In questo articolo voglio farvi vivere l’esperienza di una ragazza che avendo risposto ad un annuncio di lavoro, si è ritrovata in una situazione paradossale.
Alla fine del racconto vi dirò cosa fare per evitare queste situazioni.
Nell’articolo non ho messo i nomi delle società, per la privacy e mi scuso se il linguaggio della ragazza è un pò colorito…non ho modificato ciò che dice poichè l’articolo perderebbe di “stile”….

“Scrivo questo post a distanza di quasi due settimane dall’avvenimento solo per essere sicura di non sfasciare la tastiera dal nervosismo.
Circa due settimane fa, alla peterpanesca continua ricerca del Lavoro che Non c’è, mi imbatto in un annuncio a dir poco interessantissimo:
PER APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE RICERCHIAMO PERSONALE AMMINISTRATIVO, MAGAZZINIERI, SCAFFALISTI ECC. PER COLLOQUIO CONTATTARE IL NUMERO 06 ……

Chiamo subito e mi fissano un colloquio per lunedì senza spiegarmi un accidente all’infuori dell’indirizzo, Con il positivismo pollyannesco che mi contraddistingue nella mia testa è già partito il film della mia Grande Occasione: allora, il nuovo centro commerciale che sta per aprire è senza dubbio quello di Guidonia, con la mia laureetta in tasca non dovrei avere problemi a farmi assumere nella direzione come impiegata amministrativa. Insomma, male che vada cercano qualche commessa.

Vado quindi al colloquio piena di belle speranze e con me in attesa ci sono altre quattro persone, tutte attirate dallo stesso annuncio. Il tale che mi accoglie in questo bell’ufficio comincia a parlare di quant’è bella e buona e importante l’azienda per la quale lavora, mi parla di pubblicità, distribuzione conto terzi, fa finire in ing ogni parola che dice, marketing, recruiting, cazzaroling e la mia faccia assume sempre più le fattezze di un punto interrogativo.

Naturalmente non chiede nulla di me, il mio curriculum nelle sue mani viene degnato della stessa attenzione che la sottoscritta riserva solitamente ai volantini della svendita di tappeti turcociprioti che trovo attaccati ai tergicristalli della macchina e che pigramente lascio lì sperando che la decomposizione della cellulosa faccia il suo corso.

Riesco a dire che ho risposto all’annuncio candidandomi per una figura di tipo amministrativo, alla luce del mio titolo di studio consistente in una laurea triennale, soprattutto per evitare che il tale pensi che voglia continuare a fare la commessa; finalmente la macchinetta oratoria si arresta per guardarmi come se fossi manna dal cielo, invitandomi a una “giornata di prova” per il giorno dopo (e solo per il giorno dopo), con orario dalle 8.20 alle 19. Io esito un tantino perchè non sarà facile chiedere un secondo giorno di riposo dal lavoro, ma lui puntualizza che l’incontro con tutti i candidati “E’ SOLO PER DOMANI”.

Ok, allora penso che ci porteranno in questo centro commerciale in semi costruzione per effettuare delle prove e scegliere lo staff che si occuperà della direzione, dell’amministrazione, del magazzino… Morale della favola, la minchiona fiduciosa accetta.

Pur colma di interrogativi quali:
. perchè dalle 8.20 alle 19? Possibile che servano quasi 10 ore per fare delle prove?
– Perchè non mi hanno chiesto a che tipo di mansione aspiro ma lo ha fatto dire a me comunque guardandomi come se avessi detto che a casa ho un mucchio di panni da stirare?
– Perchè quest’uomo non ha voluto sapere nemmeno se so come si accende un computer?
Ma soprattutto : – PERCHE’ NON CI HO CAPITO UNA MINCHIA?

Il giorno successivo mi sveglio all’alba piena di belle speranze. Immaginandomi seduta in un ufficio per sostenere queste prove indosso un tailleur di raso, scarpe con il tacco a spillo e cappottino bianco. E non ve lo dico per informarvi sulla moda dei disoccupati del momento, ma perchè tenendo a mente la mia tenuta vi sarà facile immaginare come il mio stato d’animo muterà nelle ore successive.

Arrivo quindi in questo sfavillante ufficio e noto che la sala d’aspetto è stipata di persone. A questo punto una solerte segretaria mi porge un foglio da firmare in cui la sottoscritta acconsente a trattenersi per un’intera giornata con il personale del Gruppo XXX. Ci capisco sempre meno ma la Pollyanna dentro di me è già seduta in un ufficio pronta a mostrare le proprie sottovalutate abilità.

Nel frattempo nell’altra stanza pare si stia svolgendo una festa: musica da discoteca a tutto volume e cori maschili di esortamento e incitazione da farmi pensare di esser finita per sbaglio nel backstage de “il Gladiatore”.

Dopo pochi minuti viene fatto il mio nome, entro nell’ufficio del tale che il giorno prima terminava ogni parola in ing e vengo presentata a un nanetto capellone con una terribile faccia da furbo che si presenta come mio “formatore” (?) e che mi invita a seguirlo. Con una velocità inaspettata rispetto al mezzo metro di gambe che si ritrova, tempo trenta secondi e sono davanti alla sua macchina. Mmmh. …..

Salgo nel posacenere su ruote che questo tale chiama automobile e dal momento che questa si mette in moto mi viene presentato un energumeno pelato seduto sul sedile posteriore che fino a quel momento era rimasto in silenzio per essere sicuro che alla sua vista mi prendesse quantomeno un infarto.Mmmmmh.

Il nanetto corre come un pazzo sul raccordo, senza smettere mai di raccontarmi forbitamente la favola del Gruppo XXX, che dalla Ferrero è passata alla Juventus, poi alla Tim, alla Wind, alla Tre, alla Sorgenia… Passata a fare che, un saluto, dù chiacchere, ‘n caffè, a fa che? Non è chiaro. Alla fine spunta la frase distribuzione in conto terzi e capisco che la cosa non ha nulla a che vedere con il centro commerciale a Guidonia, ma non smetto di sperare in una mansione d’ufficio all’interno di questo Gruppo XXX.

Il nanetto infatti continua a parlare di UFFICI che devono aprire, UFFICI da gestire, UFFICI UFFICI UFFICI ma intanto la direzione che ha preso è verso l’autostrada che porta a Firenze.
Perfetto, come minimo ora mi aprono come una cozza e vendono i miei organi nel sud est asiatico.

A questo punto ci tengo a sottolineare ancora una volta come ne abbia piene le tasche della vendita diretta, del mio desiderio di una scrivania e di come questo desiderio possa essere realizzato rispondendo ad un annuncio che è stato molto preciso, al contrario della vaghezza nebbiosa che aleggia intorno a questa vicenda.

