Viviamo davvero liberi dall’ ATTACCAMENTO alle cose o alle persone? E’ quanto mi chiedo ogni volta che qualcuno mi fa gioire o mi provoca un qualche risentimento. Credo sia un problema per noi quando ci ACCORGIAMO DI DIPENDERE da qualcuno. Perchè l’amore, per sua natura, non ha obblighi, aspettative e paura. Semplicemente è DARE. Quando pensiamo a DARE, automaticamente non pensiamo ad AVERE e ci dirigiamo verso una direzione più alta, che è l’ESSERE. Chi SONO io perchè “SONO” e non perchè “HO”.

Una bella differenza direi.

Vivi i tuoi sogni, non vivere i sogni di un altro. Non vivere la vita di un altro. Ama e lascia l'”oggetto” del tuo grandissimo amore LIBERO che possa continuare il suo percorso e crescere, e quindi condividere giorno per giorno le sue scoperte con le tue scoperte, mano nella mano verso la direzione che il vostro amore vi ispira.

La tua vita è basata sulle cose materiali o spirituali?

Esiste a mio avviso un concetto semplice: le cose spirituali una volta esplorate, comprese, per quanto poco o tanto possiamo comprenderle, rimangono NOSTRE per sempre. Le cose materiali hanno questo difetto: possiamo perderle. Il nostro “meme” spirituale (fate un giro su wikipedia …) possiamo coltivarlo, contribuendo alla crescita nostra personale e alla crescita delle persone che vivono a nostro contatto.

Tra i miei valori più grandi c’è CONTRIBUIRE. Forse perchè molte persone mi hanno dato tanto, credo che questa sia uno dei valori per i quali ha SENSO vivere. Cosa me ne faccio di 100€ in più in banca, piuttosto che aver reso felice una persona che non conosco (e quindi anche me stesso) con poche parole e un’attenzione alla sua storia, regalando il mio contributo? Qualcuno potrà apprezzarlo, semplicemente allontanarsi da te in uno STATO migliore rispetto a prima di averti parlato.

Altri saliranno ad un “livello superiore” rispondendo con il loro CONTRIBUTO, ed entrambi ce ne “andremo” RADDOPPIATI.

Volevo condividere in questo articolo la storia del vaso rotto:

Un venditore d’acqua riempiva i due vasi che aveva ma uno era crepato, sicchè nel tragitto per vendere l’acqua perdeva metà del suo contenuto. Per molto tempo il vaso fece questo, quando ad un certo punto decise di parlare all’acquaiolo: “Ti chiedo scusa, perchè guadagni solo metà dei soldi che potresti guadagnare se fossi integro”. L’uomo replicò: “Quando torniamo indietro guarda che splendidi fiori hai fatto crescere lungo la strada.”

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