Capire i miei stati emozionali è stato il mio leitmotiv per tanti anni…in effetti e come molte persone, mi sentivo spesso in balia delle mie emozioni e mi rendevo conto soprattutto che le mie reazioni ad esse erano non solo distruttive, ma soprattutto non molto utile a me e al mio entourage.

Le mie emozioni hanno governato la mia vita per moltissimi anni! E spesso volentieri, quello che costruivo con passione e dedizione impegnando molto tempo (relazioni, amicizie, lavoro) si ritrovarono distrutti in poco tempo quando le mie emozioni prendevano il sopravvento. Mi sentivo come quando da bimba provavo a creare castelli con le carte da gioco la domenica pomeriggio sul tavolo del salotto: tanto tempo e pazienza per accostare ed impilare le carte una ad una: ma ci voleva solo un secondo per buttare tutto giù!

Allora ho preso provvedimenti: ho iniziato a studiare le emozioni!

Da dove vengono? Cosa sono? A cosa ci servono?

Tante tante domande….una marea di libri da leggere, gente da ascoltare, corsi da seguire! Ma il gioco ne è valsa la candela: ora ne capisco molto di più, e riesco più facilmente a costruire castelli solidi, torre al riparo da attacchi barbarici, e interi villaggi!

In questo bellissimo viaggio, ho imparato che Emozioni e Stati di Animo non sono la stessa cosa. In effetti, notavo che al termine “emozioni” potevo associare qualcosa che provavo consciamente, e al termine “stato di animo” qualcosa in cui non ero del tutto cosciente di provare. Per esempio, prendiamo le 6 emozioni primordiali dei lavori di Paul Ekman:

  • Rabbia
  • Disgusto
  • Tristezza
  • Gioia
  • Paura
  • Sorpresa

Quando provi queste emozioni, sai perfettamente di provarle!!!! Non c’è possibilità di non rendersene conto!

Invece se prendiamo questi stati di animo:

  • Odio
  • Rancore
  • Disprezzo
  • Insofferenza
  • Malinconia
  • Ansia
  • Divertimento
  • Eccitazione
  • Angoscia
  • Vergogna
  • Orgoglio

Non sei sempre cosciente di provarle, senno avendo uno feedback del mio ambiente. Vivono un po nel sottosfondo della tua vita, tipo un rumore di cui ormai ti sei fatto l’abitudine!

Una persona può vivere una vita intera provando rancore per qualcuno che fa parte del suo passato. Ma questo rancore avrà delle fluttuazioni, a volte agirà in maniera completamente inconsce al dispetto del suo proprietario, a volte sarà presente nei suoi discorsi, invece la rabbia, deve esplodere o implodere, ma è quasi impossibile passare tutta una vita con un picco alto di rabbia, o un picco basso di rabbia. La rabbia è!

Ci pensavo un giorno che mi ero appena alzata e che avevo aperto la finestra: in questo giorno pioveva. I miei primi pensieri limpidi (frutto di una mente riposata) iniziarono ad infrangere la mia mente: “ci sarà traffico, arriverò in ritardo in ufficio, anzi, tutti arriveranno in ritardo in ufficio, sarà una giornata disastrosa…..” mi fermo. Da uno stato emotivo “PACE” ero appena passata da uno stato emotivo “ODIO”. La transizione da uno stato emotivo ad un altro era un emozione: RABBIA.

E capì.

L’Emozione è il segnale che stiamo passando da uno stato d’animo ad un altro. Pensateci bene: provate MALINCONIA, arriva una chiamata di un amico/a che v’invita al ristorante, provate GIOIA, e poi TRANQUILLITA e PACE per il resto della serata. O….siete ad una festa, vi state DIVERTENDO, arriva una chiamata dall’ufficio dal vostro capo che vi chiede di tornare immediatamente in ditta, sentite RABBIA,  e appena uscita della festa, provate DISPREZZO per il resto della notte (e forse anche per i giorni anche successivi…..)

Vedete?

Al meno oggi abbiamo accurato insieme a cosa servono le emozioni….lasciatemi trovare le parole, e continueremo a parlarne del come e del perché esistono ;)

Buone Emozioni!

Astrid Morganne

4 Commenti

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  • SANTE

    Molto interessante.
    Grazie

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  • Vash

    L’emozione non è di per se un elemento di transizione da uno stato d’animo ad un altro. Proprio con gli studi di Paul Ekman citato (insieme ad altri colleghi), si è appurato, sulla scorta di quanto sostenuto da Darwin, come l’emozione sia una risposta del nostro organismo agli eventi che influiscono sulla nostra condizione attuale.
    Ad esempio, potrei arrabbiarmi per una mancata precedenza durante il tragitto in auto tra casa e lavoro ed essere arrabbiato tutto il giorno perchè la durata, l’intensità e tutti gli altri fattori variano da individuo ad individuo. Proprio per gli stessi motivi, non è affatto scontato riconoscere il tipo di emozione che si prova (almeno non immediatamente) perchè mi sto arrabbiando e me ne rendo conto quando è troppo tardi, soprattutto se sono il tipo di persona che ha una risposta rapida a particolari avvenimenti che scatenano, in me, rabbia.
    Volevo fare questa spiegazione per tutti quelli che sono davvero interessati a comprendere le emozioni.

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  • pasqualefoglia.com

    “L’Emozione è il segnale che stiamo passando da uno stato d’animo ad un altro”.

    Ben detto! Grazie.
    pasqualefoglia

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  • piero chiarelli

    assolutà verità attendo il seguito

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