Ti è mai capitato di trovarti in un gruppo di amici, o in un gruppo di lavoro o a scuola, e quando accadeva qualcosa di brutto, alcune persone del gruppo tendevano ad incolpare sempre qualcun altro di ciò che accadeva, ad esempio quando si và in un locale e non ci si trova bene, si incolpa ad esempio la persona che l’ha consigliato, quando il lavoro di gruppo non procede bene si incolpa un collega per qualcosa che ha fatto, quando in una classe accade qualcosa che si ripercuote a tutta la classe si accusa un allievo e non un altro.

Il fatto di trovare un “capro espiatorio” è un fenomeno che accade di frequente, forse troppo spesso, a prescindere dal fatto che una persona ha commesso realmente qualcosa di grave, quando le cose non vanno bene, quando c’è un’ insoddisfazione o sorge una difficoltà o altro ancora, molti tendono a discolparsi anche accusando qualcun altro e facendone il colpevole di turno.

Al contrario è difficile per alcune persone prendersi la responsabilità ed ammettere i propri errori anche quando questi sono evidenti e ci sono delle prove sicure, come mai?

Ci sono varie spiegazioni e vari motivi che portano diverse persone a comportarsi così, vediamo quali sono questi fattori :

–       Uno degli elementi che spingono una persona a non ammettere i propri errori è il fatto di considerare l’ammissione di colpa come una debolezza e di conseguenza in questo caso si avrà molta più difficoltà a dichiarare la propria colpa, o meglio il proprio errore agli altri

–       Un altro fattore consiste nella paura di non essere più accettato dagli altri a causa di un comportamento sbagliato o di qualcosa che si è detto a qualcuno, o di una bugia o di un inganno verso qualcuno, questo frena molto il “colpevole” ad ammetterlo agli altri

–       Un altro fattore può essere la relazione o il rapporto che c’è tra l’azione che abbiamo fatto ed i nostri Valori, ad esempio se noi consideriamo naturale fare certe cose o dire certe frasi senza che i nostri Valori ne vengano intaccati, non ammetteremo mai la colpa se di colpa si tratta, mentre se per altre persone ciò che abbiamo fatto o ciò che abbiamo detto è qualcosa di sbagliato eticamente, si sentiranno in diritto di criticarci e di giudicarci, perché i loro Valori sono diversi dai nostri

–       Un altro elemento che spesso è causa delle nostre difficoltà ad ammettere di aver sbagliato è l’attaccamento al nostro ego, e quindi la mancanza di Umiltà che è la più grande Virtù dell’uomo e della donna, così se gli altri ci criticano anche con prove certe, piuttosto che ammettere di aver sbagliato, anche quando dentro di noi sappiamo di averlo fatto, tendiamo a difenderci, anche perché se ammettessimo una nostra colpa, ci sentiremmo svalutati, sminuiti, non compresi, ok? L’attaccamento all’ego è quella forza negativa che ci spinge a giustificarci per ogni azione negativa che facciamo, anche se è grave, anche se và contro ogni etica, e se non è ammissibile perché causa un male agli altri

Ad esempio ti è mai capitato di sbagliare e poi di giustificarti dicendo che gli altri hanno fatto peggio di te in passato? Ma questa non è una giustificazione valida, altrimenti qualsiasi azione negativa verrebbe giustificata.

Ti è mai capitato di fare qualcosa che ti ha fatto sentire in colpa ma poi l’hai giustificata dicendo che in fondo non era così grave come pensavi, perché hai trovato delle giustificazioni egoistiche e non Reali?

Come puoi notare da questi esempi, sia l’egoismo che le nostre debolezze che i riferimenti con le azioni altrui possono frenare una persona a dichiarare i propri errori piccoli o grandi che siano.

Come possiamo Superare questa situazione?

Come possiamo Cambiare noi stessi sino ad Apprendere questa Umiltà che ci porta ad ammettere prima a noi stessi e poi agli altri i nostri errori?

Ecco alcune possibilità di Cambiamento:

1)  – Non considerarti mai sbagliato tu, ma solo l’azione che hai fatto, cioè il comportamento poco adeguato o le parole sbagliate che hai detto, ok?

In pratica diverse persone accusano un’altra per ciò che ha fatto ma mettendo l’accento sull’Identità della persona stessa, ad esempio che emozioni provi quando ricevi delle critiche da persone che usano le seguenti frasi: “sei un buono a nulla”, “non vali niente”, “sei un incapace”? In queste frasi viene accusata la nostra identità, non il nostro comportamento o le nostre parole, è come ricevere un colpo allo stomaco non è vero? Ora invece pensa alle emozioni che provi quando ti senti dire le seguenti frasi: “Ti sei comportato male”, “Hai usato delle parole sbagliate”, “la tua reazione è stata inopportuna”, Sicuramente le Emozioni negative che hai sentito sono meno intense rispetto alle frasi che accusavano la tua identità vero?

