nave da crocieraP r e m e s s a

L’ombra, ossia la nostra parte peggiore, come ci ha insegnato il grande psicologo Carl Gustav Jung, non deve essere “rimossa altrimenti la nostra vita diventa totalmente squilibrata e priva di gioia, ma deve essere integrata nella personalità perché, come accade nella corrente elettrica, è proprio la parte negativa che consente l’estrinsecazione di quella positiva. Ciò significa che gli opposti devono essere entrambi presenti ed in perfetto equilibrio tra di loro, altrimenti viene inficiata  la funzionalità dell’intera personalità, dell’intero sistema! 

Per raggiungere l’illuminazione è sbagliato isolarsi in un eremo e patire la fame e la sete perché l’abitudine alle privazioni e agli stenti porterebbe inevitabilmente a prediligere la sofferenza e a rinnegare le cose belle della vita! La vita è dualità a tutto spiano: persino i neonati passano dal pianto al riso e dal dolore alla gioia. Da che mondo è mondo, l’umanità si è sempre dibattuta tra il bene ed il male. Per fare trionfare il bene non si deve “rimuovere” il male!

   L’EQUILIBRIO DEGLI OPPOSTI E’ LA VIRTU’ DEI SAGGI

Ogni cosa ha sempre due facce, ovvero vantaggi e svantaggi, qualità positive e negative. E le caratteristiche negative si manifestano quando diventano esagerate.  La stessa natura, quando esagera e si scatena superando certi limiti, semina distruzione e morte; e l’organismo umano, che è la massima espressione della perfezione della natura, si ammala e muore prematuramente quando si sballa troppo!

Una corda di violino per emettere le sue note melodiose deve essere tesa al punto giusto, ma se viene tesa troppo si spezza! Il nostro piatto prelibato finisce per disgustare quando ci abbuffiamo! Lo zucchero si scioglie fino ad un certo punto nell’acqua, poi va a fondo…. Questo principio è universale e si applica anche ai valori morali. Qualunque virtù si trasforma in vizio e in difetto quando diventa eccessiva.

La prudenza, per esempio, è una delle quattro virtù teologali e indica equilibrio nell’agire e nel parlare per non esporsi a inutili rischi. Ma se una persona esagera in fatto di prudenza trasfoma la sua virtù in difetto, come nel caso dell’automobilista che va troppo piano sull’autostrada perché intralcia il traffico e diventa pericoloso quanto quello imprudente e spericolato.   

La flessibilità è una virtù meravigliosa perché ci consente di metterci nei panni degli altri ed ascoltarli con la dovuta attenzione generando empatia ed amicizia, ma un individuo esageratamente flessibile vede intorno a sé soltanto rigidità e chiusura, e non si rende conto che è lui in difetto perché è accomodante e arrendevole anche quando la situazione richiederebbe inflessibilità e rigore. Pertanto chi è eccessivamente flessibile è ossessionato dalla sua qualità rimossa: la rigidità! Viceversa, chi è eccessivamente rigido, è ossessionato dalla mancanza di flessibilità! Ovviamente è sempre una questione di grado.

Una persona esageratamente altruista crede di essere molto virtuosa, ma spesso si sente angosciata perché tutti approfittano della sua disponibilità. Non riesce a capire che è lei a mettersi in questa situazione in quanto, avendo rimosso il suo sano egoismo, non sa dire no. Pertanto colui che è eccessivamente altruista è ossessionato dalla sua qualità rimossa: l’egoismo! Viceversa, chi è esageratamente egoista è ossessionato dalla sua mancanza di altruismo perché è disprezzato da tutti!

Una donna o un uomo esageratamente innamorata(o) vive con la paura di essere abbandonata(o) perché ha rimosso il suo sano distacco, ossia è talmente attaccata al partner da non poter essere ricambiata(o) allo stesso modo, e perciò soffre le pene dell’inferno. Pertanto una persona eccessivamente innamorata è ossessionata dalla sua qualità rimossa, il sano distacco, la cui mancanza provoca la gelosia e la paura di perdere il partner! Invece, chi è totalmente disamorato, ovvero totalmente distaccato, è ossessionato dalla sua incapacità di amare, dalla totale mancanza di attaccamento.  

