La matematica, nonostante ciò che credi di aver imparato a scuola, serve per semplificare la vita…ecco perché:

Felicità

=

[(Consapevolezza + Libertà) x (Passione + Desideri)] x Azione

Rispetta questa formula e avrai la certezza di vivere una vita ricca di felicità. Ok, come?

Se hai già letto i miei precedenti articoli sai che la felicità è un argomento che mi sta particolarmente a cuore…e che sono convinto che sia una scelta: dobbiamo cioè decidere di essere felici e dobbiamo impegnarci per andare nella direzione dei nostri sogni e del nostro scopo.

Questo sarà davvero un articolo shock, non guarderò in faccia a nessuno, ti rivelerò strategie usate a tua insaputa e ti spiegherò perché è così importante che tu metta i tuoi sogni e il tuo scopo davanti a tutto per poter raggiungere la vera felicità.

Pensaci bene prima di continuare a leggere…perché dopo queste scoperte non avrai più scuse dietro a cui nasconderti per fingere che la felicità non sia a portata di mano!

Vediamo innanzitutto di spiegare chiaramente la formula segreta: per poter raggiungere la felicità devi vivere con consapevolezza e libertà e devi moltiplicare i risultati di una vita consapevole e libera con quelli ottenuti mettendo in campo la massima passione per ciò che desideri veramente. Naturalmente tutto questo non basta: occorre anche l’azione per trasformare in realtà ciò che finora è stato semplicemente nella tua mente.

CONSAPEVOLEZZA

Vivi una vita consapevole?

Davvero?

Di quante parti del tuo corpo sei consapevole in questo momento?

Di quanti pensieri sei consapevole?

Quanto sei consapevole del tuo stato d’animo?

E quanto controllo hai sul tuo stato d’animo?

Il tuo cervello, soprattutto la parte inconscia di esso, è incredibilmente consapevole: è in grado di elaborare un numero altissimo di informazioni e di reazioni e di decidere quali aspetti considerare e portare avanti e quali invece ignorare.

Razionalmente lo sai fare anche tu in qualsiasi momento…la domanda è: quanti stimoli vengono registrati ed elaborati dal tuo cervello a tua insaputa?

Se è vero che il calabrone non dovrebbe riuscire a volare…sulla carta è altrettanto vero che l’essere umano non dovrebbe riuscire a guidare!

Pensa a quanti stimoli ricevi durante la guida e a quante informazioni il tuo cervello elabora senza rendertene partecipe: piccoli solidi fermi, grandi solidi fermi, piccoli solidi in movimento, grandi solidi in movimento, e già solo queste 4 categorie si presentano con un’infinità di variabili di forme e dimensioni. Poi ci sono le variazioni di luce, di temperatura, di velocità, di pressione ecc…E infine ci sono tutti i movimenti che devi compiere per manovrare l’automobile, senza contare che devi avere un’idea della strada da percorrere.

Pensa ai tragitti abituali…quelli che fai quotidianamente: la maggior parte delle volte li fai senza pensarci…arrivi a destinazione del tutto inconsciamente, come se le mani si muovessero da sole.

Questo è meraviglioso! Diciamoci la verità: io vado matto per l’inconscio, per questo amo così tanto studiarlo e studiare chi è bravo a comunicare direttamente all’incoscio.

Chiunque abbia assistito a una seduta di ipnosi o a un incontro di costellazioni famigliari può aver subito il fascino della consapevolezza che possiamo raggiungere quando comunichiamo direttamente con l’inconscio.

Quello che sto per svelarti è come sia facile manipolare dall’esterno il tuo inconscio bypassando la tua consapevolezza. Questo non è il massimo della vita, sono d’accordo, ma se impari come funziona il trucco…puoi usarlo a tuo vantaggio per aumentare la tua consapevolezza.

Il nostro inconscio reagisce. Questo è il suo compito: riceve stimoli, reagisce a questi stimoli, invia una risposta per attivare un determinato comportamento.

Stimolo -> reazione inconscia -> azione.

Quello che stai per leggere è assolutamente, profondamente e totalmente POLITICAMENTE SCORRETTO.

La televisione è uno dei migliori produttori di stimoli inconsci mai inventati dall’essere umano perché è multisensoriale, multitematica e adotta un’incredibile pluralità di linguaggi.

Hai voglia di scopire come fa la televisione a comunicare direttamente al tuo inconscio?

Niente messaggi subliminali o cose del genere…è illegale quella roba! Tutto è molto più semplice quando impari a manipolare lo stato mentale e quindi lo stato d’animo, per farlo è sufficiente creare il ritmo giusto.

Ora ti spiego.

Pensa a un telegiornale.

Inizia con l’immancabile Superenalotto, così, tanto per generare un po’ di desiderio. Poi passa a comunicare notizie “difficili”: tragedie, epidemie, omicidi e qualsiasi altra cosa che generi paura (uno dei più efficaci strumenti per mutare l0 stato d’animo di una persona). A questo punto deve continuare ad alterare lo stato degli spettatori e quindi usa l’altro grande generatore di stati d’animo: la sessualità; ecco quindi i delitti sessuali o addirittura un bel cambio drastico (per “stemperare” i toni) e quindi un servizio con belle donne più o meno svestite e più o meno famose. Alla fine cosa abbiamo? Gossip! Personaggi famosi, quindi simboli, sponsor e generatori di altri desideri. Il cerchio si è chiuso, e con un ritmo così ben congeniato che la tua mente razionale dice “ah che schifo i telegiornali d’oggi” mentre il tuo inconscio va in fibrillazione e inizia a generare bisogni latenti dentro di te.

Posso diventare ancora più scorretto e tirare in ballo la religione.

Io sono una persona molto spirituale e da oltre 10 anni studio religioni, spiritualità e filosifia. Sono molto credente e posso contare sull’aiuto di una fede incondizionata. Inoltre essendo musicista ti posso confermare che la musica migliore è quella religiosa! Dal Gregoriano alla musica indiana, da Bach alla musica klezmer, dal Tibet all’Africa, l’uomo ha raggiunto i risultati migliori quando ha fuso musica e spiritualità.

