Una delle paure o meglio delle preoccupazioni più grandi che varie persone hanno, è quella del giudizio degli altri.
Sembra che essere giudicati sia come un colpo che ci arriva dall’alto, per minare la nostra identità, sia che facciamo bene o che facciamo male, il giudizio degli altri ci perseguita, se il giudizio è negativo ci fa stare male anche se in realtà abbiamo agito bene, in Sintonia coi nostri Valori, ma allora perché questa paura del giudizio?

Come facciamo a Superarla?

Perché ci portiamo dietro questa preoccupazione?
Sicuramente il Giudizio negativo degli altri ci toglie la nostra Sicurezza, non ci fa sentire accolti, accettati dagli altri, possiamo sentirla come un colpo alla nostra identità e per questo stiamo male quando gli altri non sono d’accordo con noi.

Dobbiamo Superare presto il Giudizio altrui per imparare ad Essere Liberi di Scegliere e di decidere a prescindere dal parere delle altre persone, altrimenti siamo succubi degli altri.
Quando diamo importanza al giudizio altrui:
– Non siamo spontanei
– Siamo più passivi
– Siamo più dipendenti dagli altri
– Tendiamo ad essere condizionati dagli altri
– Sentiamo un disagio interiore
– Non siamo in Armonia con noi stessi
– Non siamo Liberi
– Ci sentiamo colpiti nella nostra identità
– Ci vergogniamo di affermare noi stessi
– Non siamo sicuri di noi
– La nostra autostima non è molto elevata
– Ci sentiamo bloccati nei pensieri e nelle azioni
– Temiamo il confronto con gli altri
– Abbiamo paura di non essere accettati
– Abbiamo paura di non essere compresi
– Viene minato il Bisogno di Unità, di appartenenza e di coesione con le persone
– Abbiamo paura di essere rifiutati
Quando invece non diamo importanza al giudizio altrui:
– Sentiamo un’Autostima elevata
– Ci sentiamo Sicuri di noi stessi
– Siamo più Spontanei
– Siamo più Attivi
– Diamo più Importanza a ciò in cui Crediamo
– Siamo in Sintonia con i nostri Valori e Convinzioni personali
– Ci sentiamo Liberi di Esprimerci per quello che siamo
– Ci sentiamo pronti per un confronto con gli altri
– Siamo Felici di Esprimere quello che Sentiamo
– Siamo più Sereni
– Siamo più Indipendenti
– Siamo meno condizionati dall’ambiente
Come puoi notare tutte le cose Associate al non aver paura del giudizio altrui, sono Positive ed Apprezzabili, ed il fatto di rimarcarle ci può stimolare e Motivare ad avvicinarci a questo stato.
Vediamo ora qualche Tecnica per Superare la paura e la preoccupazione del giudizio altrui:
– Associa Felicità e piacere al fatto di Esprimerti per come sei, in Sintonia con le cose che Credi, coi tuoi Valori, ad esempio pensa com’è soddisfacente Esprimere le proprie Emozioni, Sentimenti, Idee, Pensieri, Opinioni, questo ci permettere di Affermare noi stessi, di Aiutare gli altri, di Confrontarci, di Scambiare qualcosa con gli altri, di Dare e ricevere dagli altri
– associa dolore al fatto di farti condizionare dal giudizio degli altri, immagina cosa perderesti se non Affermi te stesso/a, se non ti dichiari per Come sei Veramente, se non Esprimi le tue Emozioni e le tue Idee riguardo a qualcosa, ci perderai tu e ci perderanno gli altri
– Osserva con discriminazione le critiche costruttive per Migliorarti
– Impara a valutare i giudizi ed i consigli delle persone, accogli le critiche Sagge fatte con affetto per Aiutarti, e non dare importanza alle critiche inutili, false e deleterie
– Riconosci i tuoi errori e sii il primo critico di te stesso/a per Migliorarti giorno dopo giorno, in questo modo ti sentirai più sicuro/a e non avrai paura del confronto con gli altri
– Allenati ad Agire, in ogni situazione, inizia dalle Piccole Azioni, da quelle più facili, aumentando sempre di più la difficoltà. Attraverso questo allenamento Aumenterai il tuo Coraggio, la Sicurezza che hai di te, Migliorerai la tua Autostima giorno dopo giorno. Così, come un muscolo ha bisogno di allenarsi per aumentare la propria forza, così anche il nostro Coraggio, la nostra Sicurezza, ed ogni aspetto interiore viene Migliorato ed Affinato attraverso l’AZIONE COSTANTE E CONTINUA NEL TEMPO.
Quindi ricordati di Essere Attivo/a, di Agire, di allenarti Sempre, in ogni occasione per fare ciò che ti sembra Giusto, Ascoltando il tuo Intuito anche quando gli altri sono contro di te, o ti giudicano negativamente, questo allenamento può Aiutarci a Superare la paura del giudizio degli altri ed a darci anche più Sicurezza in noi, dobbiamo però tenere conto delle critiche Sagge, Intelligenti, Utili ed obiettive, che ci aiuteranno a Migliorarci, e non dare nessuna importanza invece alle critiche assurde,  generate da ignoranza, invidia, rabbia, aggressività gratuita, ecc.
– Fai uno Sforzo, accetta la Sfida di affrontare gradualmente le situazioni e le persone che temi di più
– Impara dai tuoi errori per Migliorarti anziché considerarli una sconfitta.
– Impara a ridere dei tuoi errori e delle tue brutte figure, sii autoironico/a, questo Atteggiamento ti Aiuta Tantissimo a non temere le critiche ed i giudizi
– Evita comportamenti aggressivi o esibizionistici per mascherare la tua paura del giudizio altrui, ma sii te stessa/o
 Esprimi i tuoi Sentimenti e le tue Emozioni con Semplicità e Spontaneità, le altre persone ti apprezzeranno per questo
– Impara ad usare il pronome ‘io’, evita frasi impersonali.
– Sforzati di sostenere un contraddittorio con altri interlocutori quando non sei daccordo con loro.
– Ricordati che il giudizio degli altri può renderti forte o debole solo se tu gli dai il consenso, quindi sei Tu a dargli questo potere o a toglierglielo
– Impara ad Essere Assertivo attraverso l’allenamento continuo: Esprimi senza vergogna Sentimenti, Emozioni, i tuoi Pensieri, le tue Idee, le tue opinioni