Tra l’altro, il vero amore è desiderare la felicità del partner e non il bisogno struggente di stare insieme a lui(lei), il non poter fare a meno di lui o di lei: questo desiderio è soltanto attaccamento, e proprio per tale motivo l’amore è causa di sofferenza.

Una persona esageratamente pulita vede lo sporco dappertutto, e impedisce ai familiari persino di entrare nel bagno “altrimenti si sporca”, e credendosi virtuosissima, sta sempre a pulire e a lustrare ogni angolo della casa finendo per sentirsi stanca e arrabbiata! Pertanto chi è esageratamente attaccato(a) alla pulizia (ossia fissato), è ossessionato(a) dalla sporcizia e litiga continuamente con i suoi conviventi; viceversa chi è eccessivamente sporco è ossessionato dalla pulizia perché viene criticato da tutti!

Le stesse intolleranze alimentari, che causano un calo energetico, sono dovute all’abuso di uno stesso alimento, anche se si tratta del riso integrale che viene considerato dai nutrizionisti uno degli alimenti più sani. Bere troppa acqua è dannoso come berne poca.

Chi è eccessivamente povero è ossessionato dalla cronica mancanza di soldi causata dalla rimozione della ricchezza, ma disprezzando i ricchi resta sempre più povero! Invece chi è eccessivamente ricco è ossessionato dalla sua qualità rimossa che è la povertà, e avendo orrore per la condizione dei poveri, diventa sempre più ricco.

Coloro che fanno ridere tanto e che danno l’impressione di essere molto felici, in realtà sono ossessionati dalla tristezza quando sono soli: la tristezza è la loro polarità rimossa. Tanti bravissimi comici e imitatori, purtroppo non hanno raggiunto la vecchiaia!

Una polarità viene rimossa in maniera totale o parziale in conseguenza di credenze limitanti sviluppate precocemente. Una credenza limitante si può ritenere sinonimo di blocco emotivo, di schema mentale rigido e di programma inconscio auto sabotante. La rimozione di uno dei due poli causa pensieri contraddittori, anacronistici e ossessivi, ovvero conflitti interiori!

Ogni cosa, dunque, ha sempre qualità positive e negative, e quelle negative si manifestano quando sono esagerate, perché in tal caso si rimuove il polo opposto e ci si allontana dall’equilibrio e dal giusto mezzo. L’equilibrio degli opposti è il sale della vita!

Non solo; le qualità negative sono quasi sempre nascoste o ignote e si manifestano solo dopo un certo tempo. Ogni nuova scoperta manifesta la sua faccia nascosta solo in un secondo momento: è il caso dell’energia nucleare. Al momento della scoperta, e in generale all’inizio di un evento, si conoscono soltanto le buone intenzioni. Anche le leggi approvate dal parlamento si rivelano inadeguate solo dopo la loro applicazione. Ma le qualità negative sono dovute sempre agli eccessi, ovvero al cattivo uso, come nel caso della bomba atomica. Anche quando si comincia a fumare, a bere alcool, a far uso di droghe e a giocare d’azzardo, non si pensa minimamente ai guai che verranno dopo!

Persino il morale alto, lo stato di forma e lo stato di grazia hanno vantaggi e svantaggi! Ed infatti, per raggiungere e/o conservare lo stato di grazia o di forma occorre sottoporsi ad allenamenti costanti e a tanti sacrifici e rinunce! Niente è permanente e ciò che credevamo fosse il nostro traguardo è soltanto una delle tante tappe. Insomma, più sai e più ti accorgi di non sapere!

Il destino cambia di giorno in giorno in funzione delle nostre scelte, e noi abbiamo sempre l’ultima parola, purché non dipendiamo dagli altri. I nostri errori e le nostre angosce sono causati dalla nostra ignoranza e dalla nostra inesperienza.

Per rimanere in auge ci vuole ancora più impegno che per arrivarci; ugualmente, ci vogliono più fondi per la manutenzione che per la costruzione di una nuova opera, e per tali motivi tante infrastrutture versano in brutto stato.