I problemi arrivani quando la religione usa la paura e il senso di colpa. Uno dei ricordi più vecchi che ho (e io ho ricordi molto datati) è di me stesso a Messa che recito la frase “oh Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa…” ora, al di là del discorso sull’umiltà eccetera, pensa a quante persone vanno a messa e ripetono “non sono degna/o” per decine di anni. La Messa, come tutti i rituali, ha un forte potere ipnotico, quindi la mente registra varie informazioni e ne cancella altre; aggiungici il fatto che troppe persone partecipano al rituale distrattamente e bahm…il gioco è fatto! I messaggi negativi si intrufolano, mentre quelli positivi sembrano troppo belli per essere veri o vengono dati per scontati, perdendo il loro vero significato.

Riesco a farti capire quanto è importante che tu prenda in mano le redini della tua consapevolezza e inizi a valutare attentamente ciò che credi vero o falso, possibile o impossibile?

Le persone che hanno già partecipato a Metamorphosi mi scrivono sempre appena imparano a risalire i 3 livelli di consapevolezza perché ci tengono a condividere questo importante passo verso la crescita personale e la libertà.

LIBERTA’

Potrei citare altri stratagemmi usati dalla televisione perché il telegiornale non è l’unico, è soltanto il più divertente (adesso che sai come funziona).

Adesso invece voglio parlarti della libertà e di quanto sia importante per la tua felicità.

Vivi una vita libera o ti ritrovi nella gabbia dei ricordi spiacevoli?

Fai realmente ciò che desideri o vivi una vita da burattino seguendo sempre lo stesso schema perché oramai hai preso l’abitudine?

In questo momento sei in una fase di veglia o di sogno?

Stai agendo o stai sperando?

TUTTI ABBIAMO DEI PROBLEMI.

Non esiste essere umano al mondo che non abbia dovuto affrontare delle difficoltà.

Alcune persone sono intrappolate dai problemi, altre invece li hanno trasformati in sfide o in iniziazioni e proprio grazie a essi si sono liberate.

La verità è molto semplice: abbiamo problemi perché siamo nati.

Adesso è inutile cercare le cause o i perché, qualsiasi problema tu abbia ha sempre e solo una causa primigenia: la nascita.

Ora lo sai e quindi puoi decidere se continuare a occuparti dei problemi (vivendo nell’infelicità) o se invece preferisci risolverli e usarli a tuo vantaggio per trasformarli in trampolini di lancio verso la tua felicità.

Come tutte le cose anche la televisione ha realizzato qualcosa di molto utile e prezioso accanto ad alcuni aspetti problematici.

Una delle più grandi invenzioni della TV è Bugs Bunny, il coniglio dei cartoni animati.

Bugs Bunny, con la sua inseparabile carota, è il miglior esempio possibile di atteggiamento.

Lui è sempre il primo a trasformare le difficoltà in opportunità, è il primo a divertirsi e non perde occasione per affrontare a viso aperto chiunque lo voglia contrastare (e nel suo caso stiamo davvero parlando di vita o di morte).

Non guarda in faccia a nessuno e si concentra solo sul risultato che vuole ottenere: è libero perché è focalizzato sulle soluzioni, evita categoricamente di concentrarsi sul perché lo vogliano far fuori!

E tu? Con quale atteggiamento affronti le sfide?

PASSIONE

Le persone si dividono in 2 categorie: quelle che vogliono sempre di più e quelle a cui sembra di averne abbastanza.

Schoenberg diceva che “l’artigiano può…è capace e può fare o non fare…l’artista invece DEVE e non può fare a meno di creare”.

Io credo moltissimo in questo e sono sicuramente una persona che non si accontenta.

Questo atteggiamento a volte può portare a problematiche o a qualche incomprensione, eppure so per esperienza che è uno degli ingredienti del successo.

In una delle ultime gare Velentino Rossi è caduto, dopo la gara ha spiegato che avrebbe potuto correre quella gara con più tranquillità, non era indispensabile arrivare primo, eppure lui non ha potuto fare a meno di correre con il suo solito atteggiamento vincente. E ha detto “con un altro atteggiamento magari non cadevo in questa gara…ma non avrei nemmeno vinto così tanto in carriera”.

Il flamenco ha un termine preciso per definire tutto questo: duende.

Jason Webster definisce il duende “vivere al limite…cantare talmente tanto da non riuscire più nemmeno a parlare. O suonare fino a farti sanguinare le dita…è questo portarti il più avanti possibile, e poi andare ancora avanti un passo“.

E tu? Come stai vivendo la tua vita? C’è qualcosa che riesce a smuovere il tuo duende? Hai qualche desiderio feroce?

DESIDERI

Considera attentamente le prossime domande perché potrebbero cambiare la tua vita.

Cosa ti emoziona profondamente?
Cosa ti appassiona veramente?
Cosa desideri maggiormente?
Perché fai quello che stai facendo?
Come vuoi che siano le tue giornate?
Qual è il tuo scopo?
Per cosa provi maggiore gratitudine?
Quali sono le tue risorse?
Come sei al tuo meglio?
Cosa ha realmente significato per te?
Cosa faresti domani se fosse l’ultimo giorno della tua vita?
Dove vuoi andare?
Cosa vuoi di diverso?

Quando hai ben chiaro il tuo scopo tutto diventa più semplice perché hai qualcosa di vero, di serio e di profondo che ti motiva.

Gli obiettivi sono semplici passi per andare nella direzione del tuo scopo.

I veri desideri sono quelli che appagano il tuo scopo.

Riesci a capire quanto la miscela di PASSIONE + DESIDERIO sia essenziale per vivere una vita realmente appagante e soddisfacente?

Stai seguendo la tua passione e i tuoi sogni o stai inseguendo qualche desiderio artefatto?

Alla fine i nodi vengono sempre al pettine…pensaci.

AZIONE

Ciak, si gira!

Ora hai scoperto la formula segreta: consapevolezza + libertà moltiplicate con passione + desiderio sono gli ingredienti che ti permettono di esprimerti realmente.

Ti manca solo un’aggiunta…realizzare ciò che sei veramente.

Devi mutare i tuoi pensieri e farli diventare realtà.

Devi prendere i tuoi problemi e trasformarli in opportunità.

Non sarebbe un mio articolo se non ci fosse l’esercizio finale, giusto?

Per questa occasione ho pensato a ben 2 esercizi per iniziare a fare qualcosa per andare nella tua nuova direzione, perché la tua metamorfosi inizia proprio da qui: dalla consapevolezza che devi agire e prendere delle decisioni per acquistare più sicurezza e più determinazione e per ottenere ciò che realmente desideri.

Il primo esercizio ce lo fornisce direttamente Bugs Bunny.

Ti consiglio quindi di vedere almeno un suo cartone animato…

Bugs Bunny ha una battuta magnifica ogni volta che qualcuno cerca di farlo fuori…gli dice sempre “ehm, che succede amico?” con una vocina strafottente e sicura di sè.

Devi iniziare a fare la stessa cosa quando ti sembra di essere nei guai!

Possono essere guai di qualsiasi tipo…possono essere preoccupazioni o pensieri tristi…possono essere le solite menate o qualche nuova questione da risolvere…tu devi allenarti a ripeterti mentalmente “ehm, che succede amico?” con un tono sicuro, spavaldo, e con la certezza che puoi attingere a tutto il tuo potenziale e che le sfide devi affrontarle con il giusto atteggiamento!

Trova un pensiero triste…qualcosa che ti ha limitato o che ti ha rotto le scatole fino ad ora…bene…ora ripeti “ehm, che succede amico?” con tono strafottente e sicuro, avendo ben presente che lo scopo è quello di liberarti e di adottare l’atteggiamento giusto per trovare le soluzioni più adatte a te.

Il secondo esercizio invece è più particolare e ti assicuro che dà risultati strabilianti.

Consiste nel parlare di te e dei tuoi problemi in terza persona.

Dico sul serio, partendo con nome e cognome e continuando a usare la terza persona singolare.

Puoi usare il modo da telecronaca calcistica o da programma radiofonico.

Oppure puoi usare toni più teatrali o da romanzo.

Sperimenta e adotta il metodo che più ti piace.

L’importante è che tu faccia la telecronaca delle tue difficoltà, della tua sofferenza e dei tuoi pensieri in terza persona.

“Ed è così che Mattia Lualdi è stato tradito e ingannato. Credeva di non farcela a superare questa batosta perché aveva riposto molte speranze in quella situazione ed era convinto che fosse la volta buona. Stava per farcela ed era quasi arrivato a una soluzione, quando invece all’improvviso gli è caduto il mondo addosso. Avrebbe voluto distruggere tutto e rinunciare…invece ha deciso di imparare anche da questa crisi, di assumersi la responsabilità e di usare gli eventi negativi come prove di iniziazione, che l’hanno effettivamente trasformato e reso una persona migliore, più forte, più consapevole e più libera. In questo è stato sicuramente aiutato dal suo duende, dal suo atteggiamento mai rinunciatario e mai accontentato”.

Un’ultima considerazione: devi allenarti. Fare questi esercizi una volta soltanto non serve a niente, risparmia l’impegno.

E all’inizio non ti verrà nemmeno in mente di usarli!

Accadrà qualcosa di spiacevole, avrai bisogno di una soluzione e invece di ricordarti dei miei insegnamenti cadrai nel solito circolo vizioso.

Per questo devi crearti nuove abitudini: stampa la formula della felicità e appiccicala un po’ ovunque…fregatene se ti prendono per matta/o.

Usala come screensaver, so che l’hai già imparata a memoria…il fatto è che leggerla e vederla davanti a te è un’altra cosa.

Avere tanti post-it e bigliettini che te la ricordano ti aiuterà a ricordarti anche di questi due esercizi e inizierai a farli regolarmente, quando ne avrai bisogno e così facendo potrai davvero trasformare la tua vita.

38 Commenti

Lascia un commento
  • Ilaria

    Conosco personalmente Mattia e posso solo dire che è un GRANDE! Anche questo articolo è scritto in modo chiaro, appassionato e con entusiasmo. E ora ho anche un altro mantra!
    Potrei scrivere ore di quanto sono contenta del lavoro fatto con Mattia (che sa quanto scrivo quando mi ci metto!), ma le parole non sarebbero mai abbastanza per esprimergli il mio grazie per tutto quello che mi ha fatto scoprire. Mattia è un uragano che ti coinvolge, perché questo lavoro è una delle sue grandi passioni. Ho iniziato decine di frasi che non sono in grado di completare senza sembrare eccessivamente di parte, quindi me le risparmio.

    Mattia (MLH)… solo grazie…

    Rispondi
  • Alba

    @Lea Zalco: benissimo, così potrà finalmente investire le sue energie nello studio della lingua italiana, visto che da come scrive il suo talento per la grammatica non è ancora abbastanza sviluppato…:-)

    Rispondi
  • lea zalco

    ehm, che succede amico?
    ecco cosa devo rispondere alle persone che mi provocano!