Perché accade questo? Perché l’identità rispetto ai comportamenti si trova ad un livello più Profondo, più Intimo del nostro essere, e ricevere delle critiche ad un livello più profondo ci fa più male naturalmente. Quindi il primo consiglio che sento di darti è quello di “non identificarti coi tuoi errori” e di non dare peso alle critiche rivolte alla tua identità, perchè ciò che a volte è sbagliato sono i nostri comportamenti o ciò che diciamo, ma non noi stessi, ok? Ricordatelo sempre, non cadere in questo tranello.

2)  – La seconda cosa che puoi tenere presente è quella di prendere coscienza del Significato che noi diamo all’accusa che ci viene rivolta.

Ad esempio se per noi l’accusa fattaci dai nostri amici o colleghi, da un familiare o da altre persone significa un’aggressione nei nostri confronti, staremo male, questo ci farà soffrire ed avremo molta difficoltà ad ammettere di aver sbagliato perché non ci sentiamo più accettati in un gruppo, ma questo può essere semplicemente un nostro modo di vedere le cose, un nostro punto di vista, un’interpretazione di ciò che sta accadendo ok?

Di conseguenza, prendendo coscienza del nostro modo di percepire l’accusa ricevuta, Verificando che il Significato che stiamo dando all’accusa sia realistico e non eccessivo o distorto da un nostro complesso di inferiorità, possiamo Benissimo Cambiarlo Istantaneamente e vederlo sotto un’altra ottica, e Cambiando il Significato che gli diamo e cambiando il nostro punto di vista, non percepiremo più un aggressione da parte degli altri, ma una valutazione realistica che potremo accettare con semplicità e senza traumi nè sensi di colpa o vittimismo.

3)  – Un’altra causa delle difficoltà ad ammettere un nostro errore è quello di considerare l’ammissione come una debolezza, come se ci sentissimo inferiori agli altri.

Questo naturalmente è solo un’illusione, perché il fatto di ammettere di aver sbagliato è una grande forza da parte nostra in quanto dimostriamo prima a noi stessi e dopo agli altri che siamo “Capaci” di riconoscere un errore, che abbiamo questa Forza di ammettere un comportamento sbagliato o inadeguato, e dimostriamo prima a noi stessi e poi agli altri che possiamo Cambiare o meglio che possiamo Migliorarci  in futuro. Al contrario se non ammettiamo prima a noi stessi e poi agli altri i nostri errori, come possiamo pensare di cambiare i nostri comportamenti errati e deleteri?

Quindi ricordati questi 3 Consigli molto importanti:

–       Non identificarti mai coi tuoi errori, tu sei una persona con grandi, Immense qualità, però puoi sbagliare come tutti, l’importante è che ti prenda le tue Responsabilità

–       Prendi coscienza del Significato che dai alle critiche e cambia Significato se trovi che non è adeguato alla realtà

–       Quando Ammetti di aver sbagliato Dimostri una grande Forza Interiore

Un cordiale saluto per te

Dott. Rolando Tavolieri

4 Commenti

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  • Massimiliano

    Sono d’accordo con le sue considerazioni signor Rolando, anch’io spesso acquisisco la critica in maniera sbagliata e subisco le conseguenze. Il suo discorso mi e servito molto e credo che non sia mai troppo tardi per rendersi conto è per cambiare rotta.
    Grazie infinite

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  • Alessandro

    Grazie è stato molto utile questa pagina

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  • rolando tavolieri

    Ciao Andrea,
    sono d’accordo con te, l’Umiltà ci rende Forti, mentre l’arroganza può essere un campanello di allarme riguardante un complesso di inferiorità da parte di chi si comporta così.
    Ciao da Rolando

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  • andrea

    sono d’accordo con lei, il suo discorso è molto bello, da un po di tempo mi sono messo ad ammettere i miei errori, mi sono reso conto che è la cosa migliore da fare. in passato mi sono relazionato male con gli altri( che comunque non erano santi) e di conseguenza venivo preso in mezzo, dicevo sempre che la colpa era la loro, ma invece era bilaterale, io iniziavo e loro approffitavano in malafede del mio cattivo atteggiamento per darmi addosso. ho sempre avuto delle capacità e possibilità, e non le ho mai adoperate(mia culpa!!!) , non ho mai avuto il rispetto, perchè non lo meritavo ed è giusto cosi, ma ho avuto vendetta vigliacca su chi mi aveva fatto del male, anche se questi metodi mi facevano stare bene sul momento, poi la mia insicurezza tornava a rompermi le scatole come prima. Ammettere i miei errori sul momento mi ha fatto sentire DEBOLE e INETTO, poi mi sono reso conto che se anche la controparte poteva pensare questo di me, il mio essere si sta rafforzando. in altre parole chi fa a modo può andare in giro a testa alta e sono convinto che con il tempo anche l’arrogante rimane spiazzato dall’ umiltà, credo non ne ho prove certe. ma la forza di una persona non è nella prepotenza ma nell’umiltà. grazie per il suo tempo.

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