I nostri pensieri creano la nostra realtà.
I nostri pensieri sono formati dalle nostre convinzioni.
Le nostre convinzioni possono limitarci e bloccare la nostra crescita oppure possono espanderci e portarci allo sviluppo e alla nostra realizzazione personale. Gran parte della nostra vita dipende dalle nostre convinzioni, le quali determinano il nostro stato d’animo, le nostre aspettative ed i nostri comportamenti.
Le credenze hanno un enorme potere su di noi, sulla nostra vita e sugli altri.
Pensiamo alle guerre che sono sempre esistite nella storia dell’umanità dove 2 o più popoli combattevano per diversità di credenze. La mia credenza è quella giusta, la tua credenza è quella sbagliata. E da migliaia di anni si combattono guerre per questo.
Ma può davvero esistere una convinzione giusta o una convinzione sbagliata? Vera o non vera? In “realtà” no! Una convinzione è solo una convinzione e la realtà individuale ruota intorno a quella credenza, qualsiasi essa sia! Non esiste la realtà assoluta, esiste la realtà individuale a seconda della propria convinzione. Esistono poi credenze collettive che ne rafforzano il concetto di realtà, e si tratta sempre di credenze. E sono più o meno forti a seconda del numero di persone che danno forza a quella credenza. Che rappresenta la realtà collettiva per un determinato gruppo!
Le convinzioni sono come delle STORIE che ci raccontiamo, quanto è “vero” quanto è “illusione”, e qual è la distanza fra realtà ed illusione, sempre che esista il dualismo. Secondo la fisica quantistica la realtà è illusione e non esiste distanza fra l’una e l’altra.

Da quando nasciamo e poi cresciamo assimiliamo miliardi di informazioni che arrivano dall’esterno, dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla scuola, dalla società, dalle amicizie ecc… e attraverso le nostre personali informazioni plasmiamo la nostra realtà individuale.
Una realtà “nostra” con la quale vediamo, sentiamo e percepiamo noi stessi, gli altri, le cose, gli eventi ed il mondo.

Una convinzione limitante è un concetto che incute in noi un messaggio negativo:

* c’è la crisi ed è un brutto momento per l’economia
* non riesco ad imparare bene la lingua inglese
* ho un metabolismo lento e ingrasso qualsiasi cosa mangio
* sono sfortunato in amore e non ho successo con le donne
* sono pigro e non amo andare in palestra
* con tutti gli impegni e doveri che ho non trovo il tempo da dedicare a me stesso/a

Una convinzione potenziante è un concetto che incute in noi un messaggio positivo:

* in questo momento è possibile trovare ottime opportunità di guadagno
* mi piace molto studiare la lingua inglese e ci riesco molto bene
* posso riattivare il mio metabolismo facilmente e ottenere il peso forma che desidero
* posso essere interessante e so come piacere alle donne
* il movimento fisico fa bene ed è divertente, mi piace muovere il mio corpo ed andare in palestra
* so gestire bene il mio tempo e mi ritaglio volentieri spazi per me stesso/a

Sappiamo che sono molte le persone che vivono le loro credenze limitanti dando a queste il peso di essere la loro realtà personale che vivono come realtà assoluta, ottenendo come risultato il dolore, la sofferenza, l’immobilità delle loro situazioni, e talvolta malesseri fisici.

Poiché le NOSTRE convinzioni creano la NOSTRA realtà, avviene anche che una convinzione potenziante ci permette di evolverci e di allargare la nostra percezione di noi stessi, degli altri, delle cose e del mondo.

Possiamo quindi aumentare le nostre risorse e quindi permettere alle nostre capacità di sviluppare ed evolvere.
La “convinzione” in se non esiste fisicamente nel mondo reale, ma credendoci noi gli diamo una vita propria, la concretizziamo nella nostra mente, la trasformiamo in energia, azioni, fatti e quindi realtà. Le nostre credenze determinano tutte quelle cose che accettiamo o che rifiutiamo, le cose che possiamo fare o che non possiamo fare.

Una credenza ci incute delle informazioni corporee-sensoriali e quindi delle sub-modalità sensoriali, immagini, suoni, sensazioni, odori, sapori, anche se non ne siamo consapevoli.

Una credenza limitante in genere può avere delle sensazioni sgradevoli per noi, mentre una credenza potenziante generalmente incute delle sensazioni che sono piacevoli per noi.

Se finora hai creduto che fosse “troppo difficile” modificare le tue convinzioni, ora fermati per qualche istante.

Ora prova a pensare come sarà la tua vita quando tu sarai stato in grado di CREDERE di poter modificare le tue convinzioni, soprattutto le credenze che ti frenavano.

Appena tu CREDI di potere modificare le tue convinzioni, inizierai a modificare le tue credenze con GRANDE FACILITA’.
Ora prova ad andare avanti nel tempo, usa la tua immaginazione.
Fra un mese, o fra un anno o fra 2 anni, tu stai vivendo il risultato che desideri ottenere.
* Quali cose hai fatto per arrivare al tuo risultato?
* Quali sono state le tue azioni?
* Quando hai iniziato a “credere” di poter cambiare le tue convinzioni?
* Quando hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Come hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Quali sono state le tue CONVINZIONI che ti hanno portato al risultato voluto?
* Cosa è avvenuto da quando hai deciso di modificare le tue convinzioni?

Ora permetti alla tua mente conscia ed inconscia di effettuare tutte le modifiche necessarie affichè tu possa cambiare le tue convinzioni trasformandole da credenze che finora ti “avevano” limitato a credenze potenzianti che da ora in po’ possono permetterti di raggiungere i tuoi scopi ed espandere la tua vita.

Sostituisci ora le tue convinzioni limitanti ed inutili, con le tue nuove convinzioni potenzianti ed utili.

 Puoi anche utilizzare un quaderno per i tuoi esercizi, puoi tracciare una riga verticale centrale sul foglio e quindi dividere in 2 la pagina. Da una parte puoi scrivere le tue convinzioni limitanti per esempio sulla colonna destra, e sulla colonna sinistra puoi scrivere le tue nuove convinzioni potenzianti.
Poi rileggile una alla volta, ogni volta dicendoti:

* Fino ad oggi “avevo” creduto a….. (convinzione limitante) e questo miera” servito per proteggermi dalla paura di cambiare

* Ora ho deciso di credere che …… (convinzione potenziante che sostituisce la credenza precedente) e so che questa nuova convinzione mi fa sentire bene e sento che sta già cambiando in meglio la mia vita, a partire da adesso.

Permettiti di SOGNARE!

Permettiti di VIVERE!

Permettiti di vivere… I TUOI SOGNI!

58 Commenti

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  • Alessandro

    Ciao vorrei un tuo parere su alcune mie considerazioni. Studio questa materia da diversi anni, ho cominciato con un po’ di buddismo, poi esoterismo, libri sulla PNL, legge dell’attrazione, e ho frequentemente consultato siti simile al tuo. Diciamo che ho una certa esperienza, ma ho ancora qualche dubbio e vado subito al sodo. In pratica tutte le volte che mi esprimo secondo questi concetti, anche da te espressi nell’articolo ovvero cerco di modificare il mio subconscio attraverso il pensiero positivo, una corretta visualizzazione positiva, una fiducia estrema del futuro, succede sempre qualcosa che non combacia assolutamente con i miei desideri, i miei piani. Poi io riesco a dirmi di trovare del positivo, comunque. Mi spiego meglio attraverso un esempio. In attesa di un evento, quale una partita di calcio, un voto di un esame, il preventivo di un lavoro, un appuntamento, ecc., se io immagino, con tutta calma ciò che vorrei accade esattamente l’opposto. Quindi la mia vita è stata un “vabbé quello che sarà, sarà” oppure, “vedrai che… prenderò un brutto voto.” e poi succede il contrario. Invece tute le volte che ho seguito i dettami della legge quantica mi si sono rovesciate addosso situazioni drammatiche, che vabbé, dovrò comunque imparare a gestire. L’ultima è successa oggi. Con tutta calma e serenità mi sono concentrato ed ho detto a me stesso quello che mi avete insegnato in questi anni ed oggi ero abbastanza sereno. Con tutte le difficoltà che ho mi sono visualizzato nel cambiamento cercando di modificare le mie credenze limitanti di questi anni. Invece, qualche ora dopo mi è arrivata una mail con dei conti salati, che non mi aspettavo, da pagare.
    Già successe tempo fa, quando partimmo convinti, grazie anche all’esperienza personale di Italo, in cui iniziammo un’attività. Felici, fiduciosi, intraprendenti e soprattutto sereni. Indovina? Abbiamo beccato dei truffatori che ci hanno sfilato alcune decine di migliaia di euro, mai più viste.Ma allora il mio cervello funziona al contrario?
    Devo immaginare qualcosa affinché non accada?
    Non voglio metterti la risposta in bocca (e sii onesta) ma credo che le mie sfighe siano dovute al fatto che credo che la vita sia un posto dove migliorarsi soffrendo, dove io ho cercato sfide per far valere chi sono e quanto sono bravo. Se così fosse, come faccio a cambiare queste credenze?Oggi ho fatto un altro tentativo ma mi è arrivata sta batosta.
    Grazie della tua comprensione.

    Rispondi
  • Giovanni

    Molto interessante. Se posso aggiungere dalla mia esperienza che per cambiare bisogna prendere consapevolezza che stai male.

