credenza_0Cosa significa credere fermamente in qualcosa o qualcuno? Perchè quando abbiamo una convinzione, una credenza, diffcilmente cambiamo la nostra posizione di pensiero? Cos’è che rende una credenza talmente forte da farla diventare un punto fermo sul quale ci basiamo?

Proviamo a spiegare cosa è una credenza e perchè è difficile cambiare opinione in merito a ciò in cui crediamo fermamente.


Sappiamo che noi generiamo continuamente dei pensieri e che questi sono il frutto di infinite connessioni che determinano la formazione di complessi circuiti nervosi attraverso i quali viaggia l’informazione. Ma non tutti i nostri pensieri sono da noi considerati  informazioni su cui fondiamo i nostri principi, la nostra “fede”, verso concetti specifici della vita.

Ad esempio quando si parla di cambiamento di un’abitudine, argomento già da me rattato nel  mio articolo “Cambiamento: Vantaggio secondario”,  spesso si pensa che sia sufficiente la sola volontà di farlo, ma forse poi ci rendiamo conto che non è poi proprio così. Un’abitudine, qualsiasi essa sia, al di la dell’automatismo acquisito, è sorretta anche da convinzioni forti che non è possibile sciogliere con il solo volere.

Le convinzioni sono qualcosa di potente, sono la fede, la credenza in qualcosa o qualcuno e sono radicate dentro di noi.

La differenza tra un pensiero forte nel quale crediamo fermamente e per il quale siamo anche pronti a combattere, a sostenerne la causa ed un altro pensiero qualsiasi al quale non diamo assolutamente un rilievo fondante, è che questo ultimo non poggia su una base ben solida come il primo.

Mi spiego meglio.

Potremmo dire che il semplice pensiero che si trasforma nel tempo in una credenza, è come un filamento di seta che ogni giorno si unisce a quello precedentemente già creato, per arrivare a sviluppare una corda ben consistente alla quale è legato ora il nostro pensiero sotto forma di convinzione/fede.

Vorrei fare ora un esempio ancora più pratico e vi invito quindi a prendere un foglio di carta e a disegnare nella parte alta un triangolo che possa contenere una frase. In mezzo a questa figura geometrica scriveteci una vostra convinzione, qualcosa in cui credete fermamente. Qualcosa di cui vi sentite integralmente convinti, irremovibili. Potrebbe essere qualsiasi cosa, qualsiasi affermazione, sia essa positiva che negativa per voi, ma qualcosa in cui credete. Di seguito suggerisco alcune espressioni che possono rendere meglio l’idea, potete utilizzare queste frasi se rientrano in una vostra convinzione forte oppure e credo che questo sia ancora meglio, potete utilizzare la vostra personale convinzione di cui ne conoscete bene la consistenza:


  1. “Mi ritengo un bravo genitore”;
  2. “Dio esiste”;
  3. “Sono ateo”;
  4. “I soldi sono tutto nella vita”;
  5. “Sono una persona fortunata”;
  6. “L’amore è la vita”;
  7. “L’amore non esiste, tutti sono egoisti ed opportunisti”;
  8. “La vita è solo sofferenza”;
  9. “Mio figlio (partner) mi rende infelice (felice)”;
  10. “Sono capace ….(sostituisci i puntini con qualcosa di cui ti senti sicuro, capace)”;
  11. “Sono incapace ….(sostituisci i puntini con qualcosa di cui ti senti insicuro, incapace)”;

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Immaginiamo di aver scritto nel triangolo la frase: “Sono capace nel mio lavoro”.

Ora, per valutare se ciò che abbiamo scritto si riferisce a qualcosa di veramente forte e concreto, qualcosa che sentiamo profondamente dentro di noi e di conseguenza quello che chiamiamo convinzione/credenza/fede, dobbiamo considerare se il concetto da noi espresso si poggia su solide basi.

