I bambini NON sono adulti incompleti o non ancora formati.

I bambini sono persone con una struttura psicologica ben precisa, in alcuni casi simile a quella degli adulti, in altri diversissima.

In una cosa i bambini sono molto simili agli adulti e a qualsiasi altra persona: hanno gli stessi identici bisogni umani fondamentali.

Parliamo di bisogni psicologici e quelli fondamentali sono 6:

  • certezza
  • varietà
  • amore
  • importanza
  • crescita personale
  • contributo al mondo

i bambini crescendo sviluppano questi 6 bisogni umani fondamentali esattamente come tutte le altre persone sulla faccia della terra!

Non c’è un ordine o un bisogno più importante e non ci sono nemmeno bisogni giusti o sbagliati.

In questo articolo mi concentro sul bisogno di importanza per un motivo semplicissimo: è quello più incompreso e basterebbe comprenderlo per risolvere il 70% dei conflitti.

L’altra notte sono stato svegliato alle 4.30 del mattino da rumori, musica a tutto volume e urla: alcuni ragazzi nella piazzetta sotto casa mia stavano facendo casino e stavano prolungando la loro serata all’aperto senza curarsi della gente che dorme.

Come definiresti questo atteggiamento?

Qualcuno direbbe maleducazione, mancanza di rispetto, disattenzione o semplicemente “gioventù”.

Parliamo del bullismo: come definiresti questo atteggiamento?

Qualcuno dà la colpa ai genitori, qualcuno alle istituzioni, qualcuno alla tv e qualcun altro alla società moderna.

E quelli che ti insultano in macchina? Quelli che ti minacciano perché secondo loro gli hai tagliato la strada?

Di nuovo maleducazione? Stress? Rabbia repressa? Giornataccia?

Passiamo agli amici o al partner che ti dicono esattamente come fare qualcosa che tu stai facendo: ti spiegano cosa stai sbagliando e ti dicono come farlo meglio. Ottimo comportamento, solo che a volte lo fanno quando non è assolutamente richiesto!

Ormai hai capito il tipo di esempi che sto facendo e quindi non serve aggiungerne altri. Ti chiedo questo: cos’hanno in comune tutti questi esempi?

L’origine, la causa scatenante.

Il fare casino sapendo che potresti disturbare e continuare a fregartene, il bullismo, l’arroganza sulle strade e pretendere di insegnare alle parsone come si sta al mondo sono tutti atteggiamenti con un denominatore comune: il bisogno di importanza.

Il fatto è che troppo spesso non vengono riconosciuti come comportamenti dettati da questo bisogno e quindi non vengono risolti nel modo opportuno.

Con i bambini specialmente questo è un errore frequente: si condanna la personalità del bambino criticando aspramente il suo comportamento (come se fosse una persona cattiva) senza riconoscere un fatto fondamentale:

il bisogno di importanza è sacrosanto! Il problema sta nella scelta del veicolo usato per soddisfarlo!

Infatti ogni persona su questo pianeta ha questi 6 bisogni umani fondamentali: ciò che ci differenzia sono le scelte che facciamo per soddisfarli.

Questo è un punto fondamentale: ciò che crea distanza tra le persone non sono le caratteristiche più profonde ma le scelte comportamentali.

Un bambino che si comporta male non è necessariamente cattivo o maleducato!

Ha semplicemente un disequilibrio tra i suo bisogni psicologici e segue una strada negativa per soddisfarli.

Troppo spesso non ce ne accorgiamo e bolliamo le persone con le definizioni peggiori basandoci sulle loro scelte, senza chiederci cosa le ha spinte a fare quelle scelte.

Una persona che parla troppo sta magari cercando di soddisfare il suo bisogno di importanza.

Un bambino che non presta i suoi giocattoli o che esclude altri bambini dai giochi sta molto probabilmente cercando di soddisfare il suo bisogno di importanza.

Una persona che tradisce continuamente il proprio partner sta cercando di soddisfare anche il suo bisogno di importanza.

Pensa a un bambino: sta formando la sua personalità giorno dopo giorno e gli unici mezzi che ha a sua disposizione sono l’imitazione del comportamento dei genitori e le sue esperienze personali, basate su prove ed errori.