    Rispondi
  • francesco

    Buongiorno Monica, molto bello il tuo articolo. Allora, io mi chiamo Francesco e mi sto avvicinando alla soglia dei quarantanni e già stanno iniziando in me i primi bilanci di questa vita. Ci sono cose che sono riuscito a realizzare ed altre no. Posso ritenermi più o meno soddisfatto di quello che ho costruito ma c’è un grande cruccio che convive con me da molti anni. Non riesco a cambiare la mia situazione economica. Ho un buon lavoro ma a cause di scelte errate sto ora pagando delle conseguenze: ho fatto troppo debiti nella mia vita per permettermi cose che non potevo permettermi ( errori di gioventù ma anche la poca lungimiranza pesando solo al presente). E ora ho uno stipendio che mi permette di sopravvivere e quando hai una famiglia con moglie e figli da mantenere tutto diventa difficile. Tra l’altro pago un’affitto alto, ormai il mercato è questo e abitando in una città come Roma è difficile trovare case a prezzi umani. Negli ultimi 4 anni ho fatto 3 traslochi. In ogni caso mi è capitato l’opportunità di effettuare una attività di Network Marketing ma non ho i soldi per iniziare, l’attività è molto interessante vorrei tanto iniziarla ma mi mancano le risorse economiche per iniziare. Tra l’altro ho paura di togliere risorse vitali alla mia famiglia. Tra l’altro abbiamo anche una bambina di pochi mesi e tutti sappiamo le spese che si devono sostenere tra latte, pannolini e tutti i prodotti per neonati. Come posso cambiare affinché possa intraprendere questa attività di Network Marketing? Inoltre come fare a trovare le risorse che mi servono ( sono poche centinaia di € ) senza intaccare le risorse per la mia famiglia ( ho 3 figli e mia moglie non lavora per diversi motivi e uno è quello che è stata male ed ora abbiamo anche una bambina piccola che la impegna totalmente ). Ti sarei infinitamente grato se riuscissi ad aiutarmi per risolvere il mio problema. Grazie e buona giornata!

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    • giuseppe

      Non è attinente con l’articolo ma la risposta a Francesco mi permetto di darla per la mia esperienza PROFICUA di networker da 21 anni. Se, poi, l’amministratore del blog la lascia passare vorrà dire che potrà arrivare a Francesco. Premesso che sono ingegnere e le cose mi piace capirle caro Francesco diffida dei network in cui c’è un investimento iniziale ed, anche se questo è più difficile da capire perché normalmente ben mascherato, diffida dei network in cui non c’è un prodotto/servizio reale da distribuire.
      Se trovi un network con:
      -un settore in cui credi (unico riferimento all’articolo del blog);
      -investimento iniziale irrisorio;
      -un prodotto/servizio da distribuire;
      -una azienda che esiste da almeno 3 anni;
      -un piano di formazione personale in aula;
      -manager con esperienza presenti nel gruppo …

      … allora, forse, quella è l’azienda giusta!
      IN BOCCA AL LUPO !!!

  • monica giovine

    Carissima Rosa,
    le convinzioni limitanti che abbiamo non sono mai nostre ma tutti noi le abbiamo imparate dagli altri, dalla famiglia, dai parenti, dalla società ecc… Spesso sento per la strada, nei bar e nei supermercati la gente che si lamenta sempre dicendo che tutto va male. Il problema reale sono loro, sono proprio le loro lamentele, le loro visioni negative ed il loro focus che va sempre a posarsi su queste realtà negative.
    Capisco che le persone dicono di non essere loro ad essere negativi ma è la realtà che mostra loro ciò che va male. Invece la loro realtà mostra loro ciò che va male in quanto sono loro che si focalizzano su ciò che va male e continuano a lamentarsi.
    E’ come il cane che si morde la coda.
    Nel tuo messaggio leggo le tue paure:
    Se accade questa brutta cosa, cosa mi succederà? E se accade l’altra cosa cosa sarà di me?
    – Passeranno persone più brillanti di te e tu cosa farai?
    – Per quale motivo tu pensi di essere meno brillante di loro?
    – Prova a pensare che tu sei brillante come loro?
    – E dopo, prova a pensare che tu sei meglio di loro, che tu sei molto più brillante di loro!
    Spesso molte persone si focalizzano sempre sul fallimento, sul disastro, sulle cose negative che potrebbero succedere invece di iniziare ad immaginarsi vittoriosi nel loro obbiettivo? NON sentirli più, NON ti interessano, tu inizia ad essere diversa!
    CAMBIA IL TUO FOCUS!!!
    Capisco che all’inizio può sembrare difficile proprio perchè da sempre ci hanno insegnato a fasciarci la testa ancora prima di romperla… ma ora basta! E’ arrivato il momento di spezzare questi schemi, di passare dal pensiero negativo al pensiero positivo, dal senso di protezione allo spirito di iniziativa, dalla schiavitù alla libertà interiore.
    Cambia le tue emozioni, sentiti vittoriosa e NON pensare a cosa succederebbe se andasse male. Pensa che può solo andrà bene!!! Vivi la tua vittoria a livello emotivo e credici con tutta te stessa. Prova, prova e riprova, in questo modo riesci a cambiare le cose. Sappi che tutto parte da dentro di te, le circostanze le crei tu!
    Un caro saluto ed un “in bocca al lupo!

    Rispondi
    • ernesto

      mi rivolgo a lei, perché ho un blocco nella mia attività sessuale e mi sto rovinando la vita perché non so come venirne fuori…. sono entrato nel tunnel nel quale credo di non essere capace. di conseguenza mi sto rovinando la vita perché non riesco a “sbloccarmi”

  • Rosa

    Cara Monica,
    bellissime le tue parole e da oggi metterò in pratica l’esercizio di sbiadire le credenze limitanti e colorare quelle potenzianti.
    Ti scrivo perchè la mia convizione limitante non è solo mia ma il risultato del comportamento altrui. Mi spiego: come una ragazza che ti ha scritto qui anch’io ho avuto problemi, soprattutto di salute, che hanno bloccato esami universitari, lavoro e vita privata, riuscendo a laurearmi solo ora a 36 anni e con una media molto alta quindi di me stessa sono fierissima ma ad es. so che non potrei mai accedere ad un dottorato perchè oltre che ultra fuori corso sono fuori età, anche se mi convincessi del contrario non potrebbe cambiare una cosa che solitamente funziona così? Glielo chiedo perchè proprio ieri un docente mi ha sorpreso aprendomi la porta per valutare insieme un tirocinio da lui ed io invece di esserne felice ho iniziato a pensare che appena scoprirà l’età che ho e l’essere fuori corso (e che dall’aspetto non sembra) inventerà una scusa per non prendermi più, perchè solitamente i docenti puntano sugli studenti più brillanti, in corso e più giovani…e questo è un dato di fatto, per cui fatico a cambiare convinzione perchè più che una credenza lo vedo come una cosa che oggettivamente funziona così e adesso ho paura di giocarmi questa occasione e non so come comportarmi.
    Com’è vero che siamo noi ad ostacolare noi stessi!
    Un caro saluto

    Rispondi
  • monica giovine

    Ti ringrazio Ivan,
    è vero, ci sono convinzioni individuali e convinzioni collettive, queste ultime sono particolarmente forti. In ogni caso l’importante è fare un buon lavoro sempre e solo su se stessi.
    anche il “collettivo” è composto di individui. Lavorare quindi sull’indipendenza emotiva è un’ ottima strada.
    Grazie a te. Un saluto!

    Rispondi
  • Ivan

    Complimenti, un articolo bellissimo. Abbiamo a che fare ogni giorno con le convinzioni limitanti sia singolarmente che collettivamente. Sono le convinzioni che governano le azioni delle persone.

    I miei complimenti per come hai trattato l’argomento ;)

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Stella,
    personalmente sono life coach e lavoro anche online su skype, in tutto il mondo.
    Il mio sito è:
    http://www.monicagiovine.com
    Mandami una mail e cosi ci possiamo accordare.
    Un immenso abbraccio di LUCE e di GIOIA,
    Monica Giovine

    Rispondi
  • stella

    Cara Monia, dammi qualche consiglio per favore, desidero mettermi in conttatto con un life coach. Ho chiuso con tutto e tutti. Voglio concentrarmi sono sulla mia bimba, lavoro e amiche. Ma sento che sono molto vulnerabile e ho bisogno di una guida competente. Ho gia provato sola ma mi manca quella cosa in piu. Non ho molte disponibilita economiche e vivo lontana dall’italia. Comunque posso usare mezzi elettronici come whats ap o skpe o semplici mails. Grazie mille

    Rispondi
  • stella

    Cara Monica, grazie per la tua risposta. So cosa sono EFT e Ho’Oponopono. Ho provato gia varie volte. Magari sbaglio qualcosa. Mi piace il secondo e lo uso spesso durante la giornata. Ringrazio sempre per quello che ho e per ogni situazione che mi succede anche quelle brutte perche sono comunque fasi della mia vita. Ad esempio ringrazio per aver vissuto anche questa delusione d’amore in ogni caso mi ha fatto sentire viva e felice per qualche giorno. Ripeto mille volte al giorno Ti amo. E cerco di pensare sempre in positivo. Si. Credo di amarmi ma evidentemente non a sufficienza. Non conosco l’altra tecnica “l’ logostintesi” faro’ un’indagiene. Mi piacerebbe invece sapere come funziona per il life coach. Avevo gia scritto ad uno del gruppo di Joe Vitale ma mi hanno chiesto una bella cifra che in questo momento non mi sento di affrontare. Inoltre preferirei uno in italiano.. Anche se parlo spagnolo e inglese madrelingua e’ sempre piu chiaro. Realmente mi guardo attorno e ho la vita che ho sempre desiderato. Con qualche eccezzione. Mi manca un uomo al mio fianco e ho da qualche mese a questa parte problemi economici ma so che riusciro a risolverli… Quelli si risolvono. E’ la parte affettiva che mi preoccupa; piu di 5 anni sola sta diventando un’ossessione mi focalizzo troppo su tutto anche se cerco di non farlo. Sugl’altri.. Perche loro si e io no, oppure sul perche e dove sbaglio. Cerco di farmene una ragione e stare sera sola e tranquilla ma non riescooo. Prima vedevo le coppie come una noia infinita per quello stavo anche bene sola. Senza dar conto a nessuno. Ma ora sento che sono cambiata. Voglio stabilita. Grazie per le risposte. Ma non so da dove partire visto che credo nel mio conscio di sapere di meritarmi l’amore. Poi che pensa o che opina il mio inconscio. Non ne ho la piu pallida idea.

    Rispondi
  • monica giovine

    Carissima Stella,
    il nostro passato influenza il presente ed il futuro, a meno che non cerchiamo di cambiare le cose.
    Dici di avere avuto dei genitori anaffettivi, non c’è niente di male, ti confesso che è stato cosi anche per me, soprattutto mia madre. Quindi hai bisogno di lavorore sul tuo diritto a MERITARE L’AMORE. Dico che ti ami, però stai soffrendo per amore e pensi ad un uomo che ha un’altra relazione e ti lascia sola. Quindi c’è ancora da lavorare. Non c’è niente di male. Forse hai già lavorato tanto su te stessa e sulla tua autostima ma il percorso non finisce mai.
    POSSIAMO SEMPRE MIGLIORARE. Hai bisogno di distrarti dal pensiero fisso su di lui e sulla tua vita e spostare il focus VERSO DI TE. Verso te stessa che sei la persona più importante che esista! :-))
    Ricordatelo sempre! Un ottimo sistema è lavorare con EFT oppure con Ho’Oponopono o con la logostintesi. Conosci queste tecniche meravigliose?
    Un’altra cosa utile è affidarsi ad un life coach e fare delle sessioni per lavorare in modo efficace sul MERITARE L’AMORE, MERITARE DI ESSERE AMATA.
    Quando tu riuscirai a portarti avanti in questo percorso di autostima personale e amore per te stessa vedrai che penserai un po’ meno a lui ed un po’ di più a te stessa ed ecco che la tua sofferenza inizierà a svanire.
    E se sarà giusto anche lui avrà una maggiore considerazione di te, o magari, prima o poi potrai incontrare una persona che ti darà più amore e ti renderà più felice.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • stella

    Carissima Monica, ho passato un’esperienza molto brutta per l’interuzione di questa gravidanza. Questo ragazzo ha affrontato le sue responsabilita. Probabilmente perche anche spaventato in un possibile scandalo. Dicendomi che grazie a questo si era accorto che non voleva perdere la sua ragazza. Appena finito tutto pero si e’ rimangiato le parole dicendo che quella a cui vuole veramente bene sono io. Mi sono infangata in questa storia che non ha del logico. Fino a che lui vive con questa persona io rimango sempre nell’ombra e per quello che gli ho detto che non lo voglio piu vedere. Sebbene penso a lui ogni istante della mia giornata. Vorrei riuscire a focalizzare piu su me stessa. Ma non riesco. Devo lavorare su di me per capire come mai sbaglio perche sempre mi creo queste situazioni dove quella che ci rimette sono io. Mi chiedevi della mia vita da piccola… Forse i miei non era molto affettuosi fisicamente , pochi abbracci, baci ma erano sempre molto presenti e mi hanno cresciuta nel miglior modo non ho mai pensato che qualcosa del mio passato possa influire cosi fortemente mel mio futuro. Vorrei solo essere capace di smettere di pensare che rimango sempre sola. Odio la solitudine. Grazie e rimango in attesa delle tue preziose parole.

    Rispondi
  • stella

    Grazie Monica per la tua preziosa risposta. Da piccola ho avuto un’infanzia bellissima. In una famiglia estremamente normale. I miei con i loro alti e bassi sono ancora assieme. Forse ho notato una rassegnazione alla vita di entrambi que vivono nel precario e per quello che sono sempre stata proprensa ad avere del ruoli importanti a volte aiutando i miei stessi genitori economicamente. Sono sicura che l’errore e’ dentro di me. Le domande che menzioni li sopra me le faccio tali e quali a come le scrivi. Ma sono anni… Che vivo cosi e non riesco a trovare DOVE sbaglio. Io mi amo, mi stimo. Ma non riesco a farlo capire a chi desidero, fargli conoscere chi sono veramente. Cosa potrei fare?

    Rispondi
  • monica giovine

    Carissima Stella,
    facendo questa attività ho conosciuto tante ragazze, donne, molto belle nell’aspetto, intelligenti, brillanti, simpatiche…. ma nonostante tutto essere tristi e sole. Altre magari meno attraenti non esserlo. Direi che dobbiamo uscire dal luogo comune, innanzitutto. Le donne non sono delle bambole in vetrina, se una ragazza è bella l’uomo la sceglie, se non lo è rimarrà sola. Le donne hanno un loro valore, scelgono e non dipende dall’essere bella, simpatica ed intelligente, lo stato di essere sola o in compagnia ma dipende dal magnete del cuore che c’è dentro alla donna, dalla sua matrice affettiva, dal suo credere di meritare l’amore.
    Tu lavori in questo villaggio turistico e vedi tante belle coppie innamorate magari in luna di miele che si tengono per mano e a tavola si guardano con gli occhi languidi. Ma la realtà NON è solo quella che vedi tu. Tu stai facendo un confronto, ti focalizzi sulle belle coppie che vedi passare davanti a te e poi ti dici: “Ed io? Sono sola, sfigata, incontro uomini sbagliati, che mi tradiscono, che mi lasciano” Questo è il TUO FOCUS. forse ora stai dicendo: “Ma è vero, è quello che mi trovo davanti“.
    Non esistono solo le coppie felici che vedi tu in viaggio di nozze stile da tele-novela come dici anche tu. Non è vero che sono tutte fortunate le altre donne e tu sei sola e sconsolata. Conoscono tante donne belle ed intelligenti che sono sole in quanto non hanno ancora fatto un lavoro profondo su se stesse e sulla loro autostima.
    Quando eri piccola avevi avuto abbastanza amore dai tuoi genitori? Com’è è la tua matrice affettiva? Cosa si aspetta il tuo inconscio? Ho l’impressione che tu debba lavorare per prima cosa su questo aspetto e guarire la bambina interiore. Devi prima dare amore alla “Stella bambina” ferita e non compresa. Devi guarire QUELLE ferite interiori e non pensare a ciò che ha fatto quell’uomo o l’altro uomo. Fino a quanto non guarisci le tue radici che sono la ragione di questa insofferenza di oggi anche se sono passate molte decine di anni, continuerai ad incontrare uomini che ad un certo punto se ne vanno da te senza che ci sia una ragione logica, in quanto è quello che la tua energia a livello di memoria cellulare ancestrale si aspetta. Manda amore alla bambina interiore, lavora su questo, è fondamentale!
    Un immenso abbraccio!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Stella,
    capisco cosa dici. Percepisco in te scoraggiamento, delusione e sconforto. La cosa importante da fare ora è lavorare sul tuo stato emotivo. Certo, ora forse dirai che non è facile quando tutto va male. Ma bisogna farsi forza e mettercela tutta, ora sei al punto zero e devi tornare su, prima ad uno, poi a due poi a tre, poi piano piano tutto diventa più facile. E’ successo anche a me 12 anni, qualcosa di simile, dopo tanti anni di successo nel lavoro son venuta via da Milano, la mia città per realizzare il sogno di vivere immersa nella natura. Non ero ancora life coach altrimenti avrei ponderato meglio questa scelta in un modo diverso. Ebbene, lontano da tutto e da tutti ho perso tutto ciò che avevo, ed anzichè migliorare la mia vita come credevo ho inoltre aggiunto una serie di difficoltà che non avevo mai avuto prima. Cosa fare? Mi so rimboccata le maniche ed ho ricominciato da zero anch’io, da sola e senza aiuti. Avevo 41 anni, quindi qualcuno in più di quanti ne hai tu e ci ho dato dentro (come si dice). Ho affrontato tante difficoltà ma senza mai scoraggiarmi e la forza l’ho trovata proprio in questo, nel riuscire a tenere sempre alto il mio stato vitale. Anche quando ti trovi nel fango, devi reagire, devi continuare a nuotare e poi tocchi terra.
    Per aiutarti posso dirti di pensare a quella donna meravigliosa che sei tu, brava mamma e donna di successo che sei stata. E lo se ancora, brava mamma di sicuro, la donna di successo è li, è sempre dentro di te, puoi sempre recuperarla anche se adesso ti senti a zero, vai a prenderla dentro di te. Prima di pensare a trovare l’uomo giusto ora hai bisogno di recuperare la tua autostima, l’amore per te stessa e tornare ad alzare il tuo stato vitale. Inizia con la gratitudine, sii grata per le cose che hai, sii grata per tua figlia, per la tua casa, per essere una donna in gamba, bella, sana ed intelligente, ne sono sicura… hai solo bisogno di ritrovarti. Le cose da fare per te possono essere tante. Ora devi solo uscire da questo stato di scoraggiamento in quanto tu di risorse interiori ne hai tante. Inizia a dedicare del tempo a fare qualcosa che ti piace davvero, e poi ringraziare per questo. Fammi sapere, un caro saluto!