Questi Atteggiamenti Utili e queste Azioni Positive, se Applicate continuamente, come una Sfida, come un Allenamento per Migliorarti, ti daranno risposte Gratificanti sul piano dei rapporti interpersonali, che a loro volta funzioneranno da rinforzo ed amplieranno il tuo repertorio di comportamenti adeguati alle varie situazioni della vita.  
Metafora per Vincere il Giudizio altrui
C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato… lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”. Allora la moglie disse a suo marito: “non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio”. Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “guardate che svergognato quel tipo… lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa”. Allora presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: “pover’uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: “sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena”. Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti: “camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!”
Conclusione: qualsiasi cosa fai, troverai sempre persone che ti criticheranno o che parleranno male di te. Il più delle volte non ce l’hanno neppure con te personalmente, semplicemente “devono” trovare qualcosa da dire a qualcuno. Quindi, fai ciò che Senti Giusto fare senza pre-occuparti di quello che pensano gli altri.

 Un cordiale saluto

dott. Rolando Tavolieri

17 Commenti

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  • marco

    Salve…leggevo l’articolo e più leggevo e più mi convincevo che la paura del giudizio altrui mi invalida e anche molto reagendo in maniera spropositata, oltre ad angosciarmi per quello che potrebbe succedere mi angoscio per la reazione spropositata e incontrollata che ho fino a trovarmi con il groppo in gola e le lacrime a gli occhi culminando in un frustrantissimo pianto che non fa altro che peggiorare il rapporto con me stesso facendomi sentire un bambino incapace di affrontare le situazioni più dure. La paura mi manda in confusione la maggior parte delle volte mi fa reagire passando dalla parte del torto e nn mi fa essere chiaro con le persone oltre al fatto che non mi permette di mettere dei paletti a quelle persone che si approfittano di questa mia debolezza…sentendomi cosí ancora più insicuro…questa forse é la prima volta che esprimo cosí dettagliatamente la mia paura…o forse lo ho focalizzato bene solo ora…la domanda é…come uscirne o quantomeno come convivere con essa senza esserne totalmente soggiogato?
    Grazie mille
    M.