E mentre sviluppa tutto questo percorso articolato si ritrova a dover fare i conti con il bisogno di importanza: se c’è armonia ed equilibrio riuscirà a soddisfare ogni bisogno in modo sano e con veicoli appropriati.

Se invece gli mancano la certezza e l’amore, oppure se vede la vita come una lotta costante per l’affermazione di se stessi, oppure ancora se vive nella paura e nella mancanza, ecco che farà di tutto per soddisfare urgentemente il suo bisogno di importanza, con qualsiasi mezzo a sua disposizione.

Ogni cosa nella vita è frutto di un processo di apprendimento.

Quindi se un bambino impara che facendo i capricci si sente importante continuerà a usare questa strategia se vede che funziona.

Esattamente come una persona che ha imparato a trattare male gli altri per sentirsi importante continuerà a farlo in ogni momento se non riporta armonia ed equilibrio nella sua vita.

Quindi adesso che possiedi queste informazioni inizi ad avere un po’ più di responsabilità nei tuoi rapporti interpersonali perché sei in grado di comprendere come alcuni comportamenti sono frutto di scelte dettate dal bisogno di importanza e non dalla malvagità!

Allora in che modo puoi comportarti nelle situazioni più impegnative?

Ecco i passi da seguire quando ti ritrovi a confrontarti con una persona (adulto o bambino che sia) che si sta comportando palesemente male:

  • innanzitutto devi ricordarti quanto è importante per te questa persona: ci tieni al vostro rapporto? Significa molto per te avere una relazione sana e proficua con questa persona?
  • devi assolutamente evitare di arrabbiarti e perdere il controllo: concentrati sul risultato che vuoi ottenere
  • chiediti se il comportamento di questa persona può essere dettato dal bisogno di importanza e di affermazione
  • guarda la situazione dal punto di vista di questa persona e chiediti quali alternative ci possono essere
  • ricorda all’altra persona quanto è importante per te, falle capire che riesci a comprenderla e proponi una delle alternative che hai trovato
  • continua in questo modo fino a quando l’altra persona non comprende che stava facendo scelte limitanti o addirittura dannose.

Troppe persone credono che non si possa ragionare con i bambini o con certe persone: è vero! Ma solo quando “ragionare” significa sbraitare contro queste persone dicendogli quanto sono cattive!

Ragionare significa usare la ragione, quindi abbassare i livelli di emotività e iniziare un confronto sensato.

Ovviamente prima di poterlo fare devi riuscire a stabilire un dialogo e questo lo puoi fare solo entrando nel mondo dell’altra persona e assumendoti la responsabilità della comunicazione.

Ovviamente questo è un argomento molto vasto e articolato perciò inizia ad allenarti proprio a riconoscere il bisogno di importanza e a cercare soluzioni e opportunità vincenti per soddisfarlo!

12 Commenti

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  • carlo

    ciao…
    bel articolo..ma una domanda qual’è l’incontro fra emozioni e bisogni?se da una sensazione..pensiero…emozione…comportamento…tutto ciò mira a soddisfare un bisogno..?
    cioè la soddisfazione di un bisogno genera emozioni e senzazioni positive,mentre l’insoddisfazione di quel bisogno genera “frustrazione”(e connessi)?
    grazie

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  • fabio

    potrei risponderti che anche tu stai facendo lo stesso… La mia critica è un altra, quella di Robbins è una teoria onnicomprensiva, a cui puoi trovare conferme e risposte in base ai tuoi gusti, quindi se scrivi sui forum e tu laurei, è per soddisfare l’importanza, se vai la sera a bere, è per soddisfare il bisogno di varietà ecc….
    Sembrano postulati Freudiani.
    Anche quando affermi, qui non facciamo psicologia ciò è erroneo, guarda che la pnl è nata proprio dall’osservazione dei modelli dei grandi terapeuti.
    ciao

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  • mattia lualdi

    Semplice: stai cercando di soddisfare il tuo bisogno di importanza proprio su queste pagine, non ti sembra uno spasso?

