Ricordo, diversi anni fa,  che ero ostaggio di alti e bassi , non avevo la costanza nel mantenere uno stato d’animo produttivo e positivo. Alternavo momenti di grande entusiasmo a momenti in cui ero in preda ad uno scoramento senza speranze.
Le montagne russe delle emozioni.

Continuavo comunque a vagare senza uno scopo e senza una missione e credo che questo avesse un peso notevole. Non riuscivo a trovare un significato in quello che facevo.
Non amavo le aziende per cui lavoravo e non mi identificavo con la loro missione rivolta unicamente al profitto.
Quali erano le mie emozioni?
Il vero problema non è tanto quali fossero ma che ero completamente in preda alle emozioni, ricattato da esse. Ero come una barca senza timone in pieno oceano.
Tutto questo mi provocava rabbia e frustrazione che poi scaricavo in famiglia.

La mancanza di consapevolezza non mi spingeva ad interrogarmi sui miei processi interiori ed io attribuivo la gran parte della responsabilità a cause esterne.

Senza attenzione e senza consapevolezza ero dominato per gran parte del mio tempo dalle credenze radicate in me ed appartenenti al contesto originario.
Le solite: sono sfortunato, il mio destino è non avere successo nel lavoro, sono tutti raccomandati etc…Queste credenze avevano libero campo, scorrazzavano felici nel mio essere e producevano la mia realtà lavorativa desolante.
Mi sentivo completamente impotente perché non  sapevo dove mettere le mani e non capivo cosa non andasse in me!

Brevi periodi di incontro con l’attività lavorativa che coincideva con la mia missione almeno in parte e con ciò che amavo realmente (incontro casuale) accesero una luce dentro di me che si rivelò determinante per il proseguo della mia ricerca interiore.
Durante quel periodo in cui mi occupavo di persone e di formazione ho provato per la prima volta in vita mia la gioia di essere pienamente appagato e realizzare pienamente le mie potenzialità.
Non ero ancora consapevole della mia missione…i risultati non mancarono perché era per me naturale svolgere quella difficilissima attività. Non avevo gli strumenti, ero in continuo stato d’emergenza, sottopagato ma felice. Poi la storia ebbe un termine amaro ed io persi di vista il sogno che avevo casualmente incontrato.

Questi episodi della mia vita, alla luce di una maggiore consapevolezza di oggi, mi portano a ritenere che la determinazione dei nostri scopi, dell’obiettivo da sogno è determinante nel realizzare un equilibrio emotivo nella propria vita.
Ti invito a porti prima di tutto la madre delle domande:

IO COSA VOGLIO VERAMENTE??

 

Poniti questa domanda con il cuore e rispondi dal cuore. Sicuramente li c’è la sede del tuo scopo, della tua missione, della vocazione. Questa domanda è potente, può smuovere quello che hai dentro ed hai dimenticato.

Siamo stati abituati per decenni a farci guidare dagli altri, dai desideri altrui, dalle influenze ambientali. Abbiamo corso tutta una vita inseguendo qualcosa che non ci appartiene ed arriva un momento in cui ci sentiamo vuoti, inutili, infelici.
E’ ora di chiederti cosa vuoi “tu” non cosa vogliono gli altri, perchè solo così potrai essere felice.

cosa vuoi?
Tu sei la persona più importante al mondo, e di te c’è ne è solo uno, sei unico, non replicabile, sei meraviglioso nella tua unicità. Amati perchè sei tu, semplicemente.

Lo scopo della propria esistenza..lo so solo l’idea fa tremare le vene di polsi.
Io ho impegato ben 36 anni a trovarlo, ma l’ho trovato e questa è la cosa meravigliosa. Non c’è età, non è mai troppo tardi…E se pensi che oggi per te determinare quello che vuoi fare della la tua vita sia estremamente complicato, sia affare troppo grande..inizia a fare le cose che ami ed hai sempre rimandato.

Comincia dalle piccole cose anche le più banali. E’ importante che tu inizi ad occuparti di te stesso/a e della tua felicità.
C’è qualcosa che ami fare e che non hai avuto il coraggio di iniziare?
Incomincia da te! Il punto di partenza per ritrovare il bandolo della matassa sei tu.
Vedrai che un giorno, improvvisamente, disseppellerai il tuo sogno ricoperto per anni dai desideri altrui.

Ti auguro con tutto il mio cuore che tu possa un giorno sentire di aver compreso quale è la tua missione sopra questa terra e di portare nel tuo cuore questa consapevolezza per il resto dei tuoi giorni.

Luigi

11 Commenti

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  • Luigi Miano

    Ciao Roberta grazie per i complimenti.
    Hai centrato, lo studio nell’ottica di una evoluzione e del perseguimento di uno scopo è fondamentale, indispensabile.
    Roberta stufdia la notte, vai a studiare dentro una bibblioteca (per non spendere troppo) fai tutto il possibile per studiare le leggi della vita.
    Lo studio ti darà una gioia immensa, la felicità ed alla lunga anche i redditi..
    Roberta credi e semina perchè poi avrai un raccolto che non ti aspetteresti mai.
    Un grande abbraccio con il cuore
    Luigi

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  • Luigi Miano

    @Marco continua così sei sulla strada!