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  • Paola

    Pescara, 3 Maggio 2016
    Buonasera. Ho “incontrato” il tuo sito, mentre cercavo risposte ed esperienze simili alla mia, alla voce: “Giudizio dei genitori”, e Google mi ha trovato una tua pagina dove si parla di questo.
    Ho 48 anni, non sono un’adolescente, ma vivo in famiglia in quanto, il mio lavoro part time non mi permette una vita autonoma. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i miei, che credevo di aver risolto e superato, perchè essendo adulta, faccio quello che voglio e nessuno mi nega libertà di scelte. Ma ogni tanto, il peso dei loro giudizi (sempre negativi) torna a farsi sentire, magari attraverso piccolezze, e questo mi fa rendere conto che esiste ancora in me un focolaio di condizionamento, o meglio, di abbassamento della mia autostima.
    Ad esempio, negli ultimi tempi, ho tagliato i capelli cortissimi, ma molto cortissimi. Non ho mai avuto un buon rapporto con i miei capelli, e nemmeno con il mio aspetto in generale.
    Poco tempo fa ho dichiarato guerra ai miei capelli, forse nel tentativo di cambiare qualcosa in me, di vedere un’altra immagine di me, ma che ora, contrariamente alle mie aspettative, non mi piace affatto! Scelta sbagliatissima! Mi dico: “Pazienza, i capelli ricresceranno”! E giù con cure dal parrucchiere, integratori, trattamenti vari per accelerare la ricrescita.
    Ma a tutto ciò, si è aggiunto il giudizio pesantissimo dei miei genitori, che (so benissimo) dentro di loro si vergognano al mondo esterno, di avere una figlia coi capelli corti!
    Premetto che loro hanno sempre avuto da ridire sui miei capelli: lunghi, corti, medi, ricci, lisci…Per loro erano sempre inadeguati a quello che dovevo essere io! Io, figlia ribelle, ma non ribelle in senso sociale, non ho mai fatto cose negative, ribelle per loro! Nel senso che non sono mai stata la figlia modello, non ho mai realizzato le loro fantasie, non mi sono sposata, non ho figli, ho relazioni libere e tante amiche single come me, con cui conduco una vita libera e soddisfacente. Tutte cose che loro non volevano per me! Al contrario di mia sorella, sposata, due bambine e bellissimi capelli lunghi e ricci (a lei i capelli non sono mai stati criticati)!
    Tra due settimane abbiamo la comunione della nipotina più piccola, e oggi, una discussione con mia madre: “Come ti presenterai con quei capelli! Che diranno tutti”! E mia sorella a incentivare ancora di più questo tipo di giudizi, dicendo che siccome io sono magra, sto malissimo, e tutti rideranno di me, e loro dovranno vergognarsi, ancora una volta, di avere una figlia “ribelle” alle convenzioni di una famigia normale, senza eccessi!
    Ora, vero è che non mi piaccio così, e sicuramente c’è una nevrosi dietro questa mia fissazione per i capelli, ma il mondo esterno alla famiglia, noto che non fa caso a questo, che per me invece è un problema. Gi altri sembrano non vedere nulla di strano, o al massimo, notano un cambiamento sicuramente molto visibile, ma nulla di così scabroso! Qualcuno dice anche che sto benissimo! In fondo non sono completamente rasata a zero! Sono solo corta, taglio peraltro molto di moda.
    Non mi aspetto certo di sentire complimenti a destra e a manca, ma mi sono resa conto, che il giudizio della mia famiglia, riesce ancora, nonostante anni di lotte e litigi, ad affossare la mia autostima, smorzare la mia forte personalità, e a insinuare insicurezze che non mi aiutano certo a superare una fase no del mio aspetto estetico, che comunque non influisce sulla mia vita sociale; riuscendo anche a farmi sentire in colpa per loro che dovranno vergognarsi con me!
    So che si tratta solo di un periodo difficile che devo attraversare, come altri ce ne sono stati in passato, deve passare anche questo! E passerà. Così ho concluso la lite con mia madre, oggi, ma lei niente! Vede la situazione come una tragedia che non ci voleva, e non come un momento passeggero. E seppure ho dimostrato loro, tante volte, di riuscire a risolvere e superare questioni anche ben più gravi di questa, loro continuano a vedermi come una figlia senza speranze, quale io, al contario non sono! In parole povere, vedono cose che non mi corrispondono, vedono quello che non sono. Non capiscono che persona sono! Altrimenti mi rispetterebbero e apprezzerebbero anche con i capelli corti!
    Come superare tutto ciò? In fondo so come, ma vorrei il parere di qualcuno che sappia leggere tra le righe, qualcosa che nemmeno io so decifrare scrivendole.
    Se vorrai rispondermi ti ringrazio in anticipo, e grazie dell’attenzione.
    Cordiali saluti, Paola

