Tutto ciò che riguarda la comunicazione con i bambini, l’educazione dei bambini, l’apprendimento dei bambini e l’autostima dei bambini suscita sempre grande interesse in chi è genitore o in chi fa  l’educatore di professione.

Ultimamente sono d’attualità anche argomenti come la crescita dei bambini in caso di separazione dei genitori o nelle cosiddette famiglie allargate (Virginia Satir ha trattato l’argomento con dovizia di particolari nel suo famoso testo “In famiglia come va?”) e generalmente possiamo dire che c’è molta attenzione su cosa fare e non fare con i bambini.

Il mio approccio all’argomento è sempre stato molto preciso: i bambini sono più intelligenti, più in gamba, più svegli e più forti di quanto gli adulti vogliano credere.

In particolare mi sono sempre concentrato su come dobbiamo essere nei confronti dei bambini, piuttosto che su quello che dobbiamo fare.

Lo ripeto a ogni corso e a ogni seduta individuale: una tecnica (per quanto sofisticata, avanzata ed efficace possa essere) non cambia le situazioni.

Le persone cambiano le situazioni.

E non esistono persone senza risorse: esistono stati d’animo senza risorse e atteggiamenti poveri di risorse. Ogni mio articolo in realtà serve proprio a permetterti di cambiare atteggiamento e di esprimere le tue migliori risorse.

Tempo fa ero a cena a casa di amici e c’erano molti invitati con i figli. Siccome ero il più giovane, il più giovanile e l’unico che dava retta ai bambini entrando nel loro mondo, mi sono ritrovato a dover interagire con una truppa di bambini più o meno scalmanati.

Mi hanno subito messo alla prova.

Lascia che ti spieghi: nella truppa c’era una ragazzina che gioca a calcio e siccome ha questa passione “mascolina”, i capelli corti e gira sempre con un pallone, la serata ruotava attorno a lei.

Una bambina è subito andata a dirle: “Mattia ha detto che non sei brava a giocare a calcio…gne gne gne gne gne…” e io ho pensato “ecco, ci siamo”.

I bambini fanno così: hanno dei rituali, delle regole di iniziazione e spesso non fanno i capricci, bensì creano zizzania per mettere alla prova le persone. Assomigliano agli dei dell’antica Grecia, i personaggi determinanti dell’Iliade e dell’Odissea!

Avevo due possibilità: negare e incolpare la bambina chiacchierona  (e quindi essere rifiutato dal gruppo, perché sarei stato visto come “il solito adulto”) oppure potevo stare al gioco, dimostrare che mi ricordo ancora i rituali dei bambini, divertirmi e regalare qualche insegnamento!

La calciatrice si è subito presentata per chiedere conferma e per scoprire di che pasta sono fatto (ricorda, non c’eravamo mai visti prima): è rimasta sbigottita quando le ho risposto “sì, è vero, secondo me non sei un granché”.

Devo esserle sembrato una specie di bimbo troppo grosso (o una specie di Ulisse).

Ovviamente abbiamo giocato a calcio tutti insieme, ovviamente io ci ho rimesso un paio di fantastici mocassini (cosa fai, non giochi a calcio sul cemento e con un Super Tele solo perché non hai le scarpe giuste?) e ovviamente la ragazzina ha dimostrato tutto il suo valore e la sua bravura.

Alla fine mi ha chiesto, con aria di sfida: “allora?” e la mia risposta l’ha stupita più di prima.

Il dialogo è stato questo: sei contenta? – sì – sai di aver dato il meglio di te? – sì – sei soddisfatta di te? – sì – bene, mi fa piacere, perché è questo ciò che conta davvero nella vita.

Ecco come si diventa un punto di riferimento per qualcuno.

Morale della storia: leggi l’Iliade e l’Odissea se vuoi scoprire come ragionano i bambini!

E soprattutto: entra nel mondo dei bambini per interagire e comunicare efficacemente con loro!

Non puoi pensare che i bambini ti diano retta e si confrontino apertamente con te se pretendi di rimanere su due piani differenti!

