Stato d'animoCambiare stato d’animo, passando da una condizione di negatività a una piacevole sensazione di positività e di benessere, è possibile ed estremamente semplice! Lo può fare chiunque, anche chi ignora l’esistenza della Legge di attrazione o non sa nulla di visualizzazione o di meditazione. Anzi, lo facciamo già tutti: chi consapevolmente, chi senza rendersene conto. In fondo, per modificare la propria condizione emotiva è sufficiente provare il desiderio di cambiare e di sentirsi bene.

Certo, conoscere il controllo che ognuno di noi esercita sui propri pensieri e sentimenti significa vivere a un livello superiore rispetto a coloro che semplicemente esistono, credendo di essere nelle mani del destino.

La verità è che finché non ci si rende conto di essere creatori e responsabili della propria vita, non si fa niente per liberarsi dai pensieri negativi. Anzi, ci si concentra su di essi, crogiolandosi nella tristezza, nella disperazione, nella convinzione di essere sfortunati.

Ci si piange addosso per giorni interi, poi accade qualcosa e come per miracolo le cose riprendono ad andare per il verso giusto e si ritrova il buon umore. Basta un piccolo segnale di ripresa e ci si sorprende a pensare: “Ma allora non tutto è perduto!”. Con un po’ di speranza, si asciugano le lacrime e si riparte… Si va avanti così, in balìa del caso, fino all’ostacolo successivo…

Tuttavia quando scopriamo che la qualità di ogni singolo istante della nostra esistenza dipende da noi, e che realmente i nostri pensieri creano la nostra realtà per il principio di causa-effetto, allora smettiamo di cercare il motivo della felicità all’esterno! Iniziamo a guardare attentamente dentro il nostro cuore. Troviamo l’intenzione di agire e ci rendiamo conto dell’incredibile potenziale di cui disponiamo. Capiamo che essere negativi è solo una grande perdita di tempo e ritroviamo con rapidità la gioia di vivere e il sorriso!

Immagina la scena: lunedì mattina, dicembre, fuori nevica. Sono le 6 e suona la sveglia. Tu la spegni e ti volti dall’altra parte. Passano dieci minuti e l’aggeggio spietato suona di nuovo. Tu lo spegni un’altra volta, ma non puoi rigirarti ancora tra le coperte e riprendere a sognare: ti devi alzare. Dopo avere bevuto un caffè in piedi, ti butti nel traffico, o prendi un treno carico di pendolari come te. Giungi a destinazione già stanco. Un lunedì come tanti. L’inizio di una settimana lavorativa per nulla entusiasmante. La solita routine. Il tempo che passa con il contagocce. Tu che vorresti essere altrove, ovunque, ma non nel luogo in cui ti trovi! Date queste premesse l’umore non potrebbe che essere nero!

E allora, che fare? Subire una giornata grigia e pesante? Con il muso lungo, oppure – peggio – con un sorriso falso? Lavorare male?

Perché invece non concentrarsi sugli aspetti positivi della situazione? Anche se sembra impossibile trovarne, ce ne sono molti, te l’assicuro! Tanto per iniziare, in questi tempi di crisi non è poco poter contare su di un’entrata fissa e costante. Hai un lavoro, tanto vale svolgerlo al meglio e con impegno! Otto ore passano in fretta, anche la settimana volerà e nel weekend potrai dedicarti alle tue passioni, magari a migliorare le tue condizioni di vita e a realizzare i tuoi desideri. Poi, in fondo, i colleghi non sono così male. Tua moglie stasera ti cucinerà il tuo piatto preferito, hai promesso a tuo figlio che gli insegnerai a suonare la chitarra e sarà meraviglioso passare del tempo in famiglia…

Tanto tempo fa anch’io lasciavo che i cattivi pensieri rovinassero le mie giornate. Poi una sera, mentre ero imbottigliata nel traffico, impaziente di arrivare a casa e naturalmente nervosa, la radio ha trasmesso una delle mie canzoni preferite, molto allegra e ritmata, e all’improvviso mi sono ritrovata a battere il tempo sul volante, a canticchiare e a sorridere. Così ho pensato, entusiasta: “Questa canzone è davvero magica! Nel giro di pochi secondi ha trasformato la mia rabbia in allegria!”.

È dunque possibile che una canzone possa farti cambiare stato d’animo?

Direi proprio di sì!

Quando ti rendi conto di trovarti in uno stato di negatività, prova a distrarti cantando una canzone che ti piace, guarda uno spettacolo di cabaret oppure un film comico, leggi un libro divertente, ricorda un episodio significativo e piacevole del tuo passato, pensa alla tua città preferita, scrivi una lettera romantica alla persona che ami.

Ricorda: un pensiero attrae infiniti pensieri simili. Un pensiero positivo attrae infiniti pensieri positivi.

Inizialmente sarà solo una distrazione, poi diventerà un’abitudine. Con il passare del tempo cambiare stato d’animo sarà il tuo gioco preferito, un gioco bellissimo di cui non potrai mai più fare a meno!