A proposito di nebbia, scopro che la mia destinazione è nella ridente località di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo e ai confini del Lazio, nonchè probabilmente del mondo conosciuto. Per rendervi l’idea, sono sicura che il regista Christophe Gans abbia rinunciato all’idea di farne la location ideale per Silent Hill solo per la difficoltà di raggiungimento della stessa con mezzi che non siano asini, muli, capre e altri simpatici quadrupedi da cortile.

La macchina viene parcheggiata in una stretta stradina del borgo medioevale e mentre la qui presente minchiona si domanda come mai sia stata scelta proprio Soriano nel Cimino come sede per un ufficio, il nanetto e la montagna tirano fuori due variopinti trolley con il logo della YYY. MMMMMMH…

Finalmente, quando sono ormai lontana da ogni possibilità di fuga, il nanetto accenna a farmi capire qualcosa, ma, com’è nel suo stile, me lo maschera sotto la definizione di ricerca statistica. La suddetta ricerca consiste nell’informare le aziende presenti sul territorio dell’offerta della YYY che prevede la consegna di un telefonino a costo 0 a patto di ricaricare mensilmente una sim che l’impenditore deve quindi attivare seduta stante. Non c’è quindi NESSUN OBIETTIVO DI VENDITA.
Seeee…. vabbè.

Inoltre dal momento che qua non stamo a pettinà le bambole ma stiamo facendo una ricerca statistica, il 100% delle aziende deve essere visitato e tutti gli imprenditore informati. E che aziende ci saranno a Soriano nel Cimino?

L’ortofrutta con la fruttarola di ottant’anni che guarda il telefono domandandosi che cazzarola di peperoni fanno cresce al giorno d’oggi, l’officina con il meccanico che parla una lingua sconosciuta, lo studio commerciale con l’unico commercialista al mondo che non possiede un computer, e infine il negozio di intimo con la signora che “nce gapisco mica niente, sà” e che alla fine si fa convincere a fare un abbonamento internet mensile con la chiavetta wireless continuando a ripetere “ma semo siguri che è aggratisee?” impapocchiata continuamente dal nanetto che è a posto con la coscienza perchè effettivamente la chiavetta è a costo zero, l’abbonamento purtroppo no. Del resto è colpa della cliente che non gli ha fatto delle domande precise. Inoltre, sempre perchè lo scopo non è la vendita, alla firma del contratto i due sembra abbiano fatto sei al super enalotto.

A questo punto chiedo chiaramente se l’andazzo della giornata sarà sempre questo e mi si risponde di no, che nel pomeriggio andremo “in ufficio”.
La faccio breve: la sottoscritta in tacchi e cappottino bianco passerà le successive sei ore facendo su è giù tra i sanpietrini di Soriano nel Cimino e prendendo tutta la pioggia, l’umidità e il freddo possibili mentre il nanetto e la montagna continuano la loro ricerca statistica cercando di smerciare quanti più cellulari possibili e ripetendo come dei cretini gli stadi che compongono questa presentazione, dal saluto alla chiusura, con lo stesso atteggiamento di chi sta obiettivamente contribuendo al salvataggio del mondo.

Amareggiatissima e ammutolita, impossibilitata a chiamare il mio fidanzato per farmi venire a prendere a bordo della blindo pesante perchè, fateve du risate, A SORIANO NEL CIMINO NESSUN CELLULARE PRENDE MANCO SE CALA IL PADRETERNO, vedo scorrere le ore fino allo scoccare delle sei. Ora appunto in cui si raggiunge il fantomatico ufficio. Che altri non è IL SOLITO UFFICIO, quello del colloquio, quello di stamattina, il solito fottutissimo ufficio dove non trovo traccia dei candidati che erano con me all’inizio della giornata.

Ma non finisce qua. Vengo portata nella sala principale dove una ventina di uomini bercianti si danno gran pacche sulle spalle, si scambiano cellulari, scribacchiano su moduli con sottofondo un assordante musica da discoteca. E soprattutto ognuno di loro è sinceramente convinto di essere il braccio destro del Padreterno. Qui mi viene porto un test sul quale si baserà la mia ipotetica assunzione. Ah ah ah (risata malefica).

Dopo aver risposto accademicamente a tutte le domande sulla ricerca statistica, gli stadi della presentazione, le qualità di uno-che-fa-questo-mestiere senza definizione, mi sfrego le mani per l’ultima che mi rimane: ALLA LUCE DELLA SUA GIORNATA DI PROVA, SAREBBE PIU’ INTERESSATO A UNA MANSIONE COME QUELLA DEL SUO FORMATORE O AD UNA DI TIPO DIRIGENZIALE?

Intuendo che il dirigente è lo stesso minchione degli ing del giorno prima, che quindi ha cominciato come il nanetto minchione che oggi mi ha appestato con le sue orribili sigarette, scrivo candidamente: MI CANDIDO PER UNA MANSIONE DI TIPO AMMINISTRATIVO, OVVERO PER LA FIGURA RICERCATA ALL’INTERNO DEL VOSTRO ANNUNCIO.

Durante i successivi dieci minuti vengo assalita dal gruppo di Salvatori del Mondo, che urlando per sovrastare la musica assordante fanno la fila per venirmi a scassare i cabasisi, presentandosi come uomini riusciti, in carriera, con tutta la vita davanti, contenti di avere finalmente una collega donna (si perchè sono l’unico esemplare di sesso femminile nella stanza e nell’ufficio) guardandomi come se fossi Pandora scesa dall’Olimpo per portare un pò di grazia a una incivile e primitiva popolazione maschile.

Aspettandomi di veder spuntare da un momento all’altro Maria De Filippi, qualche oscena opinionista e la musichetta che fa taratatatarara, capisco che il peggio della giornata è stata la mia tacita elezione a tronista del Gruppo XXX, il che mi porterà a diventare di almeno dieci punti più stupida e dai cui effetti mi sto riprendendo con una terapia giornaliera di romanzi di Oriana Fallaci, ma dalla quale non mi sono ancora del tutto ripresa.

Concludo questo post destinato a tutti coloro che vengono adescati con false inserzioni semplicemente per essere convinti ad intraprendere l’impossibile carriera (se così si può definire) del promoter. Cercando sul web ho trovato un’informazione molto utile: oltre a servirsi di uffici siglati come la ZZZ (che altre non sono che le iniziali del minchione che mi ha fatto il colloquio) , non fatevi ingannare dalle altre società di cui si serve il Gruppo XXX: parlo della CCC, FFF, GGG, HHH, TTT. Nel caso si inventino altri nomi diversi da questi e quindi difficili da individuare, ricordatevi che il Gruppo XXX si occupa della distribuzione:
nel campo della telefonia per conto della YYY nel campo dell’energia elettrica/Gas: BBB
Tv digitale: MMM
Drizzate le orecchie se sentite tra i vari ing nominare queste aziende e questi prodotti.