    Rispondi
    • Anna

      Ciao sono Anna e ho 36 anni.
      Anche per me il giudizio della mia famiglia ,madre,padre e fratelli mi ha sempre condizionata. infatti ogni scelta fatta mi sono sempre chiesta quale sarebbe stato il loro giudizio. per questa ragione ho vissuto sempre male la mia vita…perché l ho vissuta sempre secondo le regole della famiglia… le loro ideologie e io non sono mai stata me stessa con loro, mi sono sempre sentita inadeguata e fuori posto pur stando in famiglia. Questo è da sempre un serio problema per me.
      oltretutto questo mio comportamento mi causa delusione nei confronti di me stessa perché riconosco che non dovrebbe affatto essere così. dovrei vivere delle mie scelte in quanto donna adulta e anche madre.
      invece sono molto limitata e condizionata dai loro giudizi. E questo mi fa venire il dubbio anche che forse non sono abbastanza matura….anche perché c’è chi mi dice che ancora devo “svezzarmi”….e non è che la cosa mi dia coraggio!
      comunque. leggendo tutti voi….adesso so che non sono solo io a vivere questo disagio. il ché mi rende già più forte e inizio proprio adesso a capire che sono stata troppo severa a giudicare me stessa. perciò grazie infinite a tutti….per i vostri commenti.
      riguardo la metafora…..è straordinaria e molto molto vera..infatti la terrò sempre in mente da ora in avanti.
      perché in qualunque modo la fai vieni sempre criticata.tanto vale fare ciò che si vuole. La mia famiglia mi ha sempre fatto sentire inadeguata e mi ha sempre criticata. oggi so che il problema non è mio….ma di loro,che non riescono ad accettare l idea che io abbia idee e stile di vita diversi dal loro “protocollo familiare”!