    La signorina in questione LEa Zalco ha un grandissimo problema , quello del piacere a tutti: quando una persona la provoca perchè è invidiosa , a lei gli si rompe il cuore. Dovrebbe imparare a fregarsene ma non ce la fa. Lei è troppo bella , cosi si trascura per non essere poi cosi bella e attirare le invidie,
    Lei a talento ,ed è il talento che provoca in alcune persone che vogliono rubarle l energia , l’invidia .
    Da adesso risponderà Ehm , che succede amico?
    e se ne andrà pensando: non ti curar di loro ma guarda e passa

    Rispondi
  • Rosa

    ciao Mattia, è bello leggere l’articolo e dire “io sono felice”, si è vero, mi sento felice (perchè applico da un pò i principi che trovo anche in questo sito)! non penso di essere nè fortunata più di altri, nè diversa daglia ltri, penso solo che il principio di “vedere il bicchiere mezzo pieno” funzioni in tutti gli aspetti della vita! le difficoltà si affrontano, insegnano e tutto si supera e si aggiusta, e ci aiuta a trarne insegnamento! ho capito che la vita è nostra, inutile dare la colpa agli altri e alle situazioni sfortunate, siamo noi a doverci rimboccare le maniche per fare in modo che le cose trovino la strada da noi sperata! da sola, la speranza, non basta, ci vuole l’attegiamento giusto! e di questo ne sono profonadamente convinta! purtroppo, per alcuni, abbandonare il vittimismo è troppo difficile, ma è questo che blocca lo sviluppo ed il miglioramento personale! io cosa cerco? ora cerco l’amore, la famosa persona giusta, e non voglio accontentarmi di un amore a metà, o sofferto, o non corrisposto, cerco la persona che mi completerà! insomma … spero che le persone capiscano che tutto ciò che ci accade ha un inizio e una fine, basta volerlo!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    :-) Grazie Gabriella!
    Se non l’hai già fatto dovresti leggere il mio articolo “La PNL è una truffa” lì sì che ne racconto delle belle…

    La verità è che moltissime cose hanno un enorme potere manipolatorio: alcune sono straordinarie, come il pianto di un bambino o lo sguardo di un innamorato…mentre altre sono tremende come il senso di colpa o il TG ;-)

    Non so quale tipo di incontro con la PNL tu abbia fatto in precedenza, né posso immaginare quali coach o trainer tu abbia conosciuto prima di me, però posso immaginare che non sempre siano state rose e fiori, perché sono io il primo a muovermi con molta prudenza in questo mondo.

    Il fatto è che poi tutto gira intorno alla libertà e io ne voglio il più possibile, quindi mi guardo attorno con curiosità e preparazione per scoprire i metodi più semplici e veloci per concretizzare la mia felicità nel qui e ora.

    Rispondi
  • Gabriella

    Ciao Mattia, ad oggi è la migliore ‘difesa’ alla PNL CHE IO ABBIA MAI LETTO. Mi speventa un pò da sempre, per le caratteristiche ‘pericolosissime’ di manipolazione e controllo che l’accompagnano. ‘Sento’ che ci credi e che magari sei uno di quelli ‘puliti’… sarebbe grandioso averne incontrato almeno uno!!!! Ciao!

    Rispondi
  • andrea

    Scusami ho scritto il tuo nome sbagliato, ero preso…:( Ciao Mattia.

    Rispondi
  • andrea

    bellissimo l’articolo….:)complimenti Luca.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie Franco, hai scritto parole profonde, precise, utili e preziose.

    Come vedi ho riflettuto a lungo prima di risponderti: avrei voluto aggiungere approfondimenti, chiarimenti, spunti di riflessione e così via.

    In realtà non servono, perché quello che hai scritto tu è già perfetto, completo e cristallino.

    Chi ha orecchie per intendere vedrà il potere delle tue parole.

    Rispondi
  • Franco

    Caro Mattia,

    il tuo articolo è veramente interessante e molto propedeutico.

    Di fatto, ciò di cui difettiamo è soprattutto la consapevolezza.
    Eppure, è proprio per acquisire questa consapevolezza il motivo della nostra esistenza.
    Credo anche che una sola e breve vita, o anche poche vite, siano del tutto insufficienti per poterla acquisire, anche se, a volte, potrebbe verificarsi un salto quantico che ci porti alla soglia della vera conoscenza.

    Capire non è sufficiente. Occorre com-prendere, ovvero rendere un insegnamento o un’esperienza parte di noi stessi, al punto che diventino per noi atteggiamenti del tutto naturali.
    Occorre saper trarre da ogni esperienza della vita l’insegnamento che essa ci offre, evitando di piangerci addosso.
    Qualcuno disse che un uomo avrebbe veramente compresa la vita, e quindi se stesso, quando il suo comportamento sarebbe il medesimo anche se egli fosse l’unico uomo della Terra.

    Personalmente diffido molto di tutti coloro che pretendono di sbandierare una verità assoluta.
    Siamo nel mondo del relativo e della dualità.
    Il primo è costruito dai nostri stessi sensi, in realtà programmati ad interpretare ogni segnale esterno secondo uno schema prefissato e in modo non molto diverso da ciò che fa un computer.
    Il secondo è indispensabile alla nostra crescita, perchè è solo attraverso l’esperienza della dualità che possiamo comnprendere e assimilare il punto di equilibrio, tenendo anche ben presente che il concetto di male e di bene è anch’esso molto spesso relativo.

    Ho letto la discussione sorta con un evangelico (Stefano), e questo è un esempio di come un indottrinamento possa costruire dei muri che cristallizzano il proprio sentire in un fondamentalismo e assolutismo acritico che impedisce di vedere oltre il proprio piccolo ed artificioso orizzonte.
    A volte ho l’impressione che che sia Dio ad essere stato costruito ad immagine e somiglianza dell’uomo, e non viceversa.

    Non può esserci consapevolezza se non penetrando nella profondità di noi stessi dove altro non siamo che immagine di Dio.
    Viceversa si tende ad identificarci nel nostro aspetto esteriore dimenticando che siamo essenzialmente spiriti che si servono di uno strumento materiale (il corpo) per evolvere.
    Non ci si può elevare verso la conoscenza del creato e, quindi, di Dio, se prima non conosciamo profondamente noi stessi.
    Si fa molta dottrina, ma poco o niente spiritualità.