Credersi felice vuol dire esserlo, ritenersi infelice significa diventarlo.

11 Commenti

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  • valentina demelas

    @Ornella ciao, grazie per il tuo commento. Non si deve e soprattutto non si può utilizzare la legge di attrazione per cambiare gli altri. Puoi chiedere che i tuoi rapporti con una certa persona migliorino, ma non che la stessa persona cambi. per quanto riguarda lo stato d’animo, è difficile, lo so. Mi è appena capitato un momento nero, ho individuato i pensieri negativi, li ho fermati e ho iniziato a pensare a cose positive, a cose belle, piacevoli. Ci ho messo tre giorni per ritrovare la serenità, ma ce l’ho fatta! Serve pratica, è un po’ difficile da spiegare, però funziona, credimi. Basta provare, magari all’inizio serve sforzo e poi diventa un’abitudine. Quando ci si sente bene, tutto migliora. anche i rapporti con gli altri. Un bacione!

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  • Ornella

    Complimenti! Purtroppo teoricamente tutto è possibile ma in pratica è molto difficile: ho letto e leggo tanti libri sull’argomento e penso che teoricamente è bello e possibile ma io non posso cambiare gli altri e sentirmi in colpa per il loro comportamento strano. Secondo te come potremmo comportarci con persone così? Siamo sempre responsabili? Ciao

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  • valentina demelas

    @ Giorgio grazie per il tuo contributo, parlare di argomenti così delicati non è mai semplice, si rischia sempre di toccare nervi scoperti.

    @Carmen carissima , intanto grazie per il tuo commento. Grazie per esserti aperta. Credimi quando dico che cambiare stato d’animo volontariamente all’inizio può essere una prova, una distrazione, ma poi diventa una sana abitudine e poi un gioco bellissimo! Lo, so, non è semplice da credere e comprendere, lo diventa quando inizi a sperimentare gli effetti del pensiero positivo. So bene cosa sia la depressione, l’ho vissuta quando ero adolescente, quindi pochi anni fa. Ho lasciato la scuola per un anno, mi sono isolata. Ma poi qualche cosa è scattato dentro di me, ho trovato la forza in me, ho capito che tutto dipende da me, che sono solo io respondabile dei miei sentimenti. Gli altri si possono comportare in modo spregevole, meschino, per cattiveria o solo per ignoranza, ma sei tu che reagisci ad essi. Puoi decidere di non farlo, puoi stare male, ma poi capire il tuo malessere, come circoscriverlo, combatterlo e infine vincerlo. Puoi anche decidere di ignorarlo, ma questo non è un bene, perché il male resta e diventare insensibili e “impermeabili” non è una soluzione. Puoi decidere di non permettere agli altri di ferirti, puoi decidere di reagire. Lo so, è complicato da capire, ma ne vale la pena, te lo assicuro. Non è facile chiarire questo argomento in poche righe, non bastano siti interi e libri di massimi esperti… c’è sempre qualcosa da aggiungere! Sappi però che il mondo non è cattivo come sembra e c’è sempre una soluzione, anche se bisogna pagare un prezzo, a volte. So che spesso sembra che il tunnel non abbia fine, ma arriva sempre uno spiraglio, l’uscita. Scrivi ancora, sarò felice di riponderti sempre. Un abbraccio forte!

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  • Giorgio

    Questo commento è per Carmen che è più giovane del mio figlio più piccolo.
    Sono in grado di comprendere il suo disagio e dolore interno perché anch’io mi sono trovato su quella strada.
    Essere traditi dalle persone, ovvero il tradimento della fiducia che noi riponiamo in loro, è cosa abbastanza comune di questi tempi.
    Lo scadimento dei valori fa parte del nostro tempo e le “pillole della negatività” ci sono proposte quotidianamente dal più potente dei media: la TV!
    La mia fiducia è stata tradita da una persona che era diventata un’amico e un confidente.
    Oltre ad una perdita economica rilevantissima, ciò mi ha causato un dolore inimmaginabile che mi ha reso insonne per un intero mese e mi aveva spinto sulla soglia della chiusura totale dei rapporti con le persone e con il mondo se non verso il suicidio.
    Fortunatamente ho incontrato un signore dagli occhi profondi che mi guadava con intensità e con il quale era incredibilmente spontaneo confidarsi (!!!)
    Lui ha capito che soffrivo a causa dei mali del mondo; mi ha parlato di un mondo diverso e mi ha promesso di farmi conoscere altre persone come lui.
    Dopo due anni di frequentazioni ho compreso che queste persone non possono tradire nessuno perché sarebbe come tradire se stessi.
    Di queste persone, che cercano la verità, ce ne sono molte ma bisogna cercarle e bisogna anche iniziare ad incamminarsi verso il “cambiamento”.
    Probabilmente Carmen dovrà anche appurare se sono presenti squilibri ormonali che le causano depressione, in ogni modo se vorrà scrivere alla mia casella infoarunagold@gmail.com potrò dilungarmi nella spiegazione e, perchè no, inviarle anche del materiale sotto forma di file.