    Rispondi
    • Stella

      Cara Monica, grazie per il consiglio ma la mia situazione ha ormai toccato il fondo. Credo che dovrei rivedere le mie paure. Da svariati mesi penso del perche non risco a trovare un uomo come tante altre. Lavoro in un Resort in un’isola dei Caraibi e ultimamente mi soffermo a osservare le coppie o le famiglie in vacanza. Sicuramente hanno i loro problemi e disaccordi ma trovo bellissimo il fatto di condividere e amarsi. Cosa quasi inraggiungibile per me. Sono in una situazione che solo nelle fiction si possono vedere. Bimba 7 anni fa da un raggazzo bellissimo che poco dopo mi ha riempita di corna. Ovviamente con fatica l’ho mollato. Abbiamo raggiunto una buona amicizia con glianni ma sono rimasta sola. Ho sempre e solo avuto avventure. Solo una volta l’anno scorso mi sono invaghita di uno che dopo essere stato con me 3/4 volte ha preferito fidanzarsi con una ragazzetta di 26 anni insignificante. A dicembre ho conosciuto un amico d’infanzia del padre di mia figlia che non conoscevo. Piu giovane di me di 8 anni. E’ iniziato subito qlc tra di noi ma solo parole.. Chat. Dopo due mesi ci siamo visti una notte di noscosto de e’ stato meraviglioso mi sono subito presa. Lui pero sempre preoccupato di quello che possono pensare gli altri cosi non ci si vedeva mai. Nel frattempo ha conosciuto un’altra che inizialmente ha usato solo per interesse dato che lui si e’ trasferito da poco qui da noi e non aveva una casa e per non essere di peso agli amici si e’ messo con questa. Siamo stati insieme altre 2 volte e nell’ultima sono rimasta incinta. Ovviamente con la mia situazione economica attuale non me la sento di tenerlo. Inoltre lui in questa situazione mi ha detto che si e’ reso conto di amare quella ragazza con cui sta perche non la vuole perdere. Ora mi chiedo…….. Dove cavolo sbaglio! Perche mi succedono queste cose??? Lui pensava di essere sterile dato che ha avuto 2 relazioni lunghe e non e’ mai successo nulla. Con questa ci vive pure da 2 mesi. Noi l’abbiamo fatto solo 3 volte! Perche a me??? Io provo moltissimo affetto per lui. Ma a quanto pare lui ha paura di quello che puo dire la gente. O non gli interessa. Aiuto… Sono abbastanza a pezzi. Ho mandato la bimba dalla nonna per riflettere. Devo trovare la forza per uscire da questa situazione.

  • stella

    Ciao Monica, ho letto con molto interesse i tuoi articoli de e’ molto interessante l’argomento delle credenze limitanti. Sicuro anch’io ne avro dato che non risco a trovare un compagno. Sono ormai 5 anni che sono sola e mi ritengo una donna brillante, di bel aspetto pero non so perche risco solo attirare ragazzi giovani dove io stessa li vedo solo per avventure. Avendo una figlia desidero invece un uomo serio che mi possa anche aiutare. Sono veramente stanca di stare sola. In piu quest’anno si e’ aggiunto il problema economico che non avevo mai affrontato. Quindi sono in una situazione dove devo partire da zero a 37 anni. Pensando che prima il lavoro era il mio punto forte donna in carriera senza mai aver bisogno di nessuno. Indipendente al 100%. Mi sento molto vulnerabile. Come posso trovare forza di nuovo e credere in me stessa per rafforzare l’autostima. Saluti

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Gianluca,
    quella che tu descrivi è la situazione di partenza.
    Tutto si può cambiare e migliorare! Se il problema è la timidezza o l’insicurezza o l’imbarazzo, certo che si può superare.
    cambiando le credenze su te stesso e quindi lavorando sulla tua autostima. Cambiando la tua visione della situazione, e cambiando le tue emozioni.
    Ora ti chiederai come? Le tecniche di PNL sono tante o l’ EFT o altre ancora. Si può partire dall’origine di questa insicurezza e lavorare per sciogliere quel blocco.
    Oppure si può lavorare sulla situazione specifica cambiando le tue situazioni. Sono esercizi che ora non possono essere discritti in poche parole, andrebbero provati. tu rivivi la situazione cambiando i tuoi pattern, ecco che cambiano i tuoi paradigmi. Dovrei sapere cosa provi quando arriva il rossore e provare a farti avere volutamente reazioni diverse.. Se tu ti affidi ad un bravo coach puoi certamente risolvere il problema.
    Spesso le persone da sole non riescono perchè non sanno come fare, ma facendosi aiutare da un professionista specializzato le cose cambiano, i problemi si possono risolvere perchè si hanno gli strumenti giusti.
    A presto!

    Rispondi
  • gianluca

    belle parole in questo articolo ma se una persona diventa rossa a parlare con una donna mi spiegate come fara’ a cambiare anche se lui cambia convinzione ? appena si presentera l’occasione di parlare con una donna diventera’ rosso , non dovra lavorare sulle cause che lo portano a diventare rosso ? grazie

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Rosy,
    un anno è un buon lasso di tempo per raggiungere i tuoi risultati anche se non so quale sia la tua situazione attuale rispetto al peso e quando peso vorresti perdere.
    Hai una forte motivazione che ti spinge ad ottenere il risultato desiderato, indossare l’abito da sposa dei tuoi sogni. Questo è il tuo obbiettivo da raggiungere. Attenta alle diete fai da te che possono rivelarsi controproducenti, segui invece principi sani come alimentarti con tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno. Nutriti con gioia, senza frustrazione nè sensi di colpa.
    Attieniti alla piramide alimentare con un attenzione, nella piramide i carboidrati sono alla base, NON eliminarli mai perchè sono utili nel darti energia ma vai con una certa moderazione, consumandoli soprattutto alla mattina (per esempio cereali e una bevanda naturale a base di frutta senza zucchero per ammorbidirli) e/o a pranzo, evitali alla sera. Verdure specie se crude a volontà. Bevi molta acqua o tea durante il giorno. Fai pasti piccoli. E la cosa più importante per perdere peso bene ed evitare di abbassare il livello del tuo metabolismo è fare movimento. Fai passeggiate, corse, nuoto, cyclette o quello che ti piace.
    Ed ora l’aspetto che personalmente ritengo il più importante:
    Ama e accetta il tuo corpo e sappi che quello che stai facendo lo fai per dare amore al tuo corpo.
    Non seguire un percorso dimagrante col senso di frustrazione e non accettazione, questa è la ragione dei fallimenti. Non farlo perchè il tuo corpo non ti piace e lo vorresti diverso, fallo perchè ami il tuo corpo e vuoi dargli il meglio. La parte emotiva è fondamentale. Secondo una visione psicosomatica il peso in eccesso si crea per mancanza di amore per se stessi e poichè l’amore è l’energia più forte che ci sia il sovrappeso si crea per mancanza di energia vitale, ripristinando quell’amore ridai al tuo corpo l’aspetto sano che desideri.
    Un abbraccio!!!

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  • rosalia

    ciao sn una ragazza che vorrebbe dimagrire ho un anno di tempo per perdere peso e indossare l’abito da sposa dei miei sogni questo è il mio obbiettivo forte ma ogni volta che mi metto a dieta ripenso al fatto che per una dieta sbagliata svenivo tre volte al giorno e stavo male e tutti i miei sforzi di qualche settimana vengono distrutti da quelle pericolose immagini e ricordi spiacevoli e ritorno a mangiare cosa posso fare per stare bene visto che nn è solo l’abbito ma anche servirebbe alla mia salute cordiali saluti rosy

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  • monica giovine

    Gentile Giacomo,
    esistono molte tecniche per superare il problema della balbuzie. Tecniche di rilassamento, tecniche di logopedia ecc… Attraverso la respirazione, attraverso la scansione del ritmo. Se il problema è sentirsi agitati quando arriva il momento di parlare davanti agli altri può essere molto utile per te fare un corso di public speaking. Prima di frequentare il corso potrebbe essere molto utile per te fare alcune sessioni di LIFE COACHING mediante le quali un bravo life coach esperto di PNL può aiutarti dandoti degli esercizi utili e specifici per la tua situazione. Non siamo tutti uguali. Cosa provi quando è arrivato per te il momento di parlare davanti ad un gruppo di gente? Cosa senti nel tuo corpo? Debolezza, calore o freddo, ansia, respiro più corto, cuore che batte? Non lo so, datti le TUE risposte! Ed a questo punto un life coach ti può aiutare ad essere più forte e più sicuro di te ed a cambiare le tue sensazioni nel momento di parlare di fronte agli altri. In genere facendo girare al contrario la sensazione di debolezza. Un’altra tecnica è il quadrato dell’eccellenza nel tuo caso della sicurezza e della calma prima di affrontare un discorso davanti agli altri. Certo sono tecniche PNL fantastiche ed utilissime. Magari dopo queste sessioni puoi iscriverti ad un corso di public speaking e mettere la cigliegina sulla torta :-))
    In bocca al lupo e buonissimo 2012 anche a te!