    Io penso che sia fondamentale questa consapevolezza affinchè i nostri desideri e le nostre ambizioni siano diretti verso giusti traguardi e non verso altri del tutto illusori che possono darci un fugace appagamento e ci fanno crescere sì magari da un punto di vista sociale, ma molto poco rispetto a quello spirituale.
    Quest’ultimo comporta molto più sforzo perchè prevede anche delle rinunce, ma se si cammina con fede anche le più alte ed impervie montagne diventeranno .. diventeranno colline.

    Non so se sono andato oltre gli scopi di questo blog, nel qual caso mi scuso, ma ho scritto di getto ciò che mi sentivo di dover dire.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Forse perché hai tante scelte direzionali e poche scelte comportamentali.

    Cosa puoi fare per risolvere la situazione?
    Quello che stai facendo è davvero il meglio per te?
    Stai davvero seguendo i tuoi desideri?
    Sei realmente consapevole di quale direzione seguire?
    Quali risorse ti servono per realizzare ciò che vuoi veramente?
    Quali sono già a tua disposizione?
    Come devi concretamente agire?

    Rispondi
  • Alba

    Grazie. é molto faticoso, ma ho capito il meccanismo che indichi per uscire dal “pantano”.
    Ho infinite scelte a disposizione, ma scelgo sistematicamente di ignorarle (perchè?), concentrandomi su un’unica cosa. Quando poi non risponde alle mie aspettative, a tutta la pazienza e la dedizione che ci riverso.. bahm!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Tutto scorro e tutto cambia, e più cerchiamo di ostacolare il mutamento più soffriamo.

    Tutto ti è sfuggito di mano?
    Oppure tutto è evoluto?

    Vuoi amare la persona che ami?
    Quindi vuoi continuare a fare ciò che stai già facendo!

    E facendo sempre le stesse cose ottieni sempre gli stessi risultati, giusto?

    Mi sembra di capire che stai vivendo una relazione a senso unico…non posso dirti se stai seguendo le tue passioni o se stai sfuggendo la responsabilità della tua felicità, però posso dirti che dentro di te tu sai come stanno realmente le cose.

    La parte più vera, più profonda e più certa di te sa se ne vale la pena oppure no.
    Quindi io ti chiedo: ti stai prendendo in giro o stai facendo la scelta migliore?
    E le scelte a tua disposizione sono sufficienti?

    Rispondi
  • Alba

    Cosa farei se fosse l’ultimo giorno della mia vita? vorrei amare la persona che amo, che però non vuole legami con me. Inseguire questo amore significa seguire le proprie passioni, o è un altro modo per sfuggire la responsabilità della propria felicità? Premetto che finora mi sono impegnata tanto e seriamente in relazioni stabili, negli studi, nel lavoro, per la serenità familiare, e tutto è scivolato via come sabbia tra le dita…

    Rispondi
  • Angelo

    Caissimo Mattia,
    articolo deteminativo il tuo che mi riconduce
    con entusiasmo al corso multimediale che mesi or sono ho acquistato, rinnovo il ringraziamento per avermi presentato, METAMORPHOSI!!

    Aggiungo che ti ho sempre detto fin dall’inizio
    che tu sei il GENIO DELLA LAMPADA!

    Grazie a questo percorso didattico ho riscoperto
    un tesoro nascosto dentro di me!

    Mattia sta compiendo una Missione imporortante
    per la vita di tantissime persone che hanno da te ricevuto la tua preparazione.

    :-)

    Un abbraccio ad un grande Amico.
    Con profondo rispetto.
    Angelo D.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Non esiste una via per la felicità.

    La felicità è la via.

    E inizia sempre dentro di te.

    Tu puoi scegliere a cosa dare potere e puoi decidere da cosa trarre forza.

    Alcune persone prendono la propria forza e il proprio potere personale dall’esterno, dai risultati che ottengono e dalle conferme che ricevono.
    Qualcuno usa aspetti esteriori o altri simboli.

    Chi invece vive la forza ed esprime la propria personalità, trae sempre il proprio potere dall’interno.
    Sicuramente è un percorso e occorre allenarsi, quello che ti posso garantire è che puoi scegliere in quale direzione andare.

    Rispondi
  • Simone

    Io mi chiedo spesso se esista veramente una possibile distinzione tra 2 tipi di infelicità…a mio avviso può esserci un’infelicità portata dal mondo esterno o da se stessi..se un uomo è in armonia con se stesso potrà affrontare qualsiasi difficoltà che il mondo e la vita gli presenteranno davanti perchè saprà sempre che potrà contare sulla sua integrità,lui sarà sempre il punto di partenza…il problema è quando una persona oltre che a doversi relazionare e lottare con il mondo debba lottare contro se stesso.. se l’infelicità non è portata dall’ esterno ma dall’ interno che si può fare? come si può raggiungere un’integrità psico-fisica quando vengono a mancare delle condizioni base come ad esempio la salute? o il sostegno economico? come può un uomo lottare se gia in partenza gli hanno legato le mani? per esempio…senza prendere casi estremi ma uno che riguarda molti adolescenti..come un ragazzo trovare un benessere interiore e non chiudersi in se stesso se da anni ha una forma di acne al viso tale da precludergli qualsiasi sicurezza,autostima,e qualsiasi rapporto con l’altro sesso?non sentendosi mai se stesso? so che tutto parte solo da lui..ma se quest’acne non passa lui come potrà mai risolvere la situazione in meglio? e questo è solo un esempio banalissimo figurasi casi più gravi

    scusate se mi sono dilungato

    grazie

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Una cosa che accomuna le coppie in crisi con cui ho lavorato è il fatto che c’è sempre uno dei due che non si mette al primo posto!

    C’è qualcuno che prevarica e fa accuse o affermazioni assurde, senza nemmeno rendersene conto, mentre l’altra persona rinuncia deliberatamente all’affermazione dei propri diritti.

    Non giudico nessuno perché la mia storia di coppia è degna di un film di Hollywood (fortunatamente con il lieto fine) e quindi so per esperienza che se una persona si mette in gabbia non risolve nulla.

    So che in certi momenti sembra tutto nero, ma la vera soluzione passa sempre attraverso sfide importanti e impegnative, la domanda è: cosa vuoi veramente?

    Al di là di tutte le difficoltà e i sacrifici, cosa vuoi davvero?
    Una volta scoperto questo tutto diventa più semplice e più chiaro.

    Ho un libro prezioso da suggerire in caso di situazioni famigliari da risolvere: “Il cambiamento terapeutico della famiglia” di Bandler, Grinder e Satir, edizioni Borla.
    Si tratta di un vecchio libricino, ma estremamente prezioso!

    Rispondi
  • Ilaria

    Ho un’esperienza matrimoniale simile a quella di Lorenzo, vorrei condividere con voi alcune considerazioni. Come nel suo caso, quella più insofferente sono io, ma da alcuni anni ho intrapreso un cammino di crescita personale e prima di prendere una decisione drastica mi sono resa conto che devo capire per bene cosa voglio. La relazione di coppia è un terreno molto delicato perchè coinvolge la vita di almeno due persone (anche più di due se ci sono figli), è un progetto comune che nel tempo può subire delle modifiche. Le persone cambiano, sia esteriormente che interiormente, e a volte ciò non avviene in sincronia. Facilmente si cade nella routine,nella noia, si danno per scontati alcuni aspetti della vita in comune, senza cercare di rinnovarli. Se una persona urla contro di me nella sua mente deve pur avere dei motivi per farlo, e al di là della reazione immediata di fastidio, mi chiedo cosa stia succedendo. Man mano che riesco a vedermi in maniera più obiettiva, mi rendo conto che ho delle aspettative non realistiche nei confronti di mio marito, perciò resto delusa, e poi la ragione non può essere tutta dalla mia parte, se no mi avrebbero già fatto santa. Quando mi sorprendo a pensare che sono solo io a dare, senza ricevere nulla in cambio, quando mi tornano in mente solo i momenti difficili mi accorgo che sto uscendo dal seminato, faccio un bel respiro profondo e comincio a riconsiderare la questione da un altro punto di vista. Mi sforzo di farlo, perchè mio marito non gradisce l’intervento di un consulente di coppia, nè di nessun’altra figura che possa mediare tra noi. Per litigare bisogna averlo deciso in due, per cercare di andare d’accordo anche. Io ho l’esempio dei miei genitori, che si separarono sperando di essere più felici riuscendo a rifarsi una vita al fianco di un altro partner; nessuno dei due è riuscito nell’intento. Prima di rompere i ponti è necessario riflettere bene, distruggere è più facile che restaurare, ma non sempre è la scelta vincente. Io cerco di avere la forza di ricominciare da capo ogni giorno, di iniziare a scrivere un nuovo capitolo senza trascinarmi dietro il peso delle memorie, dei nostri errori passati: cerco di darmi ogni giorno l’opportunità di fare di meglio.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Lorenzo, grazie per i complimenti.

    Ti invito a impegnarti a fare l’esercizio della telecronaca perché è molto utile per farti vivere la situazione in modo più leggero.
    E questo ti permetterà di vedere nuove prospettive e quindi trovare delle soluzioni.

    Poi ovviamente se preferisci star male e soffrire sei libero di farlo: ma io ti consiglio di provare anche altre strade!

    Ricorda che la depressione non è una maledizione divina o un malanno imposto dall’alto: è uno stato che si concretizza in seguito a una serie di scelte, di atteggiamenti e di comportamenti.

    Devi attuare un preciso schema per sentirti depresso.
    Esattamente come puoi attuarne un altro per risolvere le questioni più urgenti.

    Onestamente non ti so dire se si può essere felici stando insieme a qualcuno che non ti ama più, perché è una situazione che non ho mai provato.
    Ammetto di non essere un grande fan dell’accanimento terapeutico affettivo, ma non sono nemmeno una persona cinica!
    Semplicemente scelgo la felicità prima di qualsiasi altra cosa.

    Quindi ti chiedo questo: la tua relazione è un inganno o vi state donando ancora reciprocamente qualcosa di importante e significativo?

    Cosa ottieni a rimanere in questa relazione?
    Cosa ottiene tua moglie?

    Cosa raggiungeresti lasciandola?
    Cosa raggiungerebbe lei?

    Devi ricordarti che la mente desidera lo status quo, non le piace cambiare!
    Questo significa che è meglio una situazione orribile ma nota piuttosto che una fantastica e sconosciuta.
    Sembra paradossale, lo so, ma è così che funziona.

    Questo però non significa che le cose debbano rimanere così per sempre.

    Senz’altro tu non vuoi uscire dalle tue abitudini e senz’altro questa donna significa ancora qualcosa per te.
    Ciò che devi chiederti è: stareste meglio lontani?

    Non tutti i rapporti muoiono.
    Alcuni cambiano.
    Si trasformano e danni nuovi frutti.

    C’è ancora qualcosa di recuperabile?
    Ha senso impegnarsi in quella direzione?

    Oppure devi intraprendere nuove strade?
    Cosa desideri veramente?
    Cosa ti appassiona maggiormente?
    Tua moglie è un ostacolo o un supporto?
    E tu cosa sei nei suoi confronti?

    Se avete scelto di sposarvi ci saranno stati dei buoni motivi.
    Ora quali motivi ci sono per continuare?

    Ti suggerisco un esercizio.
    Anzi due.

    Immagina di poter diventare piccolo piccolo e di poter volare dove vuoi.
    Vai sulla spalla di tua moglie e osserva la situazione da quel punto di vista.
    Cosa scopri?
    Ascolta i suoi pensieri, cosa provi?

    Impara a metterti nei suoi panni per capire meglio cosa fare.

    L’altro esercizio invece è questo: quando urla, tu dille queste parole “sai che ti voglio bene e sei stata importantissima per me, non sono d’accordo con te in questo momento, cosa vogliamo ottenere dal nostro rapporto?”

    a me i giochi al massacro non piacciono: scegliete.
    Ne sarete entrambi molto più soddisfatti.

    Rispondi
  • Lorenzo

    Ciao Mattia, complimenti per l’articolo.. sto vivendo un periodo di depressione dovuto principalmente a una relazione ormai forse giunta al termine.. é appunto forse questo ilproblema.. tutte le risposte che do a le tue domande sono che per essere felice dovrei tornare Single.. o si puo’ essere felici anche stando insieme a chi ormai non ti ama più ? A volte mi sento come un leone in gabbia.. L’unico esercizio che riesco a fare è quello di Bugs bunny verso mia moglie.. quando mi urla addosso.. gli dico ehi che succede amica?

    Rispondi
  • Claudia

    Ciao Mattia, condivido con te TUTTO quello che hai scitto. Mi sono presa pure gli apunti alcuni per dare un consiglio a chi mi sta a cuore, altri per mettere in prattica io personalmente.
    ciao claudia

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Andrea, ecco dove voglio andare:
    la mia strada è un cammino verso l’armonia personale e la consapevolezza di come funziona veramente la realtà in cui viviamo.
    Dedico i miei sforzi a capire come poter creare nel modo più semplice ed efficace la realtà che desidero.
    Il mio scopo è essere felice in ogni momento senza nessun motivo e aiutare le persone a scoprire e a usare le proprie risorse.
    L’obiettivo in questa vita è quello di raggiungere la piena libertà, l’uso integrato e contemporaneo dei due emisferi cerebrali (la definizione scientifica di ciò che il Buddismo chiama Illuminazione) e la consapevolezza del mio reale valore e significato, affinché io possa portare a termine i compiti per cui ho scelto questa vita.

    Hai ragione: le domande sono facili e ciò che conta davvero è la risposta che tu dai.
    Ci sono molto modi per arrivare a dare una risposta a queste domande, io stesso ne ho studiati molti e ne propongo diversi perché sono sicuro che sia un viaggio emozionante e che vale la pena intraprendere.

    Mi auguro di averti risposto abbastanza chiaramente!

    Rispondi
  • Andrea

    Questo articolo è molto ricco e appassionato.
    Mi piacerebbe sapere (proprio per saperlo e senza polemica) cosa tu personalmente abbia risposto alla domanda “dove voglio andare”?
    Mi chiedo anche come si possa rispondere onestamente e senza dubbi alla domanda “sono consapevole della mia vita”?
    Porre queste domande mi sembra semplice. Le risposte – sincere – mi paiono più complesse. O sbaglio?
    grazie e ciao Andrea

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Bene, vedo che l’articolo ha suscitato un grande interesse: mi fa molto piacere!

    E in molti avete toccato il punto principale: è necessario scegliere quale direzione dare alla propria vita e impegnarsi per andare in questa nuova direzione.

    Non ci sono scorciatoie: scegli cosa ha davvero significato per te e concentrati su ciò che devi fare per realizzare i tuoi desideri.

    Un altro punto importante è il lavoro sul senso di colpa.
    Troppe persone sono bravissime a sentirsi in colpa quando non dovrebbero e troppe invece sono bravissime a scappare dalle proprie responsabilità!

    Ho già scritto un nuovo articolo che tratta anche questo tema della responsabilità: noi abbiamo già a disposizione tutta la forza e il potere necessario per trasformare la nostra esistenza e per farlo dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte, delle nostre azioni e del nostro atteggiamento.

    Dire “che fatica mettere in pratica questo e quello” può essere vero, ma è utile?
    Sicuramente non è utile se diventa una scusa per continuare a vivere nella solita routine!

    Inoltre usare termini come “fatica” (e tutti gli altri termini con una forte valenza emotiva e con carica negativa) manda un messaggio molto forte al nostro inconscio: un messaggio ahimè poco utile e poco pratico.

    Inizia a trasformare la tua vita cambiando i tuoi pensieri.
    Inizia a scegliere su cosa concentrarti e a cosa dare potere.

    Rispondi
  • fiorella

    Fantastico Mattia
    Sono sempre stata una fans “sfegatata” di Bugs Bunny e della sua mitica frase “ehm, che succede amico?” e mi divero ad imitarlo fingendo di rosicchiare una carota! Credo di essere sulla tua “frequenza”.
    un saluto
    Fiorella

    Rispondi
  • Gisella Zampardo

    Ho letto attentamente questo articolo.
    Un articolo che apre al DIALOGO

    Ti ringrazio. Non la solite frasi retoriche ma un insieme di preziose strategie per fare Lavorare
    Bene il Neurone Luce.

    “MEA CULPA” Tanto mi sono interrogata sulle distorsioni ed i sensi di colpa che le religioni
    hanno trasmesso nel tempo ,affinchè riconoscessimo
    il profondo SENSO della VITA ,IL DIVINO che è
    in ciscuno di NOI.

    Sono cattolica per mia scelta,dopo aver scavato e riscavato ,ricercercato ed approfondito.

    Provo a riflettere insieme a te che sai ragionare meglio di me:” Dio non ha colpe.
    Dio non crea torto e ragione,giustizia o ingiustizia. Quale Religione riesce a tener VERAMENTE CONTO DELLE LEGGI DI DIO?

    Forse MEA CULPA Ripetuto crea punti interrogativi perchè si confonde l’IO Spirituale con l’Ego ” ??

    Se ci abbandoniamo a Dio (non è semplice,per tanto
    cerchiamo di farlo) noi colpe non ne abbiamo più-

    E’ LUI che CONDUCE e ,credi, quando io personalmente ci riesco, posso dirti TUTTO e’
    MIRACOLO. TUTTO.

    Se riconosciamo il Divino che è in noi,possiamo lavorare sui Sensi di colpa, ma non per sentirci in colpa, bensì per evitare di esserne vittime innocenti.