Perchè questo sputtanamento quando questo povero Gruppo XXX si occupa solo di promozione, e obiettivamente il lavoro del promoter è in continua espansione e proprio in quanto lavoro va rispettato dal momento che migliaia e migliaia di persone lo effettuano onestamente e basano su esso il loro sostentamento (e a cui rivolgo tutta la mia stima)?

PER LA MANCANZA DI SINCERITA’, PER L’ADESCAMENTO, PER L’INQUALIFICABILE ATTEGGIAMENTO UTILIZZATO PER LA RICERCA DEL PERSONALE.
Se mi interessasse questo tipo di mansione, inserirei come parola chiave all’interno di un qualsiasi sito per la ricerca del lavoro, il termine PROMOTER. Mi si spiegherebbe fin dalla telefonata o dal colloquio iniziale a cosa vado incontro, mettendomi in condizione di ponderare la situazione.

Se invece cerco una MANSIONE AMMINISTRATIVA, leggo le parole APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE e addirittura la ricerca di SCAFFALISTI, come posso poi definire l’annuncio stesso alla luce della giornata passata con i dipendenti del Gruppo XXX?

UNA TRUFFA.
E sono stata una signora
.

Ovviamente non finisce qui: questo post è stato appena segnalato a chi di dovere, con annessi tutti i link delle pagine web che definiscono appunto una truffa questo metodo di adescamento del Gruppo XXX, con centinaia e centinaia di testimonianze di persone che come me hanno perso una giornata (e nel caso delle storie delle persone assunte, anche molto di più) nonchè la speranza di trovare quantomeno un barlume di ONESTA’ all’interno di un mondo, quello del lavoro, che sembra aver murato tutte le sue porte.

Ora che avete letto cosa potrebbe succedere durante la ricerca del vostro lavoro, voglio darvi tre consigli su come evitare queste situazioni

1. Leggete bene gli annunci…quelli più particolareggiati sono quelli più attendibili; se nell’annuncio vi promettono guadagni esagerati…diffidate.

2. Quando vi chiamano per un colloquio di lavoro, chiedete sempre quale è la posizione da ricoprire e se non vi danno informazioni, è possibile che vi possiate trovare in situazioni simili a questa.

3. Se siete ad un colloquio di lavoro, dove il selezionatore vi parla dell’azienda in modo magnifico, ma non vi da nessuna informazione sul vostro incarico, vi consiglio di chiedere maggiori informazioni e se la risposta sarà quella di fare un giorno di prova, sappiate che vi stanno dando un lavoro porta a porta.

Con Affetto
Filippo Gazzola

35 Commenti

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  • Serena

    Brava Lucia,ti sei risparmiata un bel trauma!!!!!

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  • Serena

    Mi sembra che questo post lo abbia scritto io!!!!!L’altro giorno mi e’ capitata la stessa sventura zona Guidonia…anche io sto cercando di riprendermi psicologicamente!!!!Stesso adescamento e stesse frottole….uffici uffici uffici…fortuna che avevo scarpe comode….dimmi tu se a gente che ha studiato,si e’ laureata e tutto gli tocca subire situazioni ai confini della realta’…ho riconsciuto pure il nanetto del racconto…vorrei stringere la mano alla ragazza che ha scritto un racconto di una situazione tristissima che pero’ ha utilizzato un’ironia che mi ha strappato un sacco di risate…a me e’ successo nel 2016 ma vedo che questi post sono piu’ vecchi…ma quando finira’ sta messa in scena????

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    • Lucia

      È successo stamattina anche a me! Solo che io avrei il secondo “colloquio” domattina! Non mi vedranno nemmeno con il binocolo.
      Che amarezza.

  • silvana

    E successo pure a me medesima.Io nel primo pomeriggio ho preso il primo,pulman che mi riportava a casa (130km)

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  • Sma

    VITERBO

    Ciao ragazzi,
    per prima cosa grazie per i vostri commenti e per l’articolo pubblicato.
    Un grazie particolare va a Valentina e Marcello (sarà stata la stessa gallinella padovana) che scrivendo la città mi hanno tolto molti dubbi.
    Ho avuto la fortuna di leggere questo articolo tra i due colloqui.

    Vi racconto la mia esperienza sperando che sia d’aiuto a qualcuno in futuro, esattamente come è stata questa pagina per me.
    Giorno 1: ore 14 mi squilla il telefono, una segretaria mi dice che ho risposto ad un annuncio per ricerca di personale amministrativo e mi chiede se sono disponibile per un colloquio conoscitivo per lo stesso giorno alle ore 17. Accetto ignara e domando il nome della società, “tentennando” mi da un nome (su internet pochi risultati e solo diversi annunci per ruoli diversi) e mi dice di portare un CV (ma se già te l’ho mandato perché uccidere alberi? Vabè).

    Non voglio fare nomi di società quindi scrivo che la società XX si trova vicino alla vecchia coop di Viterbo. (ho deciso di scrivere questo punto di riferimento per aiutare i malcapitati viterbesi).

    Arrivo puntuale alle 17, nessuna insegna sulla porta, ufficio anonimo e nessuna targa o quadro.
    Entro, la segretaria mi fa accomodare nell’ufficio del titolare. Ragazzo giovane, dalla parlantina sciolta che ha ingoiato il capitolo del mio libro di marketing “la vendita e il porta a porta”, a cosa mi riferisco? all’atteggiamento degli ultimi giorni della vendita emniflex e al ripetere il mio nome in ogni frase senza mai batter ciglio o prendere aria.
    La prima cosa strana che noto è che del mio cv appoggiato sulla scrivania proprio non sembra interessato. Non guarda i miei studi (non è per vantarmi ma come molti di voi ho un buon cv, due lauree, esperienze e sono giovane), non guarda le mie competenze, non chiede nulla di me!
    Parla per 4 minuti di quanto sia bella la sua azienda e delle tante sedi sul territorio (su internet non compare nulla), alla fine mi dice che lui tra tutti quelli che vede ne sceglie alcuni, i più svegli (e lo capisce senza farli parlare e senza leggere i cv) per un colloquio di otto ore il giorno successivo, unico giorno possibile.

