Fiducia in se stessi? Sicurezza? Autostima?

Chissà quante volte hai sentito parlare di queste cose… ma quante volte hai cercato di metterle in pratica, di vederle in un’ottica nuova, la tua?

Quante volte ti sei chiesto/a come aumentare la fiducia in te stesso/a concretamente, al di là di tutte le belle parole sentite in giro, magari dopo aver frequentato uno dei tanti corsi sull’autostima che vanno di moda negli ultimi anni?

Io voglio provare – come trattato nel capitolo “come acquistare maggior sicurezza” del corso multimediale “il Siero della Felicità” – a vedere le cose in un’ottica diversa, partendo dalla tua ottica, dalle convinzioni radicate nel tuo essere, quelle convinzioni che spesso sono nate sotto l’influenza degli altrui giudizi.

C’è un altro modo di vedere le cose è la filosofia di Italo Pentimalli e dello staff di PiùChePuoi. Questo è il mio modo. Leggerlo non costa nulla…

In questo secondo articolo dedicato al grande interrogativo del titolo, voglio subito porti una domanda, sulla quale dovresti meditare chiuso nell’intimità della tua anima:

Come posso evitare di farmi influenzare dai giudizi negativi delle persone?

Una possibile risposta è: con la sicurezza (fiducia, chiamala come ti pare) in se stessi. E secondo te? (la aspetto nei commenti :-)

Inizio col dirti che io non do molto peso alla sicurezza data dall’aspetto fisico (bellezza esteriore), io parlo di bellezza e sicurezza interiore.

Col piccolo-grande contributo che offro a persone vicine e lontane riesco spesso a cancellare quella paura di non riuscire a realizzarsi o poter amare qualcuno non perché si è belli fuori, ma perché c’è qualcosa di bello che possiamo offrire agli altri… e gli altri lo percepiscono!!! (N.B.: evitando così di giudicarci)

Dobbiamo essere noi stessi al 100%, naturali, spontanei, senza però eccedere in offese o violenze di tipo verbale, quasi sempre  spinte dalle emozioni negative del momento. In quei frangenti è bene usare la parte razionale del cervello, prendere un bel respiro (io suggerisco sempre 3) e riprendere il discorso con naturalezza, scioltezza e sicurezza di linguaggio.

Credo fermamente che il linguaggio sia una componente chiave della nostra sicurezza interiore. Sai che bello se ogni persona parlasse bene di un’altra non solo in sua presenza, ma anche quando non c’è? Il classico GOSSIP che va tanto di moda sui giornali, in televisione e nel web, andrebbe trasformato in qualcosa di positivo..

Ora mi spiego meglio:

  • parlare solo delle qualità di chi conosciamo (e non dei suoi difetti)
  • discutere di notizie positive legate ad una persona (e non solo disgrazie)
  • consigliare film, musica, locali, svaghi in genere o altro perché ci sono piaciuti (e non di quelli che ci hanno fatto schifo!)

sarebbero 3 azioni d’oro per vivere meglio, con più serenità e maggior sicurezza! Perchè?

  • Perchè ci rendono persone positive agli occhi degli altri (N.B.: evitando così di giudicarci)
  • Perché comportandoci così le persone si possono fidare ancor più di noi (è minore il rischio di fare gossip su di loro…)

e di conseguenza ci stimeranno di più, ci rispetteranno di più, cerceranno ancor di più la nostra compagnia perché “sentono” vibrare un’energia positiva quando passano del tempo insieme a noi.

Secondo te, tutto questo non aumenterebbe la fiducia in te stesso/a? E tutto viene dettato dal nostro linguaggio, dall’essere positivi nella comunicazione con gli altri!

Ritengo altresì che l’atteggiamento posturale è direttamente proporzionale al nostro atteggiamento verbale. Il famoso “linguaggio del corpo” raramente sbaglia!

Quando camminiamo, quando ci presentiamo o salutiamo una persona (meglio sempre con un sorriso ma non intendo tornare sull’argomento), dobbiamo farlo con tutto il corpo: è l’immagine che diamo di noi al mondo esterno, alla gente, senza strafare mostrando la celebre aria da “pallone gonfiato” (N.B.: evitando così di giudicarci)

Serve il giusto equilibrio, come in tutte le cose, sta a noi trovare la giusta misura e coerenza tra come siamo internamente (sicuri di sé!) ed esternamente (sicuri di sé?). Quando parliamo di qualsiasi cosa, facciamolo con tutto il corpo!

Ad esempio: un amico ti incontra per strada e ti dice “ciao, come stai?” e tu rispondi sorridendo “bene!” ma ti trovi ricurvo su te stesso e con le spalle basse (come nella prima figura in alto).

Indovina un po’ quale messaggio arriverà al tuo amico….

Un ultimo passettino, ma non per importanza, da compiere per avere fiducia in sé stessi è quello di PIACERSI, ACCETTARSI per quello che si é, prima ancora di quello che si fa.  Sbagliare è umano, lo dicono dai tempi del latino, non piacersi è ben più grave.

Le esperienze ci aiutano a crescere, soprattutto quelle negative, ma non dobbiamo dargli troppo peso altrimenti la nostra fiducia ne risente! Ma di questo ne parlo in maniera più approfondita e pratica nel corso “il Siero della Felicità”.

Ri-partiamo dal nostro corpo, dal nostro atteggiamento verbale e posturale, usiamo il respiro per non farci trascinare dalle emozioni negative e… sorridiamo alla vita!

4 Commenti

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  • Gabriella

    Ero entusiasta del tuo articolo volevo votarlo al massimo ed ho sbagliato abbassando la media. Ti prego di scusarmi!
    I tuoi articoli sono fantastici grazie per l’aiuto che ci dai.

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    • stefano bresciani

      No problem Gabriella il tuo commento vale più di qualsiasi punteggio, grazie a te per la sincerità :-)

  • stefania finardi

    Bellissimo articolo, da mettere in pratica tutti i giorni.
    Come non farsi influenzare dai giudizi cattivi delle persone? Beh, io uso il metodo del pungiglione. Te lo spiego. Quando percepiamo un giudizio cattivo nei nostri confronti da parte di qualcuno è come essere punti da una vespa. Cosa si fa, normalmente, quando si viene punti da una vespa? Beh, senti il bruciorino, ti metti un poco di ammoniaca e, se il pungiglione è fuoriuscito da solo, ti dimentichi quasi sempre del tutto. Se il pungiglione è ancora dentro, allora, lo togli. Traduco il tutto. Quando si ottiene un giudizio negativo, beh, dà fastidio, lo si vive e poi, se non è reale lo si lascia andare. Se il pungiglione persiste può essere perché ci si rende conto che si è fatto qualcosa che non va ma si può rimediare e tornare ad essere soddisfatti di noi. Se si è allergici allora è perché l’autostima e la sicurezza di sé è sotto le suole delle scarpe e allora… ci vuole una buona cura in merito.
    Buona giornata
    Stefania

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    • stefano bresciani

      Grazie Stefania!
      Bello questo tuo metodo del pungiglione, a volte mi è capitato di usarlo senza conoscerlo.
      ciao e buona giornata anche a te

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