Oggi il mio migliore amico mi ha mandato una mail che mi ha fatto riflettere.

L’oggetto era già tutto un programma:

se volete capire la differenza tra un Librario vero e un commesso della feltrinelli

il testo riportava solo “servizio personal shopper” e un link con questa spiegazione:

“Prende il via l’operazione “The social bookshop”: a partire da martedì 15 novembre la libreria — diventa più “social”, mettendo a disposizione dei suoi clienti una serie di servizi personalizzati all’insegna del contatto diretto con il lettore e dell’attenzione alle esigenze di chi acquista. Si comincia con il servizio di personal shopper: per un mese, fino al 15 dicembre, un assistente personale sarà a disposizione di ogni cliente per aiutarlo nei regali di Natale, suggerire la scelta del libro più adatto, proporre una novità o un’offerta speciale. Per usufruire di questa consulenza unica nel suo genere basterà prenotarsi presso la libreria, al numero —, all’indirizzo mail — oppure sulla pagina facebook della libreria; è anche possibile scaricare e compilare il modulo di prenotazione da inviare via fax o via mail. Il personal shopper sarà disponibile tutti i giorni negli orari di apertura, e potrà anche guidare i clienti alla scoperta dei prodotti degli altri negozi del gruppo —.”

Interessante, vero?

Tutto questo ovviamente ci fa pensare al buon vecchio Einstein

“Non pre­ten­diamo che le cose cam­bino se con­ti­nuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande bene­di­zione per le per­sone e le nazioni, per­ché la crisi porta pro­gressi. La crea­ti­vità nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

È nella crisi che sorge l’inventiva, le sco­perte e le grandi stra­te­gie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere supe­rato. Chi attri­bui­sce alla crisi i suoi fal­li­menti e disagi, ini­bi­sce il pro­prio talento e dà più valore ai pro­blemi che alle solu­zioni.

La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande incon­ve­niente delle per­sone e delle nazioni è la pigri­zia nel cer­care solu­zioni e vie d’uscita ai pro­pri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una rou­tine, una lenta ago­nia. Senza crisi non c’è merito.

È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, per­ché senza crisi tutti i venti sono delle lievi brezze. Par­lare di crisi signi­fica incre­men­tarla, e tacere della crisi è esal­tare il conformismo. Invece lavo­riamo duro. Finia­mola una volta per tutte con l’unica crisi peri­co­losa che è la tra­ge­dia di non voler lot­tare per superarla.”

Straordinario! E cosa c’entrano le mele?

Distinguiti per cavalcare la crisi e vincere!

Grazie a una delle solite coincidenze che costellano la mia vita, dopo aver letto la mail del mio amico ho visto la pubblicità di una nota casa produttrice di mele che ha deciso di mettere in vendita (a prezzo ridotto) anche le mele “esteticamente meno riuscite”.

Sì, hanno finalmente deciso di vendere le mele ammaccate dalla grandine o con un forma leggermente asimmetrica…perché hanno finalmente capito che buttarle via era vergognoso e soprattutto antieconomico, dal momento che c’è una grandissima fetta di mercato disposta ad acquistare alimenti un po’ meno attraenti pur di risparmiare!

Cos’hanno in comune la pubblicità delle mele, il testo di Einstein e l’iniziativa della libreria?

Come diciamo in PNL, ripetono uno schema (un pattern) e lo attuano per raggiungere un risultato efficace ed efficiente.

Lo schema è semplicissimo, potente e soprattuto applicabile da chiunque in qualsiasi campo. Sì, anche da te, anche subito!!

Si tratta di uno schema in 3 fasi, vediamole:

  1. identifica il tuo obiettivo
  2. identifica e potenzia il tuo valore aggiunto
  3. agisci coraggiosamente

Cosa significa identificare il proprio obiettivo?

Significa stabilire esattamente quali cambiamenti concreti vuoi manifestare nella tua vita. Siccome sai benissimo come stanno le cose adesso…come vuoi che vadano d’ora in avanti? Cosa vuoi di diverso? Come vuoi che siano le tue giornate? Quali emozioni e sensazioni vuoi che guidino d’ora in poi le tue azioni? Quali nuove persone o ambienti vuoi coinvolgere nei tuoi progetti?