    Ora, immaginate la mia faccia, nella mia vita ho fatto colloqui anche per multinazionali ma non sono mai durati più di 4-5 ore e si trattava sempre di colloqui di gruppo. Lui dice che il colloquio è per capire se sono portata per il lavoro d’ufficio e che il nuovo punto vendita è in allestimento e facendomi un colloquio di 8 ore con un formatore mi saprà dire la sera stessa se mi prenderà. Mi liquida.

    Torno a casa e leggo questo articolo (grazie!)
    Apprendo in internet del bisogno di una liberatoria per lavorare in prova come porta a porta, liberatoria che non serve per un colloquio!

    Giorno 2: Torno il giorno successivo preparata, so già cosa mi accadrà ma per educazione (almeno io lo sono) mi presento puntuale. Entro nella sala dove ci sono diverse persone in attesa. La segretaria chiede il mio nome e mi passa un foglio precompilato in cui manca solo la mia firma, la famosa liberatoria insomma. La segretaria con un gesto fantastico riesce a coprire il foglio per indicarmi solo dove devo firmare, come se fosse un normale foglio di privacy. Elegantemente “lo sfilo” per poter leggere e le dico che ero lì per una posizione amministrativa e per questo non voglio firmare una liberatoria per un porta a porta di un giorno non retribuito e che in fase di colloquio non mi era stato parlato di una giornata di prova o di osservazione, come viene chiamata solitamente.
    La segretaria, con tono alterato, mi dice che quello devo firmare e che non lo sa cosa mi è stato detto ma quello è! E aggiunge, solo firmando posso partecipare alla selezione e non smentisce che si tratta di una giornata porta a porta. Ripeto che ero stata “ingaggiata” con un annuncio di lavoro amministrativo e non essendo interessata al porta a porta saluto gentilmente e me ne vado tra gli sguardi stupiti degli altri ragazzi, a cui spero di aver aperto gli occhi con la mia chiacchierata.

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  • JESSICA

    Tutti qui parlano di esperienze negative, di false proposte, di raggiri da denunciare, di TRUFFE.. ma ragazzi/e voi sapete veramente di cosa state parlando?.. qualcuno qui su ha scritto che fortunatamente studia comunicazione, quindi conosce e capisce il linguaggio non verbale..
    Faccio da anni la consulente di energia elettrica, ho 28 anni e vivo a Roma; la mia laurea in comunicazione, l’ho conseguita per strada, bussando alle porte, suonando ai campanelli, parlando con la gente, spesso mi sono trattenuta più del dovuto con i clienti, anche solo per prendere un caffè e scambiare due chiacchere.. e col tempo ho capito ad arricchire il mio tempo così, non ne ho mai perso, forse lo sto facendo adesso scrivendo in risposta di chi getta nel fango il MIO LAVORO.
    Non voglio parlare di guadagno, ma sicuramente riesco più che abbondantemente a pagare l’affitto, la macchina e a meritarmi anche due settimane di ferie estive.
    NoN sono d’accordo sugli annunci poco chiari.. e Solo in questo caso capisco la rabbia, ma sono andietro col tempo, anch’io quattro anni fa, persi il lavoro,( impiegata) fui messa in cassa integrazione, da quel posto FISSO di cui ero sicura.. da quel momento in poi cercai solo lavori di Amministrazione, Segreteriato.. ma nulla.
    Vidi l’offerta e chiamai.. tutto appariva per come ognuno di voi l’ha descritto.. ambiente ambiguo, mussica a palla e via vai di ragazzi/e.. ma io cosa avevo da perdere? non lavoro.. mi dissi!
    Ho provato a superare i miei stereotipi,le mie convinzioni.. ho fatto la fatitica giornata di prova, il giorno dopo alle 8 mi sono ripresentata in ufficio.. ho voluto continuare, perchè questo lavoro, mi ha cambiato la vita.
    Sono diventata una persona dinamica e ambiziosa,i miei colleghi non sono più colleghi, sono amici col quale esco e trascorro le mie giornate.
    E’ vero.. non tutti possono farlo, ma anch’io pensavo che non faceva al caso mio..
    Anch’io concludo con State attenti.. si, state attenti ai vostri pensieri, alle vostre convinzioni, ai giudizi.. il resto, sono solo scelte.
    Jessica.

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    • Alessandro

      Se ti presenti per un tuo di lavoro e te ne propinano un’altro è una truffa, perché far credere di dare un lavoro di tipologia diversa per poi proporne un’altro?

    • cristina

      libera di pensarla come preferisci Ma questi lavori SONO TRUFFE!!!!!! e ledono la dignità di chi si è dato da fare a studiare, andrebbero aboliti, capisco che lo difendi perché è il tuo lavoro ma la realtà è questa.

    • Pablo

      Ragazzi state andando fuori strada il problema non e’ il mestiere del porta a porta che non verra’ e non deve mai essere abolito proprio perche’ e’ un mestiere come tanti altri che pero’ vi puo’ insegnare la comunicazione il linguaggio del corpo le tecniche di vendita l ottimizzazione del tempo vi insegna sopratutto a lavorare per obiettivi come se foste dei piccoli imprenditori(se vendo guadano se non vendo non guadagno come avviene in tutte le attivita’ imprenditoriali del mondo) e quindi a sviluppare le vostre capacita’ comunicative di vendita di lavoro di gruppo a contare di piu su voi stessi

  • elisa

    anche a me è successo questa mattina, CHE DELUSIONE!!
    questo tizio voleva portarmi a prendere un caffe e gli ho detto come mai non lo prendevamo al bar sotto l’ufficio, lui mi dice che lo vuole prendere da un’altra parte e mi invita a salire nella sua makkina. io ovviamente gli ho chiesto come mai e lui mi dice che poi andiamo da un cliente ed occorre fare circa 70 km!!! io gli dico come mai dato che nell’offerta era richiesta la figura di segretaria e lui risponde dicendomi che nel pomeriggio torniamo in ufficio…..insomma alla fine sono andata via perchè la cosa non era chiara!! state attenti!!!!

    Rispondi
  • Valentina

    VITERBO 10/10/2013 ORE 17
    Ebbene si, è successo anche a me, e a Viterbo di aziende del genere ce ne sono state diverse, che poi alla fine hanno fatto tutte “caporetto”.
    E credo una di queste sia stata anche denunciata per annunci truffa da una delle ragazze che per l’appunto avevo letto “cercasi commessi per nuova apertura supermercato etc….” Poi invece cercavano venditori….
    Il mio invito e appello è sempre lo stesso…. QUANDO SENTITE CHE PER TELEFONO NON VI DANNO INFORMAZIONI, MA POSSONO SOLO PRENDERVI UN’APPUNTAMENTO PENSATECI BENE!!!!!
    Perdete tempo solo voi!!!!