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  • Giacomo

    Ciao Monica, sono Giacomo, ho 33 anni e ti scrivo da Cagliari.
    Vorrei chiederti un consiglio sull’applicazione della PNL per i disturbi di BALBUZIE.
    Essendo un problema psicologico, nonostante abbia tentato di eliminarla con tecniche ortofoniche non ci sono ancora riuscito ed è per questo che ho in mente di fare i percorsi Practiotioner e Master Practitioner nonchè un corso di Public Speaking.
    La convinzione limitante per un balbuziente è: non riesco a parlare davanti agli altri e anche se ho fatto una tecnica ortofonica non ci riuscirò perchè non ci sono mai riuscito.
    Quando siamo da soli nella nostra stanza ci riusciamo ad essere calmi e possiamo parlare per delle ore senza balbettare mentre davanti agli altri ci blocchiamo.
    E’ più forte di noi: l’INCONSCIO batte il CONSCIO.
    Nonostante ci impegniamo, non riusciamo a stare calmi davanti agli altri e impieghiamo un minuto per dire mezza frase.
    Come posso fare per risolvere il problema?
    In internet ho scoperto che un certo Paolo Borzacchiello che si occupa anche lui di PNl è riuscito a guarire con la PNL.
    Quali corsi devo fare secondo te? Public Speaking, PNL o che?
    Ti è mai capitato di avere persone balbuzienti guarite con la PNL o sai se sono capitati casi simili a Bandler?
    Ciao e Buon 2012.

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Tina,
    questo è un buon inizio: da dove iniziare e come iniziare? E’ la domanda giusta. Analizzare i perchè di un certo stato o di una frustrazione non sempre può portare alla soluzione. Chiedersi come iniziare a cambiare è la strada giusta! :-))
    Tutti abbiamo avuto convinzioni su noi stessi accumulate da decine di anni. Molti le hanno ancora, altri hanno deciso di cambiarle per modificare l’assetto della loro esistenza. La pnl ed il personal coaching offrono le tue soluzioni per migliorare la tua vita.
    E’ sufficiente contattare un life coach che pensi possa essere giusto o giusta per te, che ti dia fiducia, ed inizi!
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • tina

    In realtà sto seguendo una psicoterapia da 5 anni ma senza risultati. Intanto mi sono documentata sul potere dell’inconscio e delle convinzioni e sento che è la strada giusta per me, non invece la psicoanalisi o la psicoterapia cognitiva comportamentale che ho già sperimentato, Da sola non so usare le letture che ho fatto sulla pnl e ho bisogno appunto di un personal coaching pn line per me va benissimo, come posso iniziare? Io odio il vittimismo e voglio uscirne atutti i costi, ma non è facile sradicare convinzioni che si son accumulate in 30 anni, ti ringrazio tantissimo e ti chiedo come posso iniziare un percorso con un personal coach. Grazie
    Tina

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Tina,
    l’ EFT è una tecnica molto efficace. Ovviamente è importante eseguirla correttemente andando all’origine della convinzione o della sofferenza, piano piano emergono emozioni e ricordi e ci lavoriamo. E’ come sbucciare una cipolla, lavorando su una tematica ecco che ne emerge un’altra e poi un’altra e poi un ‘altra che magari erano sepolte. E noi le ripuliamo.
    Leggo dalle tua parole scoraggiamento, ti identifichi dicendo di te: “sono stanca, sono esausta, mi manca l’energia”. Anche questi sono convinioni che frenano il processo di cambiamento.
    Moltissime persone dicono di volere cambiare e pensano di volere cambiare, certo che sono sincere quando lo dicono. In realtà il loro inconscio non vuole realmente cambiare perchè la zona comoda, il vittimismo è un ruolo che si conosce molto bene e fa paura uscirne. Il cambiamento spesso spaventa perchè comporta zone nuove ed inesplorate e responsabilità. Non mi sto riferendo particolarmente a te, ma in generale questo meccanismo mentale incoscio è molto frequente.
    Per l’aiuto prova a guardare su internet ma non è necessario che tu vada in loco e che sia vicino a casa, se questo non ti fosse possibile, il personal coaching può essere svolto anche online, e ti assicuro che è molto efficace.
    Dipende sempre da noi, quanto la nostra parte inconscia-inconsapevole vuole veramente cambiare?
    Un grande abbraccio!

    Rispondi
  • tina

    Io purtroppo non conosco nessuno che pratica queste tecniche , ho provato solo l’eft e non ha prodotto risultati, mi sapresti consigliare ad asti o a Torino a chi mi potrei rivolgere? da sola sento che non ce la faccio , per quanto stia leggendo tanti libri sulle convinzioni, mi manca l’energia, la tecnica giusta, la comprensione di qualcuno e ho già provato molte volte ora sono stanca esausta direi.
    Tina

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Tina,
    comprendo il tuo stato d’animo, ed è vero ciò che dici. Le nostre convinzioni sono radicate in noi da decine di anni e sono entrate a far parte di ogni cellula del nostro corpo, perchè noi siamo stati programmati e successivamente ci siamo auto-programmati (inconsapevolmente) ripetendo le esperienze che cementavano le nostre convinzioni.
    Un lavoro importante è lo scavo, capire da dove si è “originata” quella convinzione, poi è necessario lavorarci per cambiarla. Come? Esistono tante tecniche utili proprio per questo scopo: la PNL, l’ EFT, ascoltare gli audio in uno stato di rilassamento affinchè la nuova identità possa entrare nell’inconscio e convincere tutta quella parte non consapevole razionalmente del nostro essere che le cose non sono come abbiamo sempre creduto.
    Pensa al pc, ogni tanto lo formattiamo, togliamo i vecchi programmi che non servono più e ne rallentano l’uso, aggiorniamo i programmi che ci interessa tenere sul pc, con nuove opzioni.
    Nella nostra mente esistono miliardi di programmi, chiamate sinapsi che sono i percorsi neurali che ci portano a fare determinate cose, a gestire determinate situazioni. Perchè noi non ripuliamo la nostra mente dalle convinzioni che ci bloccano? Perchè lo facciamo col pc e non con noi stessi?
    Le tecniche per cambiare sono molte ef efficaci ed è importante utilizzarle in modo ottimale oppure facendosi aiutare da un personal coach.
    Non basta dirsi di essere diversi, fino a quando continuiamo a rimanere sulla parte razionale e nella mente critica non cambia niente. Dobbiamo agire sulla mente inconscia, dobbiamo entrare nella nostra energia e cambiare il suo flusso ed i suoi programmi. Può esserti utile leggere il mio ultimo articolo sull’identità. Fammi sapere.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • tina

    cara Monica,
    vorrei tanto capire come cambiare le proprie convinzioni quando queste sono radicate in noi, non può essere così facile e automatico per me non lo è. Io negli anni ho accumulato esperienze tali che mi hanno convinta che non sono rispettata dagli altri, sono sempre presa in giro per il mio nome, il mio corpo, le cose che dico, e non basta cambiare convinzioni per cambiare le esperienze perchè io ho trent anni e continuo a vivere la stessa esperienza delle derisione, senza venirne fuori, come mai??cosa posso fare?le ho provate tutte, forse dovrei solo ridimensionare il problema, come mi dicono gli amici, oppure dovrei ripetermi che vado bene così ma non basta …. ti chiedo un consiglio!
    tina

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Alessandro,
    dalle tue parole leggo tanto sconforto.
    Sono sicura come dici, che tu sia un bel ragazzo, sincero e tranquillo e che quindi tu possa piacere ad una ragazza. Qual’è il problema? Lo leggo fra le tue righe: è il tuo stato d’animo! Fino a quando tu ti senti scoraggiato e depresso difficilmente puoi ottenere grandi cose nella vita sia nel campo affettivo che nel campo lavorativo. Le ragazze non si accorgono di te non perchè tu non sia carino, sappiamo che lo sei, ma perchè dentro di te ti senti triste, deluso e quindi sei scarico, con poca energia vitale. Capisco che gli eventi della vita ti hanno deluso, ma è arrivato per te il momento di reagire! :-) Se hai scritto su questo sito è perchè in fondo dentro di te vuoi dare una svolta alla tua vita. Non confrontarti col fratello o l’amico, ora focalizzati su di te, su cosa puoi iniziare a fare oggi.
    Hai scritto che hai già fatto dei tentativi per uscire dalla situazione, forse non eri abbastanza convinto o forse non avevi scelto le strade ideali per te, o semplicemente non eri ancora pronto.
    Il fatto è che il cambiamento inizia prima DENTRO di te e solo dopo puoi vedere i risultati FUORI da te. Per te potrebbero essere utili alcune tecniche quali: la meditazione per ricaricarti, o l’ EFT per lavorare sulle tue convinzioni frenanti.
    Leggo parecchie convinzioni negative, prova a rendere positive le tue parole.
    Non credo che nel 2010 occorra ancora il cosidetto calcio nel sedere se sei parente di qualcuno, credo che siano concetti superati oramai. Oggi le aziende vogliono investire nella professionalità. Chi assume dei collaboratori sceglie un impiegato valido e preparato e non il nipote del boss che scalda la sedia e disperde i soldi spesi. Le aziende scelgono con cura i propri collaboratori e con intelligenza.
    Mandare tanti curriculum magari serve poco se dentro di te ti senti sfiduciato e deluso. Cambia il tuo stato d’animo e torna ad avere fiducia in te stesso, negli altri, nel lavoro, nella relazione. Non guardare intorno a te e alle cose che non vanno, inizia a pensare che tu hai il potere di cambiare le cose. Però lo scoraggiamento non porta a niente di buono.
    Devi crederci, credere in te stesso, avere fiducia e sono sicura che ce la puoi fare :-)