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  • fabio

    Se mi spieghi cosa c’è di divertente, e cosa intendi quando affermi che il mio comportamento sarebbe la conferma di quanto detto, te ne sarei grato….!

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  • mattia lualdi

    La base c’è eccome e l’aspetto più divertente di tutto questo è che il tuo comportamento è la conferma di quanto ho scritto.

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  • Fabio

    Sul fatto che realmente queste cose funzionino? mi permetto di avere qualche dubbio!
    mi rifaccio alla tua frase: “stiamo parlando di pratica”; ma una pratica, senza una base epistemica coerente, perde di affidabilità, e cade nell’autoreferenzialità allo stato puro.
    saluti

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  • mattia lualdi

    La piramide dei bisogni di Maslow è leggermente diversa e la teoria dei 6 bisogni umani qui esposta (codificata, appunto, da Robbins) è un ottimo schema: semplice e immediato.

    Il punto non è cercare di esprimere una verità eterna e immutabile e lo scopo di questo articolo non è dare definizioni.

    Lo scopo di questo articolo è fornire strumenti, allargare il punto di vista e invitare a una riflessione innovativa: ogni schema che semplifica e velocizza il processo secondo me è ben accetto!

    Qui non stiamo facendo filosofia né psicologia: non vogliamo affibbiare nomi, categorie o altro…cerchiamo solo di rendere più divertente il processo educativo.

    Stiamo parlando di pratica e quando si parla a decine di migliaia di persone contemporaneamente è per forza di cose necessario usare degli schemi, degli esempi e dei modi che siano chiari e fruibili dal maggior numero possibile di individui.

    Nessuno ha mai detto che l’uomo funzioni solo come il cane di Pavlov, né che dobbiamo rifarci a schemi o piramidi come se fossero il nostro codice genetico.

    Il punto è che queste cose funzionano e quindi, perché non usarle a nostro vantaggio?

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  • Jody Gagliardo

    Anche Maslow ha parlato di piramide dei bisogni e, personalmente, la trovo una teoria molto semplice che può tornare utile in ottica comportamentista, ma fortunatamente l’uomo, a differenza del cane di Pavlov, non apprende semplicemente per stimolo e risposta. Un bambino che si comporta male non è un bambino cattivo, questa è l’unica frase dell’articolo che condivido.
    Saluti

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  • fabio

    I bambini, come tutte le persone hanno 6 bisogni fondamnetali? tutte le persone hanno 6 bisogni? proprio tutte? paradossale, che prima la pnl, cerchi di smontare, le generalizzazioni, e poi invece, nel linguaggio di chi la pnl la usa per lavoro, (appunto trainer, le generalizzaizoni aumentino).
    E la teoria dei 6 bisogni è di Robbins, che al sottoscritto, sembra anche un po’ sempliciotta!

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  • Angelo

    ….leggendo i tuoi “post”, scopro, e mi rendo sempre più conto, che ciò che scrivi è segnale di competenze molto ben condite tra loro e riguardanti certamente tutta una serie di diverse materie.

    Nonostante la tua giovane età, sostengo che tu Mattia, sia una persona molto completa ed in costante evoluzione!

    Complimenti per ciò che “POSTI” fornendo semi e frutti sulla tavola dell’umanità!!
    Ancora gratitudine nei Tuoi confronti e di tutti coloro che ogni giorno si pronunciano al fine del bene.

    A presto.
    Angelo Durante

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  • mattia lualdi

    Grazie mille Andrea!

    In effetti questo articolo è indispensabile per i genitori e allo stesso tempo è utilissimo per tutti quanti noi.

    Molto spesso sembra che alcune risposte siano nascoste chissà dove, invece il più delle volte tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi.

    Ora hai la possibilità di fare la differenza in molte situazioni: complimenti!

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  • Andrea

    questo articolo mi ha interessato molto, può essere veramente utile per la vita di tutti i giorni. mi ha aiutato a comprendere anche me stesso, mi ero posto dei dubbi sul perchè di alcuni miei comportamenti, il tuo articolo mette giù le cose con tale semplicità che trasforma questi dubbi in ovvie considerazioni.
    complimenti Mattia, i tuoi articoli sono ben avanti :)

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