    Rispondi
  • pac

    Stasera ho provato a telefonare all’azienda di Modena che mi ha fatto il colloquio questa mattina. Volevo chiedere ulteriori informazioni: in particolare ho chiesto se potevano darmi il sito internet dell’impresa. Il ragazzo che mi ha risposto (forse era lo stesso che mi ha ricevuto a colloquio, ma questa volta in veste di “semplice operatore” che non sapeva nulla di cosa avremmo fatto nel giorno di prova) mi ha dato i riferimenti di un sito internet inesistente.
    L’azienda di Parma, che ha invece un sito (pare pero’ costruito apposta per questa ricerca: senza contenuti, vago) in cui è indicata una P.IVA, la quale mi ha portato a un avvocato, intestatario dell’attività. Il codice ATECO a cui è associata la P.IVA è quello relativo ai “Procacciatori di affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno”.
    Contatterò i sindacati per sapere di più su queste truffe.

    Rispondi
  • pac

    Ciao, mi è successo due volte: a Parma e a Modena, a giorni ravvicinati, questo ottobre (2013). Stessa vaghezza (la loro attività consisterebbe in non meglio precisati “servizi alle imprese), uffici spogli, aziende che non hanno nemmeno un sito internet, musica a palla nella reception (ma questo durante il colloquio). Ho segnalato le due aziende su infojobs per la mancanza di trasparenza con cui hanno pubblicato l’anuncio.
    Ovvio, non mi sono presentato, dopo aver letto questo post

    Rispondi
  • Valentina

    Ciao , a me è capitata la stessa cosa a Pesaro. Cercanp personale,ricercano segretarie,magazzinieri ecc.
    Io telefono e mi fissano un colloquio il giorno stesso.Entro in un ufficio con muri viola e tappeti zebrati accolta da una segretaria che sembra uscita da un sexy shop…attendo con altri finchè nn mi chiamano…Mi accoglie un lampadato che mi fa 100000 giri di parole e mi fa:”Per vedere meglio il lavoro presentati domani dalla 8e30 alle 19 per una prova” E io:”ma di che lavoro si tratta??” e lui riparte con supercazzole e io” si ,ok ma di che lavoro si tratta?” e lui:”LEI FA TROPPE DOMANDE” e si alterava…allorchè io:”ma si tratta di porta a porta??” e lui dopo svariate supercazzole mi fa ma “signorina che non risica non rosica” io mi alzo e me ne vado senza dire nulla se nn lanciando sguardi di compassione verso l’idiota-manager

    Rispondi
  • Marcello

    A Viterbo ( IDEM ).18 settembre

    La gallinella padovana, era davvero bellissima, ma ha parlato cosi velocemente che ho capito solo che l’appuntamento x domani e’ alle 08.20 e puntualità….quindi mi sono messo alla ricerca ed eccomi qui.. Musica in sala di attesa abbastanza alta. Richiamo per ulteriori info, ma la segretaria non ha voluto saperne. PANTEGANE !!

    Rispondi
  • Natascia

    Mentre leggevo questa grottesca “giornata di prova”….oltre ad essermi divertita, ho rivissuto nella mente la stessa brutta esperienza capitata a me un paio di anni fa a Pesaro.
    Nell’annuncio parlavano di impiegata amministrativa…mi chiamarono per un colloquio in cui il mio Cv non venne nemmeno letto e m’invitarono al giorno di prova.
    L’indomani trovai una stanzetta piena zeppa di candidati e mi presentarono un tizio con cui avrei dovuto andare in giro per uffici a proporre soluzioni d’illuminazione a basso consumo energetico!!!
    Non ci vidi dalla rabbia!!! In maniera piuttosto accesa feci notare che l’annuncio non si riferiva a questo tipo di lavoro commerciale e che non sarei andata a farmi un giro per Pesaro con questo signore!!!….
    A quel punto venni quasi cacciata dalla stanza, ma io non soddisfatta, prima d’imboccare la porta d’uscita mi diressi verso l’ufficio colmo di candidati titubanti come lo ero io, e feci loro notare che eravamo stati TUTTI ingannati in quanto la mansione non era amministrativa, ma commerciale!!!
    Per carità non c’è nulla di male..è un lavoro come un altro, ma non tutti siamo portati a svolgere questo tipo di mansione e soprattutto è necessaria la trasparenza da parte dell’azienda che ricerca personale!!!…
    E ricordo anche che la mattina del giorno di prova, anch’io venni incuriosita dalle grida d’incitamento e motivazione che provenivano dalla stanza affianco!!!!
    Ah ovviamente, per far sbollire la rabbia, segnalai il Gruppo alla GdF!!!
    Ragazzi, purtroppo puo’ capitare a chiunque un’esperienza come questa….mi raccomando fate attenzione!! ;-)

    Rispondi
  • Vanessa

    Grazie a tutti per le vostre segnalazioni!! Stamattina avrei dovuto presentarmi alla fantomatica giornata di prova per un’azienda di Pistoia (della quale non sono riuscita a trovare indicazione della partita iva e sul sito del registro delle imprese mi dice che non è iscritta.. mah!).. Ieri ho avuto un colloquio dal quale sono uscita più confusa di quando sono entrata, non ero molto convinta ma avevo dato la mia disponibilità per oggi..Per fortuna ho trovato delle testimonianze come le vostre che mi hanno come minimo risparmiato di buttare un’intera giornata dietro a loro!! Ancora Grazie!

    Rispondi
  • Valentina

    Ragazzi ieri mi è successa la stessa cosa. Finita a 80 km di distanza da casa con la scusa di andare a visionare le attività dell’azienda!! e in realtà era un porta a porta per conto di un’azienda energetica!!!!
    Il peggio è che, a metà pomeriggio, dopo aver detto loro che non mi interessava quel tipo di lavoro, mi hanno smollata a me stessa dicendomi di tornare a casa in qualche modo……….e distavo ben 86 km da casa mia.
    Ma non si può fare qualcosa?? Denunce? Altro?