    Fuori dai condizionamenti c’è una Libertà Immensa-

    C’e’ molto da riflettere sui sensi di colpa.

    Ti è mai capitato di aver trovato rotto un oggetto e nessuno lo aveva visto o toccato.?
    “Non sono stato io” rispondono…….

    QUEL “MEA CULPA,MEA CULPA” magari recitato
    da chi usa violenza,(non vado oltre )…..
    non potrebbe rimuovere la sporcizia che si può
    accumulare all’interno,smuovendola ?

    Tante sono “le sottili ipnosi”,ma il tema da trattare è infinito…….e perciò……

    SAI COME TI SALUTO?

    “EHM,…..allora, che succede….Amico?!”

    Buona settimana a Te, Ad Italo ,al Suo Team
    ed a tutti i lettori del sito “PIU’ CHE PUOI”

    Eleonora

    Rispondi
  • Anna

    Bellissimo articolo,veramente da mettere in pratica ma..Marco a detto ciò che io mi sono chiesta con…paura!!!!ma io che voglio?quali sono le mie passioni?..dove voglio andare?..ragazzi ma è possibbile che nella frenesia di vivere il quotidiano uccidiamo i nostri desideri?..Caro Mattia da dove si deve ripartire per trovarne nuovi?
    ciao Anna

    Rispondi
  • Stefania

    Grazie Mattia sei veramente capace di tirare su le persone al momento giusto e questo è un gesto molto altruistico
    mi ha colpito molto anche il discorso sulla religione…….ma perchè dovrebbe essere ogni volta “per mia grandissima colpa”?….
    ma la cosa più importante non è semplicemente sapere che c’è un Dio che ci vede?
    ciao
    Stefania

    Rispondi
  • marco

    Suono la chitarra da parecchi anni e questa cosa del duende non la sapevo.
    Da te si imparano sempre un sacco di cose interessanti,certo ….che fatica metterle in pratica .
    Se avessi la stessa passione che ho per la chitarra ,per le altre incombenze della vita chissa dove sarei ora ,invece ho l’impressione che la sola passione non basta ,ci vogliono impegno, disciplina,caparbietà, e soprattutto saper dove andare …credo!?!.
    Grazie ancora!

    Rispondi
  • Carlo

    si vede ke 6 un grande…. Se le persone ke incontro tutti i giorni, fossero come te, sarebbe veramente bello…
    So solo una cosa;
    Divento un’esperto come te così posso aiutare anke altre xsone.

    Rispondi
  • Carmen

    Interessante, molto interessante. Questo articolo lo voglio rileggere con calma e assimilarlo bene.
    Possiamo fare molto per noi stessi se solo indirazzissimo i nostri pensieri nella direzione giusta. Queste cose le ho imparate da sola uscendo così da una grave depressione. Credo che se all’epoca avessi avuto a disposizione questo materiale su cui lavorare, non mi sarei neanche trovata nella situazione di sentirmi depressa. Ti ringrazio Mattia, questo che stai facendo è un modo eccellente per fare del bene alle persone.

    Rispondi
  • laura

    Salve, ho letto il tuo articolo che mi è arrivato via e-mail.
    Mi ha profondamente convinto. Solo che in questo “momento” storico dopo tanti e troppi ostacoli di Vita … ho sviluppato una sorta di vittimismo ed autocommiserazione Pietosa.
    Il mio livello di Autostima è di nuovo sceso negli abissi dell’animo umano.
    Mi rendo conto che tutti da sempre con me, hanno fatto leva sul Senso di Colpa… ai limiti della vera e propria persecuzione religiosa e della sopportazione psicofisiologica umana, a tal punto da obbligarmi addirittura a sedute di esorcismo e via dicendo…
    Cercherò malgrado le mie residue energie, di mettere in pratica i tuoi consigli (che tra l’altro avevo già di mio intuito, dato che ho studiato, mio malgrado, perfino psichiatria…) . <<<<<<desiderei mettermi in contatto di persona con te o altri coach esperti e … magari psicoterapeuti.
    Il mio inconscio ora va per conto suo e la mia mente re-agisce, anzichè Agire le soluzioni che ha trovato.
    Poi per quanto riguarda i desideri e le passioni,mi vien il dubbio : coltivarli o annientarli? Come ci insegnano molti maestri di filosofia orientale… Raggiugere l’atarassia, il Nirvana? Costoro ritengono che sono proprio le Passioni e gli attacamenti,nonchè l’Ego individuale, la causa della Sofferenza umana.
    Se hai un riferimento da darmi su chi contattare di persona , te ne sarei molto grata.

    Laura

    Rispondi
  • Beatrice

    Grazie Mattia,
    non è un caso che io abbia letto questo articolo in questo momento della mia vita. Mi fa riflettere su cose che penso da tempo,ma mi nascondo, e forse, leggendoti ora,mi dai la spinta a prendere una decisione molto importante per la mia vita!

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Grazie mille Matteo, articolo molto esauriente e prezioso, l’ho subito condiviso su Facebook e Twitter, concordo su tutto quello che dici, ciao!!

    Rispondi
  • sergio

    Caro Mattia complimenti davvero!
    Vorrei invitarti nella mia trasmissione radiofonica “Ben.Essere & Motivazione!” (fm 101.70 in streaming anche dall’estero su http://www.radiocittabollate.it)
    A presto; carpe diem!
    sergio

    Rispondi
  • Sara

    Grazie infinite per questo meraviglioso articolo Mattia!

    Rispondi
  • Maddalena

    GRANDIOSO!!!!iniziamo a spegnere la TV….(mi prendo un po di confidenza)fatti sentire al piu presto ho proprio bisogno dei tuoi consigli si sente sai che credi veramente in quello che scrivi …..e mi piace sentire la tua passione e ti dirò di piu… mi sembra di sentire anche la tua voce….Bellissimo. Ciao caro a presto.Maddalena

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento