Sai quando trovi una bella frase e la copi perché te la vuoi ricordare? Una volta ho letto una  citazione fortissima, che suonava così: “Avete il pennello, avete i colori: dipingete voi il paradiso e poi entrateci”. Lo scriveva Nikos Kazantzakis.

Mi sembrava così bella, così entusiasmante come prospettiva di vita. Ma anche  così fuori dalla mia portata! Così affascinante e allo stesso tempo inquietante. Così – come dire – troppo facile e semplice per qualcosa che invece a me pareva pesare come un macigno. Ah, sì, il Paradiso! Ma ahimè le mie credenze.

Per un po’ ho creduto alle mie credenze. Sai, ci si affeziona anche alla propria prigione a forza di starci. Poi però ha vinto il Paradiso e così ho dato mano a pennello e colori e ho cominciato a impiastricciare la mia vita di scene paradisiache. A volte mi veniva tutto tranne scene divine, ma con un po’ di perseveranza ho fatto qualche passetto. Oggi non ho ancora dipinto il mio Eden, però di una cosa sono certo: della gioia immensa che sento quando so che posso farlo! E che ci entrerò nel mio Paradiso. Sorridendo.

Adesso capisco quanto valeva la pena lasciare le mie vecchie credenze al loro destino e cominciare a battere le ali nel nuovo cielo della Vita. Non sai quanto sia contento di sapere che si può fare!

E puoi farlo anche tu, sai? O ti consideri incapace di un cambiamento vero? Non all’altezza? Addirittura credi di non meritare niente di buono? Ti capisco. Come ti dicevo è capitato anche a me e a tanti altri. E invece il paradiso è possibile e il primo passo è semplice. Vuoi scoprire insieme a me che sei molto di più e meglio di quel che appari?
Già, e come appari? No, non agli altri. A te stesso!
Fai, innanzitutto, questa bella chiarezza in te stesso. Falla subito e ti metterai nella condizione di partire al meglio in questo percorso che ti vedrà protagonista di una nuova pagina della tua vita. La confusione dentro di noi porta ad annebbiare la vista sulla nostra identità e sulle nostre possibilità. Sai, l’apparenza grigia ha purtroppo oscurato la luce della tua verità. Le tue abitudini e le tue credenze ti hanno imprigionato in un’immagine. E se non sogni più il paradiso allora è necessario che tu ritrovi e ti riappropri della tua verità.

Come? Volendolo, innanzi tutto. Scegliendo di sapere chi sei e cosa vuoi! Qui, amico mio, amica cara,  non c’è tecnica che tenga. Qui si tratta di decisione. La tua. O scommettere sulla grandezza e sul valore della tua meravigliosa verità o restare a invecchiare nell’insignificante grigiore della piatta apparenza.
E ti dico subito che peraltro questo primo passo non ti comporterà sforzo alcuno. La vita non è un peso: è un gioco meraviglioso. Allora comincia a giocarlo: nessuna ansia, anzi con serenità e tranquillamente. Fai tre bei respiri profondi e ti senti di sicuro subito meglio. Immagina di respirarlo l’amore! Lasciati invadere dall’emozione di sentirti amato dall’Universo. E senti esplodere dentro di te tutta la tua forza di innamorato della Vita!

Senti la passione travolgente che c’è in quella frase bellissima “Ama, e fai quello che vuoi”! In latino suona così: Ama, et fac quod vis! In latino, sì, perché così è stata scritta e pronunciata per la prima volta da Agostino d’Ippona, il santo. Vedi e tocchi con mano quanta libertà c’è in quel “e fai quello che vuoi”? Naturalmente, sì. Quello però è il frutto. Il seme da cui viene è “Ama!”.
E allora per avere il frutto maturo ci vuole la semina. E la pazienza della crescita silenziosa. Fino all’esplosione della libertà.

Ti va di fare un semplice un primo percorso esplorativo? Due passi di semplice consapevolezza, quella che ti ancorerà ad alcune certezze che ti auguro di fare presto tue. Sentirai crescere la fiducia nelle tue possibilità.  Perché è la consapevolezza di te che fa la differenza.
E allora andiamo e iniziamo questa passeggiata che ti porta chiarezza su quel che accade nella tua vita.