    Rispondi
  • Daniela

    Stamattina ho avuto un colloquio mooooltooo simile. 5 minuti di colloquio mi chiede le mie esperienze e mi parla dell’azienda, per apertura nuova sede cercano 4 persone(due per inserimento dati e telefonate e due per contatto col pubblico). A fine colloquio mi dice che non mi può dire du due piedi se sono assunta e mi invita ad un giornata di prova domani. Ero presa bene!!secondo voi è una truffa??!! ps: c’era musica alta in ufficio… -.-”

    Rispondi
  • Daniela

    Sono un po’ spaventata. Stamattina ho fatto un colloquio esattamente così. Durato 5 minuti, mi spiega che per una nuova apertura di una sede(la principale è a padova) hanno bisogno personale, esattamente 4 persone( due per lavoro al computer e telefonate e due per il contatto col cliente), a fine colloqui mi ha detto di tornare l’indomani per un giornata di prova e alla fine mi parlava di retribuzione e contratto. Domani ho la giornata di prova, cavoli ero presa bene!!dite che è una truffa???!! ps: c’era musica abbastanza alta in ufficio… -.-”

    Rispondi
  • Francesca

    Ciao a tutti, sono una ragazza di Genova.
    A me è capitata una cosa simile a metà gennaio. Addirittura mi hanno contattata loro, avendo visionato il curriculum che ho lasciato sui siti per la ricerca di lavoro. Anche a me durante il colloquio mi hanno raccontato sostanzialmente una frottola, dicendomi che il mio incarico sarebbe stato quello di inserimento dati, ma il tutto è stato molto poco chiaro e vago. Inoltre alla mia domanda di approfondire ulteriormente cosa avrei dovuto fare, questo signore siciliano mi rispondeva la stessa cosa di prima, invitandomi ad una giornata di prova per il giorno successivo. Tuttavia essendo ancora alla ricerca del mio primo impiego, ho accettato anche se tutto ciò ha lasciato in me parecchi dubbi, non avendo chiaramente in mente cosa avrei dovuto fare il giorno dopo. Ovviamente come la ragazza del post, pensavo fosse un lavoro d’ufficio. La mattina dopo mi presento, anche un poco agitata, e nella saletta d’attesa ci sono altre due ragazze, che come me hanno gli stessi dubbi. Subito dopo la segretaria mi fa firmare un foglio sul quale era scritto che io acconsentivo a passare l’intera giornata lavorativa con loro. Pochi minuti dopo mi presentano la ragazza che mi doveva affiancare durante la giornata, che subito mi porta alla sua macchina. Entro pochi minuti ci ritroviamo con le altre ragazze in prova, affiancate anche loro dai formatori, al bar sotto l’ufficio. Finita la loro colazione, avendo capito che il lavoro è porta a porta, chiediamo alle ragazze almeno dove sarà la loro zona di lavoro, e queste ci rispondono con un vago “non lo sappiamo ancora”. Ci mettiamo in macchina e sulla via per l’autostrada scopro che la nostra destinazione è Alessandria!! Mi è preso un colpo. Io sola, con 4 ragazze che non conoscevo neanche ad Alessandria. L’unica cosa che mi confortava un po’ è che la quarta ragazza anche lei in prova era nella mia stessa situazione (e che tra l’altro si farà intortare alla fine). Arriviamo ad Alessandria, le promoter si dividono le zone, ci dividiamo e io rimango sola con la ragazza che mi seguiva. C’è voluto poco per capire che la furba suonava al citofono solo alle persone straniere. E con che faccia le truffava!!!! Scandaloso. Questa diceva loro che c’era uno sbaglio nelle tariffe del loro distributore, di farle vedere una bolletta gas e luce (che poi si teneva), che loro stavano pagando di più e che lei era un’impiegata dell’ufficio lì vicino venuta per far pagare di meno (e non vi dico le facce contente di questi poveretti, ignari). Faceva firmare un foglio con i loro dati, due firme sul primo foglio che loro facevano vedere chiaramente e una su un foglio nascosto sotto, ovviamente il nuovo contratto con il titolo RICHIESTA DI FORNITURA. Dopo la prima “vittima” mi chiede che cosa ne penso e io innocentemente rispondo che la cosa non è stata molto chiara. Lei, strafottente, mi dice: e beh che c’è? le ho fatto un contratto nuovo. La seconda straniera però non ci sta, dice che lei non conserva bollette. Non l’avesse mai detto! Questa con strafottenza e arroganza le risponde che lei le bollette le deve tenere e senza neanche salutare si avvia all’ascensore, lasciando la signora senza parole e quasi risentita. Le chiedo: ma non ti dispiace? Averla trattata così? Risposta: No, a me non me ne frega niente. Più tardi mi spiega che in questo lavoro sei tu che devi tenere la situazione in mano, il cliente deve pendere dalle tue labbra, non il contrario, e che sei tu che fai un favore a loro, se non accettano, cavoli loro insomma, sono loro che ci perdono! A pranzo avevo talmente tanta rabbia ad essere stata aggirata così, essere stata portata tanto lontano da casa, lontano che neanche mia madre o il mio ragazzo avrebbero potuto venire a prendermi. A un certo punto ho addirittura pensato di restare dietro e infilarmi dietro una macchina e scappare, ritornare a casa in treno anche senza biglietto, piuttosto mi prendevo la multa. Mi veniva letteralmente da piangere. Ma il peggio deve ancora venire. Infatti dopo pranzo si continua con l’estenuante ricerca di qualcuno da accalappiare, fino a che sta ragazza citofona ad un appartamento dove risponde un uomo. Entriamo nella casa e oltre a lui, abbastanza robusto, esce da un’altra camera un altro uomo, anch’egli alto e robusto. La loro faccia non mi convinceva molto e non mi diceva niente di buono. Ad un certo punto ho pensato “oddio, io da questa casa non ci esco più”, mi sale l’ansia, mi viene la tachicardia, in altre parole ho una paura inimmaginabile. Tuttavia dopo un quarto d’ora esco illesa dalla casa. Finalmente alle 6.30 ritorniamo a Genova. Arrivati all’ufficio dove mi sono presentata la mattina, mi conducono in una stanza completamente vuota tranne che per uno stereo e un carrellino. La stanza tappezzata di frasi a effetto come “la felicità va guadagnata”. Dopo una giornata del genere, e il mal di testa conseguente, mi toccava sentire musica a palla e vedere loro che si divertivano, si spingevano a mo’ di lotta, finchè l’uomo che ha parlato con me al colloquio entra facendo un casotto assurdo con una cavolo di campanella. Ci mancava. Alla fine mi richiamano nell’ufficio per parlare con un altro “pezzo grosso” accompagnata dalla ragazza che mi affiancava. Quest’ultima doveva valutare se io ero idonea a fare questo lavoro. Mah!!!!! Lei mi ritiene atta, non so in base a cosa, dato che per tutto il giorno ho manifestato i miei continui dubbi su questo tipo di lavoro, alquanto “sporco” (dopo scopro che ogni incaricato entro un tot di tempo doveva formare un gruppo di 25 nuovi incaricati per ottenere un punteggio più alto, una specie di bonus). Io gentilmente, e ora che ci ripenso mi pento perchè sarei dovuta essere più sfacciata, rifiuto il lavoro che non fa assolutamente per me, non sono abituata ad imbrogliare la gente. Lui dal suo canto, non si abbatte ma continua a raccontarmi il “mondo dorato” che mi si presenterebbe davanti. Certo all’inizio si dovrà fare il lavoro porta a porta per 2 annetti, che lui stesso ha passato e che chiama “gabbia d’oro” ma poi ti si presenta un mondo bellissimo, con il tuo ufficio e un gruppo di persone da coordinare, e lui ne è l’esempio. E poi comincia con le domandine quali “a te non piacerebbe stare dietro una scrivania e controllare un gruppo di persone e pianificare la loro giornata?”. Insomma mi racconta un mondo dove si guadagna tanto, divertendosi, incontrando nuove persone tutti i giorni (le persone da truffare), dove puoi cominciare il lavoro quando vuoi e avere molto tempo libero. A chi non piacerebbe? Ovvio, è una truffa. Non sapete che libertà quando sono uscita da quel palazzo. Il giorno dopo, mi hanno ricontattata al cellulare, ma l’unica cosa che ho fatto è ignorare la chiamata e cancellare immediatamente il numero. Io con quelli lì e con gente simile non voglio più avere niente a che fare, e ad un colloquio quando mi presenteranno il lavoro vagamente e in maniera poco chiara saprò già di cosa si tratta. Diffidate e mi raccomando, ATTENZIONE E OCCHI SPALANCATI!!