Questa è la prima regola per creare un rapporto vincente con tua figlia o tuo figlio (ne trovi altre qui -> http://www.piuchepuoi.it/gratis/segnali_figli.php).

Poi c’è un’altra regola, fondamentale, che trovi solo in questo articolo e che non ho messo in nessun altro corso: devi fare tua la congruenza.

Ricordi che all’inizio dell’articolo ho scritto che ciò che conta veramente con i bambini è come sei e non cosa fai?

Bene, ricordati che i bambini rifiutano i comportamenti incongruenti, i ragionamenti incongruenti e le persone incongruenti.

Quindi se vuoi farti ascoltare e se vuoi creare un rapporto di successo, devi essere congruente e devi dimostrare di comportarti come affermi, devi esprimere le tue idee con chiarezza e devi dimostrare di avere la volontà di sostenerle.

Devi prepararti per le sfide del regno dei bambini e se accetti di affrontare le loro prove e i loro rituali devi farlo con rispetto e serietà.

Ricorda che fondamentalmente i bambini stanno imparando, è questo ciò che fanno per la maggior parte del tempo: imparano a parlare, a camminare, a correre, ad andare in bicicletta, a leggere, a scrivere, ad allacciarsi le scarpe, a leggere l’ora, a studiare, a giocare a calcio, a relazionarsi con le altre persone eccetera.

Se è vero che non esiste una scuola per diventare genitori è altrettanto vero che non esiste un manuale per crescere e diventare grandi.

Eppure i bambini lo fanno egregiamente, divertendosi e giocando: non credi che sia il caso di imparare qualcosa dal loro atteggiamento?

9 Commenti

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  • mattia lualdi

    Prego Cristina :-)

    Lo so, non siamo tanto abituati a pensare in termini di gioia, abbondanza, creatività ed entusiasmo…in effetti, questo è il motivo per cui ho un lavoro!

    Credo che quella che hai sperimentato sia proprio una “ah ah experience” come dicono gli americani, cioè un momento di vera illuminazione pratica :-)

    Vedrai che andare avanti su questa strada ti darà sempre più soddisfazioni.
    Buon tutto!

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  • Cristina

    Grazie Mattia!!!
    Mi hai aperto gli occhi su una cosa a cui non avevo pensato minimamente: parlarle CON GIOIA, solo in positivo, senza usare mai espressioni tipo “dobbiamo farlo”!!!
    Grazie!!
    mi hai dato davvero un grosso aiuto!!!
    Grazie grazie!!!
    Cristina

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  • mattia lualdi

    Dille questo: “tesoro stai per vivere un’esperienza fantastica. In qualche momento ti sembrerà strano e vedrai gli adulti fare cose buffe, ma sappi che stanno facendo qualcosa di molto utile, come quando noi prepariamo da mangiare. Magari ad un certo punto ti verrà voglia di fare altro, ma so per certo che eviterai i capricci perché hai capito che è una cosa importante, come quando … [e qui cita qualcosa che è importante per voi]. Quello che stai facendo ti rende speciale perché già così piccola stai creando un futuro migliore per te stessa, pensaci :-) So che starai bene presto e vedrai che ti ricorderai di questo momento ogni volta che dovrai dare il meglio, come quando eri piccola e hai imparato a camminare! Ti voglio bene.”

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  • Cristina

    Ciao Mattia,
    sono Cristina ed ho una bimba di 4 anni e mezzo che sta per essere operata di tonsille ed adenoidi. Tu dirai, e allora?
    Ho letto il tuo articolo cercando qualche risposta alla domanda: come spiegarglielo, come preparala nel modo migliore possibile?? Come comunicare con lei in questa specifica situazione, senza commettere errori? Mettendomi sul suo stesso piano e nei suoi panni, sicuramente.
    Ma non basta, vorrei che in questa occasione lei potesse migliorare la sua autostima ed imparare ad affrontare con positività le fasi critiche della vita. Dunque tutto questo mi fa dire: come posso aiutarla? Devo dirle la verità, ma come gliela dico senza spaventarla…? anzi, vorrei aiutarla ad affrontarla con serenità!!
    Come poterle spiegare cosa succederà senza che ad esempio lo viva come una punizione (troppo piccola per capire che è per il suo bene… se una cosa la fa star male, per lei è una punizione :-( !!!).

    Grazie,
    ciao
    Cristina

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  • mattia lualdi

    Grazie a te Antonella!

    Se poi farai leggere ai tuoi alunni anche l’Odissea avrai per sempre la mia gratitudine!

    So che può sembrare strano, ma il mio personaggio preferito è sempre stato Ulisse (spiego bene il perché nella presentazione di Metamorphosi) e sono convinto che questi testi abbiano davvero tanto da insegnare.

    Buon lavoro allora, visto che fai uno dei mestieri più importanti in assoluto, e buon divertimento.

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  • Antonella

    Che dire…stavo cercando qualche spunto per proporre l’Iliade ai miei alunni di I^ media…e sono approdata qua! Aggiungerei…”per fortuna”! Ho molto da imparare ma sono contenta che, almeno istintivamente, ho già adottato la condivisione delle regole del regno dei bambini. Grazie per i suggerimenti preziosissimi!

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  • Angelo

    …..ieri pomeriggio,
    puntualmente ho efettuato l’accquisto del Vs. Nuovo Prodotto “TUO FIGLIO E’ UN CAMPIONE”!

    Penso che sicuramente, nonostante l’età avanzata
    dei ns. ragazzi, ormai maggiorenni, é un elemeto molto importante per poter migliorare sempre gli aspetti comunicativi e comportamentali nei rapporti con i propri figli, rivolgendosi a chi ha specializzazione e competenze più evolute!

    NEL NOSTRO MONDO, MAI SI FINIRA’ DI IMPARARE!

    Ritengo altresì sottolineare che, i ns. figli, per i quali, in qualità di genitori ci accingiamo quotidianamente impartendo loro nozioni, obblighi, suggerimenti, NON SONO NOSTRA PROPRIETA’!
    Ci sono solo stati affidati, dal Creatore di tutte le cose, affinchè noi, da buoni genitori, li prepariamo, ogniuno a suo modo, affinchè “LORO”, presto imparino a camminare con le proprie risorse, lungo le strade della vita.

    Quindi, al fine di evitare sorprese poco buone, secondo il mio punto di vista, occorre amarli e sostenerli pienamente, EVITANDO L’AMORE POSSESSIVO a tutti i costi, poichè amarli pienamente significa lasciar loro decidere!
    L’AMORE E’!! e non… L’AMORE SI HA!

    Grazie MATTIA!
    un abbraccio
    E PER ITALO PENTIMALLI, CON TUTTO LO STAF,
    “LA VOSTRA FINESTRA SUL MONDO,”piuchepuoi.it” E’ UN SUPPORTO MIRACOLOSO.
    ANGELO

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  • ciriaca

    BEN DETTO MATTIA!!! Ho due bimbi e so’ cosa significa!!!

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  • Angelo

    ….MATTIA,
    ti esprimo il mio PIU’ AMPIO RICONOSCIMENTO, e non solo…anche da parte della mia dolce metà, per il tuo impegno professionale, nei confronti di ns. figlio!!!
    Un aiuto esterno, come il tuo, è opera di compensazione e miglioramnto della personalità di ns. figlio!
    Riconosco importante il ruolo della famiglia che abbinato alla tua notevole carica di competenze ed esperienze, conduce il ragazzo ad una comprensione più ben definita del suo ruolo nel mondo di oggi!

    E’ comunque determinante la tua competenza, questo certamente!
    Un fatto di notevole rilevanza che va al di la di tutto, è dovuto alle tue caratteristiche di “savent comment faire”, poichè hai alla base una formazone altresì IMPORTANTE, costituita alla base, da una Famiglia, la tua, dalle basi solide e concrete che ha forgiato “Mattia” in una persona avente in dotazione, sani principi sociali e morali!!!

    Ricordati che anche il ns. figlio maggiore, presto, necessita di qualche spinta…

    Con l’auspicio di grandi cose.
    Auguri Mattia!
    Ciao

    Angelo

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