Ogni cosa si desidera fino a quando non ce l’abbiamo e soprattutto quando la perdiamo, ma una volta realizzato il desiderio esso viene immediatamente soppiantato da uno nuovo. Ciò accade perché la condizione umana è data dall’alternanza tra desiderio e appagamento, tra dolore e gioia, tra fame e sazietà, e se smettessimo di impegnarci continueremmo ad avere fame senza poterci neanche sfamare. Anche quando siamo all’apice del successo e tutti ci invidiano, se non continuiamo ad impegnarci a fondo rischiamo di fare il capitombolo!

Il fatto che compaia subito un nuovo desiderio quando quello precedente è stato realizzato rappresenta una vera fortuna. Ed infatti, in assenza di desideri viene a mancare la tensione psichico-muscolare e si cade nell’inedia e nella depressione! I desideri sono la molla della vita, il principale stimolo (tensione) ad agire. Gli obbiettivi e gli intenti nascono nella mente conscia quali surrogati dei bisogni fisici che invece nascono nella mente inconscia, nel corpo. I desideri (che spesso sono soltanto capricci) sono invece a metà strada tra mente conscia e mente inconscia. Si dice che chi si accontenta gode…. fino a quando non crolla per l’invidia!

Siccome ogni nuovo desiderio è sempre più importante e più impegnativo di quello appena realizzato, siamo costretti a sforzi sempre maggiori. E così si spiega perché il ricco diventa sempre più ricco e il piccolo albergatore, per esempio, crea gradualmente una interminabile catena di alberghi.

Più si sale nella scala professionale, sociale e gerarchica e più aumentano le soddisfazioni, ma anche le responsabilità, gli impegni, le rinunce e i bocconi amari! Ribadisco: ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi. Perciò, per raggiungere l’equilibrio e la saggezza dobbiamo abituarci a scoprire il lato positivo delle cose che ci danno fastidio e  il lato negativo delle cose che ci piacciono tanto!

Le crisi sono molto temute perché ci buttano a terra, ci fanno sentire una nullità, ma allo stesso tempo ci fortificano nel carattere e ci fanno crescere. Un ostacolo deve essere considerato a priori una opportunità per elevarci, rappresenta la rincorsa per spiccare il salto. Senza ostacoli non c’è crescita.

E perciò siamo costretti a correre in continuazione, e sempre più velocemente, sempre più stressantemente, altrimenti si imbocca la discesa e si rischia di andare a picco! Per non cadere in basso e restare in cima, in modo da sfuggire alla legge dell’alternanza, il nostro impegno deve crescere continuamente d’intensità. Anche un maestoso palazzo necessità con il passare del tempo di manutenzioni sempre più frequenti, più massicce e più costose per evitare che cada in pezzi; e ugualmente una vecchia automobile.

Quanto al nostro corpo, non appena smettiamo di fare allenamento, di eseguire esercizi, di correre e sudare, cominciamo ad ammalarci e ad invecchiare più velocemente!

Ma allora, cosa bisognerebbe fare per evitare di cadere nel decadimento morale, nella depressione che è la conseguenza naturale dell’inedia e della resa, o nel decadimento fisico e nelle malattie? Cosa bisognerebbe fare per conservare la serenità, la salute e la prosperità?

Per non cadere nella decadenza fisica e/o morale e restare il più a lungo possibile sulla cresta dell’onda dobbiamo evitare come la peste l’impegno estenuante ed esagerato: dobbiamo stare attenti agli eccessi!

Dobbiamo impegnarci a fondo nelle nostre attività, ma sempre con il dovuto distacco, ossia senza attaccarci morbosamente ai risultati, in modo da evitare di sforzarci oltre misura trascurando altri compiti e soprattutto la salute  e il recupero delle forze!

Dobbiamo capire quando è il momento di smettere l’allenamento, l’impegno e la fatica perché l’eccesso ci rovina e ci accorcia la vita! Ogni eccesso è dannoso e prima o poi si paga! Noi ci sentiamo stanchi non solo quando lavoriamo troppo, ma anche quando ci muoviamo poco!

Occorre comprendere quando si deve passare dal lavoro mentale a quello fisico, o viceversa, in modo da equilibrarci e rilassarci; e bisogna anche capire quando è il caso di non fare assolutamente  nulla e goderci una meritata vacanza!