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  • evelise

    mi è successo l’altro giorno, rispondo a un annuncio per apertura negozio elettrodomestici, ricercavano personale, vado al colloquio e la mansione da cassiera gia si è trasformata in lavoro d’ufficio e gestione personale, ed io penso..ok male che vada c’è cmq posto, m dicono di ripresentarmi il gg dopo per un secondo colloquio alle 9.30.
    la mattina dopo vado sul posto accompagnata da mio padre ( nn mi fido mai ad andare da sola) ed entrata nell uffico gli dico di aspettare nella sala d’attesa, faccio il colloquio e ripartiamo penso io, invece no, arriva un signore vestito elegante che senza mezze misure dice a mio padre di andarsene perchè io ho da fare una giornata di prova fino alle sette di sera!!! io gli faccio notare che nulla d tutto questo m era stato detto e gli chiedo in cosa consiste questa giornata di prova, e lui mi dice che avrò tutte le risposte a tempo debito quando arriverà la mia tutor…entro in una sala riunioni con musica alta, a mano a mano arrivano altre 4 persone che cn me il giorno prima avevano fatto il colloquio, cerco di mandargli segnali, di avvertirli che sento puzza d truffa ma niente…come intontiti, nelfrattempo mi fanno firmare il famoso foglio con cui acconsento alla giornata di prova, firmo e via, rientra nella stanza l’omino con un collega e quando si lascia scappare la frase vi faremo parlare con dei nostri clienti…seguito da..andremo a parlare con il gestore di un bar…li scatto come una molla, lo interrompo e gli dico chiaro e tondo quello che penso ( che cercano di fregarci) gli faccio notare la loro mancanza di trasparenza visto che da mansioni di negozio siamo passati alla vendita sul posto a dei fantomatici clienti, fortuna che uno dei ragazzi nella saletta con me mi da manforte loro cercano d cambiare discorso ma oramai gli facciamo apertamente domande su domande e l’unica cosa che sanno fare è dirci che i nostri tutor ci spiegheranno e negano tutto il resto, gli faccio nn so qnt domande ma nn riesco a capirci nulla di piu sono come sigillati questi qua, alla fine mi alzo stringo la mano ad entrambi e gli spiego che nn sono la persona adatta a loro, a ruota mi segue l’altro ragazzo, lascio gli altri tre ancora intontiti sulle sedie, nn so come gli sia andata la giornata, uscendo sento ancora i due signori che incitano a nn credere a quello che ho detto perchè nn ne so nulla di quello che fanno loro…se va bhe…ps: qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi per denunciare l’accaduto??

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  • silvia

    aaaaaaaaaahhhhhhhhhhh
    anche a me!!!!! musica a manetta alle 8,30 di mattina, 30 ragazzi fuori dall’ufficio,viaggi in macchina e
    sull’annuncio…. testuali parole:
    -gestione clientela interna ed esterna (esterna lo poteva sottolineare ed evidenziare!!!)
    -gestione risorse umane
    -gestione piccola contabilità

    alla fine …porta a porta per tutto l’abruzzo!!!!

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  • raf

    quasi un mese fa e capitata la stessa cosa anche a me
    faccio il colloquio ad aversa (ce)…non mi fanno capire una mazza di cio che dicono….anche se gia avevo intuito che si trattasse di un porta a porta….pero vado a fare sto giorno di prova….senza dirmi niente mi portano a teano…1 ora da aversa e a piu di un ora e mezza da dove abito i…naturalmente inutile dire che appena andai in agenzia mi fecero aspettare in una stanza da solo con della musica assordante a tutto volume (povere le mie orecchie) dopo 1 ora chiuso nella stanza manco fossi un carcerato mifanno uscire e mi portano dove gia detto…mi presentano sto tizio piu grande di me di un anno…che doveva essere “il migliore dei venditori”…morale della favola dopo aver assistito a piu di 7/8 truffe in giornata e dopo avermi fatto il bagno visto che pioveva a dirotto…ho mandato tutti quel paese…

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  • Marina

    Ragazze e ragazzi! anche io ieri ho fatto un colloquio (se così si può definire la tentata presa per i fondelli di uno sbarbatello che si fingeva manager) dopo aver risposto all’annuncio tale e quale al vostro. Il colloquio è durato 3 minuti (un colloquio serio è composto di domande x conoscere il candidato e dura almeno 20 minuti!!!) Non mi hanno spiegato nulla di nulla, nè chi cavolo sono nè cosa fanno, solo nominandomi ovviamente ‘conto terzi’ (a casa mia il c/to terzi è una lavorazione) commerciale, magazzino, marketing. Nella sala d’aspetto c’era musica latina a tutto volume. Hanno cambiato CD? Non andrò al giorno di prova, dalle 9 alle 19, perché ho capito subito che sarebbe stata una giornata persa e una presa in giro. Grazie mille a tutti per le vostre segnalazioni.