Cosa significa identificare e potenziare il proprio valore aggiunto?

Quali cose fai solo tu? Cosa ti distingue? Cosa fai meglio di altri o comunque con un elevato grado di competenza e abilità? Cosa rende unici i tuoi servizi? Quali nuove formule puoi inventare per intervenire in maniera innovativa?

Cosa significa agire coraggiosamente?

Significa stabilire i primi passi che materialmente ti permettono di attuare il tuo piano d’azione. Quali sono le primissime azioni che devi compiere per trasformare la situazione? Stabilisci di agire quotidianamente, un po’ alla volta, senza pretendere di cambiare tutto in una notte.

Facendo diventare questi 3 passi la tua nuova abitudine giornaliera, ti ritroverai molto presto a smettere di subire la crisi e inizierai a cavalcare queste grandi opportunità attorno a te.

Ti auguro buon divertimento e buona avventura!

10 Commenti

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  • Filippo

    Mattia,
    Intanto grazie per la tua risposta, e poi vorrei dire che è proprio per
    conoscere cio’ che non so che navigo nella rete e mi sono imbattuto in siti
    come Piu che puoi, per ampliare le mie conoscenze. Una delle cose che mi
    piacerebbe fare è realizzare delle belle abitazioni sia nuove che
    ristrutturate. Soprattutto riportare a nuova vita case vecchie per nuove
    famiglie, Ogni rudere ha una storia, in essa sono avvenuti tanti fatti, tante
    vite vi hanno trascorso magari un’intera esistenza. Diverse persone al suo
    interno hanno provato emozioni, dolore, felicità, trepidazione, sono nate nuove
    vite, sono sbocciati amori, ci sono stati trapassi. Si potrebbe scrivere un
    libro per ogni vita che in essa vi ha vissuto..

    L’altra cosa che mi piacerebbe imparare a fare, e mi sto attrezzando per farlo
    è il trading online. Mi piace il fatto di imparare a studiare i grafici, a
    pianificare le mosse..è come una specie di predizione del futuro, nel senso che
    si investe e poi si spera che il mercato vada nella direzione da noi voluta.
    Per entrambe le cose ci vogliono le conoscenze e quindi studio ed i soldi..
    Vedremo come finirà
    Saluti

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  • mattia lualdi

    Grazie Gisella :-)

    @ Filippo: perché aspettare? Perché sperare? Perché non iniziare a smettere di credere in quello che sai già? Quello che già conosci non ti serve: ti serve quello che ancora non sai ;-)

    Pensaci…

    Come sei al tuo meglio?
    Cosa puoi fare di diverso?
    Quali margini d’intervento ci sono ancora inesplorati?
    Cosa serve in questo momento e cosa puoi fare tu per generarlo/trovarlo/inventarlo?
    Cosa ti distingue?
    Qual è il tuo valore aggiunto?
    Cosa vuoi di diverso e come farai a sapere di averlo ottenuto?

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  • Filippo

    Mattia i miei complimenti per il bell’articolo da te pubblicato. E’ vero che la crisi scuote le persone. Gente che fino a qualche anno fa stava bene ed ora che ha perso il lavoro o con gli stipendi non adeguati al caro vita fa fatica a tirare avanti ed arrivare alla fine del mese. Non è facile. Penso che questo sia un momento di svolta, o affondare del tutto oppure tirare fuori idee, tenacia e quant’altro per industriarsi e reinventarsi. Anche chi ha già un lavoro a volte come me, ha bisogno di buttarsi in qualcosa per poter andare avanti. Non ho ancora trovato il modo, ma non demordo. Prima o poi spero arrivino la folgorazione ed anche i soldi per la sua realizzazione pratica. :)
    Saluti

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  • Gisella

    Grazie Mattia! molto ben scritto, interessante la citazione da Einstein, ottime le domande ” potenti” !!

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  • mattia lualdi

    Ciao Daniela, grazie per il tuo sostegno!
    So che a volte vorremmo cambiare le persone che amiamo, ma ognuno di noi deve fare il proprio percorso e lo deve fare fino in fondo!
    Hai ragione: la flessibilità è alla base, ed è una forza, non una debolezza!!

