Empatia: la forza della “comprensione” emotiva

Carl Rogers sosteneva che l’empatia fosse una forma di comprensione talmente profonda e partecipativa da essere in grado di “guarire” e spronare al cambiamento i clienti.

Può l’empatia operare dei “miracoli” così grandi?

Per essere veramente empatici basta veramente mettere in atto una serie di abili strategie di mirroring e ricalco?

Si può imparare davvero a “comprendere” fino in fondo le emozioni di chi ci è davanti?

Non troppo tempo fa sono stati “scoperti” i neuroni-specchio, la “scienza” ci ha dimostrato che dentro di noi è innata la capacità di “metterci nei panni degli altri”.

Questo ci porta ad alcune riflessioni:

Se siamo in grado di comprendere le emozioni ed i sentimenti di chi ci è accanto perché dovremmo usare delle strategie per “apparire” simpatici ed attraenti fin dal primo istante?

Perché dovremmo usare il linguaggio di chi ci sta di fronte per far sì che questi si fidi di noi?

Perché dovremmo spingere gli altri a fidarsi di noi utilizzando delle strategie quando in realtà basta semplicemente “aprirsi” al prossimo?

Perché continuo a fare una serie di domande, in parte ripetitive, senza darvi una risposta?

Vorrei che i miei articoli servissero a questo, a stimolare in voi delle riflessioni qualsiasi esse siano.

Io ci credo profondamente, non penso che Rogers fosse un abile “attore”, ma semplicemente una persona estremamente sensibile.

Tutti noi lo siamo, tutti noi possiamo allenarci ad esserlo sempre di più.

L’empatia è la chiave di volta di ogni relazione, con l’empatia si può veramente restituire fiducia ed autostima a chi ci è accanto.

Grazie all’empatia gli altri si fideranno di noi e si metteranno nelle nostre mani perché sapranno che noi vogliamo il loro bene.

Se voi doveste andare da uno psicologo o da un life-coach preferireste avere di fronte a voi una persona che “scimmiotta” il vostro linguaggio verbale, para-verbale e non verbale oppure qualcuno che vi capisca davvero?

Preferireste essere attratti/attratte da un uomo o da una donna sensibile, empatico/a ed affascinante o da una persona che mente spudoratamente?

Rifletteteci.

Io la penso così.

Marco.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento