Una dipendenza ti sta incastrando?

Una dipendenza ti sta incastrando?

Il mio primo articolo sulla dipendenza è stato quello in assoluto più letto e quindi ho capito che è un argomento di grande interesse!

Tutti abbiamo o abbiamo avuto una qualche forma di dipendenza e ciò che salta subito all’occhio è la quantità di persone che hanno (o hanno avuto) una qualche dipendenza alla sofferenza, allo star male, all’impedirsi di realizzarsi o di esprimersi veramente.

Chi mi ha contattato dopo quell’articolo non mi ha parlato di dipendenza fisica o di qualche sostanza più o meno legale…no generalmente mi ha scritto “non riesco a smettere di star male”.

Mhm, interessante…

Proprio l’altro giorno durante un corso, parlando di obiettivi, ho detto “io non sono un grande amante della motivazione, ma quello che proprio non riesco a capire sono la demotivazione e la svalutazione di noi stessi che ogni tanto mettiamo in atto”.

Siamo abituati a vedere il sacro fuori da noi, siamo abituati a vedere il valore fuori da noi, siamo abituati a vedere i sogni come qualcosa risevato a pochi eletti, siamo abituati a demotivarci e ci diciamo cose inconcepibili, siamo abituati a non vedere le opportunità perché abbiamo smesso di cercarle, siamo abituati ad accontentarci della routine.

In ogni mio articolo, in ogni mio lavoro, in ogni mia seduta di coaching, in ogni mio corso di PNL e perfino in ogni mia chiacchiera da bar faccio notare due cose:

  1. cosa desideri?
  2. cosa devi fare per andare in quella direzione?

Ogni mio sforzo è teso a far acquisire alle persone più consapevolezza perché è la base della libertà.

Il vero valore umano è semplice, facile, immediato e soprattutto è già dentro ognuno di noi, in ogni momento.

Ogni esercizio che propongo ha sempre con sè uno scopo segreto e importantissimo: farti star bene senza nessun motivo.

In particolare mi impegno anche personalmente per far diventare ogni esercizio un divertimento assoluto perché il divertimento è il nostro compito più serio e troppo spesso ce ne dimentichiamo.

Invece di ricordarci i nostri sogni e i nostri desideri, invece di avere ben chiaro di fronte a noi cosa vogliamo e perché lo vogliamo, invece di impegnarci per ciò che dà reale valore alla nostra vita, ecco che ci dedichiamo a mille attività, affondiamo in mille dipendenze e accettiamo il rumore più assordante pur di non ascoltarci in profondità.

Perché dentro di noi sappiamo tutto questo.

Dentro di te sai cosa vuoi veramente e poiché hai scelto di vivere nella paura stai vivendo nel grande inganno, con la convinzione che ci siano molte cose più importanti dei tuoi veri sogni e dei tuoi veri desideri.

Dove ti porterà tutto questo?

Dove ti porterà tutto questo?

Credo che sia arrivato il momento di dire BASTA! alle distrazioni, BASTA! al frastuono, BASTA! alla frustrazione, BASTA! a chi ti diceva “non ce la puoi fare”, BASTA! a quella vocina stridula e fastidiosa che ti diceva “non fa per te”, BASTA! ai ladri di sogni.

Non sto dicendo che è facile. Sto dicendo che è possibile e che se ti impegnerai sarà veloce.

Vedi, il mondo in cui viviamo non ci allena a stare bene senza nessun motivo, non ci insegna a generare divertimento dentro di noi, non ci spiega come vivere le sfide in modo costruttivo e trasformarle in iniziazioni, non si impegna a trasformarci in persone migliori.

Sono tutte cose che devi imparare a fare da te! Hai degli strumenti a tua disposizione, hai delle risorse e hai un intero corpo con cui esercitarti. Inotre ci sono qui io! Ti sto accompagnando proprio in questo cammino.

PRIMA MOSSA

La prima mossa è il divertimento. Dico sul serio.

Non mi interessa cosa ti fa morire dal ridere: ciò che mi interessa è che da questo momento tu inizi a divertirti! Fallo immediatamente: cerca un video su youtube, leggi un libro sui facts di Chuck Norris o scaricati da internet gli errori più divertenti fatti da professori e alunni a lezione!

Fai qualsiasi cosa che ti faccia ridere di gusto e dedica almeno 5 minuti al giorno al divertimento più totale, quello da mal di pancia e lacrime agli occhi per intenderci.

SECONDA MOSSA

Creati un’immagine precisa di ciò che vuoi. Hai bisogno di una meta per andare da qualche parte.

Ci sono fiumi e laghi. I fiumi scorrono e l’essere umano è come un fiume. Se smetti di fluire non è che diventi un lago: ristagni.

Scopri cosa desideri veramente e realizza un’immagine mentale meravigliosa, grande e appassionante del tuo sogno: fai in modo che guidi la tua giornata, che plasmi la tua esistenza.

TERZA MOSSA

Smettila di ascoltare le persone negative, le notizie pessimiste e il tuo stesso dialogo interno depotenziante.