1. Tu cerchi il successo.
Esso è il punto di arrivo al quale pensi. Poco importa come tu lo intenda il successo. Forse lo chiami ricchezza, ottima salute, indipendenza economica, performances sessuali, affari brillanti, fama, affermazione professionale, serenità famigliare, titoli e riconoscimenti. O come riassunto di tutto: ogni cosa che ai tuoi occhi rappresenta la felicità. Può avere tanti nomi e tanti volti il successo.
Non so a te, ma a me piace molto la prospettiva del filosofo Ralph Waldo Emerson: “Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto delle persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi dei critici sinceri e sopportare il tradimento dei falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola curata o del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo”.
Ripeto, comunque tu lo intenda, tu, come me, come tutti, cerchi il successo. Perché esso è insito nella nostra natura, fatta per l’espansione verso la pienezza di quello che siamo. Vogliamo cose belle. Le desideriamo. Le vogliamo raggiungere. E invece il più delle volte non ci riusciamo.

2. Per raggiungerlo, il tuo successo, compi ovviamente delle azioni.
A parte qualche normale pigrizia delle giornate no, sei attivo nella ricerca del risultato a cui tieni. Quando parlo di azioni, intendo proprio ogni cosa che fai quotidianamente. Lavori, fai acquisti, leggi, frequenti persone, ascolti e parli, ti nutri, hai esperienze sessuali, riposi, ti diverti e ogni altra cosa che riempie il giorno tra quando vai a letto e quando ti alzi. Di solito non ci si pensa, ma, nell’arco delle sedici ore circa in cui i nostri occhi sono aperti, siamo in azione.

A dire il vero, non smettiamo mai di agire anche quando dormiamo, perché il nostro inconscio è perennemente all’opera. Pensa, chi fa battere il cuore, circolare il sangue, ritmare i polmoni, rigenerare milioni di cellule e infinitamente altro nel nostro organismo? Tutto in noi è azione sempre! Meravigliosa opera di crescita che non conosce tregua.
Ma restiamo per il momento alle azioni di cui sei cosciente, almeno in parte. Le scegli o le subisci? Pensaci. I tuoi atti sono frutto di una tua decisione o sono ordini imposti? La differenza è fondamentale, perché saranno profondamente diversi gli stati d’animo che li ispirano.
Perché però le nostre azioni, per quante ne facciamo, non ci portano quasi mai al raggiungimento del nostro successo? La mia risposta è: per il fatto che esse non hanno alle spalle gli stati d’animo appropriati e la giusta motivazione.

3. Ti serve una motivazione chiara e continua per compiere le azioni.
Concordi certo con me che qualunque cosa facciamo ha una qualche ragione. Anche se non ne siamo sempre coscienti, le mie, le tue, le nostre attività hanno alla base una qualche causa. Una volta, mentre studiavo, ho trovato un principio condiviso da tanti filosofi fin dall’antichità: omne agens agit propter finem. Sante e illuminanti parole che significano: chiunque agisca, lo fa sempre in vista di un fine.  Non occorre sforzarsi di essere d’accordo: va da sé. Meno evidenti sono invece i veri e propri motivi ispiratori delle nostre azioni.

Vediamo un esempio. Alla fine di una mia conferenza, una signora mi avvicina e  mi racconta che lei fin da ragazza desiderava più di ogni altra cosa poter vivere in una famiglia serena (successo). Per anni, ogni giorno ha cercato di fare in modo che genitori, marito e figli potessero star bene, avessero tutto ciò che desideravano (azioni). Nonostante si sia data e si dia sinceramente un gran da fare, e con spirito di sacrificio, mi racconta delusa che i suoi sforzi non hanno dato risultati. Si lamenta (stati d’animo) che i suoi figli non sono obbedienti, suo marito è nervoso e le usa poco garbo, i genitori adesso anziani e di salute cagionevole pretendono le sue continue attenzioni. Dopo anni di disponibilità e impegno si dice ormai sfiduciata e rammaricata di non essere riuscita ad avere quello che sognava fin da giovane. La sua conclusione risentita: “Sono stata sfortunata. Ho sbagliato uomo e avrei dovuto farmi rispettare di più da tutti i miei. Adesso è tardi e mi basta semplicemente evitare le discussioni”.