Dobbiamo essere grati di stare tra i primi o nella media grazie al nostro impegno serio, costante e misurato, ma evitare di voler essere per forza il primo della classe perché già essere tra i migliori è logorante. Essere troppo potenti o restare a lungo il leader assoluto è oltremodo stressante e rischioso per la salute perché i nemici diventano sempre più sfrontati. Anche l’atleta che vuole vincere per forza, che vuole essere campione a tutti i costi, rischia di barare, di doparsi, di drogarsi e di fare una fine  ingloriosa distruggendo la propria stessa vita! E’ successo tante volte!

Bisogna capire che la condizione umana è soggetta alla legge dell’alternanza, ossia agli alti e bassi, e farsene una ragione! Insomma è normale salire, ma anche scendere… Il segreto è accettare di scendere al momento propizio, per non soccombere, mettendosi volontariamente da parte, perchè poi si risalirà di nuovo e ancora più in alto! E’ il caso di tante personalità ascese alle massime cariche dello Stato.

L’accettazione della realtà e di se stessi libera dal dolore, dalla paura e dagli errori e spinge a rimboccarsi le maniche e ad affrontare il cambiamento. I problemi persistono soltanto quando si fa resistenza. Così è per tutti.

Bisogna evitare di voler essere per forza “prime donne” perché si cade nell’invidia, nella malevolenza e nelle esagerazioni diventando vittime o/e carnefici. E augurando il male al nostro avversario, non facciamo altro che attrarlo su noi stessi. Dobbiamo invece rallegrarci dei successi altrui, di chi fa meglio di noi, di chi si è impegnato più di noi, e dobbiamo augurargli ancora più trionfi, più felicità e più ricchezza! In tal modo sfuggiamo ai morsi dell’invidia e attiriamo la fortuna anche su noi stessi! Infatti la nostra mente inconscia crea sempre ciò a cui pensiamo più spesso, per cui se auguriamo il male al prossimo, lo auguriamo anche a noi stessi proprio perché l’inconscio si auto programma per il male.

Ed anche per questo motivo è importantissimo avere un atteggiamento di gratitudine verso la vita e coltivare l’equanimità, in modo da evitare il pensiero dualistico che ci fa giudicare le persone e classificarle in amiche e nemiche, simpatiche e antipatiche, buone e cattive. In realtà una persona è giusta e normale proprio quando sa essere allo stesso tempo buona e cattiva perché il nostro comportamento dipende dal contesto: siamo in grado di difendere noi stessi e le nostre cose dalle pretese altrui soltanto se non abbiamo rimosso l’attaccamento, l’aggressività, la grinta e la cattiveria!

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità dei nostri pensieri. Per restare sereni, godere di buona salute e vivere nella prosperità è necessario non prendere la vita troppo sul serio, ridendo magari delle nostre stesse debolezze e non disperarci per i temporanei fallimenti; e felicitandoci sinceramente per le fortune altrui, creiamo le condizioni propizie che ci stimolano a rimboccarci le maniche e a promuovere  la nostra realizzazione.

I pensieri creano la nostra realtà perché diventano una credenza che programma il nostro inconscio sia nel bene e nel male, per cui se pensiamo di essere audaci lo saremo per tutta la vita e ugualmente se pensiamo di essere timidi. Ed ancora, se pensiamo di essere sfortunati lo saremo per tutta la vita e ugualmente se pensiamo di essere fortunati.

Ciò che pensiamo di essere noi lo comunichiamo inconsapevolmente agli altri e gli altri altrettanto inconsapevolmente lo percepiscono adeguandosi nei loro comportamenti verso di noi. Pertanto, se comunichiamo sentimenti di cordialità e di fiducia, le persone che incontriamo ci rimanderanno un feedback fatto di sorrisi e di stima; al contrario se comunichiamo arroganza e aggressività gli altri saranno immancabilmente ostili nei nostri riguardi: in questi casi si realizza una profezia autoavverante!

La qualità della nostra vita dipende anche dal nostro vocabolario abituale, ossia dalle parole che utilizziamo più spesso! Se durante il giorno prevalgono parole tossiche, siamo inesorabilmente spacciati! Se invece prevalgono parole sane siamo messi sicuramente bene. Ed il motivo è presto detto. Il cervello lavora per immagini, il che significa che ogni parola pensata, pronunciata, ascoltata o letta corrisponde sempre ad un’immagine mentale associata ad una specifica emozione; e l’emozione a sua volta raggiunge l’inconscio a nostra insaputa, proprio come le cose che mangiamo vanno da sole nello stomaco!