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  • giuseppe

    Anche io ho avuto la stessa esperienza ti ringrazio mille perchè quando ho sentito la musica in quell’ufficio subito mi sono ricordato la tua brutta esperienza,e ho preso tutto alla leggera.Grazie mille ciao

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  • ely

    Anche a me stamattina è successa la stessa identica cosa.ieri ho fatto il colloquio e subito il giorno dopo mi hanno fissato il giorno di prova (che sarebbe oggi) mi sono presentata con 10 minuti di anticipo e non hanno voluto farmi entrare fino all’ora prefissata (la prima cosa che mi è risultata strana) nel frattempo che aspettavo sentivo provenire dall’ufficio musica altissima e molte persone che ripetevano frasi uguali contemporaneamente, applausi e urla… alchè mi sono un attimo preoccupata… mi presentano il loro migliore collaboratore: un ragazzo con accento straniero che mi porta subito nel parcheggio e insiste nel farmi salire in macchina. la macchina sporca e in più a bordo c’erano 3 uomini compreso lui, tutti e 3 stranieri e tutti e 3 che fumavano a finestrini alzati, ho fatto per salire ma poi riflettendo un attimo mi sono un pò spaventata, ho pensato al peggio e l’unica cosa che mi è venuto in mente era di scappare sulla mia macchina, anche perchè se ne sentono davvero di tutti i colori. quindi alla fine la giornata di prova non l’ho fatta.

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  • lucy

    leggendo l’articolo mi sono immedesimata;mi è successa la medesima cosa..cercavano segretarie, commercialiste, cassiere , commesse e via dicendo per apertura centro commerciale…e poi tutto come descritto… ma era una nota azienda fornitrice di energia.

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  • zenz

    IDEM…la storia raccontata da Gazzola è capitata anche a me, proprio oggi.

    L’annuncio diceva così “AZIENDA assume a tempo pieno 3 addetti per gestione pratiche e clienti, per attività di logistica e marketing, anche prima esperienza. Disponibilità alloggio.”

    …anche a me, dopo il 1° colloquio, hanno detto di ripresentarmi il tot giorno di mattina per una giornata di prova. Pur facendo domande, sono uscito capendone poco o niente. Insomma, bisognava scaricare camion? fecondare vacche? progettare una navetta aeospaziale? boh… le solite parole fumoe tipo “marketing”, “lavoro conto terzi”….

    Il giorno stabilito, l’esaminatore mi affida ad una ragazza, con la quale salgo in macchina insieme ad altri due ragazzi…intanto mi spiega…per fortuna, dopo pochi metri, ci fermiamo ad un bar, e li parlando capisco di che si tratta: proporre un gestore per l’energia a potenziali clienti, in un paese a 80 km da lì!…saluto gentilmente la tipa, e rifaccio a piedi quei pochi metri che mi separano dalla mia auto, mentre lei e gli altri due ripartono. Ma perchè queste pantomime?? Perchè non essere chiari subito? Perdono tempo sia loro che io.

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  • Rikimaru

    Se ti fai un giro a Palermo di queste ditte ne trovi a migliaia che son qui da ANNI facendo questo, e truffando sia noi (che cerchiamo lavoro) sia da chi andiamo a bussare per il porta a porta. Ma alcune sono veramente geniali…alla fine di tutto se tentenni e mostri cenni di rifiuto ti CONVINCONO di lavorare da loro perché è l’occasione della tua vita (quando di per se normalmente è il contrario, ovvero TU devi convincere l’azienda ad assumerti). Se fai notare l’evidente truffa e fai notare tipo “ma mi potevate dire SUBITO che era un porta a porta” e quando glie lo fai notare continuano a negare (e non solo) ti dicono: “no ma guarda che tu non avrei fatto un lavoro così te lo garantiamo, era solo per farti vedere cosa facciamo” certo, cosa fate VOI e cosa dovrò fare IO.

    Se sentite musica da discoteca, scappate SUBITO!.

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  • Andrea

    Alcune considerazioni al volo: 1) Soriano nel Cimino è davvero un bel posto e non è fuori dal Mondo. 2) 25 anni fa avevo chiamato per un posto da giornalista e mi avevano proposto un lavoro da venditore,quindi niente di nuovo sotto il sole. 3) La ragazza è stata fortunata. Poteva finire peggio. Viaggiare in macchina con degli sconosciuti non è una bella idea, quanto meno perchè non sai se il conducente è in grado di guidare bene l’autovettura. 4) Concordo pienamente sui tre consigli con l’aggiuta che un buon posto di lavoro non viene nemmeno pubblicizzato, vale (purtroppo) il passaparola. Per tutto il resto ci son questi maledetti annunci. A suo tempo a Roma era famoso Porta Portese, nel bene nel male..

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  • floriana

    Ciao, all’inizio di settembre anche io sono incappata in una di queste società, però già dal primo colloquio mi sono resa conto che era una truffa. Infatti alla giornata di prova non mi sono presentata.
    Grazie a Dio studio Comunicazione e mi rendo conto dalle espressioni verbali e dalle espressioni non verbali quando enfatizzano una posizione che in realtà equivale al nulla assoluto.
    Cmq scrivi abbastanza bene, ciao e grazie per aver condiviso la tua esperienza.

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  • Dew Dew

    Oggi mi è successa la stessa cosa. Sono delle persone non sincere bisogna scrivere su questo argomento e denunciare via testimonianze e sul web per avvisare la gente. Addirittura a me mi hanno proposto 1100 euro di fisso piu i bonus, ho scoperto che mi davano solo 700 per lavorare dalle 8.30 alle 19.30, sull’annuncio c’era scritto che si tratti di un agenzia pubblicitaria e di marketing famosa, cosa non vera. Mi hanno detto che gli appuntamenti con i clienti sono prefissati, ovviamente durante il giorno di prova ho capito che non è così. Mi hanno detto che non devo vendere niente, ma promuovere contratti. Tra promozione loro e vendita la differenza è ben poca. Mi fermo qui che sono molto stanca a causa della giornata e sottolineo che l’articolo che ho letto appartiene al 100 per cento alla realtà stessa cosa è capitata anche a me (in piu la musica a palla, che quando ho chiesto il motivo mi hanno detto che aiuta per iniziare o finire la giornata pieni di energia e c@zz@te varie. Poco professionali e tutto basato sulla dissinformazione.

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  • sestini

    In italia ci sono alcuni imprenditori che dovrebbero essere sbattuti in galera

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  • seila

    E’ ciò che è successo a me stamattina. Che presa x i fondelli. Solo che a mezzogiorno ho fatto fuga, chiedendo di farmi accompagnare a casa. Non è che mi fanno pagare qualcosa avendo firmato il foglio da firmare in cui la sottoscritta acconsente a trattenersi per un’intera giornata con il personale del Gruppo ?

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