Ascolto. Le sue ragioni appaiono nobili, sincere, prolungate nel tempo, eppure non l’hanno portata al risultato che desiderava. Perché? È accaduto a lei, come a me in passato, di avere motivazioni condizionate. Ossia cercate e trovate fuori da se stessi. E come dice la parola stessa rovesciata, azioni motivate (motiv-azioni) da stati d’animo dipendenti dagli altri. O condizionate dal cambiamento che ci si aspetta dagli altri.
E vedi allora come tanto il successo quanto le azioni per conseguirlo e le motivazioni che spingono queste ultime portano a fare un passo indietro. A risalire alla sorgente. A noi stessi. A te.

4. Sono le nostre convinzioni che determinano quel che accade nella nostra vita.
Se ne parla spesso, ma non sempre con proprietà. Convinzione significa essere certi di qualcosa. Accettare per vero un principio o un fatto e in base a quello agire. Si possono chiamare anche credenze. Sono tutte quelle opinioni e giudizi che abbiamo accolto come veri nella nostra vita e che ispirano e muovono il nostro comportamento.
Riassunto in una frase: noi siamo ciò che crediamo. Che crediamo di raggiungere o non raggiungere. Che crediamo di saper fare o non saper fare. Che crediamo di poter provare o non provare.
E quel che è straordinario è che non abbiamo mai torto. Qualunque cosa crediamo, noi abbiamo sempre ragione. Come diceva Henry Ford: “Che tu pensi di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione”.
Il raggiungimento del tuo successo discende dalle tue azioni che sono motivate dai tuoi stati d’animo i quali sono condizionati dalle tue credenze.
Basta a questo punto trarne la conclusione: tutto dipende da quello che credi di te. Tutto dipende da te. Ed è da qui che puoi cominciare una nuova pagina nella tua vita.

5. Riparti da te.
Puoi cambiare la tua vita scegliendo il punto di partenza naturale. Ossia te stesso. Se le cose fino ad oggi non hanno funzionato, è stato semplicemente perché hai nuotato controcorrente. Soffermati un attimo su te stesso: come sei messo oggi? Quali stati d’animo ti percorrono maggiormente? Quali emozioni provi in prevalenza? Cosa credi di te?
Le risposte segneranno il tuo punto di svolta: esse ti porteranno alla prima consapevolezza. Quella della necessità di cambiare qualcosa nella tua vita. Se sei come me, sei di sicuro una gran brava persona, con tante belle qualità, ma che ha faticato molto pensando che il successo fossero cose da raggiungere, le azioni cose da fare e le motivazioni cose da avere. Poi però un giorno intuisci che tutto dipende da te. I saggi ti dicono che tutto il potere proviene dall’interno. Tu credi a questa verità e la accogli come tua.
Ed è tutta un’altra musica!

Si possono scegliere diverse melodie. Io ho scelto quella dell’Amore. Ne sono felice e la propongo anche a te. La ritengo la strada maestra, a cui ogni altra attinge energia. Entriamo subito in questo meraviglioso orizzonte e vediamo i tre aspetti che illumineranno ogni nostro successivo passo. Ci costruiamo subito nuove credenze riguardo all’Amore e vediamo in che modo esse modificano la nostra percezione della vita. Della nostra innanzi tutto.

Un abbraccio. Grande.

(continua)

2 Commenti

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  • Monica

    Bellissimo questo articolo pieno di amore e passione! Che dire…c’è tutto, basta provare e applicarsi un pò! Sono assolutamente d’accordo con te che il successo non dipende da quello che otteniamo materialmente, anche se si tratta di un obiettivo prefissato. Ma ha a che fare con quello che proviamo emozionalmente.

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  • laurentiu

    Buona sera e grazie! Si, e vero,il mondo e le suoi genti a ancora bisognio di tuoi mesagi. Complimenti e auguri lucenti Mauro!

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