  • disperata

    Non so più come gestire mia sorella, sin da giovani io studiavo e quando trovavo facevo qualche lavoretto. Lei studiava pure ma trascorreva i pomeriggi non facendo nulla. Io la esortavo a fare qlcs da mettere nel cv perché era già avanti con l età e avrebbe avuto problemi col cv vuoto. Lei rispondeva aggressiva che dovevo farmi i c…. miei. Dopo la conclusione degli studi sono partita dall estero, stufa di una situazione famigliare negativa. Ho avuto il supporto di persone che conoscevo da poco che in poco tempo hanno fatto per me quello che la mia famiglia non aveva mai fatto in 20 anni. Mi hanno fatto capire che nonostante la mia personalità complessata dovuta alle numerose critiche e continue sgridate ricevute a casa in realtà non c’era nulla di sbagliato in me, che io sono un essere. Umano come gli altri e che non era un crimine fare errori. Gradualmente sono riuscita ad avere un’ autostima che non avevo mai conosciuto. Purtroppo la crisi e la salute hanno fatto sì che dovessi tornare in Italia e, spinta dal mio compagno, ho chiesto alla mia famiglia se mi potevano ospitare un mese per avere modo di cercare casa. In un primo tempo mi hanno detto di si ma quando mi hanno vista è iniziato il dramma. Mia sorella, forse scioccata nel trovarsi davanti ormai una donna e che suscitava complimenti ed interesse è diventata una furia. Lei è più grande di me e non lavora e vive ancora con i genitori. Credo che la mia presenza la abbia fatta sentire così minacciata che ha cominciato a portarsi amici in casa ( ai quali prima in gran segreto aveva fatto il lavaggio del cervello) e a chiedere loro di assistere mentre lei urlava a squarciagola cattiverie di ogni genere, che io ero una principessa, che mi approfittavo di loro e, improvvisamente quelli che prima erano sorrisi gentili si erano trasformati in sguardi di disapprovazione mentre io sono isolata la nullafacente continua a non fare nulla e far credere alle persone che lei poverina è rimasta a casa a prendersi cura dei genitori quando so bene che sgrida anche loro. Questa cosa è successa 5 anni fa, dopo un natale triste con i genitori che dovevano prima trovare me è poi lei ho deciso di riprovare a parlarle e anche perché ormai mi aveva instillato il senso di colpa. Avevo iniziato a comprarle regali sentendomi in colpa per il fatto di avere uno stipendio e lei no. Ma gradualmente le vessazioni sono ricominciate ed ho chiuso di nuovo il rapporto. Di quello che pensa lei non mi importa. Quello che mi distrugge è che persone che conosco dall infanzia ora non mi vogliono più bene oppure vedo conoscenze comuni e mi sento in ansia chiedendomi: avrà parlato male di me anche con loro? Insomma soffro molto, chi è isolato è sempre visto come quello in torto ma quando ho cercato di parlare ad alcune persone loro mi hanno fatto muro, non mi hanno nemmeno ascoltata e io sto malissimo. Mi sveglio con le lacrime e spesso medito cose brutte. Penso che non mi posso sposare, tanto non ci sarà nessuno a festeggiare con me. Mi sento rovinata. ..per sempre

    Rispondi
    • Vincent

      Per quanto riguarda tua sorella, è una persona molto insicura, e la sua insicurezza la si legge nel comportamento che adotta nei tuoi confronti. Cerca il sostegno degli altri , perchè probabilmente attribuisce i suoi fallimenti a te, e te ne fa una colpa. Lungi da me giudicare chi sia nel torto o nella ragione, perchè non conosco i dettagli della storia, la cosa evidente però è che la debolezza è sua, non tua. E sicuramente scarica la frustrazione per non aver avuto la voglia e il coraggio di emergere, su di te. E la debolezza è anche degli altri. Se fossero davvero tuoi amici dovrebbero ascoltare anche la tua versione dei fatti e poi valutare. In ogni caso il dialogo è la soluzione migliore. Parla con loro, esprimi la tua opinione, fagli vedere le cose anche dalla tua prospettiva. Poi, ti ripeto, se sono persone che davvero ti vogliono bene anzichè criticarti, dovrebbero provare a comprenderti. Se non lo fanno, cambia strada e rivolgi le tue attenzioni a persone meritevoli… non fare l’errore di mettere la tua persona in secondo piano per recuperare rapporti distruttivi, ma costruiscine di nuovi positivi e costruttivi.
      E non dermordere mai ! ;)

  • fabio

    grazie doc!!

    Rispondi
  • carla

    Mi ritrovo perfettamente in questo articolo.
    È una vita che combatto con mio senso di inadeguatezza, di vergogna, di disistima.
    Ora a più di 50 anni, vorrei trovare un po’ di sana consapevolezza del mio valore, per permettermi di volermi bene , per eliminare il senso di soffocamento che mi porto dentro.