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  • carmen

    ciao valentina, quello che hai scritto ha un senso leggendolo ma non credo che funzioni sul serio; cioè magari può andare bene per una giornata lavorativa o un giorno dove qualcosa va storto ma non quando è l’intera vita a andarti male.
    Ho 22 anni e sono più o meno cinque anni che ho degli sbalzi d’umore molto bruschi: è come se pensassi che ogni singolo gesto degli altri verso me potesse avere un doppio fine, magari lo stesso gesto che il giorno prima mi aveva fatto piacere. Non mi fido più di nessuno perchè la vita mi ha dato molte delusioni; le persone si mostrano in un modo, tu ti affezioni, ti fanno sentire importante o comunque ti dicono che puoi essere “qualcuno” e il giorno dopo non le riconosci più, la stima che avevano per te si trasforma in disprezzo e tu non capisci più niente. Ti chiedi cosa hai sbagliato, perchè non vieni considerata e cadi nell’oblio. Non riesco a pensare a una cosa positiva su tutto ciò che mi accade perchè il pensiero positivo che dura pochi istanti non basterebbe a emarginare il dolore.

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  • valentina demelas

    @ Giorgio grazie per il tuo commento! Io ho imparato ad apprezzare il mio lavoro, quando ancora ne svolgevo uno solo con lo scopo di guadagnare e accumulare contributi… ;-) cioè ancora prima di svolgere quello dei miei desideri. A 24 anni stavo intere settimane in hotel, da sola, in trasferta per insegnare ai neo assunti tecniche di vendita e curavo le pr con i fornitori.
    Insomma, un’altra giovane si sarebbe intristita… lontana da tutto e da tutti. Invece io ho goduto di quei momenti solo miei, di quel tempo per coltivare me stessa e diventare più indipendente e professionale. Ricordo ancora quei giorni con piacere e un pizzico di sana malinconia, sai?

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  • Giorgio

    Grazie Valentina per questo lucido articolo che mi è servito come spunto per una mia presentazione .ppt sul pensiero positivo che devo preparare per dei collaboratori.
    Quante volte mi sono trovato al ritorno dal lavoro a tardissima ora a pensare che molti altri se ne stavano comodamente casa in poltrona… Ma tutto sommato la mia giornata era stata positiva perchè avevo conosciuto delle persone nuove e avevo gettao dei semi che potevano germogliare in amicizia… viaggiavo comodamente in un’auto dotata dei necessari confort come la radio che permetteva di sintonizzarti su un canale interessante… Mi potevo fermare in qualunque momento in un autogril per una momentaneo relax… A quante persone, che lavorano con turni serali, è concesso tutto questo? Da giovane quella esperienza l’ho provata per quasi un anno e che dire… bando alla lagna ” Viva il pensiero positivo”

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  • valentina demelas

    @ Giandomenico
    Ciao, grazie!
    Certo, essere padroni della propria vita implica la felicità, e, cosa non da poco l’appagamento. Direi anche il desiderio di continuare nella crescita e nel miglioramento.
    Focalizzarsi su pensieri positivi come ho scritto nel post, all’inizio diventa un’abitudine, poi un gioco fantastico a cui non si smetterebbe mai di giocare :-)
    Un abbraccio.

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  • Giandomenico

    Buongiorno Valentina,
    come dire… ci sentiamo felici nella misura in cui siamo padroni della nostra vita? :)

    Apparentemente un concetto molto semplicistico, ma, in base al quale, sono nate “leggi mentali” come la Legge di Causa ed Effetto, del Controllo, del Credo, delle Aspettative, di Attrazione e di Corrispondenza, quest ultima la mia preferita, e sostenuto da gran parte degli autori motivazionali americani, tra cui Anthony Robbins, Stephen Covey e Napoleon Hill.

    Del resto lo stesso Brian Tracy è stato molto chiaro nell’affermare che

    “diventiamo ciò che occupa la nostra mente per la maggior parte del tempo”.

    Complimenti per il tuo post e ti auguro in bocca al lupo per questa nhova avventura!

    Giandomenico

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  • valentina demelas

    @ Claudio
    ciao, ti ringrazio per il tuo commento e per il benvenuto.
    E’ un piacere e un onore!

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  • dott. claudio pagliara

    Carissima Valentina,
    complimenti per il tuo articolo chiaro ed estremamente utile.
    E’ estremamente vero quello che dici e, soprattutto, che “finché non ci si rende conto di essere creatori e responsabili della propria vita, non si fa niente per liberarsi dai pensieri negativi”.
    Benvenuta fra gli esperti di PiuChePuoi, sicuramente il tuo apporto sarà molto importante.
    Ti auguro buon lavoro
    Claudio

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