in tanti rinunciano).
    La PNL è potentissima, ma nasconde anch’essa dei passaggi che devono essere ripetuti correttamente più e più volte per poter essere assimilati, per questo consiglio sempre di frequentare prima dei corsi.
    Attenzione, inoltre, all’eccesso di autostima in cui a volte è possibile ricadere, quell’eccesso che fa oltrepassare la sottile linea dell’agire con “saggezza” e ci fa compiere, a volte, azioni negative per noi stessi.
    Massimo

    Rispondi
  • Be

    eggia… tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… ma ce lo dobbiamo sempre ridire.. con parole nuove e mai scontate, per non farlo addormentare nel “già saputo e già sentito”.. chissà perchè!..

    Rispondi
  • tiziana r

    bell’articolo, fa crescere la consapevolezza che la nostra vita dipende solo da noi, da quello che facciamo e da come lo facciamo. Qualche anno fa ero stufa dello studio, con il lavoro a tempo pieno diventava pesante seguire l’università! a Natale ho deciso che mi sarei laureata a marzo!! basta tasse, basta tempo a pensare agli esami, basta tempo dietro ai professori! ho iniziato a preparare la tesi, ho auto un pò di difficoltà quando ho scoperto che la sessione era un mese prima del previsto! ho trovato persone che mi hanno incoraggiata e ho lasciato da parte le persone che mi dicevano di lasciar perdere e andare avanti per luglio! che dire … non conoscevo queste teorie ma io, a febbraio, ero seduta in quella sedia pronta per la tesi! E tutto questo perchè siamo noi che scegliamo il percorso e lo portiamo avanti, con o senza obiettivi! grazie mattia

    Rispondi
  • Nicoletta Perino

    ciao Mattia,
    complimenti per l’articolo!
    Bravo, è davvero entusiasmante ed istruttivo!
    Buon lavoro!

    Rispondi
  • Matteo

    Questo articolo mi è piaciuto veramente tanto, così tanto che l’ho condiviso con altri miei amici di un forum… spero non ti dispiaccia che io l’abbia copiato (con le dovute fonti ovviamente)

    Rispondi
  • cristina

    complimenti,un articolo eccezionale.Ti cambia completamente il modo di vedere le cose
    grazie!
    Cristina

    Rispondi
  • Marco Nisida

    Ciao Mattia, complimenti per il tuo articolo.
    Speriamo sempre più persone aprano gli occhi rispetto a questo semplice meccanismo: Siamo il frutto delle nostre azioni.

    Ciao e continua così.

    Rispondi
  • lia

    davvero un bell’articolo,
    soprattutto alla fine, quando dici che oltre alla meta, è importante il viaggio “e chi diventi”
    Vera Verità!

    Grazie, Lia

    Rispondi
  • Tiziana

    Semplice, lineare ed efficace, capire i meccanismi della mente è più importante che programmarli.
    La gente ha paura di rimanere senza soldi di diventare poveri allora spesso anche la non azione è una forma di protezione: non faccio, quindi non sbaglio, quindi al massimo resto dove sto…
    Le persone giusto intorno aiutano tanto!

    Rispondi

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