    Rispondi
    • lorenzo

      ciao , sicuramente l’autostima non nasce da l nulla ma necessita di energie interiori

  • InScioltezza

    Ciao Rolando dici bene!
    Il giudizio degli altri e’ un pò come un “freno a mano tirato” che limita la nostra esistenza, riduce l’autostima e frena il nostro potenziale.
    Personalmente ho imparato con l’esperienza a dargli il giusto valore e ho appreso come gestirlo. In molti casi ho imparato a fregarmene di ciò che gli altri pensano o dicono di me e questo si è rivelato un gran vantaggio.
    Comunque complimenti, trovo che il tuo sia un ottimo articolo. :-)

    Rispondi
  • andrea

    Grazie del vostro articolo. Cercherò di esercitarmi e mettere in pratica i vostri suggerimenti. Ho sempre avuto una paura del giudizio per cui cerco di evitare di intrattenermi nel sociale e molto spesso mi isolo. credo che tale paura sia dovuta al fatto che non mi accetto come sono.Non sono di bell’aspetto. E’ un problema che mi sono portato dietro negli anni (60 anni) ma spero di migliorarmi. Potrebbe essere dipeso da un’educazione molto rigida ricevuta dai miei genitori. Comunque grazie tante per i vostri consigli. andrea

    Rispondi
  • dan

    La forte paura del giudizio e del confronto mi ha distrutto la vita e fatto lasciare tanti lavori.ancora ci stocombattendo ma non so come uscirne.ho delle anzie ossessioni che anticipo.il confronto o il giudizio sul lavoro.consigli di qualcuno che ne uscito da questa situazzione?grazie

    Rispondi
  • stefano

    sono d’accordo con voi che non bisogna lasciarsi influenzare dal giudizio degli altri,bisogna essere empatici,costruire la propria autostima,nelle circostanza della vita bisogna essere se stessi con i propri pregi e difetti.

    Rispondi
  • Anna

    Bellissimo articolo, grazie, sono pienamente d’accordo con tutto ciò che lei dice.
    In questi giorni mi sono resa conto di attribuire troppa importanza ai giudizi altrui e di avere troppa paura di non essere accettata.
    Adesso voglio riscoprire il mio vero io, con i miei desideri, i miei sogni e le caratteristiche che amo di me stessa per affermarlo positivamente nel rapporto con gli altri.

    Rispondi
  • Anna

    Bellissimo articolo, ho apprezzato in particolare le tecniche suggerite e la Metafora.

    A volte è davvero facile inciampare nella paura del giudizio altrui, anche quando siamo in un cammino di crescita e l’autostima è a livelli medio-alti…

    Grazie,
    Anna

    Rispondi
  • edda

    Grazie per questo articolo,mi è stato molto utile oggi ,era quello che mi serviva oggi ,ricordarmi che sono una persona fantastica, che di tutto quello che ho bisogno è dentro di me e essere felice..

    Rispondi
  • Seba

    E’ una brutta tegola l’insicurezza e l’esser succubi del giudizio altrui..ne ho fatto le spese tante volte con la conseguenza di stare male interiormente, di non essere me stesso, come se fosse qualcosa che avesse un a forza coercitiva impossibile da sconfiggere.
    Questo pezzo è molto interessante, ho fatto tanti progressi e sto imparando a non badare al giudizio altrui ma ancora mi capita di essere insicuro, timido, incerto e me la prendo con me stesso quando sbaglio, pur sapendo che è sbagliato reagire e comportarsi in questo modo nelle suddette situazioni.
    Grazie per questo articolo, è sempre utile ricordare l’atteggiamento basilare e complessivo che ciascuno di noi dovrebbe porre in essere relazionandosi agli altri!
    un saluto!

    Rispondi
  • luis

    oggi ero molto depresso,è andata cosi… dopo il lavoro sono andato in posta mentre aspettavo il mio turno mi sentivo molto aggitato e nervoso mi sentivo guardato da tutti ma in realtà nn mi guardava nessuno ma mi sentivo stranno comunque ad un certo punto è arrivato il mio turno ed ero indeciso se andare o no all’osportello perche mi veniva in mente di essere giudicato e criticato mentre ero girato di spalle alle persone sedute dietro di me in attesa del loro turno,in conclusione questo articolo mi ha fatto sentire meglio e cosi vado al letto tranquilo e contento di essere me stesso!lasciatemi il vostro comento è sempre un’aiuto per me!chaoooooooo!

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