    Rispondi
  • Alessandro

    Cara Monica, mi chiamo Alessandro, la mia vita non sta andando molto bene, anzi, ad essere sinceri, non vedo nessuna bella novità all’orizzonte: ho 35 anni,vengo da una dolorosa separazione (per fortuna non ho figli), in seguito alla quale mi sono ammalato di una forte depressione dalla quale mi sono ripreso faticosamente. Non riesco a trovare un lavoro, domande ne faccio tante, ma senza una raccomandazione non si va da nessuna parte perchè qui in Italia le cose vanno così. Nella mia città poi non c’è nulla, quelle poche fabbriche che c’erano ora sono chiuse o in grave crisi. Amici non ne ho più, ne ho avuti pochissimi, e ormai anche il mio migliore amico si è fidanzato e non trova più il tempo per venire a trovarmi. L’ho fatto io tempo fa, ma la sua ragazza ha voluto criticarmi e dirmene di tutti i colori e io non ho più voluto andare a casa sua. Non riesco nemmeno a trovarmi una ragazza, quelle che ho conosciuto dal caso, sono tutte già impegnate o magari non le piaccio. L’ultima delusione l’ho avuta circa una settimana fa: lei mi ha detto che era già fidanzata, così ho dovuto subito bloccare sul nascere questa storia per non soffrire. In passato ho provato a fare volontariato, palestra, ho partecipato ad una biciclettata ecologica, mi sono iscritto ad un club, persino ad un’agenzia matrimoniale. Non ha funzionato niente..la gente dice che sono un bel ragazzo, sono tranquillo, sincero, eppure anche se ho queste belle qualità, nessuna si è accorta di me. Sono una persona insicura, lo sono sempre stata, semplice, simpatica anche se un pò timida. Non riesco a vivere bene la mia vita, mi manca quell’amore che solo una ragazza può darmi, e anche la mancanza di un lavoro mi deprime.Tutto il contrario di mio fratello, che a 38 anni è sposato (lui e sua moglie si sono conosciuti giovanissimi, lui frequentava suo fratello e tramite lui ha conosciuto lei) e ha anche un buon lavoro ben retribuito. Mi sento un fallito, non riesco a vedere la luce in fondo al tunnel. I giorni sono tutti uguali e da solo non so prendere delle decisioni.

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Franco,
    se credi che il buio si stia trasformando in luce sei sulla strada giusta, tu stesso lo dici!
    Sai che ti rimetterai, fantastico! AGIRE e REAGIRE è fondamentale per far riemergere la tua vita come meriti tu stesso e come merita tuo figlio!
    Alza il tuo livello di energia, si avvicina la primavera, le giornate di sole, fare dele passeggiate è molto utile!
    Ti consiglio di leggere qualche buon libro di crescita personale e motivazione al miglioramento.
    Grazie a te!

    Rispondi
  • franco

    Cara Monica,
    ti ringrazio per i tuoi consigli che sto cercando di mettere in pratica, ma ci sono momenti in cui non riesco piu’ a controllare nulla, e incomincio a divagare con il pensiero… vorrei davvero..sparire. Mi spiace per me e per chi mi sta vicino, in vita mia mai ho passato momenti cosi bui…. ma so che mi rimettero’ e devo farlo prima per me, e poi per mio figlio che sta vivendo la mia triste..storia… Ancora grazie buona giornata

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Alba,
    come sai bene io sono convinta che siamo noi a crearci la nostra vita anche se mi rendo conto che molto spesso per molte persone può sembrare difficle comprenderlo e pensarlo.
    Andiamo per gradi.
    Dici che desideri seppelire i tuoi problemi ma poi tuo padre fa affermazioni limitanti sulla tua persona e l’ episodio accaduto dici che ti rovina la giornata.
    Tuo padre ti dice: “tanto è tutto inutile, quando fai qualcosa fallisci ecc…”
    Sai Alba qual’è il problema reale? E’ come tu reagisci. Perchè ci credi? Per quale motivo la tua giornata si rovina? Sono le parole di tuo padre che rovinano la tua giornata oppure sei tu che dopo avere ascoltato le sue parole che ritueni essere limitanti nei tuoi confronti, ci credi, abbassi la tua energia e permetti l’episodio rovini la tua giornata.
    Sei tu che lo permetti. In quale modo la tua giornata si rovina? Immagino che il motivo possa essere che dopo l’accaduto tu ti senta delusa o scoraggiata, è una mia presupposizione. Chi si sente delusa o scoraggiata? Tu o tuo padre? Tu! Puoi sempre difenderti dicendo che lui ti ha detto quelle cose. Ma chi ha provato i sentimenti di delusione e di scoraggiamento? I sentimenti sono SOLO tuoi! Tuo padre non può costringerti a sentirti una fallita, può provarci nel farti sentire tale facendo affermazioni per te poco piacevoli (sappi che non esistono le colpe) e se riesce a fartelo credere è solo perchè tu glielo permetti dal momento che la frase è riferita qualcosa che riguarda i TUOI sentimenti e non i suoi. Come è possibile che tuo padre riesca a farti credere di essere come lui crede che tu sia? :-)
    Sei solo tu che puoi gestire i tuoi sentimenti.
    Io ho imparato a rimboccarmi le maniche e a non dare peso ai limiti dei miei genitori perchè sapevo che era un problema loro non mio e che io potevo andare dove volevo se solo ci credevo. Tu credi a tuo padre quando ti dice che fallirai e quindi sei tu che ti permetti di fallire. Il giorno nel quale smetti di credere a tuo padre, ai suoi limiti e ti renderai conto che sono solo problemi suoi e NON tuoi sarai pronta per affrontare qualsiasi cosa e vincere.
    Inoltre, perdona tuo padre, per liberarti dal rancore.
    Tuo padre non lo fa apposta, non lo fa con cattiveria, non ha colpe, semplicemente è un suo pensiero limitante che inconsapevolmente riflette su di te. Sono sicura che tuo padre a modo suo ti vuole bene e lo dimostra come può, coi suoi mezzi, talvolta non ci riesce e non è colpa sua, si relazione come ha imparato.
    Per te è molto facile uscirne, basta senplicemente non dare peso alle sue parole. Tu sei consapevole che il suo è un pensiero limitante e quindi mettiti a ridere, non dico davanti a lui, dentro di te e ripeti a te stessa: “Si si si Alba, oggi ce la faccio, credo in me stessa e sono sicura che mi andrà bene”.
    L’uomo che per 10 anni ha esercitato violenza con te non è un caso. Hai definito il comportamento di tuo padre “violenza psicologica” e quindi questa era la tua matrice interiore, il tuo magnete inconscio. Ed ecco che arriva il compagno violento e tu accetti una situazione non certo felice per 10 anni.
    Anche se tu hai svolto gli esercizi per lasciare andare il passato hai continuato ad avere un livello di autostima che ha richiamato le esperienze che hai effettivamente avuto.
    Hai bisogno di fare attività ludiche, credere di più in te stessa e credere che ce la puoi fare.
    Si può ripartire anche da zero! Non limitarti!
    Per fare movimento non è necessaria l’iscrizione in palestra, puoi andare a fare footing dove vuoi. Per i colloqui di lavoro, alza il tuo stato vitale, credi in te stessa, modifica e migliora le tue aspettative.
    Fammi sapere come va!
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Alba

    Cara Monica, non so se puoi aiutarmi a darmi una spiegazione: una ventina d’anni fa, nel corso di uno stage, feci l’esercizio che tu hai ben descritto di visualizzare e seppellire i miei problemi. Solo che già allora questi problemi (che avevo visualizzato in delle persone: il mio fidanzato violento, e mio padre che esercita una violenza psicologica) furono “seppelliti” ma rimasero con gli occhi aperti. Da allora ogni notte ho l’incubo di questi “morti viventi” che mi ammazzano… come posso affrontare e risolvere? Grazie in anticipo se vorrai rispondermi

    Rispondi
  • Alba

    Cara Monica, che tristezza, tutte queste esperienze negative, anche a me è successo come a Franco tutto insieme, la chiusura di una convivenza dopo 10 anni con un violento, la malattia e la perdita di mia madre, la perdita del lavoro…due anni di inferno e non riesco a riprendermi, perchè mio padre mi abbatte quotidianamente dandomi della fallita. Coltivare gli amici, lo sport e il ballo, senza il lavoro non puoi pagarti nemmeno una pizza. Ma sono convinta che anche le cose negative non accadono per caso tutte insieme, siamo noi che ce le chiamiamo, coi nostri sensi di colpa, ma come si fa ad essere positivi se inizi la giornata con uno che ti dice: cha vai a fare a questo colloquio, tanto è inutile, non troverai lavoro perchè fallisci tutto quello che fai? la mia ultima esperienza positiva risale a vent’anni fa…

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Francesco,
    mi ricordo gli eventi che hai avuto negli ultimi tempi.
    Sono momenti della vita, capisco che tu ti senti in una situazione difficile. Talvolta questi momenti ci fanno maturare e ci portano degli insegnamenti, ed in genere lo capiamo dopo piuttosto che quando ci siamo dentro.
    Sicuramente hai bisogno di darti amore, pace e serenità. Aiutati con la meditazione, col rilassamento. Potresti fare un corso di Reiki di 1° livello, Reiki aiuta moltissimo per dari amore durante l’auto-trattamento che se desideri puoi eseguire anche quotidianamente. Molte persone ne hanno giovato parecchio.
    Puoi trovare anche degli ottimi corsi multimediali su questo portale PIU’ CHE PUOI. Per la tua situazione di trasformazione e cambiamento potrebbe essere molto indicato “Metamorphosi”.
    Inoltre, per darti amore hai bisogno di divertirti, di gioire, di impegnarti in attività che ami, di fare nuove scoperte, di conoscere gente nuova, di trovare nuovi interessi, potrebbe essere andare al cinema, o in palestra o iscriversi ad un corso di ballo. Non abbiamo approfondito quali siano le tue reali passioni quindi quelle descritte possono essere solo delle idee ma sicuramente tu ne puoi trovare di migliori per te stesso. Darti amore significa iniziare a rispettarti. Non più soffrire per il passato, pensare a vivere al meglio la tua vita, fare ciò che ti fa sentire bene, stare con persone che ti fanno stare bene, questo è darti amore.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Franco