    @Luciano ti auguro con il cuore veramente con tutto il cuore di continuare a perseguire i tuoi sogni.Mi hai emozionato con la tua storia di liberazione, di rinnovamento e di grande coraggio.
    Sei tra gli eroi silenziosi della nostra nuova era.

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  • Roberta ASHAN

    Che bellissimi Articoli che scrive, tra i Migliori! Complimenti per il grado di
    Coscienza raggiunto. Io ho trovato la mia Mission, il problema ora e’ solo
    concretizzarla, perche’ ho scelto la ricerca spirituale ( estrema) cioe’ tutte
    le tecniche trasformative ascensionali, per l’elevazione della Coscienza e la
    Guarigione spirituale, ma occorre tanto tanto studio ( non si tratta di cambia-
    re lavoro) occorre tempo, solitudine, e anche tranquillita’ economica la
    qual cosa al momento il contesto non mi permette. Ecco la grande dicotomia
    tra i valori secolari e spirituali, le cose che contano veramente le fanno in po-
    chissimi, la trasfomazione del Cuore, ad esempio, e se il contesto in cui nasci
    non ti sostiene crearsi una rendita da soli non e’ proprio semplice, ci sto
    pensando, ma quel che conta e’ che io devo studiare, prima che produrre
    e per ora mi resta solo la notte! DI nuovo, Grazie.

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  • Luciano

    Leggendo il tuo articolo, mi è sembrato di vedere il film della mia vita fino ad oggi… Sono ad un passo dal lieto fine.
    Dopo anni che ho subito passivamente le aspettative degli altri, i desideri dei miei familiari e l’influenza dell’ambiente in cui vivo…finalmente mi sono liberato dalle catene.
    Dopo anni di tutto questo dove nemmeno io sapevo cosa volevo veramente, è scoccata la scintilla che ha fatto accendere il fuoco che mi portavo dentro…
    Arrivò il giorno in cui mi feci, come l’hai chiamata tu, la “madre di tutte le domande”.
    Ho capito, in quell’istante, che non era ancora troppo tardi per realizzare quello che fino ad allora avevo rimandato: i miei sogni, quelli custoditi gelosamente nel mio cuore e nella mia mente.
    Ho lavorato su me stesso, ho realizzato qual’era la strada da percorrere e ora, sono a pochi chilometri dalla meta.
    Fammi un grandissimo “in bocca al lupo”, ne ho bisogno.
    Grazie.

    Rispondi
  • Marco Galeazzi

    cosa voglio veramente ? realizzare nel lungo termine i miei sogni più intimi.

    Rispondi
  • Luigi

    Ciao Gabriella,
    non mi tedi e credo che il tuo caso sia di insegnamento anche per altri.
    Comprendo il tuo rammarico e credo che tu sia assolutamente libera di costruire i desideri che senti nel cuore. Se questo è quello che senti è giusto che ci sia.
    Il problema è che questo tuo desiderio non è solo tuo, voglio significare che è implicata un’altra persona e questo implica che non è sotto il tuo controllo.
    Quando io sognavo di incontrare il mio amore mi concentravo nelle mie visualizzazioni su un progetto di amore. Avevo anche una idea della persona che significava una vita di amore (nonn fisicamente) come caratteristiche caratteriali ed emotive. Un bel giorno mi si è materializzato il m mio sogno di amore, ed anche la mia famiglia fondata sull’amore. Ma io non chiedo all’universo di stare con una persona nello specifico. Stai limitando la tua richiesta. Tu vuoi l’amore? Chiedi amore e costruisci il tuo sogno intorno a questo. Crea la tua famiglia nel sogno.
    Ti mando un grande abbraccio
    Luigi

    Rispondi
  • Gabriella

    Buongiorno Luigi,
    hai interpretato benissimo e mi viene da aggiungere purtroppo.
    E’ che ogni volta che penso al sogno della mia vita penso sempre alla mia vita con lui, cercherò di trovare un sogno diverso.
    Scusa se ti ho tediato con problemi strettamente personali, grazie grazie di cuore per l’amore che trasmetti nei tuoi scritti.
    Gabriella

    Rispondi
  • Luigi

    Gabriella se non ho compreso male tu mi chiedi se possa esistere un sogno che richiede la cooperazione di un’altra persona? Ossia potrebbe riguardare per esempio un rapporto affettivo?
    Se è questo è il caso credo che stiamo parlando più che di un sogno di un desiderio che non dipende da noi…
    Il sogno potrebbe consistere nel realizzare una famiglia ricca di amore…è ed un’altra cosa.

    Ho interpretato bene?

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  • Luigi

    Grazie Stefano non posso che concordare e congratulazioni per i tuoi ottimi articoli.

    un saluto
    Luigi

    Rispondi
  • Gabriella

    Ciao Luigi,
    vorrei chiedere il tuo pensiero su un grande dubbio che mi pesa, mi chiedo e ti chiedo: “può il tuo sogno più grande, quello che ti arriva nella mente e nel cuore ogni volta che pensi al SOGNO, coinvolgere un’altra persona?”. Ti ringrazio infinitamente per tutto quello che scrivi.
    Gabriella

    Rispondi
  • stefano bresciani

    Bellissimo articolo Luigi!!!

    I miei complimenti vanno soprattutto all’ultima frase che hai evidenziato, cuore e consapevolezza vanno proprio a braccietto.

    E scrivere o pensare la propria mission di vita è una delle migliori azioni che una persona possa (e debba) fare!

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