Se ti dici qualcosa di stupido, negativo, inutile e dannoso smettila subito!

Se ti circonda qualcuno negativo e pessimista che continua a demotivarti, digli “hai per caso scambiato le mie orecchie per bidoni dell’immondizia?”

Smettila di guardare il telegiornale mentre mangi e condividi cose belle con chi hai attorno. Ama ciò che hai già e condividi la gratitudine.

Se continui a ripeterti F.D.C. (termine piennellistico per definire le Frasi Depotenzianti del Cazzo) nota qual è la voce del tuo dialogo interno e cambiala! Sostituiscila con la voce di Paperino o di Gatto Silvestro. Tieni lo stesso contenuto, cambia solo la voce e poi mi farai sapere.

QUARTA MOSSA

Ecco ora una squisita tecnica di PNL che si usa tantissimo in coaching: il collasso d’ancora. In pratica si tratta di togliere potere a qualcosa di cui vuoi sbarazzarti.

Immagina ciò di cui vuoi liberarti (una sensazione, una paura, una situazione spiacevole ecc…)

Dagli una forma solida semplice (cubo, palla, prisma, piramide, quello che vuoi), dai un colore a questo solido e immagina di mettere questa forma nel palmo della tua mano sinistra. Nota la consistenza.

Ora scegli un’altra forma solida semplice diversa da prima e mettila nel palmo della tua mano destra.

Immagina che sia di un purissimo cristallo e aggiungile il colore che ti piace di più.

Ora scegli tre risorse che ti possono essere utili per superare la situazione di cui ti stai liberando. Possono essere coraggio, serenità, tranquillità, forza, energia, sicurezza, determinazione, allegria, gioia, gratitudine, creatività…

Adesso immagina di trasferire al cristallo che hai nella tua mano destra le tre risorse che hai scelto. Gliele trasferisci attraverso il tuo braccio, attraverso i tuoi occhi, attraverso il tuo corpo e la tua mente e le prendi anche dall’ambiente circostante.

Queste risorse vanno ad arricchire il cristallo nella tua mano destra e anche i colori e la luminosità cambiano. La consistenza è molto particolare e ti fa provare la sensazione giusta.

Ora allarga le braccia, com se stessi creando una croce col tuo corpo e tieni i palmi delle mani rivolti all’interno.

Ora avvicina le mani con energia, come per battere le mani con forza, e tienile unite, sfregale fra di loro e tenendo i palmi uniti muovile come se stessi impastando qualcosa.

Usa tutta la tua energia e la tua determinazione e divertiti mentre lo fai. Puoi anche usare come sottofondo una musica che ti emoziona.

Apri le mani e nota che non c’è più nulla…solo luce ed energia!

QUINTA MOSSA

L’ultimo passo lo prendo direttamente dal mitico Stuart Wilde che nel suo simpaticissimo libro “I segreti della Vita” dedica una pagina alla dipendenza.

Stuie spiega come le dipendenze siano strettamente collegate con la sensazione di abbandono.

Magari durante l’infanzia hai vissuto qualche esperienza che ti ha fatto vivere questa sensazione oppure hai qualche ricordo che ti fa credere di aver avuto una situazione simile. Le dipendenze e l’irascibilità si spiegano molto spesso in questo modo.

Il segreto è abbracciare la tua parte infantile e farle capire che ora sei tu a prenderti cura di te. Ora sei tu in grado di occuparti dei tuoi bisogni e di provvedere alle tue necessità.

AbbracciatiImmagina te stessa bambina o te stesso bambino e immagina di abbracciare questa bimba o questo bimbo. E usa queste parole “ora ci sono io, mi prenderò cura io di te. Insieme possiamo farcela perché ora sono grande, sono forte, ho tante risorse e sto imparando a usarle, anche grazie a te”.

Ricapitolando
  1. Divertiti almeno 5 minuti al giorno.
  2. Crea l’immagine precisa della tua meta.
  3. Gestisci il tuo dialogo interno e ciò che ascolti.
  4. Togli potere alle situazioni debilitanti con le tue risorse.
  5. Abbracciati e rassicurati: ora sei tu a guidare la tua esistenza.

12 Commenti

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  • ilaria

    come sempre un bell’articolo di MATTIA. certo che è un bel nome… ma io sono di parte: mi piacciono un sacco i nomi maschili che non terminano con la lettera “o” come, appunto, Mattia, Emanuele…. buona giornata e come ci insegna Mattia… grazie in anticipo :)

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  • luk

    gentile mattia…una domandina
    nella ricerca della propria emotività…cioè in una prima fase della propria ricerca interiore un passo è quello di entrare in contatto con le proprie emozioni…comprendere che si prova paura,rabbia ecc. cioè scoprire che l’uomo prova tali sentimenti…..ma mi è meno chiaro il passo successivo….?cioè la maniera migliore per superare un conflitto dovrebbe essere rimanere distaccati”emotivamente”da un interferenza esterna che ha suscitato l’emozione e quindi un comportamento?su un libro leggevo che è importante non identificarsi con l’emozione vale a dire.identificare l’emozione provata ma considerarne la “vacuità” della stessa,lasciar volare via i pensieri e non incatenarli(con rimuginazione ecc),esserne si consapevoli ma non identificarsi con l’emozione provata,creare dunque una distanza fra il soggetto…e l’emozione…cosa ne pensa?ovviamente anche qualora non fosse daccordo mi piacerebbe condividere la sua opinione….
    cordialità

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  • mattia lualdi

    Posso dirti cosa farei io nella tua situazione Alba: mi impegnerei il più possibile per capire le loro necessità e mettermi nella loro stessa prospettiva.

    In questo modo potrei capire come vedono il mondo e cosa gli impedisce di vedere la via migliore per risolvere le situazioni.

    E dal loro stesso punto di vista gli direi “ci credo che ti sembra tutto impossibile, perché ti stai concentrando solo sui problemi, guarda cosa c’è laggiù…seguimi, andiamo insieme in quella direzione e ti dimostrerò quante cose puoi realizzare”.

    A volte qualcuno sceglie di non seguirti, oppure mancano gli strumenti per convincere…a quel punto è meglio lasciar stare, perché non possiamo vivere con dei vampiri energetici che ci succhiano la vita fuori da noi stessi.

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  • Alba

    Ma come si fa, se quotidianamente si ha a che fare con persone che non vivono, ma sopravvivono, e ci vogliono trascinare nel loro baratro? bisogna abbandonarle? divorziare? perchè altrimenti è un pozzo senza fondo, dove qualcuno toglie sempre le energie che ci metto…

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  • palma

    fantastica! in fondo nessuno sa meglio di noi stessi ciò di cui ha bisogno il nostro io bambino! grazie davvero!

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  • graziella

    caspita invece è 1 nome bellissimo e ti sta a pennello!!! è molto + allegro e spensierato di matteo!
    buona giornata mattia e complimenti anche x questo articolo…m piace lo stile dei tuoi articoli e anche il tuo stile personale.
    graziella

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  • Mattia Lualdi

    Una piccola considerazione generale…il nome MATTIA non vi piace proprio?!?

    A me sembra così bello…

    Io non ho mai capito come si faccia a confonderlo, forse perché ho sempre dato tantissimo valore alla precisione e hai dettagli.

    Probabilmente questo mi deriva dalla musica…Si e Do sono note vicinissime eppure diversissime.

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  • Mattia Lualdi

    Grazie mille Tiziana!

    Come hai ragione…la gratitudine, la consapevolezza delle meraviglie che sono attorno a noi e soprattutto la scelta di VIVERE invece di sopravvivere.

    Inoltre ci sono mille aspetti delle nostre giornate che possono ricordarci il nostro vero valore e il nostro straordinario potere.
    Ci sono mille occasioni per vivere nel flusso e godere di ogni cosa straordinaria.

    Siamo letteralmente circondati da una meravigliosa energia e possiamo davvero usarla per migliorare la nostra condizione e quella delle persone che amiamo.

    Il segreto sta nella nostra possibilità di scelta e tu ne sei un grandissimo e favoloso esempio perché hai scelto di vivere e di abbandonare la sopravvivenza.
    Brava!
    E come ti ha fatto stare prendere questa decisione?
    Come vivi ora le tue giornate?

    Ovviamente ci vogliono impegno e determinazione e con un po’ di allenamento possiamo davvero creare la nostra realtà.

    Il segreto è agire.
    La connessione, la forza, la serenità sono già a nostra disposizione, dobbiamo solo farle emergere.

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  • tiziana

    ciao Matteo, è da qualche mese che, dopo essermi stufata di sopravvivere, ho deciso di iniziare a vivere! sono sempre stata una persona solare, ottimista, ma sempre con le paure (forse tipiche) alle spalle. Ora, da due mesi appunto, ho cercato di studirmi, di focalizzare l’attenzione su ciò che voglio e sulla mia fortuna odierna! Mi guardo attorno e penso a tutte le fortune che ho. Penso che vorrei trovare la persona giusta per condividerle, e quindi continuo a pensare alla mia vita futura con la mia famiglia, ma so perfettamente cosa mi farà felice anche sotto il punto di vista sentimentale, un uomo che vedo e rivedo nella mia mente, una persona positiva, divertente ed affettuosa che come me abbia uno scopo “positivo”! Ci credo e so che questo è possibile, piano piano anche lasciandomi alle spalle tutte le paure che fino a qualche mese fa hanno creato le mie dipendenze. Grazie per gli articoli e per il sito, è una buona terapia

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  • mattia lualdi

    Grazie!

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  • carla

    ciao Matteo, che bello questo articolo! … sto pensando a come sia facile, in fondo, vivere bene. Basterebbero da soli il primo e l’ultimo punto della tua lista: ridere di gusto ed abbracciare il nostro bambino! quindi ora inizio questa giornata e mentre mi abbraccio rido, e già che ci sono corro ad abbracciare anche qualcun’altro … sicuramente gli frà bene! :-)

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  • Claudio

    complimenti

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