    Ciao Monica,
    come faccio per darmi amore??? sono in una situazione difficile, ho bisogno di ritrovare la pace e la serenita’ con me stesso. Nei mesi scorsi ho perso il lavoro a maggio, ad agosto e’ mancata mia madre, e a dicembre se ne e’ andata la mia compagna ( ricordi ti avevo scritto di lei). Sono davvero in un brutto periodo , vorrei che mi dessi una indicazione su come procedere per rimettere tutto in linea. Ti ringrazio
    Francesco

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Franco,
    per fare meditazione e per rilassarti trovi molte informazioni su internet.
    L’ideale sarebbe seguire dei corsi dal vivo, ma se questo non fosse possibile puoi iniziare anche comodamente a casa tua. Puoi acquistare dei CD adatti alla meditazione con musiche rilassanti, metterti tranquillo e focalizzarti sul respiro.
    All’inizio sono consigliabili delle meditazioni guidate da una voce esperta che ti porta in zone di pace e serenità (con la mente :-))
    Sul mio sito più avanti troverai degli MP3 di meditazione e di rilassamento corpo-mente da scaricare, sono già pronti da molto tempo e sono in attesa che la web-master li metta online.
    E’ stato pubblicato parecchio materiale su internet, come libri e CD, ti è molto facile trovarlo!
    Un abbraccio, Monica

    Rispondi
  • Franco

    Cara Monica,
    hai inquadrato perfettamente la situazione e di questo ti sono grato. Vorrei che mi dessi delle indicazioni su come poter faremeditazione e rilassamento e se sul web c’e’ qualcosa per avere indicazioni precise. Ti ringrazio e ti auguro una splendida giornata. Franco

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Franco,
    per amare un’altra persona e per ricevere amore da un’altra persona prima di tutto dobbiamo imparare ad amare noi stessi.
    La tua ragazza ha avuto situazioni difficili, mi sembra di capire che il suo ex-fidanzato avesse usato violenza con lei. Ora ha trovato te e scappa. Non conosco le dinamiche del vostro rapporto, ma certamente insistere con sms e telefonate e richieste devo confessarti che non è esattamente la strada ideale.
    In genere le pressioni sortiscono l’effetto contrario a quello desiderato. Capisco che tu la amavi e la ami e come dici l’hai sempre trattata come una regina ma forse ti aspettavi qualcosa in più di ciò che lei potesse darti un quel momento cosi delicato per lei e forse lo hai preteso e quindi lei si è allontanata dalla relazione. Lo so che tu sei in buona fede e che lei per te era ed è la tua regina, ma penso che lei ora possa essere spaventata e ti consiglio di andare coi piedi di piombo e rispettare i suoi tempi ed i suoi sentimenti. Sentiti tranquillo anche se non la senti al cellulare, vivi la tua vita, lei ha bisogno di percepire questo. Non vuole che dall’altra parte ci sia ansia, tensione o aspettativa nei suoi confronti.
    Dal canto tuo, ti trovi in una situazione di cambiamenti e hai bisogno di dare amore a te stesso per mettere un po’ di pace nella tua vita. Puoi iniziare a fare qualcosa che ti piace veramente, non un riempitivo a caso (non funzionerebbe) ma qualcosa che ti piace DAVVERO per ricaricare la tua vita. Quando tu stai bene con te stesso le persone che ami stanno bene con te e non se ne vanno. I rilassamenti e le meditazioni possono essere molto utili.
    Quando trovi la tua tranquillità interiore tutto ciò che c’è fuori piano piano va a posto :-))
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Barbara,
    leggo nelle tue parole tanto scoraggiamento ma anche tanta dolcezza.
    Innanzitutto ti voglio dire che anche per noi che siamo qui a dare una mano alle persone la vita passata non è sempre stata “rose e fiori” e da questo abbiamo imparato ad affrontare le sfide NON come ostacoli, ma come esperienze che ci arricchiscono e ci danno qualcosa in più che magari prima non avevamo.
    Dici che a 32 anni è tardi per orientarti nel lavoro! :-))
    Dolce Barbara, quale facoltà stai studiando?
    E’ davvero ciò che vuoi? Hai scelto la tua strada liberamente oppure è stata una scelta condizionata?
    E’ importante capire questa dinamica per scoprire il motivo di quello che tu chiami “ritardo”.
    Ciò che decidi tu in funzione delle tue attitudini e dei tuoi talenti ti riempie di energia e di entusiasmo.
    Ciò che ti viene imposto, se non lo senti realmente tuo ti toglie energia.
    Per l’età, a 32 anni hai tutta la vita davanti, pensa che sei solo ad 1/3 della tua vita, wow!!!
    Ho visto persone che hanno cambiato lavoro ed hanno trovato la loro strada a 40 anni, a 50 anni, anche a 60 anni. Dov’è il problema? Non esiste, a meno che non sia la nostra mente a crearlo.
    C’è qualcuno che ti fa pressione?
    C’è qualcuno che ti dice che sei in ritardo negli studi?
    Mi sembra di capire che la tua insoddisfazione di fondo sia nell’ascoltare troppo le voci esterne anzichè la tua voce interna che è l’ UNICA che sa sempre cosa è giusto per te!
    Ciò che hai iniziato, come la meditazione, il training autogeno ecc… sono discipline fantastiche per imparare ad entrare dentro di te e capirti veramente.
    Purtroppo nella nostra società le interferenze sono tante, quando impariamo ad ascoltarci di più ecco che le interferenze se ne vanno da sole, semplicemente non ci facciamo più caso e finalmente siamo felici perchè abbiamo seguito la nostra strada.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • francesco

    buongiorno a te sono franco
    ho un problema dopo 20 giorni con una ragazza lei si e’ tirata indietro dicendo di non essere presa e che quando era con me a casa le mancava l’aria. Anche se a dire la verita’ a me non sembrava da come facevamo l’amore. Quindi e’ andata via, e per 2 mesi non ci siamo visti. Poi un giorno le ho inviato un sms e ci siamo rivisti e rimessi insieme. Tutto bene fino a quando sono incominciati i problemi: a maggio ho perso il posto di lavoro, ad agosto e’ mancata mia madre e lei mi e’ sempre stata molto molto vicino in tutto questo frangente. Poi a dicembre mi ha detto che voleva andare di nuovo via e che non era presa da me, voleva star sola lontana per verificare che effettivamente fosse presa da me o fosse solo la situazione. Lei abita in un altra citta’ e cmq ci vedavamo solo il week end. Dop insistenze ho smesso di cercarla anche perche non mi risponde piu’ L CELLULARE. Premetto che veniva da una convivenza drammatica di 4 anni durante la quale ha subito di tutto,e anche li ha preso tutto ed e’ scappata via stanca dei maltrattamenti, ma io non l ho mai maltrattata anzi era la mia regina!!!!!. A casa sua ha una situazione difficile, la mamma rompiscatole ed una situazione finanziaria precaria. Piu volte mi ha detto che la sua situazione sommata all’attuale mia le dava problemi al punto che qunado veniva a bari da me si sentiva mancare l’aria. Adesso non ci sntiamo da temo, ma mi manca..cosa devo fare? ti sono Grato per l aiuto

    Rispondi
  • BARBARA

    Carissima Monica, le scrivo perchè sono davvero disperata, spiegarle la mia vita sarebbe impossibile, e forse a questo punto non servirebbe a niente perchè ormai è da tempo che sto cercando di gettare il passato alla spalle per riuscire ad andare avanti e CAMBIARE DAVVERO E PROFONDAMENTE. Sono una ragazza di 32 anni, ancora studentessa universitaria mio malgrado, perchè proprio quel PASSATO mi ha ostacolato in tutto il mio percorso di vita e ancor di più nei miei progetti di studio. Ho pensato costantemente di mollare tutto perchè sentivo di essere troppo in ritardo per realizzare i miei sogni professionali,non le dico il dolore e il continuo combattimento interiore fra il sogno e la realtà per me così amara. Da due anni sono in terapia psicologica, e devo ammettere che molte cose sono cambiate, ma è già da un anno che sento il bisogno di trovare altre strade complementari che riescano a sradicare certe mie profonde convinzioni NEGATIVE che fanno parte di ogni mia molecola e che nessun farmaco riesce a debellare. Così mi sono avvicinata alla meditazione e al training autogeno, tecniche che mi danno un certo risultato, come la profonda fede cristiana che mi accompagna. Nella mia instancabile ricerca mi sono imbattuta in questo sito che definisco davvero fantastico, vorrei che ogni sua parola diventasse un neurone nuovo dentro me e facesse germogliare pensieri illuminanti.
    Avrei tante cosa da chiedele, ma in particolare le scrivo per un particolare problema che rende le mie giornate frustanti e poco proficue. Ogni qual volta mi accingo a studiare, anche con estremo interesse, succede che invece di focalizzare tutte le mie risorse in ciò che devo apprendere il mio cervello mi ripete che vorrei sapere sempre di più, approfondire ogni cosa al meglio, guardo infinite volte le note bibliografiche e penso a tutto ciò che non so e che secondo me dovrei sapere: insomma tutto si trasforma in uno stress angosciante perchè realizzo la mia infinita limitatezza e piccolezza difronte al sapere umano e così trascorro delle ore da incubo e trasformo qualcosa di bello in un tormento.
    Le chiedo se può darmi qualche suggerimento per fermare il mio pensiero quando diviene cosi autodistruttivo, ho tanta paura di impazzire. GRAZIE DI CUORE