Quindi, le domande che dovremmo farci per capire se ci stiamo riferendo ad una convinzione vera, sono le seguenti:

1. Cosa provo dentro di me quando esprimo questo concetto?

2. Quali e quanti sono i motivi per cui posso affermare con certezza questo mio pensiero?

A queste domande naturalmente ne puoi aggiungere delle altre che a te vengono in mente, ma se già provi solo a prestare attenzione a quelle che ti ho proposto, potresti accorgerti che queste, laddove ci sia una corrispondenza con una credenza/convinzione, generano due, tre, quattro o più risposte abbastanza dettagliate che rispondono alle motivazioni che sostengono il tuo pensiero. E visto che hai inserito la tua convinzione nella figura del triangolo, vorrei che facessi la stessa cosa per le motivazioni che la sorreggono, inserendole in dei rettangoli quante sono le motivazioni stesse, come ho fatto io nell’esempio qui sotto.

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Bene!

A questo punto se hai realizzato almeno quattro motivazioni (quattro rettangoli) che ritieni possano sostenere la tua convinzione, avrai sicuramente una buona base per dire che il tuo non è un semplice pensiero per questo o quell’altro aspetto della vita che stai vivendo, ma bensì  comincia ad assumere l’aspetto di una convinzione in cui inizi a crederci fermamente.

Naturalmente più rettangoli sostengono la tua convinzione, più la consapevolezza di questa ultima è forte.

Ecco! Hai realizzato ora il tuo personale “TEMPIO delle CONVINZIONI”.

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Quanto abbiamo su evidenziato corrisponde certamente all’esempio di una convinzione potenziante, cioè vantaggiosa per la persona che la mette in atto. Ma cosa accadrebbe se ci si esprimesse con una convinzione negativa delle proprie capacità, che in questo esempio abbiamo voluto riferire al campo lavorativo/professionale? Non pensate che il risultato che se ne trarrebbe possa essere in qualche modo limitante per la persona stessa, per cui ne consegue che autostima, relazioni interpersonali, soddisfazione, energia e quanto altro, possano venire meno?

Immagino che pochi possano affermare il contrario e allora cosa è possibile fare se una convinzione/credenza che abbiamo instaurato dentro di noi ci limita?

Potrebbe ad esempio essere abbastanza utile mettere in dubbio tutte le motivazioni (rettangoli contenenti le frasi motivazionali) che sorreggono il nostro pensiero principale ovvero, che sorreggono il nostro “TEMPIO delle CONVINZIONI”, che in questo ultimo esempio negativo si riferisce a qualcosa di limitante.

Mettendo in dubbio le motivazioni che sorreggono la convinzione/credenza limitante (negativa), avremmo in questa ottica, un punto di osservazione diverso rispetto a quello rigido in cui ci trovavamo. Mettendo in dubbio ogni singola motivazione, potremmo renderci conto che la convinzione perde la sua consistenza, per cui sarà più facile ora lavorarci per iniziare a cambiare la situazione che consideravamo limitante.

Quando siamo convinti fermamente di qualcosa, difficilmente vengono spostate le colonne che sorreggono il nostro “TEMPIO delle CONVINZIONI”. Diciamo anzi che, più ci sentiamo attaccati dall’esterno nelle nostre convinzioni, più combattiamo per difenderle, ma quando vengono messe in dubbio le motivazioni che sorreggono la nostra convinzione/credenza/fede e questo non ha importanza se avvenga per cause di terze persone o se nasca da un nostro personale pensiero interno, il nostro “TEMPIO delle CONVINZIONI” crolla come un edifico di cartapesta. È quindi importante nell’eventualità di un cambiamento, assumere un ruolo di dubbio.

Se non altro potremmo sperimentare cosa succede e chissà…………….. forse qualcosa di diverso potrebbe accadere!


Attendo come sempre i Vs. gentili e costruttivi commenti ed approfitto per ringraziare tutti coloro che dedicheranno attenzione ai miei scritti, oltre coloro che prendendo spunto da queste pagine mi scrivono privatamente per approfondire alcune tematiche specifiche sempre molto interessanti.


Cordialmente

Massimo Catalucci

6 Commenti

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  • graziella

    Non sono ancora riuscita a leggerli tutti.Quello che mi manca e’ il tempo per seguire il “top degli esperti” di PIU’CHEPUOI,ma queli letti fin qui,arrivano sempre diretti come un bersaglio, colpiscono la mia mente per far centro nel mio cuore.Con stima e riconoscenza
    Graziella

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    • massimo catalucci

      Grazie della tua stima.
      Cordialmente
      Massimo Catalucci

  • graziella

    Caro Massimo,
    grazie per come tu riesci a spiegare in modo semplice,elementare dei concetti complessi che riesci a portare alla luce della consapevolezza.
    E’ pur vero che la verita’ e dentro di noi sepolta dal buio dell'”ignoranza”,fino a quando non veniamo in possesso degli strumenti adatti.
    Ed io te ne sono riconoscente perche’mi hai dato la possibilita’ di smantellare il mio TEMPIO di IDOLI,ed erigere il MIO TEMPIO SACRO per onorarmi ed amarmi.
    Un abbraccio affettuoso
    Graziella

    Rispondi
    • massimo catalucci

      Grazie a te Graziella. Ricambio l’abbraccio affettuosamente.
      Hai avuto modo di leggere gli altri miei articoli?
      Cordialmente
      Massimo Catalucci

  • silvia

    RITENGO CHE LE NOSTRE CONVINZIONI ,DETTATE DA CREDENZE, DA NOI DIFESE E CONSIDERATE PARTE INTEGRANTE DEL NOSTRO COMPORTAMENTO ,SIANO FONDAMENTALI PER OGNUNO DI NOI . DA PICCOLI SI ACQUISISCONO , CRESCENDO LE PORTIAMO DENTRO DI NOI PERFEZIONANDOLE . CARATTERIALMENTE VENGONO RAFFORZATE A SECONDO DEL NOSTRO IO .VIVIAMO IL NOSTRO TEMPO CON LE CREDENZE ,DIFFENDENDO LE NOSTRE IDEE DA CHIUNQUE TENTI DI SMINUIRCILE . DA ADULTI CI ACCORGIAMO CHE POSSIAMO MODIFICARE QUANTO ABBIAMO RADICATO DENTRO DI NOI . POSSIAMO RAFFORZARE QUANTO ABBIAMO SEMPRE PREDICATO , OPPURE ACCORGERCI CHE LE CREDENZE FANNO PARTE DI UN INSEGNAMENTO AVUTO E ACQUISITO ANCORA PRIMA DI POTERLO DISCUTERE ED ELABORARE DAL NOSTRO IO INDIVIDUALE . PER QUANTO MI RIGURDA PERSONALMENTE ,RITENGO L’ARGOMENTO TRATTATO UNA SPECIE DI COPIA DI ME STESSA …LE CREDENZE , NELLA MIA VITA HANNO AVUTO UNA PARTE DETERMINANTE , CONTINUO A ESSERNE AFFASCINATA ( POICHE’ MISTERIOSE )MA LA MIA FORTE PERSONALITA’ , OGGI SCINDE LE CREDENZE DALLE CONVINZIONI . LE CREDENZE SONO QUELLA PARTE DI ME SEMPRE ALLA RICERCA DI DARE UNA SPIGAZIONE AL MISTERO : LE CONVINZIONI SONO DIVENTATE LE COSE IN CUI FERMAMENTE CREDO ,OSSIA; QUELLA PARTE DI CREDENZE A CUI SONO RIUSCITA A DARE UN SENSO RITENUTO REALE DIVENTADO COSI’ LE MIE VERE CONVINZIONI .GRAZIE DI AVERMI DATO L’OPPORTUNITA’ DI ESPRIMERE IL MIO PARERE . UN CARO SALUTO ___slvia

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  • silvia

    “IL TEMPIO DELLE NOSTRE CONVINZIONI

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