Come promesso, continuo la storia della mia autostima, o meglio l’autostimometro (l’apparecchio che misura le oscillazioni dell’autostima)  riprendendo il filo cronologico..

Dove eravamo rimasti?

Si ok…

 

Nel 2005 l’azienda per cui lavoravo era sull’orlo del fallimento, me ne andai prima che accadesse il peggio ed io mi trovai senza lavoro. E’ evidente che la mia autostima in questo periodo fosse messa duramente alla prova. Al contrario però di esperienze passate non mi sono lasciato travolgere ed ho continuato a credere in me stesso attingendo risorse dai successi passati.

 

A marzo 2006 venni chiamato da una Pubblica Amministrazione come “IDONEO NON VINCITORE” (espressione terrificante) a svolgere l’attività di funzionario. Accettai perché economicamente con l’acqua alla gola ed ancora senza lavoro.

Dopo qualche mese cominciai ad attraversare un periodo buio, di frustrazione ed avvilimento. Sentivo che c’era una distanza siderale tra quello che ero, che volevo e quello che svolgevo!
Mi piangevo addosso tutti i giorni e mi chiedevo perché proprio a me? Ogni giorno accumulavo rabbia, frustrazioni ed impotenza che mi trascinavo anche a casa.
Mi sembrava di non poterne più uscire, UN LABIRINTO SENZA VIA DI USCITA.

 

labirinto

 

LA MIA AUTOSTIMA STAVA RIPIOMBANDO VERSO IL BARATRO! DI NUOVO NO!

Avevo toccato il fondo, e proprio quando tocchi il fondo ti rendi conto di non poter far altro che risalire. Fu allora che presi una decisione, quella di riprendere in mano la mia vita!

Per tirarmi su, rimboccandomi le maniche, ripresi tutti i materiali che utilizzavo per la formazione dei venditori nel 2003 e cominciai a lavorarci.

Presi contatto, facendomi coraggio, con un mio amico imprenditore proponendogli dei corsi gestiti da me. All’inizio lui fu entusiasta poi mi abbandonò senza una risposta.

Non mi feci abbattere anzi. Avevo trovato nuove risorse insperate dentro di me.

 

Qui cominciai a credere fermamente che quella fosse la mia strada, lo sentivo istintivamente, lo sentivo emotivamente. Avevo trovato il mio scopo (uno dei miei livelli di scopo).
Stilai un fitto programma di formazione, autoformazione, letture etc.. Con dei tempi che sembravano quasi umanamente impossibili.
Arrivai a leggere circa 100 libri in un anno. Percepivo un fuoco dentro di me, un desiderio ardente di recuperare il tempo perso.

Scrissi a tanti esperti del settore (crescita personale e coaching). Cercai dei mentori e ne trovai alcuni importanti (pochissimi a dire il vero). La gran parte mi liquidava con una rispostina dovuta.

La cosa più importante è che cominciai finalmente a scoprirmi, a rivelarmi.

Mi feci delle domande a cui non avevo mai pensato: “cosa ci sto a fare qui sulla terra? “qual’è la mia missione? Ho 35 anni cosa voglio fare della mia vita da qui ai prossimi anni? Voglio buttare l’occasione unica di combinare qualcosa di buono piangendomi addosso? Cosa guida la mia esistenza? Chi sono io veramente?”

Sono domande importanti, che possono spaventare perché mettono in discussione, fanno uscire dalla comodità di una vita data per scontato.

SONO LE DOMANDE CHIAVE PER APRIRE LE PORTE DELL’AUTOSTIMA.

Ho iniziato così un percorso mai esplorato, faticoso, a volte doloroso. Un percorso che mi permetteva e mi permette anche oggi di conoscere tutto quello che di me non sapevo.

La cosa importante non era e non è dove volessi arrivare ma cosa stessi diventando per raggiungere determinati obiettivi. Ancora oggi percorro un viale di conoscenza che ogni giorno mi riserva delle sorprese incredibili. E’ il viaggio più affascinante che abbia mai intrapreso nella mia vita.

AVERE OBIETTIVI IMPORTANTI PER NOI, CI AIUTA A DIVENTARE PERSONE MIGLIORI ED A PERMETTERE LA CRESCITA DEI NOSTRI LIVELLI DI AUTOSTIMA.

Il percorso è ancora in atto perché inesauribile.

Oggi so chi sono, quali sono i miei valori, la mia missione di vita, dove voglio arrivare e dove sarò tra qualche anno.
Attraggo persone e risorse congeniali ai miei obiettivi ed alla mia identità. Sono in grado di identificare le occasioni e di superare gli ostacoli.

Ho attraversato metà della mia esistenza a scoprire tutto ciò, probabilmente avevo bisogno di questi tempi e di questi passaggi.
Non rinnego nulla e so che ogni esperienza, anche la più dolorosa mi ha permesso di essere quello che sono.

OGGI HO IL CONTROLLO DI ME STESSO E QUESTO E’ DECISAMENTE FUNZIONALE ALL’AUTOSTIMA.

Raccolgo soddisfazioni che non fanno altro che permettermi di scalare i gradini della mia autostima.
Gli eventi sfavorevoli, che non mancano, mi aiutano a capire ancora meglio. Non è tutto semplice, chiariamoci, il cammino è ancora lunghissimo. C’è una cosa che è cambiata: credo fermamente in me stesso.

LA CRESCITA DELL’AUTOSTIMA E’ UN PROCESSO DINAMICO CHE NON HA MAI TERMINE.

Ho ritenuto di fare cosa utile nel raccontare me stesso e le mie esperienze di crescita. Questa non vuole essere una guida universale all’autostima. Credo comunque che i racconti di una vita valgano più di mille parole…

Con il cuore
Luigi Miano

 

6 Commenti

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  • Luigi

    @Rino sei tu formidabile!
    Non c’è età per andare verso i propri sogni, non mollare!
    Un abbraccio

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  • Rino Castronovo

    Luigi… sei formidabile…. Hai fatto quello che sto cercando di fare io… Solo che io ho 46 anni… Ma non demordo… continuo per la mia strada…

    Rispondi
  • Luigi Miano

    Cara Anita,
    la vita è fatta così: alti e bassi, sali e scendi, cose belle e cose meno belle.
    E l’autostima segue l’andamento…
    Non esistono le belle favole, esiste la vita..
    Come scrivi tu la partita non è finita:
    sai cosa insegnavo ai bambini quando facevo l’allenatore?
    Fino a quando la partita non è fnita, fino a quando l’arbitro non fischia possiamo farcela.
    Per me è così nella vita!
    Ti auguro ogni bene anita.
    E non mollare mai, credici sempre.
    Un abbraccio di cuore
    Luigi

    Rispondi
  • ANITA

    Caro Luigi, per un attimo ho pensato di leggere la mia storia.. ma solo fino al punto in cui dicevi che eri disperato e che eri piombato in una situazione di buio totale “un labirinto da cui non sai come uscire”.
    Io sono ferma li’.. forse qualche passettino l’ho fatto ma ricevo altre delusioni e mi e’ quasi passata la voglia di fare passi. So che non e’ la strada giusta ma e’ un circolo vizioso, vuoi fare ma hai paura di fare perche’ temi altri NO.
    So che ne usciro’ perche’ anche se mi dispero e piango tanto sono stata sufficientemente temprata dalla vita e fino a che posso camminare, muovermi, ragionare autonomamente so che non ho ancora perso la partita ma allo stesso tempo non posso fare a meno di sentirmi un po’ fallita, quando mi arriva sto pensiero lo caccio via, mi dico: non e’ vero. ma lui torna…
    grazie grazie.

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  • Luigi

    Cara Danila,
    mi sono emozionato leggendo le tue parole scritte con il cuore.
    E se solo le mie esperienze e le mie parole ti aiutassero ad aprire una riflessione su te stessa ed il tuo percorso sarebbe molto.
    Credi in te stessa sempre, credi nel fatto che tu abbia un potenziale, delle risorse e capacità inimmaginabili.
    Ti auguro ciò che desideri.
    Luigi

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  • Danila

    Caro Luigi,
    le tue parole mi sono entrate profondamente dentro.
    Anch’io in questo periodo mi sto chiedendo come e cosa voglio essere e a quale livello voglio la mia vita.
    Il tuo percorso e le tue riflessioni sono importanti per me e le userò come guida per trovare la mia strada.
    Mi accorgo di avere competenze e capacità che per troppo tempo ho lasciato in un cassetto credendo che quello che sto facendo sia la mia realizzazione. Ora sto cominciando a capire come devo pensare per arrivare nella strada giusta.
    Grazie!
    Ti abbraccio forte,
    Danila

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