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  • monica giovine

    Ciao caro Francesco,
    puoi fare una ottimo esercizio per cercare di trasformare le tue credenze.
    Prendi 2 FOGLI:
    Su un foglio che riponi alla tua sinistra puoi scrivere le tue credenze limitanti, sull’altro foglio che riponi alla tua destra scrivi le tue nuove credenze potenzianti che ovviamente sono l’opposto delle precedenti.
    Se le prime credenze senti che ti limitano le nuove credenze ti fanno sentire libero e più forte.
    Rileggi la prima credenza limitante e poi immagina la convinzione con immagini piccole e che si allontanano fino a scomparire, in bianco e nero sfocate e suoni confusi.
    A questo punto rileggi la credenza potenziante, che contrasta la prima e poi immagina o visualizza la nuova credenza con immagini grandi e vivide, nitide, a colori, vicine a te, sempre più vicine, con suoni chiari e piacevoli, poi prova a dirti frasi che ti incoraggiano in questa nuova direzione.
    Percepisci e senti cosa provi? Ti fa sentire meglio? Ti senti più felice? La nuova credenza potenziante ti motiva ad AGIRE?
    Ripercorri allo stesso modo tutte le tue credenze limitanti una per una traformandola di volta in volta in credenza potenziante.
    Rifai questo esercizio più volte, all’inizio lentamente e poi sempre più velocemente fino a quando sei CERTO vhe la tua nuova credenza potenziante fa parte di te!
    Un caro saluto!

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  • francesco

    Buongiorno Monica,
    da poco mi sono avvicinta a questo mondo FANTASTICO, sto studiando e leggendo con tutta la mia forza e volonta’ perche’ voglio voglio voglio…cambiare la direzione della mia vita. Ho scritto su un foglio le mie credenze limitanti e ogni tanto le rileggo per vedere che effetto mi fa dopo che cerco di scacciarle. Voglio chiederti se ho fatto bene a scriverle, non e’ che vedendole faccio piu’,,spazio a loro piuttosto che a quello che realmente voglio?? Grazie buona giornata

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  • monica giovine

    Ciao Marco,
    certamente, come hai detto tu le nostre convinzioni limitanti oppure potenzianti :-)) creano intorno a noi situazioni simili alla nostra credenza. Appunto, attirano fatti analoghi. Per questo è importante capire quali sono le nostre credenze e se ci limitano possiamo modificarle a nostro vantaggio.
    Spero che il tuo “problema arduo” si trasformi in una “grandiosa opportunità” per te!
    Sicuramente sceglierai la strada giusta.
    Un caro saluto!

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  • monica giovine

    Caro Nicola,
    mi fa molto piacere leggere che l’esercizio di visualizzazione ti sia servito.
    Questo tipo di induzioni sono molto efficaci.
    Sono divertenti e semplici da realizzare, sembrano dei giochi, in realtà sono strumenti potenti per l’inconscio in quanto la nostra parte profonda, la più arcaia “comprende” per immagini e ama la semplicità.
    Un caro saluto!

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  • Marco

    Ciao Monica,
    ho trovato il tuo articolo molto interessante e pieno di spunti veramente utili. Volevo solo aggiungere che per esperienza personale le credenze di ciascuno limitanti o potenzianti che siano, influiscono notevomente sul nostro modo di comportarci ma soprattutto a livello pratico attirano verso di noi fatti ed occasioni altrettanto limitanti o potezianti. Come puo’ essere la ricerca di un nuovo posto di lavoro, che tu ci creda o no, da quando ho trasformato le mie
    credenze limitanti in potenzianti in questo ambito, nonostante il periodo di crisi ho otttenuto parecchie opportunita’ veramente interessanti.
    Ora ho il problema arduo di dover scegliere quella
    giusta !!
    Saluti / Marco

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  • nicola

    ciao monica,ho provato a fare l’esercizio dei ramoscelli secchi accatastati,davvero sorprendente,ho creato un’immagine dentro di me in cui accendevo il fuoco e al centro ho messo la mia convinzione limitante,e ho visto la mia convinzione che scompariva insieme al fumo,ti devo dire che dopo aver fatto l’esercizio mi sono sentito molto carico,grazie dei tuoi suggerimenti,non vedo l’ora di leggere un’altro tuo articolo.

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  • monica giovine

    Ciao Nicola, grazie a te.
    Se lo desideri puoi farmi sapere in questa sede come vanno gli esercizi ed i risultati che ottieni. Un caro saluto ed a presto!

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  • nicola

    ciao monica,grazie di tutti i tuoi consigli,davvero fantastici gli esercizi che mi proponi,in fondo cosa potevo aspettarmi da un esperta in pnl come te,grazie ancora.

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  • monica giovine

    Ciao caro Nicola,
    molto interessante e creativo l’esercizio che proponi.
    E’ un esercizio di visualizzazione e può essere molto utile.
    Esercizi analoghi possono essere:
    Immaginare di preparare tanti ramoscelli secchi e accatastarli insieme, poi mettere tutte le convinzioni limitanti al centro dei ramoscelli, dare fuoco al tutto e vedere bruciare le convinzioni limitanti e osservarle con gli occhi della mente mentre si dissolvono e finiscono in fumo :-))
    Un altro esercizio di visualizzazione è:
    Immaginare di scavare una piccola buca nella terra con una paletta, mettere tutte le convinzioni limitanti e sepellirle. Ricoprire con la terra e adagiare una pietra sopra.
    Le stesse visualizzazioni si posso fare per dissolvere esperienze negative, credenze non nostre, situazioni vecchie che desideriamo cambiare.
    Per la tua convinzione ad essere timido (hai detto benissimo Nicola, è solo una convinzione), NON focalizzarti sulla timidezza, lasciala andare, focalizzati sulla tua forza e sulla fiducia in te stesso.
    Compi esercizi per trovare in te la forza e la fiducia in te stesso.
    Concentra il tuo focus sullo stato che desideri avere, e NON sullo stato passato che non vuoi più!
    Ciao e a presto.

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  • nicola

    ciao monica mi presento,sono nicola e mi sono appassionato alla pnl,ho letto il tuo articolo davvero con molto interesse.
    Hai davvero ragione quando dici che le convinzioni segnano la nostra vita,è meglio avere tante convinzioni potenzianti,ma purtroppo in base alle esperienze di uno si creano anche convinzioni limitanti che ci bloccano quando dobbiamo raggiungere determinati obiettivi.
    Io ho imparato un esercizio molto efficace che mi sta aiutando a neutralizzare tutte quelle convinzioni limitanti che bloccano il raggiungimento di alcuni obiettivi.
    Prendo un foglio di carta,e disegno un tavolo,al centro del piano del tavolo ci metto la mia convinzione limitante,poi faccio un analisi completa di questa convinzione e disegno le gambe che sostengono questa convinzione,piano piano cerco di trovare nuove motivazioni per distruggere le gambe che sostengono quella convinzione,arrivando ad eliminare tutte le gambe che sostengono quella determinata convinzione,la convinzione stessa non si regge più in piedi,e magicamente mi ritrovo con una nuova convinzione però potenziante.
    Sai ho solo un piccolo problema,cioè non riesco a far crollare completamente la convinzione di essere timido,secondo te ci potrebbero essere dei vantaggi secondari che non mi fanno distaccare del tutto da questa convinzione?ciao e a presto.

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  • monica giovine

    Cara Miriam,
    dici (anzi dicevi) che non riesci a cambiare le tue credenze limitanti.
    Questa è una credenza limitante :-))
    Dicevi: “vorrei ma non riesco”=credenza limitante!
    Ora inizia a dirti:
    “Io Miriamo ORA POSSO cambiare le mie credenze su me stessa, sulle mie potenzialità, sulle mie capacità, sulla mia vita, sulle cose e sugli altri”
    “Io Miriam ORA POSSO rendere le mie credenze potenzianti”
    “Io Miriam ORA POSSO lasciare andare tutto ciò che mi frenava e mi bloccava”.
    “Io Miriam ORA POSSO accogliere tutto ciò che mi aiuta a migliorare ed a cambiare in meglio la mia vita”.
    Ripetiti più volte queste frasi, lentamente e cerca di percepire cosa provi nel tuo corpo, “ascolta” le tue sensazioni!
    Pronunciare queste credenze potenzianti ed ascoltare la tua voce mentre le dice…
    Ti fa stare meglio?
    Ti fa provare gioia?
    Ti incute ottimismo?
    Ti fa sentire più leggera?
    Se si (come credo :-)) ce la puoi fare certamente!
    Un abbraccio, Monica

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  • miriam

    cara Monica, i tuoi articoli sono veramente belli, complimenti! con quest’artocolo è come se mi avessi letto nel pensiero…. sono in una fase un po’ particolare, non ho piu’ gli occhi chiusi, ORA so che si possono vedere le cose in modo diverso, ma è come se non riuscissi a modificare le mie credenze limitanti. dentro me ho quella grande sensazione di provarci e riprovarci ma avere la certezza di starmi solo ingannando e di non riuscire afare il passo, e mi chiedo se è veramente reale riuscire davvere a cambiare le credenze, io non ci riesco proprio, ma come dice tu il punto è che non ci credo anche se LO VORREI con tutto il cuore. lo voglio, ma non ci riesco!

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