Più è forte l’emozione e più si diventa inconsci, irrazionali ed esagitati: per esempio i fan che vanno in delirio durante il concerto di una star! E sono inconscienti i manifestanti incuranti dei manganelli della polizia, le persone in collera e quelle colpite da attacco di panico e da raptus omicida!

Parole come guai, sfortuna, debiti, infelicità, droga, alcool, bisca, ozio, tristezza, dolore, ecc. vanno ripetute il meno possibile, altrimenti l’inconscio, a nostra insaputa, le riproduce come se fossero erbacce rovinandoci l’esistenza. Non bisogna avere neanche per scherzo tra le proprie espressioni abituali l’interiezione “Quanti guai!” perché ne arrivano davvero tanti! Parlo per esperienza. E’ sicuramente meglio esclamare: “Quante cose belle”! Lamentele, recriminazioni, pessimismo, critiche malevoli, offese, parolacce e pettegolezzi si riproducono e diventano inarrestabili.

Cosa fare, dunque, per non incappare nei conflitti interiori? Per acquisire saggezza, non solo, ma anche serenità, salute e prosperità è sufficiente stare attenti agli eccessi perché, come abbiamo visto, ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi, nonché pregi e difetti, e quando si eccede scompaiono i pregi e compaiono i difetti. Evitando gli eccessi sfuggiamo alla  dualità che è la causa della sofferenza e di tutti i mali dell’umanità, ossia riusciamo ad evitare le rimozioni che causano lo squilibrio della personalità e i pensieri contraddittori!

Dobbiamo convincerci che come per la corrente elettrica, è proprio il polo negativo che valorizza il polo positivo rendendo funzionale il sistema. Dunque, se si rimuove il polo opposto la vita diventa impossibile! Come dicevo in premessa, la nostra ombra, ossia la parte peggiore della nostra personalità, non deve essere repressa o rimossa, ma deve essere integrata perché è proprio dal male che si genera il bene, così come il bene degenera in male perché qualunque cosa alla fine si guasta, e noi possiamo intervenire soltanto fino ad un certo punto e solo se siamo altamente coscienti.

Ma siccome l’umanità non è mai allo stesso livello di coscienza e di evoluzione nei vari Paesi della Terra, ed anzi la consapevolezza varia finanche da un individuo all’altro, da noi al nostro partner e al nostro vicino, ecco che le guerre, le lotte e le incomprensioni diventano inevitabili proprio come i terremoti e gli uragani! Insomma c’è un’alternanza continua e preordinata tra il bene ed il male.

Dobbiamo renderci conto che anche i nostri genitori, il nostro partner, i nostri figli, i fratelli e le sorelle, il nostro superiore e i nostri amici e i conoscenti hanno sempre sia pregi che difetti! E pertanto, se non impariamo ad accettarli così come sono, se non li apprezziamo ed amiamo nonostante i loro difetti, se ci soffermiamo “troppo” o “soltanto” sui difetti, per esempio sul loro egoismo o sulla loro aggressività,  rischiamo di non vedere più i loro pregi e dimentichiamo quanto siano preziosi, indispensabili e cari! 

E perciò per andare d’accordo con tutti dobbiamo concentrarci soprattutto sui loro pregi e sorvolare (per quanto è possibile) sui loro difetti, altrimenti perdiamo tutto e la nostra vita diventa un obbrobrio! 

18 Commenti

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  • bob

    bell’articolo !!! mi hai dato qualche minuto di serenità , Grazie

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  • pasqualefoglia

    Certo, ogni cosa nasce prima di tutto nella mente. La mente produce ogni tipo di pensiero, dal più bello al più brutto.

    Per controllare la mente è necessario porre attenzione a cosa si sta pensando in ogni momento…
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • Heich

    Penso sempre che i nostri pensieri condizionano il mondo che ci circonda! L’equilibrio dello yin e lo yang è la nostra piccola guerra personale! Grazie per quest’articolo!

