L’amore che noi proviamo,spesso non è legato alla persona che incontriamo.

Contiene una forte componente dell’ATTACCAMENTO che abbiamo sviluppato da bambini per nostra madre o da chi ci ha cresciuto come tale madre adottiva o quant’altro.

Anche il padre è una figura di “attacamento” che modera l’influenza della madre.

L’attaccamento favorisce un rapporto stretto tra madre e figlio, favorevole alla sua sopravvivenza. Le relazioni amorose di oggi si sono costruite a partire da quel grande slancio istintivo in cui  il bebè è spinto verso la madre. Il neonato si attacca dapprima al seno dispensatore di latte.

Il bebè ne trae un piacere enorme, quasi erotico, ed è a partire da quel ppiacere che si sviluppa l’amore per la madre e aggiungerei per la vita. Freud e la figlia Anna o Melanie Klein, ritenevano che esistesse una continuità tra i legami infantili e l’amore legato all’età adulta.

In ogni innamoramento infelice le relazioni variano a seconda della qualità e della relazione tra madre e figlio.

Sei tu che vai a cercare lo stesso stereotipo di persona per rivivere situazioni già provate.

Cambia tipo di persona, o stile di relazione, non avere paura sperimenta e studia la tua vita.! E’ tua, ti appartiene!

Spesso si analizzano e si criticano gli altri. E’ sempre colpa degli altri!.

Prova ad analizzarti e cerca un soggetto che può soddisfare i tuoi bisogni. Non soffocare la luce dell’altro,si può spegnere.

Smettila di essere “vittima e carnefice”. Sei tu che scegli. Ognuno di noi ha il suo stile di attaccamento.

L’amore è un sentimento fantastico, deve portare verso la gioia e l’armonia. Cerca di superare i rapporti dei tuoi genitori costruendoti una tua vita. Utilizza l’amore e gli esempi migliori di tuo padre e tua madre.

Supera i loro limiti in senso positivo,prendi il meglio di ognuno di loro, ogni azione positiva, cancella le negative e va oltre.

Siamo qui per essere costruttori di un mondo  migliore , non identico a quello precedente.

Nessuno è perfetto ne’ una madre, ne’ un padre.

Lotta per essere portatore di idee nuove per il tuo futuro e quello dei tuoi figli.

E’ un dovere nel rispetto della splendida esperienza che ci è concessa che è la vita in questo mondo.

Smettila di stare in quel circolo vizioso e ti si aprirà una vita nuova!

4 Commenti

Lascia un commento
  • susanna ciacci

    Cara Terry,
    grazie per il tuo entusiasmo e la tua positività ! E’ indiscutibile il fatto che nelle nostre relazioni adulte andiamo a riproporre lo stile di attaccamento vissuto con il caregiver, soprattutto a livello fisico attraverso l’allattamento, il contatto fisico e tutte le manipolazioni richieste dalla pulizia, nutrimento, coccole, giochi…
    Ma allora quali grandi “buchi” rimarranno in chi non ha potuto essere allattato al seno o che
    peggio ancora è stato a lungo in incubatrice ?!
    Un abbraccio e un caro saluto.
    Susanna

    Rispondi
    • terry pegoiani

      Carissima Susanna,
      per prima cosa ti abbraccio forte e ti ringrazio per l’attenzione che hai rivolto al mio articolo, è sempre un piacere condividere nuove esperienze e nuove emozioni, ti ringrazio per l’interessante commento che mi hai rivolto.
      Quando ho menzionato l’attaccamento del bambino al seno, ho utilizzato questo esempio per riferirmi alla fase primaria in cui ognuno di noi manifesta per la prima volta il sentimento del bisogno.
      Quando il bambino si attacca al seno materno,oltre ad entrare in relazione intima con la madre, esprime il suo bisogno di cibo attraverso il pianto, bisogno recepito dalla madre e da Lei prontamente soddisfatto attraverso il seno.
      Questo per dire che molti adulti, sviluppano nel rapporto affettivo le medesime dinamiche di quando erano bambini, solo che questa volta manifesteranno i loro bisogni attaccandosi al partner e riversando su di esso tutte le aspettative e le responsabilità della loro felicità e quindi della loro sopravvivenza:proprio come facevano da bambini, quando cercavano il seno materno per nutrirsi e quindi sopravvivere.
      Venendo quindi alla tua “osservazione”, ritengo che i veri “buchi”subiti da bambini non siano quelli del mancato allattamento al seno o dell’incubatrice, ma la mancanza di un modello affettivo di riferimento solido ed appagante che li farà crescere forti e sicuri di sè.Il rifiuto più grande che un bimbo può subire non è quello del mancato allattamento ma del mancato amore:un bambino non amato, sarà un adulto che non saprà amare se stesso e di conseguenza gli altri.
      Questo è quello che cerco di spiegare anche nel mio ultimo libro “Innamorati di te, perchè…”. http://www.terrrypegoianimission.blogspot.com
      Noi siamo amore.
      Un sorriso.
      Terry Pegoiani

  • Anna

    Ciao Terry ho letto i tuoi articoli e mi sono piaciuti molto mi hanno nuovamente dato speranza nella vita! Desiderei sapere come è possibile acquistare i tuoi libri! Un sorriso.Marianna

    Rispondi
    • terry pegoiani

      Cara Anna,
      grazie per i complimenti che mi hai rivolto: fa sempre piacere ricevere manifestazioni di stima e affetto dalle persone, per me sono come “iniettori di energia” che mi permettono di andare avanti con più entusiasmo.
      Per acquistare i miei libri, puoi visitare il mio blog: http://www.terrypegoianimission.blogspot.com, lì troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

      Un abbraccio.
      Terry Pegoiani

Lascia il tuo commento

Lascia un commento