Dopo quasi quattro mesi di assenze giustificate (presto scoprirai il perché), rieccomi qui piùcheposso in forma! Ho sentito l’impellente bisogno di scrivere in questo spazio web, poiché sono certo che la vicenda che ora ti racconterò potrebbe avere punti in comune con le tue esperienze di vita, o perlomeno ti potrebbe servire prima o poi.

Ieri sera non riuscivo a chiudere occhio, sarà stata la serata in biblioteca alla quale ho assistito e mi ha colto un po’ spiazzato o forse l’energia che si sprigiona in questi scorci di primavera alternati a piogge monsoniche, non so con esattezza.. so solo che prima di andare a nanna ho cercato di mettere nero su bianco alcune idee per l’imminente “serata con l’autore lenese” (cioè IO) che mi aspetta il 18 aprile 2012.

A distanza di 5 anni dalla pubblicazione del mio primo libro (mi auguro non unico), ho la mia prima occasione  (mi auguro non unica :-) di mostrami come autore, davanti a un nutrito pubblico (almeno spero)  assetato di informazioni, desideroso di conoscere l’identità dello Stefano autore, che i più apprezzano come padre e marito, insegnante di arti marziali e autodifesa, geometra… ma la maggior parte di loro non mi mai udito dal vivo, così svelerò ciò che accende il fuoco della passione come scrittore. Online tutto sembra più facile, fluido, immediato… ma in realtà non è proprio così: rimugino sempre su quanto scritto, rileggo, correggo più volte ogni singolo articolo, ogni frase, ogni pensiero, per non parlare quando preparo un ebook!

Alla luce delle riflessioni notturne mi si è accesa la classica lampadina, cestinando tutta la presentazione preparata ormai da un mese ma che appariva inadatta al contesto nel quale mi dovrò mettere in gioco, per l’ennesima volta (e adoro farlo). Ispirandomi alla celebre frase di shakespeariana memoria, ripenso al significato e al confine invisibile tra l’essere e il non-essere. Amleto, in uno dei monologhi più noti della letteratura, può darsi alludesse all’ “essere” pensando all’azione e alla vita, collegando invece al “non essere” il significato di morte e inazione.

Meglio agire o rimuginare sul perché ho scelto di accettare l’invito dell’assessore alla cultura del mio paese (Leno – BS) e poi trovare una scusa per rifiutare? Certo che no, quando penso di agire agisco e basta,  quando scelgo di agire nulla può farmi tornare indietro: gli eventuali ostacoli di percorso mi fortificano, mi permetteno sempre di ri-creare qualcosa di migliore, nonostante le plausibili demotivazioni iniziali (che ieri sera incalzavano).

Non è affatto semplice, credimi, autoconvincersi di poter essere all’altezza della situazione, di modificare le energie e le idee messe in campo per attingere alla purezza che anima il proprio vissuto quotidiano, il proprio essere. Non è nel mio stile cercare di apparire meglio di altri bravissimi ed esperti colleghi autori, non è nella mia indole mostrare ciò che non sono nel tentativo di piacere a tutti, a tutti i costi. Quindi ho preso una decisione, la stessa decisione che potresti prendere tu ogni qualvolta senti il bisogno di dimostrare qualcosa agli altri, quando l’unica cosa devi fare è di mostrarti per quello che sei!

Io sono Stefano e sono fiero di essere un autore lenese.

Così inizierò la mia presentazione: un dialogo attivo con il pubblico per mostrare, attraverso alcuni estratti del mio primo libro, la bellezza di un cultura (quella orientale) che amo da tempo, che da tempo ha permesso di migliorare la mia vita, non solo come artista marziale ma soprattutto come Uomo. Trasversalmente le religioni/filosofie orientali mi hanno aiutato a comprendere qual è la mia direzione, la mia fede, la mia mission di vita. Passando dal sogno adolescenziale di diventar scrittore alla concretizzazione col libro/guida “105 modi per conoscere l’oriente” (ci sono voluti ben 18 anni) farò addentrare dolcemente il pubblico in un mondo affascinante, mistico, talvolta paradossale ma indiscutibilmente utile e arricchente per la vita di qualsiasi occidentale. Così come lo è stato per me e per le persone che ho accanto, grazie ai meravigliosi maestri e colleghi autori che mi hanno incalato sulla giusta via (quella giusta per me), l’evoluzione di tradizioni di arti combattive in arti per la pace prenderà spazio nello spirito e nei cuori di chi un giorno potrà dire:

Io c’ero!

Cosa aspetti? fammi un grosso in bocca al lupo per cio che sarà la prima (e di certo non ultima) esperienza live come autore,

 

P.S: esercizio caldamente consigliato quando ti senti demotivato, quando vorresti mollare, quando vorresti tornare indietro (come me ieri sera)

Fare è molto importante, ma altrettanto importante è accogliere con gioia ogni momento di stasi, di riposo, di classica “voglia di far niente”, accettando questi sprazzi di esistenza come opportunità di crescita ed evoluzione.

  1. Inizia a comprendere, ad accettare i momenti no, di demotivazione, di apparente negatività d’animo (magari dormici sopra)
  2. Impara a trasformare l’energia teoricamente negativa in praticamente positiva (è una delle azioni più semplici, basta aprire la propria mente a nuove idee e il proprio cuore alle emozioni)
  3. Misurati con il conflitto interiore innescatosi spesso per cause indipendenti dalla tua volontà, per dare il via alla creazione di un (tuo) mondo migliore, per dare luce a un nuovo futuro pieno di vitalità
  4. Guardati infine allo specchio e apprezza ciò che vedi, amati senza vincoli e torna a camminare sullla strada della tua esistenza vita con rinnovato entusiasmo ed energie!!!

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