    Rispondi
  • luigi sardo

    Caro Pasquale,
    leggere i tuoi articoli ispira sempre un gran senso di serenità. Inoltre credo che non sei solo uno studioso ma un vero formatore. Per le informazioni che fornisci, per lo stile sempre chiaro e per il gran numero di commenti che accompagnano costantemente i tuoi articoli.
    Buon lavoro
    Luigi

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Luigi,
    ammiro la tua determinazione e mi sento lusingato per lo studio dei miei articoli. Desidero però precisare che io non sono formatore, ma soltanto uno studioso appassionato.
    Un abbraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • luigi sardo

    Carissimo Pasquale
    io sto procedendo nella lettura dei tuoi articoli.
    Sempre ricchi di preziosi consigli e di elementi importanti su cui riflettere. Ad esempio il giusto equilibrio. Elemento fondamentale. Inoltre sto trovando diversi spunti importanti da approfondire. Come ti dicevo sto cercando di trovare una spiegazione neurofisiologica dei processi che voi formatori illustrate. Non è semplice. Però dai tuoi articoli sto attingendo diversi elementi.
    Molto piacevole e scorrevole il tuo articolo sul mantra.
    Continuo nel mio studio e ti saluto affettuosamente
    Luigi

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  • pasqualefoglia

    E’ esattamente come dici tu, Cristian, ho scopiazzato dal principio alla fine. Tutti i miei articoli sono scopiazzati qua e là e non c’è assolutamente nulla di mio. Altro che scoperte importanti prima, seconda e terza parte!

    Grazie del commento.

    Rispondi
  • Cristian

    Si, una risposta del genere era in conto. So di avere usato delle parole che ti hanno colpito, del resto ogni parola ha un significato sia oggettivo che soggettivo. Con “dove sta il cuore” non intendevo dire che hai scritto tutto in modo razionale, intendevo invece che l’impressione era quella di un post costruito in buona parte sulla citazione di testi di altri più che una rielaborazione personale.
    Prendendo ad esempio la parte di testo che hai estrapolato per rispondere al mio commento, è evidente che stai dando un tuo parere ma perchè allora non arricchirlo di un’esperienza personale, con un aneddoto familiare per esempio? In realtà non è obbligatorio farlo, personalmente lo vedo come un modo di interagire su un altro piano.
    Ciò vuol dire che se non si dice nulla di personale si sbaglia? Tutto il discorso legato al giudizio a cosa sia giusto e sbagliato, bene e male può essere oggetto di un’ampia discussione, ma la mia risposta alla domanda è: sono semplicemente due modalità diverse!
    Personalmente preferisco la seconda, ma qui si entra nei gusti personali…che era proprio l’oggetto del mio commento (altrimenti perchè lasciare spazio ai commenti :D ).
    Con questo mi auguro di aver chiarito il mio punto di vista.
    Buona serata
    Cristian

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Cristian,

    hai scritto: “Un’altra impressione a caldo è: in tutto questo parlare, dare a tratti consigli, a tratti tracciare linee guida, o addirittura leggi generali, dove sta il tuo cuore”?

    Forse non ce l’ho più il cuore, non si sa mai!

    Oppure è talmente grande che tu gli passi ripetutamente davanti e non lo riconosci, non lo vedi, oppure non lo vuoi vedere!

    Ti invito a leggere con più attenzione i due periodi che riporto qui sotto,che sono anche la conclusione di tutto l’articolo, perché la tua affermazione è contraddittoria, ingiusta ed ingenerosa: una persona che, come dici tu stesso, dà consigli, e con tanta passione, non può essere senza cuore!

    “Dobbiamo renderci conto che anche i nostri genitori, il nostro partner, i nostri figli, i fratelli e le sorelle, il nostro superiore e i nostri amici e i conoscenti hanno sempre sia pregi che difetti! E pertanto, se non impariamo ad accettarli così come sono, se non li APPREZZIAMO ed AMIAMO nonostante i loro difetti, se ci soffermiamo “troppo” o “soltanto” sui difetti, per esempio sul loro egoismo o sulla loro aggressività, rischiamo di non vedere più i loro PREGI e dimentichiamo quanto siano preziosi, indispensabili e CARI!

    E perciò per andare d’accordo con tutti dobbiamo concentrarci soprattutto sui loro pregi e sorvolare (per quanto è possibile) sui loro difetti, altrimenti perdiamo tutto e la nostra vita diventa un obbrobrio!”

    Consiglio anche a te di amare di più il tuo prossimo, di concentrarti più sui pregi che sui difetti, altrimenti rischi di perdere tutto e la tua vita diventa un obbrobrio!

    E comunque grazie per aver letto l’articolo e di averlo commentato.

    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • Cristian

    Ciao Pasquale è la prima volta che leggo un tuo articolo…il “caso” ha voluto che fosse proprio questo (sempre che esista il caso).
    Un’impressione a caldo è che tu sai tante cose. Hai sicuramente studiato tanto fatto ricerche, seguito seminari, letto molti libri. Un’altra impressione a caldo è: in tutto questo parlare, dare a tratti consigli a tratti tracciare linee guida, o addirittura leggi generali, dove sta il tuo cuore?
    L’impressione che ho avuto in generale è che tu abbia fatto un ottimo riassunto e collage ma di altri, della tua esperienza non vi è traccia. Armonizzare secondo me vuole anche dire prendere tutto quello che ho appreso, sperimentarlo e trovare la mia verità in tutto questo che poi condivido con altri. Forse avrò dato una lettura veloce ma il tuo cuore non l’ho sentito.
    Con affetto.
    Cristian

    Rispondi
  • mariuccia

    ciao, ti dispiace se ti do del tu ?ti voevo dire che leggo volentieri i tuoi articoli,mi illumini di sapienza,grazie per me quello che dici sono preziosi consigli ,che purtroppo nn sempre riesco a mettere in atto…grazie lo stesso .cari saluti .

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Mariuccia,
      sono io a pregarti di darci del tu. Prima di poter mettere in atto i consigli è necessario conoscerli e assimilarli un poco alla volta, ossia convincersi della loro bontà. Quando questa tua convinzione diverrà molto forte, il tuo cambiamento avverrà spontaneamente. Continua a leggermi e grazie. Pasquale

  • graziella

    grazie pasquale ho letto sul comp il tuo articolo e come sempre mi è piaciuto …e non solo …domanilo potrò finalmente stampare così potrò ri leggerlo ed assaporarlo….(ho la stampante rotta!!!)di nuovo grazie con affetto graziella

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Graziella, sei un vero tesoro. Un abbraccio. Pasquale

  • Anna

    Ciao Pasquale,
    certo che in quanto ad esagerazioni sei il primo della classe! A parte questa critica benevole,ti faccio i miei complimenti perchè anche se ho faticato non poco a leggere questo lungo articolo, ho imparato tantissime cose utilissime per la mia crescita personale. Non saprei se è più importante la prima o la seconda parte del tuo articolo, ma devo dire che la descrizione che fai dell’inconscio è bellissima e chiarissima. Non avevo mai letto niente del genere. Ancora tantissimi complimneti e grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Anna,
      intanto grazie per i complimenti e grazie per la pazienza di avere letto fino in fondo. Tu dici che ho esagerato nella lunghezza dell’articolo? Accetto volentieri la tua critica benevole, come la definisci tu stessa, ma vorrei farti presente che tutto è relativo, nel senso che ciò che a te appare lungo ed esagerato, per un altro potrebbe essere medio e normale. In verità riconosco che questo articolo mi è venuto ancora più lungo del solito, e forse è per questo motivo che i commenti si sprecano…..almeno al momento. Quindi potrebbe essere una conferma che esagerare fa male….! Beh, qualche volta si può anche esagerare, altrimenti che esseri umani saremmo?!
      D’altra parte tu stessa sostieni, e ti ringrazio veramente tanto, che hai imparato moltissime cose nuove per te, e allora devi anche ammettere che l’articolo non poteva essere più corto! In effetti, questo articolo si può ritenere una sintesi di tutto ciò che ho scritto in circa tre anni su piuchepuoi.it, e quando si fa una sintesi emergono anche tante idee nuove e più complete.
      Ti sono tantissimo grato per il commento.
      Pasquale

  • rino

    Un post davvero bello e molto ampio.
    Hai abbracciato l’essenziale di tutto.
    Complimenti.
    Grazie e cordialmente La saluto.
    Rino

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Rino, grazie dei complimenti. Pasquale

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