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  • mattia lualdi

    Ciao Emanuela, per quello che riguarda gli investimenti in oro può essere una buona idea tenerne un po’ da parte (catenine, medaglie, monete e perché no, anche lingotti puri e semplici).
    Detto questo, so che molte società propongono multilivello per gli investimenti in oro e io personalmente non sono affiliato a nessuna di esse perché preferisco evitare di legarmi a questo tipo di attività, però un po’ di oro in cassaforte fa sempre comodo.
    Sono sicuro che questo può essere un buon momento per stabilire le tue priorità e fare decisi passi in avanti verso i tuoi desideri, perché siccome sai già dove vuoi andare, ti renderai presto conto di quanto è facile sviluppare e far emergere il tuo valore aggiunto :-)

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  • DANIELA

    GRAZIE MATTIA E COMPLIMENTI COEM HA DETTO SOPRA UMBERTO DOBBIAMO RINGRAZIARE DICOS ABBIAMO MA SOPRATUTTO ESERE CONSAPEVOLI DICHI SIAMO DICOSA SIAMO INGRADO DI DARE DELLE NOSTRE INFINITE POTENZIALIT’ NASCOSTE .io mangio moltissime mele non me nefrego anzi risento delle cose che sento attorno .e’miamdre che accende troppo la tv e lascia che entri nella sua testa.. il genitore spesso nonriesci afarlo ragionare ma piu’ accende stramaledetta tv piu’ aquisisce ansia miamadre ama stare male sembrerebbe?? dovrebbe andare controcorrente come chi fa’ canyoning aldi la’ dicio’che lagente ignorante dice !!intanto penso alla mia autorealizazione se nella citta; dove sono cresciuta non ne cavo unragno dal buco non me ne faccio cruccio ..so’essere felssibile !piu’ che posso! grazie bel blog!

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  • mattia lualdi

    Sono perfettamente d’accordo con te Umberto: bisogna spegnere la TV e accendere il cervello!
    D’altra parte viviamo in un mondo dove il modello suggerito come risolutivo per i problemi delle persone è partecipare al Grande Fratello, quindi capisci bene che servono persone focalizzate che ogni tanto alzino la voce e dicano le cose come stanno.
    Qualche giorno fa per caso sono capitato sul tuo blog, onestamente non mi ricordo più come ci sono arrivato :-) ma l’ho trovato molto interessante e serio.

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  • emanuela

    Caro Mattia, molti mi hanno scritto di salvare i soldi e la famiglia comprando lingottini d’oro da 1grammo. C’è stato anche un incontro a Bologna per insegnarci come fare. Mio marito non ne vuole sapere. Senza crisi non c’è opportunità di cambiamento e quanto ne abbiamo bisogno per costruire un mondo più umano. Io ho reimparato a risparmiare come facevano i miei genitori dopo il fallimento aziendale per frode subita. Adesso che ho il titolo di animatrice della cultura e della comunicazione (ANICEC), voglio studiare come Counseling (il dono di aiutare)e sono molto entusiasta del videocorso “Come guarire con la medicina olistica” che conferma ulteriormente la mia visione sulla salute. Che attraverso la “crisi” impariamo tutti a condividere e a diventare migliori. Auguri di un prospero e soddisfacente lavoro a Voi tutti.
    Aff.ma emanuela dal santo

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  • Umberto

    Stupendo articolo Mattia e meravigliose anche le parole di Einstein.
    Io rispondo sempre con una domanda a me stesso e a chi parla di crisi o di cose negative in generale.
    “E ALLORA?”
    Quando dico “e allora?” faccio una cosa molto semplice: non permetto a niente e nessuno di condizionare le mie scelte e di conseguenza la mia vita.
    C’è crisi?
    E allora? Chissenefrega scusa, io so chi sono, quanto valgo e cosa voglio, non mi interessa se al telegiornale dicono che tutto va male, io farò il massimo per fare in modo che le cose vadano bene….gli altri dicano e pensino pure ciò che vogliono.
    Non è disinteresse o menefreghismo totale come si può pensare inizialmente….è solo rispetto e fiducia nei propri mezzi e nelle proprie idee, rispetto e fiducia che vanno oltre ciò che dice la gente.

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